La Bracco Atletica ha celebrato la stagione 2025 nella tradizionale festa sociale organizzata presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia a Milano.
Nel venticinquesimo anno di attività lo storico club presieduto da Franco Angelotti ha conquistato un totale di 28 medaglie (10 ori, 13 argenti e 5 bronzi) ai Campionati Italiani in tutte le categorie e quattro successi in rassegne nazionali per club. Dieci atlete hanno portato in alto il nome di Bracco Atletica nelle più grandi rassegne internazionali come il Campionato europeo a squadre di Madrid, gli Europei under 23 di Bergen, gli Europei under 20 di Tampere, le Universiadi di Bochum e i Campionati del Mondo di Tokyo.
Franco Angelotti: “I 229 titoli italiani e gli 83 in azzurro segnano e i della nostra storia, ma rappresentano il passato, ricco di emozioni, di momenti belli e meno belli che però abbiamo superato, ora il nostro dovere è guardare al futuro. Non solo nuovi risultati sportivi ma anche atlete capaci di mettersi in gioco, di uscire dalla confort zone, per centrare gli obiettivi servono umiltà e ambizione“.
Nel suo saluto Franco Angelotti ha ricordato lo spessore delle atlete della Bracco che si sono distinte non solo sulle piste di atletica ma anche negli studi universitari. Nove atlete del club milanese hanno conseguito la laurea universitaria con votazioni di eccellenza.
La stagione 2025 verrà ricordata come l’anno d’oro di Erika Saraceni, campionessa europea under 20 a Tampere nel salto triplo con il record italiano di categoria di 14.24m, sesta migliore prestazione europea under 20 di sempre. La figlia d’arte dell’ex quattrocentista azzurro Enrico Saraceni e dell’allenatrice Rosa Anibaldi ha contribuito inoltre alla vittoria dell’Italia nel Campionato Europeo per nazioni di Madrid con il terzo posto con la misura di 14.08m e ha esordito ai Campionati del mondo a Tokyo.
Erika Saraceni: “Ho avuto un contrattempo dovuto ad un operazione di ernia inguinale sostenuta lo scorso 9 Gennaio. Il mio ritorno in pedana è previsto per la stagione outdoor. I tre momenti che resteranno nel mio cuore sono il primo titolo italiano assoluto ad Ancona, l’esordio nella nazionale assoluta a Madrid e l’oro europeo under 20”.
Durante la festa sono state chiamate sul palco le atlete della Bracco che hanno vestito la maglia azzurra nelle ultime stagioni: Valentina Trapletti, seconda agli Europei di Roma 2024 nella 20 km di marcia, Ludovica Cavalli, azzurra sui 1500 metri ai Mondiali di Tokyo e undicesima nella finale iridata a Budapest 2023, Alessandra Bonora, terza alle Universiadi di Bochum 2025 sui 400 metri, Giulia Macchi, terza con la staffetta 4×400 agli Europei under 20 di Tampere, Celeste Polzonetti, semifinalista sui 100 metri ostacoli agli Europei under 23 di Bergen, Laura Pellicoro, azzurra alle Universiadi di Bochum sugli 800 metri, Sofia Sidenius, azzurra agli Europei di cross di Lagoa.
Le finali NCAA di Eugene hanno visto la partecipazione di Laura Pellicoro e Celeste Polzonetti che studiano oltre Oceano e hanno gareggiato rispettivamente per Portland University e UCLA. Durante la festa è stato proiettato il video della gara disputata da Polzonetti nel fine settimana a Spokane negli Stati Uniti, dove si è piazzata seconda con il record personale di 8”14 sui 60 metri ostacoli. L’atleta brianzola ha migliorato il record personale sui 100 metri ostacoli con 13”08 ed è stata semifinalista alle Finali NCAA e agli Europei under 23 di Bergen.
Un riconoscimento speciale è andato a Giulia Macchi, Alice Casagrande, Emma Pollini e Carolina Molteni, che hanno migliorato il record italiano juniores della staffetta 4×400 con 3’41”41 a Grosseto dopo che questo record era stato battuto quattro volte nell’arco della stagione (tre volte outdoor e una volta indoor). Il volto sorridente delle quattro staffettise è stato scelto per il manifesto promozionale della festa.
Durante la festa è stata presentata la squadra maschile della Bracco guidata da Alberto Smaniotto, finalista ai Campionati Italiani allievi 2025 di Rieti sui 100 metri con il record personale di 10”95. Sul palco della festa è avvenuto un passaggio di consegne con Carlo Alberto Mainini, campione italiano promesse nel 2002 sui 60 metri ostacoli con la maglia della Camelot.
Sono state nominate le capitane per la stagione 2026: Nicole Acerboni per la squadra assoluta, Maddalena Martucci per la squadra promesse Giulia Macchi per le Juniores e Giulia Zacchetti per le allieve.
La festa sociale è stata l’occasione per presentare le nuove atlete che rafforzeranno l’organico della Bracco Atletica per una stagione 2026 che si preannuncia ricca di appuntamenti: la campionessa italiana allieve 2025 Carolina Bagnati, la marciatrice Benedetta Falasconi e le mezzofondiste under 18 Aurora Demarco e Maria Letizia Anzini.
Franco Angelotti ha consegnato la tessera di socio onorario a Giancarlo Colombo, lo storico fotografo dell’atletica italiana, che ha lavorato in sedici edizioni dei Giochi Olimpici estivi e invernali, Campionati del mondo e in tutti i più importanti eventi dell’atletica italiana e internazionale.
Alla festa della Bracco hanno partecipato l’ex primatista italiana dei 100 e dei 200 metri e vice presidente della Fidal nazionale Manuela Levorato, il Presidente di Coni Lombardia Marco Riva, il Presidente di Fidal Lombardia Luca Barzaghi, il consigliere del Coni Lombardia Gianni Mauri, la delegata per il Coni Lombardia Claudia Giordani, il Presidente di Fidal Milano Potito Gilberti, il Presidente del Festival Internazionale del Cinema Sportivo Franco Ascani e la paralimpica azzurra e senatrice Giusy Versace. Hanno inviato messaggi video di saluto il Presidente del Coni Luciano Buonfiglio, il Sottosegretario Sport e Giovani di Regione Lombardia Federica Picchi e il Presidente onorario di Bracco Atletica Diana Bracco.
Manuela Levorato ha ricordato con emozione gli anni d’oro della sua carriera trascorsi nella società milanese.
Manuela Levorato: “Tornare qui mi fa provare ancora l’emozione di quando indossavo il body e correvo, 25 anni di questo mondo sono 25 anni di giovani donne cresciute nello sport; oggi dirigo una commissione pari opportunità e solo il 19% è donna, auguro a queste creature di lasciarsi forgiare dallo sport e, perché no, un futuro anche da dirigenti“.









