Ripercorriamo la stagione 2025 internazionale dei lanci a livello sia maschile sia femminile
Getto del peso maschile
Ryan Crouser ha dominato le ultime stagioni vincendo due ori olimpici a Tokyo 2021 e a Parigi 2024 e due ori mondiali a Eugene 2022 e a Budapest 2023 ma è rimasto lontano dalle gare per gran parte della stagione a causa di un infortunio al gomito. Crouser ha esordito nella stagione 2025 direttamente con le qualificazioni dei Mondiali di Tokyo dove ha centrato l’ingresso in finale grazie alla misura di 21.37m. Il fuoriclasse statunitense ha vinto la terza medaglia d’oro consecutiva ai Mondiali con un lancio da 22.34m al quinto tentativo.
Nell’ultimo decennio i podi delle grandi rassegne internazionali del getto del peso maschile sono stati monopolizzati da Crouser, Joe Kovacs e da Tom Walsh, ma in questa stagione è iniziato un cambio generazionale ai vertici. Il messicano Uziel Munoz ha vinto a sorpresa la medaglia d’argento migliorando il record nazionale con 21.97m.
Il primatista italiano Leonardo Fabbri ha vinto la medaglia di bronzo con 21.94m battendo Tom Walsh grazie a un secondo miglior lancio di 21.83m. Fabbri ha concluso la stagione al primo posto nelle liste mondiali dell’anno con la misura di 22.82m realizzata in occasione della vittoria ai Campionati italiani di Caorle. Il campione fiorentino ha superato la barriera altre quattro volte a Lucca (22.31m), Lignano Sabbiadoro (22.13m), Firenze (22.08m) e Chorzow (22.10m).
Joe Kovacs, due volte campione del mondo a Pechino 2015 e a Doha 2019, non si è qualificato per i Campionati del Mondo di Tokyo dopo il quarto posto ai Campionati statunitensi di Eugene. Kovacs si è riscattato vincendo la finale della Diamond League a Zurigo con 22.46m, misura che sarebbe stata sufficiente per vincere la medaglia d’oro ai Mondiali di Tokyo.
Tom Walsh ha vinto il suo primo titolo mondiale indoor a Nanchino con 21.65m battendo gli statunitensi Roger Steen (21.62m) e Adrian Piperi (21.48m) e Leonardo Fabbri (21.36m).
Getto del peso femminile
Chase Jackson ha realizzato le quattro migliori prestazioni mondiali dell’anno (20.95m a Rathdrum, 20.94m al Prefontaine Classic di Eugene, 20.90m al Memorial Van Damme di Bruxelles e 20.84m ai Campionati statunitensi di Eugene), ma nelle due grandi rassegne di campionati ha raccolto un argento ai Mondiali outdoor di Tokyo con 20.21m e un bronzo ai Mondiali indoor di Nanchino con 20.06m. Grazie alla regolarità dei risultati Jackson ha concluso la stagione al primo posto nel Ranking di World Athletics.
L’olandese Jessica Schilder ha vinto due medaglie d’oro agli Europei indoor di Apeldoorn con 20.69m (migliore prestazione mondiale dell’anno) e ai Mondiali di Tokyo con 20.29m e l’argento ai Mondiali indoor di Nanchino dietro alla canadese Sarah Mitton con 20.07m. Schilder si è messa in luce anche nella Diamond League vincendo a Xiamen con 20.47m, Montecarlo con 20.39m e nella finale di Zurigo con 20.26m.
La vice campionessa olimpica di Parigi 2024 Maddison Lee Wesche ha vinto la medaglia di bronzo ai Mondiali di Tokyo con il record personale eguagliato di 20.06m proseguendo la tradizione della Nuova Zelanda ai Mondiali iniziata con i tre titoli mondiali di Valerie Adams.
Sarah Mitton ha vinto il secondo titolo mondiale indoor a Nanchino con 20.48m e si è piazzata al quarto posto ai Mondiali all’aperto di Tokyo.
La campionessa olimpica di Parigi 2024 Yemisi Ogunleye non è andata oltre il sesto posto nella finale dei Mondiali di Tokyo.
