Il vice campione olimpico Matthew Hudson-Smith ha vinto la finale dei 400 metri maschili in 44″17 davanti ai fans di casa nella terza giornata degli Europei di Birmingham all’Alexander Stadium situato in un grande parco nel quartiere di Perry Barr. Hudson-Smith ha conquistato il suo terzo titolo europeo dopo i successi di Berlino 2018 e Monaco 2022. E’ stata una vittoria molto emozionante pe Hudson Smith che è nato a Wolverhampon a pochi km da Birmingham. Gli organizzatori hanno deciso di intitolare al primatista europeo dei 400 metri una tribuna dell’Alexander Stadium.
L’atleta britannico è partito forte fin dall’inizio e si è lanciato verso la tribuna temporanea che porta il suo nome per questi campionati, mantenendo un comodo vantaggio all’uscita dell’ultima curva. Entrato sul rettilineo d’arrivo con un netto vantaggio, per un momento è sembrato che il gruppo degli inseguitori potesse riprenderlo ma Hudson-Smith ha mantenuto la sua azione fluida sul rettilineo finale davanti al pubblico in visibilio, conquistando l’oro in 44.17.
Il francese Muhamad Abdallah Kounta ha vinto la medaglia d’argento in 44.40, un giorno dopo aver migliorato il suo primato personale portandolo a 44.38 nella semifinale. Il campione europeo under 23 Jons Phijffers ha conquistato la medaglia di bronzo, stabilendo il record olandese con 44.41.
Matthew Hudson-Smith: “Sono un orgoglioso atleta del club locale Birchfield Harrier e questa è la mia pista. Vengo qui da quando avevo nove anni, quindi farcela qui davanti ai miei amici e alla mia famiglia è davvero speciale. Molto probabilmente sono i miei ultimi Europei, quindi non c’era posto e modo migliore per chiudere. La tribuna ‘Matt Hudson-Smith’ è davvero fantastica. È stata una sorpresa totale. Anche mia nonna era lì per sorprendermi. Ovviamente non è una cosa a cui pensi durante la gara, ma poterci passare davanti durante il giro d’onore è stata una sensazione pazzesca. Il sorteggio della corsia non mi disturba mai, un 400 metri è un 400 metri. Sarà sempre dura, in ogni caso ci alleniamo in tutte le corsie, quindi la corsia nove è una cosa a cui sono abituato. Ho cercato di partire forte nei primi 150 metri e prendere il controllo della gara. So di essere il più veloce del gruppo, quindi volevo mettere pressione e renderla fuori portata per gli altri sul rettilineo finale. Gli Europei sono sempre un mio obiettivo. So che c’è sempre un oro per me ed è un buon trampolino di lancio verso Los Angeles 2028. Ogni gara e ogni vittoria sono un altro passo verso l’obiettivo finale di vincere le Olimpiadi. Abbiamo ancora la staffetta da correre: tutti i ragazzi sono davvero carichi. Voglio sempre quanti più ori possibile e la staffetta è sempre un’ottima occasione per noi. Abbiamo una squadra davvero forte e sarà l’ultima gara dei campionati, quindi vogliamo chiudere in bellezza, soprattutto per il pubblico britannico. Un altro oro su questa pista sarebbe il modo ideale per concludere la mia carriera ai campionati europei. Ma prima dobbiamo fare il nostro lavoro.”
Finale 400 metri ostacoli donne:
La slovacca Emma Zapletalova ha vinto la sua prima medaglia d’oro europea in 52.91, un anno dopo aver conquistato il bronzo mondiale a Tokyo 2025. Zapletalova ha collezionato quattro successi in Diamond League a Rabat, Roma, Oslo e Doha dimostrando la sua forma straordinaria quest’anno e ha stabilito un record nazionale di 52.30. Zapletalova è diventata la seconda atleta slovacca nella storia dei Campionati Europei a vincere una medaglia d’oro, dopo il lanciatore di martello Libor Charfreitag a Barcellona 2010.
