Ripercorriamo i momenti più significativi della stagione 2025 del settore dei salti a livello sia maschile sia femminile.

Salto in alto femminile

Nicola Olyslagers ha realizzato la doppietta vincendo il secondo titolo iridato di finale della sua carriera ai Mondiali indoor di Nanchino con 1.97m in Marzo e l’oro ai Mondiali outdoor di Tokyo con 2.02m in Settembre. Prima di questa stagione Olyslagers aveva collezionato due argenti alle Olimpiadi di Tokyo 2021 con 2.02m e di Parigi 2024 con 2.00m e il bronzo ai Mondiali di Budapest 2023 con 1.99m.

La ventottenne australiana ha trionfato anche nella finale della Diamond League nella Sechselautenplatz di Zurigo stabilendo il primato dell’Oceania e la migliore prestazione mondiale dell’anno con 2.04m.

Nella finale di Tokyo la polacca Maria Zodzik ha vinto la medaglia d’argento migliorando il record personale con 2.00m al terzo tentativo dopo un ritardo causato dalla pioggia.

La primatista del mondo Yaroslava Mahuchik e la campionessa europea under 23 Angelina Topic hanno condiviso la medaglia di bronzo con 1.97m.

Mahuchik aveva dominato le ultime due stagioni vincendo gli ori ai Mondiali di Budapest 2023 e alle Olimpiadi di Parigi 2024 oltre a stabilire il record del mondo con 2.10m nella tappa della Diamond League di Parigi l’anno scorso. Lo scorso Marzo ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali indoor di Nanchino. La stagione 2025 dell’atleta ucraina non è andata secondo i piani a causa di un infortunio al tallone.

Topic ha festeggiato la prima medaglia mondiale da senior insieme al padre e allenatore Dragutin Topic, che da saltatore in alto vinse il titolo europeo a Spalato 1990 e si piazzò al nono posto ai Mondiali di Tokyo 1991.

Embed from Getty Images

Salto in alto maschile

Il neozelandese Hamish Kerr ha completato la doppietta vincendo il suo primo titolo mondiale outdoor a Tokyo di salto in alto maschile con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 2.36m un anno dopo la vittoria alle Olimpiadi di Parigi dove si impose con la stessa misura.

Il sudcoreano Sanghyeok Woo ha vinto il secondo titolo mondiale indoor a Nanchino con 2.31m davanti al campione del mondo in carica Hamish Kerr diventando il terzo saltatore in alto a conquistare più ori iridati al coperto dopo il cubano Javier Sotomayor e lo svedese Stefan Holm.

Kerr ha vinto tre gare di Diamond League a Rabat con 2.25m, Chorzow con 2.33m e nella finale di Zurigo con 2.32m. Woo è stato il secondo miglior atleta del circuito con due vittorie a Doha con 2.29m e a Roma con 2.32m.

Il ceco Jan Stefela si è imposto nella lotta per il bronzo iridato con 2.31m a pari misura con Oleg Doroshchuk per un numero minore di errori.

Doroshchuk si è laureato campione europeo indoor ad Apeldoorn con 2.34m. Stefela si è aggiudicato la medaglia d’argento con 2.29 battendo a pari misura l’azzurro Matteo Sioli grazie ad un numero minore di errori. Il diciannovenne milanese ha vinto il titolo europeo under 23 a Bergen migliorando di un centimetro il record personale con 2.30m e si è piazzato secondo nel Campionato Europeo a squadre di Madrid con 2.27m e ottavo ai Mondiali di Tokyo con 2.24m.

Salto con l’asta femminile

Katie Moon ha vinto il quarto titolo in una grande rassegna internazionale a Tokyo con 4.90m dopo gli ori alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e ai Mondiali di Eugene 2022 e di Budapest 2023. La trentaquattrenne statunitense ha eguagliato il record di tre titoli mondiali outdoor detenuto da Yelena Isinbayeva.

La connazionale Sandi Morris, di un anno più giovane rispetto a Moon, ha collezionato la quarta medaglia d’argento ai Mondiali della sua carriera.

La slovena Tina Sutej ha vinto la sua prima medaglia ai Mondiali all’aperto con 4.80m a 36 anni dopo i quarti posti delle edizioni di Eugene 2022 e di Budapest 2023.

La classifica dei Mondiali di Tokyo rispecchia l’ordine del ranking di World Athletics a fine stagione, dove Moon guida con 1452 punti davanti a Morris (1426) e Sutej (1364). Le liste mondiali dell’anno vedono invece al primo posto la giovane statunitense Amanda Moll, che ha superato la misura di 4.91m ad Indianapolis lo scorso Febbraio. Moll ha vinto il titolo NCAA indoor con 4.70m e si è piazzata al sesto posto ai Mondiali di Tokyo con 4.65m.