Lancio del disco maschile
Il 2025 è stato un anno storico per il lancio del disco maschile che ha prodotto risultati straordinari grazie alle condizioni di vento sempre perfette offerte da Ramona, piccolo villaggio dell’Oklahoma di meno di 1000 abitanti, dove ogni primavera si svolge un meeting dedicato al lancio del disco. Mykolas Alekna ha riscritto la storia della specialità nel 2024 quando ha migliorato il record del mondo di Jurgen Schult dopo 35 anni con la misura di 74.35m. Un anno dopo il figlio d’arte del due volte campione olimpico e mondiale ha migliorato il suo record con 75.56m nel meeting Oklahoma Throw Series di Ramona, diventato il “Tempio del lancio del disco”.
Nello stesso meeting l’australiano Matthew Denny ha migliorato il suo primato dell’Oceania con 74.78m diventando il secondo discobolo di ogni tempo.
Alekna ha superato la barriera dei 70 metri sette volte in questa stagione in eventi organizzati in Nord America e in Europa. Il fuoriclasse nato a Vilnius ha vinto tre gare di Diamond League a Eugene con 70.97m, a Londra con 71.70m e nella Finale di Zurigo con 68.89m ed è arrivato ai Mondiali come il grande favorito. La finale in programma nell’ultima giornata delle competizioni iridate è stata ritardata a causa di un violento temporale, che ha costretto gli organizzatori a riprogrammare il lancio del disco alla conclusione di tutte le altre finali. Le condizioni climatiche hanno condizionato molto i risultati trasformando la finale in una lotteria.
Alekna si è portato al comando con un lancio di 67.84m al secondo tentativo. Il lituano ha mantenuto la testa della gara fino al sesto tentativo quando lo svedese Daniel Stahl ha realizzato la misura vncente di 70.48m, personale stagionale e unico lancio della gara iridata oltre la barriera dei 70 metri. Stahl si è aggiudicato il terzo titolo mondiale della sua carriera dopo i trionfi nelle edizioni di Doha 2019 e di Budapest 2023.
Alex Rose si è classificato al terzo posto con la misura di 66.96m regalando la prima medaglia alle Samoa nella storia dei Campionati del Mondo.
La pedana di Ramona ha rivoluzionato le liste mondiali all-time. Lo statunitense Sam Mattis ha concluso la stagione al quinto posto nelle liste mondiali dell’anno con il record personale di 71.27m. Il giamaicano Ralford Mullings ha superato la barriera dei 72 metri per la prima volta in carriera con 72.01m in un altro meeting disputato a Ramona in Agosto salendo al quarto posto nelle liste mondiali del 2025.
Lo sloveno Kristjan Ceh ha migliorato il record personale con 72.36m a Slovenska Bistrika stabilendo la terza migliore prestazione mondiale dell’anno e ha lanciato altre quattro volte oltre i 70 metri (72.34m a Zagabria, 72.11m a Ptuj, 70.61m a Turku e 70.17m a Johvi) oltre a vincere la gara di Diamond League di Stoccolma con 69.73m.
Lancio del disco femminile:
La due volte campionessa olimpica Valarie Allman è la star indiscussa del lancio del disco femminile in questa generazione e una delle migliori atlete della storia di questa specialità, ma fino alla stagione 2025 non aveva mai vinto il titolo mondiale. Dopo la vittoria alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021 la fuoriclasse statunitense aveva collezionato un bronzo a Eugene 2022 e un argento a Budapest 2023. Allman è riuscita a sfatare il tabù vincendo il suo primo oro iridato a Tokyo 2025 con 69.48m, quinta migliore performance della sua carriera dietro a quattro lanci oltre i 70 metri. Nel corso dell’ultima stagione Allmann ha vinto il quinto titolo della sua carriera nella Diamond League a Zurigo con 69.18m e ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record personale con 73.52m a Ramona, miglior lancio al mondo degli ultimi 36 anni. Allmann è salita al sesto posto nelle liste mondiali all-time e detiene otto delle migliori dieci prestazioni dell’anno.
La connazionale e compagna di nazionale Laulaga Tausaga ha lanciato quasi tre metri in meno di Allman migliorando il record personale con 70.72m sempre a Ramona. Tausaga, lanciatrice nata alle Hawaii con origini samoane da parte della madre, vinse il titolo mondiale a Budapest 2023.
L’olandese Jorinde Van Klinken ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Tokyo stabilendo il record stagionale con 67.50m e si è classificata seconda nella finale della Diamond League di Zurigo.
La cubana Silinda Morales, ventesima nel ranking mondiale prima della rassegna iridata, si è aggiudicata la medaglia di bronzo migliorando il record personale con 67.25m proseguendo l’ottima tradizione del suo paese nelle più importanti rassegne internazionali. La due volte campionessa olimpica e mondiale Sandra Elkasevic si è classificata al quinto posto davanti a Tausaga.