Avendo abbattuto la barriera dei 53 secondi per tre volte quest’anno, Zapletalová partiva come l’assoluta favorita per succedere a Femke Broeders-Bol, e la slovacca ne ha raccolto l’importante eredità con una prestazione magistrale sul giro di pista con ostacoli. Zapletalová aveva solo un esiguo vantaggio sulla belga Paulien Couckuyt, partita fortissimo, al momento dell’ingresso nel rettilineo d’arrivo; tuttavia, la ventiseienne è nota per la sua netta superiorità atletica sul rettilineo finale. La slovacca ha corso fluida sopra gli ultimi due ostacoli verso la conquista del titolo in 52.91, il terzo tempo vincente più veloce nella storia dei Campionati Europei.
Emma Zapletalova: “È una sensazione di grande sollievo confermare il motivo per cui ero la favorita e vincere il mio primo oro importante. Ho raggiunto il mio obiettivo di diventare campionessa europea. Onestamente non sono molto contenta della mia prestazione e della mia corsa. L’obiettivo era correre il record personale, ma ero lontana dal mio massimo. Sono infinitamente felice di avercela fatta e di non essermi lasciata condizionare dalla pressione. Ho avvertito anche un enorme supporto e affetto da parte dei tifosi slovacchi. Sento che le persone mi seguono e si aspettano delle medaglie, quindi mi sono sentita molto sollevata al traguardo. L’energia dei tifosi era pazzesca.”
La campionessa europea under 23 Emily Newnham della Gran Bretagna ha vinto la medaglia d’argento stabilendo il proprio record personale con 53.32, seconda migliore prestazione britannica di tutti i tempi alle spalle dell’ex primatista mondiale Sally Gunnell. Newnham ha corso in nona corsia, la stessa dove ha corso Matthew Hudson Smith nella finale dei 400 metri.
La portoghese Fatoumata Diallo si è assicurata la medaglia di bronzo migliorando il suo record nazionale a 53.55. La belga Paulien Couckuyt si è classificata quarta eguagliando il suo record personale con 53.87. La primatista italiana Ayomide Folorunso si è piazzata quinta in 54.29, ripetendo lo stesso piazzamento della precedente edizione di Roma 2024. Folorunso aveva corso la semifinale in 53.93 sfiorando il suo record italiano. La britannica Lisa Nielsen ha terminato al sesto posto in 54.35.
110 metri ostacoli uomini:
Lo svizzero Jason Joseph ha vinto la sua prima medaglia d’oro europea all’aperto nei 110 metri ostacoli maschili con il primato stagionale di 13.12. Joseph aggiunge questo titolo alla sua bacheca, che include già il titolo europeo indoor nei 60 metri ostacoli a Istanbul 2023 e la medaglia di bronzo europea all’aperto a Roma 2024. Joseph è nato a Basilea da madre svizzera e da padre originario di Santa Lucia. Detiene i record svizzeri di 13.07 sui 110 metri ostacoli e di 7.41 sui 60 metri ostacoli indoor. Il pubblico svizzero presente in gran numero a Birmingham ha festeggiato con i tradizionali campanacci usati per sostenere gli atleti elvetici.
Il francese Just Kwaou-Mathey, bronzo a Monaco di Baviera 2022 e terzo ai Mondiali indoor di Glasgow 2024 e in due edizioni degli Europei indoor a Istanbul 2023 e a Apeldoorn 2025, ha conquistato la medaglia d’argento con il primato stagionale di 13.16, precedendo il campione europeo e mondiale indoor Jakub Szymański della Polonia (13.26). Szymański ha così vinto la sua prima medaglia internazionale importante all’aperto. Il francese Thomas Wilkes si è classificato quarto in 13.36. Samuel Bennett ha urtato il terzo ostacolo, perdendo ritmo e scivolando al settimo posto in 13.62.