Le grandi rassegne internazionali indoor hanno fatto registrare le vittorie della svizzera Angelica Moser agli Europei indoor di Apeldoorn con 4.80m e della francese Marie Julie Bonnin con 4.75m. In chiave italiana sono da ricordare il quinto posto di Roberta Bruni agli Europei di Apeldoorn con 4.70m e il settimo posto di Bruni e Elisa Molinarolo ai Mondiali indoor di Nanchino con 4.60m.

Salto con l’asta maschile

Armand Mondo Duplantis ha vinto il suo terzo titolo mondiale a Tokyo stabilendo il quattordicesimo record del mondo della sua carriera con 6.30m davanti a 50000 spettatori entusiasti in un National Stadium, stesso impianto dove vinse il titolo olimpico nel 2021. Duplantis ha vinto il terzo titolo mondiale indoor a Nanchino con 6.15m, ha stabilito altri tre record del mondo con 6.27m a Clermont Ferrand, 6.28m a Stoccolma e 6.29m a Budapest. Con il quinto titolo della sua carriera in Diamond League il venticinquenne svedese ha eguagliato il record di sette vittorie nel circuito di Renaud Lavillenie.

Emmanouil Karalis ha vinto la medaglia d’oro agli Europei indoor di Apeldoorn con 5.90m a pari merito con l’olandese Menno Vlonn, e due argenti ai Mondiali Indoor di Nanchino con 6.05m e ai Mondiali di Tokyo con 6.00m. Nella finale della Diamond League di Zurigo l’astista greco ha superato la misura di 6.00m ma ha perso solo per un numero maggiore di errori nei confronti di Duplantis. Karalis ha migliorato il record greco con 6.08m ai Campionati greci di Volos e ha superato la barriera dei 6.00m dodici volte.

L’australiano Kurtis Marshall ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo con 5.95m battendo Sam Kendricks per un numero minore di errori.

Salto in lungo femminile

La campionessa olimpica Tara Davis Woodhall ha vinto la finale mondiale del salto in lungo femminile con 7.13m bissando il successo dell’anno precedente alle Olimpiadi di Parigi. La statunitense ha eguagliato la sua migliore prestazione mondiale dell’anno saltando ancora 7.13m in occasione della vittoria nel meeting Athlos di New York lo scorso Ottobre e ha saltato altre volte oltre la barriera dei 7 metri in occasione delle vittorie a Stoccolma con 7.05m, al Prefontaine Classic di Eugene con 7.07m e ai Campionati statunitensi di Eugene con 7.12m. Davis Woodhall non perde una gara di salto in lungo dai Mondiali di Budapest 2023 quando si piazzò al secondo posto con 6.91m dietro alla serba Ivana Spanovic.

La tedesca Malaika Mihambo ha vinto la medaglia d’argento iridata con 6.99m nello stadio dove vinse la medaglia d’oro alle Olimpiadi del 2021.

La giovane colombiana Natalia Linares, vice campionessa mondiale under 20, ha tenuto fede alle aspettative vincendo la sua prima medaglia di bronzo internazionale a livello seniores con un record personale di 6.92m realizzato al quarto tentativo.

Larissa Iapichino ha vinto la medaglia d’oro agli Europei indoor di Apeldoorn con 6.94m due anni dopo l’argento nell’edizione di Istanbul 2023. Durante la stagione outdoor la lunghista fiorentina ha superato per la prima volta la barriera dei 7 metri con 7.06m a Palermo e ha vinto il secondo titolo della Diamond League consecutivo a Zurigo con 6.93m battendo di un centimetro Mihambo.

La sorpresa della stagione è arrivata dalla statunitense Claire Bryant, vincitrice della medaglia d’oro ai Mondiali indoor di Nanchino con il record personale di 6.96m davanti alla svizzera Annik Kaelin e alla spagnola Fatima Diame.