Lancio del martello maschile
Il ventitreenne canadese Ethan Katzberg ha vinto il secondo titolo mondiale consecutivo a Tokyo nel lancio del martello stabilendo il record personale con 84.70m nella gara più importante della stagione dopo aver impressionato nel turno di qualificazione con la misura di 81.85m. Katzberg è diventato il quinto lanciatore di martello di tutti i tempi. Il prossimo obiettivo del lanciatore nordamericano per la stagione è lanciare oltre gli 85 metri, barriera superata da soli due atleti nella storia. Nessuno ci è riuscito dal 1988 in poi.
Katzberg salì sulla ribalta vincendo a sorpresa il primo titolo mondiale a Budapest 2023 e da allora ha collezionato tre ori internazionali consecutivi, compresa la vittoria alle Olimpiadi di Parigi 2024. Insieme alla campionessa olimpica e mondiale Camryn Rogers, Katzberg ha completato la terza doppietta d’oro per il Canada.
Non è stata però una vittoria facile. Il tedesco Merlin Hummel si è portato in testa stabilendo il record personale di 82.77m al primo tentativo. Kazberg ha reagito subito realizzando il record dei campionati e la migliore prestazione al mondo negli ultimi 22 anni. Tutti i sei lanci realizzati nella finale iridata di Tokyo sono stati migliori rispetto alla misura di 81.25m con il quale Katzberg vinse il primo titolo mondiale a Budapest due anni fa. Il vice campione olimpico Bence Halasz si è aggiudicato la terza medaglia di bronzo consecutiva ai Mondiali con 82.69m. Il forte lanciatore ungherese ha fatto registrare la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno con 83.18m al meeting del Continental Tour Gold di Budapest davanti al pubblico di casa.
L’ucraino Mykhaylo Kokhan si è classificato al quarto posto con 82.02m nella finale iridata di Tokyo. Per la prima volta nella storia quattro atleti hanno superato la barriera degli 82 metri nella stessa gara.
Lancio del martello femminile
La canadese Camryn Rogers ha completato il terzo anno consecutivo ai vertici del lancio del martello femminile. Un anno dopo la vittoria alle Olimpiadi di Parigi Rogers ha vinto il secondo titolo mondiale di fila realizzando la seconda migliore prestazione mondiale all-time con la misura di 80.51m realizzata al secondo tentativo. Ognuno dei quattro migliori lanci realizzati nella finale sarebbero stati sufficienti per vincere l’oro iridato.
La statunitense Brooke Anderson è arrivata ai Mondiali di Tokyo con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 79.29m realizzata a Tucson in Arizona ma ha fatto registrare tre lanci nulli nel turno di qualificazione dei Mondiali. La connazionale Rachel Richeson ha superato la misura di 78.80m a Ramona ad inizio Aprile ma non è riuscita a qualificarsi per la finale iridata.
La ventiduenne cinese Zhao Jie, medaglia olimpica a Parigi nel 2024, si è aggiudicata la medaglia d’argento stabilendo il record personale con 77.60m all’ultimo tentativo. La connazionale Zhang Jiale ha confermato il suo enorme potenziale vincendo la medaglia di bronzo a 18 anni (primo podio a livello seniores della sua carriera) con 77.10m al sesto tentativo, misura vicina al suo record del mondo under 20 di 77.24m realizzato in Agosto. La teenager cinese ha coronato la straordinaria stagione con il titolo di atleta emergente dell’anno in occasione degli World Athletics Awards di Montecarlo.
La quarantenne polacca Anita Wlodarczyk ha dimostrato di essere ancora in ottime condizioni di forma piazzandosi al sesto posto con 74.64m nella sua sesta partecipazione ai Campionati del mondo.
Per la prima volta in una finale di un grande campionato internazionale cinque atlete hanno superato la barriera dei 75 metri ai Mondiali di Tokyo.
Lancio del giavellotto maschile
Il ritorno di Keshorn Walcott a grandi livelli è stato il momento più emozionante della stagione internazionale del lancio del giavellotto maschile. Il lanciatore di Trinidad and Tobago ha conquistato la medaglia d’oro ai Campionati del mondo di Tokyo 13 anni dopo la vittoria alle Olimpiadi di Londra 2012. Walcott, che fu il più giovane atleta a vincere l’oro olimpico a 19 anni, è diventato ora uno dei più “anziani” nella storia dei mondiali a laurearsi campione del mondo a 32 anni.