Jason Joseph: “Mi sento benissimo, una sensazione fantastica. È stata una gara dura, ma ho fatto ciò che dovevo per vincere l’oro, quindi sono super felice. Sono venuto qui, ho ottenuto il mio primato stagionale e sono andato vicinissimo al record personale. È stata una serata grandiosa. Le mie ultime sessioni di allenamento erano andate davvero bene e il riscaldamento è stato ottimo, quindi sapevo che dovevo solo ripetere ciò che avevo fatto in prova. Sono felice di esserci riuscito. È stata una strada piuttosto in salita dopo la delusione dei Campionati Mondiali dello scorso anno, dove non ero rimasto molto soddisfatto. È stato un boccone amaro da mandare giù, ma credo sia stata una lezione da cui ho imparato. La preparazione indoor (di questa stagione) è stata buona e, una volta passati all’aperto, tutto ha iniziato a diventare davvero veloce. Ho avuto un piccolo infortunio al bicipite femorale un paio di settimane fa, quindi ho cercato di rimettermi in forma e restare integro per i Campionati Europei. Penso che il mio allenatore abbia fatto un ottimo lavoro per far incastrare tutto al momento giusto per me.”
Semifinali 110 metri ostacoli uomini:
Just Kwaou-Mathey ha ottenuto la vittoria nella prima semifinale dei 110 metri ostacoli in 13.33. Milan Trajković si è piazzato secondo in 13.40, superando Zano Van Neygen di un solo centesimo in un fotofinish strettissimo.
Jason Joseph ha vinto la seconda semifinale in 13.38 precedendo di un soffio il francese Thomas Wilkes (13.40). Enrique Llopis (Spagna), medaglia d’argento europea a Roma 2024, si è classificato terzo in 13.47.
Il campione mondiale indoor Jakub Szymański, titolo conquistato a Toruń 2026, ha vinto la terza semifinale con il primato stagionale di 13.26, precedendo il britannico Samuel Bennett a cui è stato assegnato lo stesso tempo al secondo posto.
Théo Pedre (Francia) e l’austriaco Enzo Diessl sono stati i ripescati più veloci con i tempi di 13.31 e 13.35.
Lancio del martello donne:
La finlandese Silja Kosonen si è aggiudicata la medaglia d’oro europea nel lancio del martello femminile con la misura di 76.38 m. Kosonen è andata in crescendo a ogni lancio valido con 69.76 m, 74.97 m e 76.28 m.
L’azzurra Sara Fantini ha vinto la medaglia d’argento con 74.35 m, completando così la sua collezione di medaglie europee dopo il bronzo di Monaco 2022 e l’oro di Roma 2024.
Fantini si era portata subito al comando con 74.35 m al primo turno, ma Kosonen ha poi scavalcato la primatista italiana con un lancio da 74.97 m, allungando ulteriormente il vantaggio con un 76.28 m alla terza prova. La lanciatrice finlandese ha poi confermato il suo stato di forma con altri due lanci da 74.05 m e 75.47 m.
Fantini, da quest’anno allenata da Renzo Pozzo, ha realizzato un altro lancio oltre i 74 metri (74.11m) e due misure oltre i 73 metri (73.81m e 73.41m).
Sara Fantini: “L’argento mi mancava, sono veramente molto contenta e ho completato quello che avevo iniziato a Monaco. Non era assolutamente scontato arrivare in questa bella condizione di forma, sto molto bene e sono anche riuscita a dimostrarlo al meglio delle mie possibilità. Quest’anno ho fatto tanti cambiamenti e tutti molto positivi. È il mio lancio più lungo in una gara di campionato, anche se stavolta non è bastato. La torta c’è già ma ho i miei obiettivi in testa, so cosa mi manca e cosa vorrei andare a prendere per mettere la ciliegina nei prossimi anni”.
La norvegese Beatrice Nedberge Llano ha conquistato la medaglia di bronzo con 72,88 m, davanti alla tre volte campionessa olimpica Anita Włodarczyk (71.81 m) e all’irlandese Nicola Tuthill (70.30 m).
