Leonardo Fabbri ha dominato la finale di getto del peso maschile degli Europei di Birmingham, con un miglior lancio di 22,31 ottenuto nel terzo tentativo, al termine di una serie iniziata con 21.36, 21,78, poi tre nulli dalla quarta alla sesta prova.
Nella gara eccellente secondo posto e medaglia d’argento per Zane Weir, l’italo sudafricano compagno di allenamento di Fabbri, con 21.12, mentre il bronzo è andato allo svedese Wictor Petersson con 20,97 e il terzo azzurro presente, l’italo statunitense Nick Ponzio, si è classificato sesto con 20,76.
Zaynab Dosso ha terminato in settima posizione la finale dei 100 metri donne con il tempo di 11″12 nella gara vinta dalla britannica Amy Hunt in 11″00, dove l’azzurra campionessa del mondo indoor dei 60 metri quest’inverno a Torun, non è mai riuscita a entrare nel vivo della lotta per le prime posizioni, non riuscendo quindi a confermare il terzo posto degli Europei di Roma 2024.
In precedenza la 27enne velocista emiliana di origini ivoriane si era qualificata per la finale, chiudendo la sua semifinale in seconda posizione con il tempo di 11″11, mentre l’altra azzurra presente, Gloria Hooper, era stata eliminata terminando la sua in ottava piazza con 11″37.
Nel salto triplo femminile spettacolare qualificazione alla finale delle due azzurre presenti, le quali chiudono con le due migliori misure tra le 12 che si disputeranno il titolo giovedì 13 agosto, con al primo posto la 20enne Erika Saraceni che stacca sino a un ottimo 14,50 di proprio nuovo personale, ma molto bene si comporta anche la 33enne Dariya Derkach autrice di un altrettanto eccellente 14.42, e adesso il sogno di un podio per entrambe non è più solo tale.
Nella finale della staffetta 4×400 mista, la formazione italiana composta da Mohamed Soudassi, Anna Polinari, Luca Sito e Alice Mangione si è piazzata al sesto posto con 3’13″12 nella gara vinta dalla Norvegia in 3’09″62.
Nella finale di 5.000 metri uomini spettacolare volata e ritorno al successo in un grande evento internazionale, dopo un periodo contraddistinto da un grave infortunio al tendine, del fenomeno norvegese Jakob Ingebrigtsen, al quarto oro europeo consecutivo nella disciplina, che si impone in 13’15″29, mentre tra gli italiani il primo al traguardo è stato Francesco Guerra, 16esimo in 13’33″30, poi 19esimo Konjoneh Maggi in 13’39″79 e 20esimo Sebastiano Parolini in 13’41″30.
Nelle batterie dei 100 ostacoli passano in semifinale tutte e tre le italiane in gara, Celeste Polzonetti vincendo la sua in 12″80, mentre con i tempi di ripescaggio la primatista italiana Giada Carmassi con 12″94 ed Elena Carraro con 13″01.
La campionessa europea di lancio del martello donne a Roma 2024, Sara Fantini, si qualifica a sua volta per la finale con la quarta misura di 70,51 ottenuta al primo tentativo, per poi registrare due nulli, mentre l’altra azzurra Rachele Mori viene eliminata con 60,25.
Nelle batterie dei 3000 siepi femminili Gaia Colli viene eliminata con 10’18″90.
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