Il giavellottista caraibico ha preso il comando nella finale dei Mondiali con un lancio da 87.83m realizzato al secondo tentativo e si è migliorato con un lancio da 88.16m al quarto tentativo.
Il grenadino Anderson Peters ha vinto la medaglia d’argento con 86.38m salendo sul podio iridato per la terza volta dopo i successi a Doha nel 2019 e a Eugene nel 2022. Peters avrebbe conquistato la medaglia d’oro con la misura di 89.51m realizzata nel turno di qualificazione.
Curtis Thompson ha completato il podio vincendo la medaglia di bronzo con 86.67m diventando il primo atleta statunitense a vincere una medaglia ai Mondiali nel giavellotto dal 2007.
La stagione olimpica 2024 era stata dominata dal pachistano Arshad Nadeem, campione olimpico a Parigi 2024, e dall’indiano Neeraj Chopra, oro olimpico a Tokyo 2021 e iridato a Budapest 2023, mentre il 2025 ha visto il ritorno a grandi livelli dei giavellottisti dei Caraibi e delle Americhe. Chopra e Nadeem si sino piazzati all’ottavo e al decimo posto ai Mondiali di Tokyo, ma Nadeem si è rifatto vincendo il titolo asiatico con 86.40m.
Il tedesco Julian Weber ha vinto la prima gara della sua carriera in Diamond League a Doha con il primato personale di 91.06m battendo Chopra, che ha migliorato il record nazionale con 90.23. Weber ha vinto la Finale della Diamond League a Zurigo incrementando la sua migliore prestazione mondiale dell’anno con 91.51m. Weber non è riuscito a ripetersi ai Mondiali di Tokyo, dove ha concluso la finale al quinto posto con 86.11m dopo due quarti posti nelle precedenti edizioni.
Il brasiliano Luiz Mauricio Da Silva ha stabilito il record sudamericano e la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno con 91.00m ai Campionati nazionali di San Paolo ad inizio Agosto ma non è riuscito a qualificarsi per la finale ai Mondiali di Tokyo.
Lancio del giavellotto femminile
L’equadoregna Juleisy Angulo ha regalato una delle più grandi sorprese dei Mondiali di Tokyo vincendo l’oro iridato. Angulo è arrivata ai Mondiali come la quattordicesima delle liste mondiali dell’anno ma ha migliorato il record personale di due metri portandolo alla misura di 65.12m. La lanciatrice sudamericana è diventata la prima donna dell’Equador a laurearsi campionessa mondiale e a vincere in una disciplina dei concorsi.
La lettone Aneta Stetina, quarta ai Mondiali di Budapest 2023, ha vinto la medaglia d’argento con il record personale di 64.20m salendo per la prima volta sul podio in una grande rassegna internazionale.
L’australiana Mackenzie Little, che aveva realizzato l’ottima misura di 65.54m nel turno di qualificazione, si è portata al comando con 63.58m ma è stata superata prima da Angulo al secondo tentativo e poi da Sestina al sesto lancio.
La serba Adriana Vilagos, due volte campionessa mondiale under 20, ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con la misura di 67.22m a Spalato lo scorso Aprile e si è messa in luce durante la stagione della Diamond League con la vittoria a Losanna con 63.02m sotto la pioggia e il secondo posto nella finale di Zurigo con 62.96m alle spalle della greca Elina Tzengko, che si è aggiudicata il Trofeo dei Diamanti con 64.57m dopo aver conquistato in precedenza altri tre successi nel circuito in Maggio a Xiamen (64.75m), a Keqiao con 64.90m e Rabat con 64.60m.
Vilagos ha realizzato l’ottima misura di 66.06m nelle qualificazioni ai Mondiali, ma non è andata oltre l’ottavo posto nella finale.
La giapponese Haruka Kitaguchi, campionessa mondiale a Budapest 2023 e olimpica a Parigi 2024, non si è qualificata per la finale dei Mondiali davanti al pubblico di casa a causa di un infortunio al gomito destro che ha condizionato la sua preparazione.
L’austriaca Victoria Hudson, campionessa europea a Roma nel 2024, ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con la misura di 67.76m nel Campionato Europeo a squadre con un incremento di quasi due metri rispetto al precedente record personale,