Decathlon uomini:
Il tedesco Leo Neugebauer guida la classifica parziale del decathlon maschile al termine della prima giornata con 4483 punti, davanti all’olandese Jeff Tesselaar (4412 punti) e al norvegese Sander Skotheim (4382 punti). Neugebauer punta a diventare il terzo vincitore tedesco nelle ultime quattro edizioni dei Campionati Europei.
Lo svizzero Nino Portmann ha fatto registrare il tempo più veloce nei 100 metri con 10.69, guadagnando 931 punti. L’olandese Jeff Tesselaar si è piazzato al secondo posto con 917 punti dopo aver corso in 10.75. Il campione europeo Johannes Erm (Estonia) ha corso in 10.88, mentre Neugebauer ha iniziato la sua avventura con 10.90.
Nel salto in lungo Neugebauer è balzato a 7.82 m al terzo tentativo (1015 punti), portandosi al comando della classifica generale del decathlon di un soffio davanti al norvegese Sander Skotheim, che ha stabilito il primato stagionale con 7.80 m nel suo rientro dopo un intervento alla caviglia. Ottima prestazione anche per l’olandese Jeff Tesselaar con un salto da 7.67 m, mentre Vilem Strasky ha stabilito il record personale con 7.54 m.
Neugebauer ha poi consolidato il primato nel lancio del peso stabilendo la miglior prestazione di sempre nel peso per un decathlon ai Campionati Europei, nonché il suo primato stagionale, con 17.16 m (921 punti). È diventato così il primo decatleta a infrangere la barriera dei 17 metri nella storia di questi campionati. L’atleta tedesco ha portato il suo totale a 2819 punti, incrementando il suo vantaggio su Tesselaar a 129 punti. Skotheim si trovava in terza posizione con 2638 punti, davanti alla medaglia di bronzo europea Makenson Gletty (Francia, 2598) e a Johannes Erm (2582).
Il francese Antoine Ferranti ha vinto la gara di salto in alto con 2.05 m, superando per numero di errori lo svedese Emil Uhlin e Sander Skotheim. Nicklas Kaul ha realizzato il primato stagionale con 2.02 m. Neugebauer ha superato la misura di 1,99 m per 794 punti. Grazie a questa prova, Skotheim è salito al secondo posto nella classifica generale.
Nei 400 metri Tesselaar ha ridotto il distacco dalla vetta a soli 71 punti, migliorando il proprio record personale a 47.06 (955 punti) e riprendendosi la seconda posizione. Skotheim si trova 30 punti più indietro, al terzo posto con 4382. L’azzurro Dario Dester ha corso i 400 metri in 47.96, mentre Portmann ha stabilito il primato stagionale in 48.06. Neugebauer ha chiuso ottavo nella sua batteria in 48.90, terminando così la prima giornata con un punteggio parziale di 4483 punti.
Gletty resta in corsa per la sua seconda medaglia europea consecutiva occupando il quarto posto con 4323 punti. Erm ha chiuso la prima giornata in quinta posizione con 4282 punti, dopo una stagione limitata a una sola competizione a causa di un infortunio. Nicklas Kaul è sesto al termine della giornata con 4214 punti; l’atleta tedesco è noto per le sue grandi doti nella seconda giornata, essendo particolarmente forte nel lancio del giavellotto e nei 1500 metri.
Il primatista italiano Dario Dester è in settima posizione con 4202 punti. Il campione italiano Alberto Nonino è ventiduesimo con 3828 punti. Dester ha inizato la gara con 10.84 sui 100 metri a due decimi dal record personale. Nonino ha corso in 11.16 con forte vento contrario di -2.1 m/s. Dester ha saltato 7.12m con vento contrario di -1.2 m/s. Nonino è atterrato invece a 6.91m. Dester ha lanciato il peso alla buona misura di 14.48m nel getto del peso. Nonino ha realizzato la misura di 11.53m. Nel salto in alto Dester e Nonino hanno realizzato le misure di 1.99m e 1.93m. Dester ha corso il terzo miglior tempo assoluto sui 400 metri con 47.96, mentre Nonino ha fermato il cronometro in 48.33.