Salto in lungo maschile

Mattia Furlani ha vinto due medaglie d’oro ai Mondiali indoor a Nanchino con 8.30m e ai Mondiali outdoor a Tokyo stabilendo il record personale con 8.39m al quinto tentativo e l’argento agli Europei indoor di Apeldoorn con 8.12m ad un solo centimetro dal bulgaro Bozhidar Saraboyoukov. Furlani è diventato il più giovane campione del mondo di salto in lungo nella storia della rassegna iridata superando Carl Lewis che vinse l’oro nell’edizione inaugurale di Helsinki 1983 a 22 anni e il più giovane atleta italiano a vincere un oro ai Mondiali facendo meglio di Michele Didoni, che vinse il titolo mondiale nella 20 km di marcia a 21 anni a Goteborg 1995. Il ventenne reatino si è piazzato inoltre al secondo posto nella finale della Diamond League di Zurigo con 8.30m alle spalle dello svizzero Simon Ehammer. L’azzurro era già salito sulla ribalta internazionale a 19 anni nel 2024 con i due argenti ai Mondiali indoor di Glasgow con 8.22m e agli Europei di Roma con 8.38m e il bronzo alle Olimpiadi di Parigi con 8.34m.

Il giamaicano Tayaj Gayle ha vinto la medaglia d’argento salendo per la terza edizione consecutiva dopo l’oro a Doha 2019 e il bronzo a Budapest 2023. Gayle è rimasto al comando con il primato stagionale di 8.34m fino al salto vincente da 8.39m realizzato da Furlani.

La finale dei Mondiali è stata molto combattuta con i primi quattro classificati separati da appena nove centimetri. Il cinese Shi Yuhao si era presentato ai Mondiali come trentesimo del Ranking di World Athletics, ma ha vinto la medaglia di bronzo a sorpresa migliorando il record personale di 12 centimetri con 8.33m. E’ un grande risultato per un atleta che aveva pensato di ritirarsi a causa di un grave infortunio nel 2018.

Simon Ehammer ha vinto la finale della Diamond League nella Sechselautenplatz di Zurigo con 8.32m, a due soli centimetri dal primato stagionale di 8.34m realizzato nel meeting di prove multiple di Goetzis. Furlani ha concluso la stagione al primo posto nel ranking mondiale di World Athletics con 1428 punti davanti a Ehammer (1361).

La stagione della Diamond League ha fatto registrare cinque vincitori diversi: Zhang Mingkun a Xiamen, Liam Adcock a Roma, Wayne Pinnock a Londra, Anvar Anvarov a Losanna e Simon Ehammer a Zurigo.

Salto triplo femminile

La cubana Leyanis Perez Hernandez ha vinto il titolo mondiale del salto triplo femminile con la misura di 14.94m ripetuta due volte nella finale iridata di Tokyo riscattando il quinto posto alle Olimpiadi di Parigi. La caraibica è stata un modello di regolarità durante tutta la stagione vincendo anche il titolo mondiale indoor a Nanchino con 14.93m, tre gare della Diamond League su cinque disputate, compresa la finale di Zurigo con 14.91m, e una grande competizione al meeting di Brescia contro molte delle migliori specialiste del mondo con la misura di 14.93m.

La campionessa olimpica Thea Lafond ha sfiorato la vittoria ai Mondiali per cinque soli centimetri saltando 14.89m al sesto tentativo.

La venezuelana Yulimar Rojas, quattro volte campionessa mondiale e oro olimpico a Tokyo 2021, è tornata a grandi livelli vincendo la medaglia di bronzo con 14.76m dopo un grave infortunio al tendine d’Achille subito nella stagione 2024.

Salto triplo maschile

Il portoghese Pedro Pablo Pichardo ha vinto il secondo titolo mondiale della sua carriera stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 17.91m nello stadio dove conquistò la medaglia d’oro olimpica nel 2021.

Pichardo è stato a lungo in testa nella finale iridata con 17.55m ma è stato superato dall’azzurro Andrea Dallavalle, che ha migliorato il record personale con 17.64m al sesto tentativo. Pichardo ha reagito subito realizzando il salto della vittoria nell’ultimo salto a sua disposizione. Dallavalle ha vinto anche la medaglia di bronzo agli Europei indoor di Apeldoorn con 17.19m.

L’altro azzurro Andy Diaz Hernandez ha realizzato una straordinaria tripletta vincendo due ori agli Europei indoor di Apeldoorn con 17.71m e ai Mondiali indoor di Nanchino con il record italiano di 17.80m e il titolo della Diamond League nella finale di Zurigo con 17.56m ma non è andato oltre il sesto posto ai Mondiali di Tokyo con 17.19m in una gara condizionata dalla pubalgia.

Il cubano Lazaro Martinez ha vinto la medaglia di bronzo iridata con 17.49m due anni dopo il secondo posto nell’edizione di Budapest 2023.

Il giamaicano Jordan Scott ha vinto quattro gare di Diamond League a Xiamen con 17.27m, Oslo con 17.34m, Parigi con 17.27m e Montecarlo con 17.52m.