Leo Neugebauer: “È stato fantastico. Entrando in pedana volevo solo concentrarmi sulla tecnica e sull’esecuzione. Sapevo di avere un grande lancio nelle gambe, ma vederlo atterrare oltre i 17 metri e sentire il pubblico di Birmingham esplodere è stata una sensazione incredibile. Stabilire qui il record del decathlon dei campionati è solo la ciliegina sulla torta. Mi sto solo divertendo là fuori! Non potevo chiedere un inizio migliore. I 100 metri sono stati solidi, il salto in lungo è andato esattamente come avevamo pianificato per portarmi in testa, e poi confermare il tutto con quella prestazione nel peso mantiene la motivazione al massimo. Ma come dico sempre, il decathlon è un libro di dieci capitoli. Ne abbiamo finiti solo cinqe. Fisicamente mi sento benissimo, l’energia è proprio dove deve essere e sto solo cercando di rimanere con i piedi per terra.”
Semifinali 200 metri donne:
La britannica Dina Asher-Smith , campionessa mondiale a Doha 2019 nei 200 metri e sei volte campionessa europea, ha vinto la prima semifinale in 22.49, assicurandosi il posto in finale. La francese Gemima Joseph ha conquistato il secondo pass automatico in 22.68. La campionessa europea in carica dei 200 metri, Mujinga Kambundji, ha chiuso invece al settimo posto in 23.90, rimanendo esclusa dalla finale, ma era al rientro in una grande manifestazione dopo essere diventata mamma di Leon lo scorso Novembre.
La vice campionessa mondiale dei 200 metri Amy Hunt (Gran Bretagna) ha vinto la seconda semifinale in 22.37, due giorni dopo aver conquistato il titolo europeo dei 100 metri davanti al pubblico di casa. La spagnola Jaël Bestué si è assicurata il secondo posto utile per la qualificazione automatica in 22.69, mentre l’ungherese Boglárka Takács si è piazzata terza in 22.77.
L’irlandese Rhasidat Adeleke ha vinto la terza semifinale in 22.43, precedendo di un soffio la primatista svizzera under 23 Fabienne Hoenke, che ha centrato la qualificazione diretta stabilendo il proprio record personale in 22.46.
200 metri donne (Batterie):
La primatista ungherese Boglárka Takács è tornata in pista vincendo la sua batteria dei 200 metri femminili con il primato stagionale di 22.84, dopo aver già gareggiato nei 100 metri. L’azzurra Dalia Kaddari, campionessa europea under 23 nel 2021, ha vinto la sua batteria con il tempo di 23.14 con il tempo di -0.6 m/s. Anche Vittoria Fontana e la debuttante nella nazionale azzurra assoluta Elena Cambiolo hanno superato il turno qualificandosi per la semifinale correndo rispettivamente in 23.23 e in 23.35.
Semifinali 800 metri uomini:
Il leader europeo stagionale Mark English ha vinto una velocissima seconda semifinale in 1:43.49, migliorando il record dei campionati che resisteva dal 10 settembre 1978, quando Olaf Beyer vinse il titolo europeo a Praga in 1:43.78 battendo Steve Ovett e Sebastian Coe.
Mark English: “Non sapevo quale fosse il record dei campionati, quindi è stato bello correrlo. Ora ci concentriamo sulla finale di domani. I tifosi irlandesi qui sono fantastici. Li ho sentiti prima della gara, durante e dopo. Credo che quasi il 15% dei biglietti venduti sia andato a tifosi irlandesi, quindi è incredibile correre davanti a un pubblico del genere.”
Il britannico Ben Pattison ha chiuso al secondo posto in 1:43.72. Il francese Corentin Le Clezio ha migliorato il proprio record personale portandolo a 1:43.80, piazzandosi terzo. Il primatista spagnolo Mohamed Attaoui e il primatista italiano Francesco Pernici sono stati i ripescati più veloci con i tempi di 1:43.82 e 1:43.84. Pernici ha eguagliato la terza migliore prestazione in carriera correndo lo stesso tempo già realizzato nella semifinale dei Mondiali di Tokyo nel 2025. In carriera il bresciano ha corso più velocemente in occasione del record italiano di 1:43.60 realizzato al meeting di Nancy e del terzo posto al Golden Gala di Roma in 1:43.80.
Max Burgin ha vinto la prima semifinale in 1:44.74. Il primatista croato Marino Bloudek ha colto il secondo posto in 1:44.96, battendo lo spagnolo David Barroso per un solo millesimo di secondo in un arrivo al fotofinish strettissimo. Giovanni Lazzaro è stato eliminato con il settimo posto in 1:46.10.
Semifinali 400 metri ostacoli uomini:
Oskar Edlund ha dominato la prima semifinale in 47.81, migliorando il record svedese di Carl Bengtström. Il ventitreenne, già medaglia di bronzo europea under 23, si presenta in finale con il miglior tempo di qualificazione. Il campione europeo under 23 in carica, Owe Fischer Breiholz, si è assicurato il secondo pass automatico con 48.23.
Oskar Edlund: “Il record nazionale è fantastico e sono felice che sia arrivato a inizio giornata, così posso godermelo. È la mia prima volta a Birmingham e mi sto davvero divertendo. Mi piace l’hotel, il viaggio in autobus per venire qui, adoro lo stadio, quindi è fantastico. Questa è una pista veloce e c’è una bellissima atmosfera. Ho la mia famiglia e i miei amici qui; più persone ci sono, più sono felice. È una motivazione extra. Una finale è una finale. Battere il record è qualcosa che posso fare di nuovo.”
Emil Agyekum, primatista tedesco e secondo ostacolista europeo più veloce dell’anno con 47.45, ha vinto la seconda semifinale in 48.17. L’azzurro Alessandro Sibilio, medaglia d’argento europea a Roma 2024 con il record nazionale di 47.50, ha migliorato il suo primato stagionale portandolo a 48.44, assicurandosi il secondo posto per la qualificazione automatica alla finale.
Il primatista mondiale e tre volte campione europeo Karsten Warholm si è aggiudicato la vittoria nella terza semifinale in 48.01. Matic Ian Guček si è piazzato secondo con il record sloveno di 48.03, davanti al turco İsmail Nezir, terzo in 48.20.
Karsten Warholm: “Penso sia stata una buona gara. Sono passati solo un paio di giorni dalla staffetta 4x400m mista, quindi sto ancora recuperando un po’. È stata una corsa fluida e sono passato tranquillamente in finale, quindi sono contento.”
Alessio Sommacal e Giacomo Betoncelli sono stati eliminati con 50.12 e 50.41.
Salto triplo uomini (Qualificazioni):
Il campione del mondo Pedro Pablo Pichardo ha guidato il turno di qualificazione nel salto triplo maschile con la misura di 17,16 m. Anche il campione mondi
ale ed europeo indoor Andy Díaz si è qualificato agevolmente al primo tentativo con 17,05 m.
Simone Biasutti e Andrea Dallavalle hanno staccato il biglietto per la finale realizzando rispettivamente 16.71m e 16.55m.
400 metri donne (Batterie):
Eveline Saalberg ha vinto la prima batteria dei 400 metri femminili in 51.65, precedendo la spagnola Paula Sevilla (51.78) e l’irlandese Sophie Becker (52.30).
La belga Hélène Ponette ha vinto la seconda batteria in 51.56, davanti alla spagnola Ana Prieto (51.81) e alla primatista italiana indoor Alice Mangione (51.96). Alessandra Bonora ha migliorato il record personale con 51.27.
Lancio del disco donne (Qualificazioni):
La svedese Vanessa Kamga ha guidato il turno di qualificazione nel lancio del disco femminile con la misura di 64,65 m. Le altre atlete che hanno ottenuto la qualificazione automatica sono state la tedesca Shanice Craft (63,46 m) e le olandesi Jorinde van Klinken (62,74 m) e Alida van Daalen (62,58 m). La primatista italiana Daisy Osakue è stata eliminata con 57.41m.









