Gianmarco Tamberi - Stefano Sottile (foto FIDAL)
Gianmarco Tamberi - Stefano Sottile (foto FIDAL)
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Dall’elenco ufficiale degli iscritti troviamo il nome, oltre ovviamente a quello annunciato da tempo del primatista italiano Gimbo Tamberi, di Stefano Sottile che ritorna in pedana dopo la piccola delusione dei mondiali di Doha, con l’eliminazione in qualificazione ma con alle spalle un brillante 2019 che l’ha visto salire a 2,33 metri.

Sarà certamente una sfida molto stimolante che viene, purtroppo, preceduta da una serie di polemiche legate all’orario della gara che, su richiesta dello staff di Tamberi, è stata anticipata alle 9,15 del sabato mattino per permettere all’Atleta di provare le condizioni del fuso orario che troverà a Tokio, durante le qualificazioni del salto in alto.

Come noto, non mi piace entrare nel contesto di polemiche di qualsivoglia genere, ma mi sento solo di dire che, personalmente, non ho trovato così assurda la richiesta dell’Atleta che onorerà, con la sua presenza, questi campionati e che avrebbe potuto non presentarsi, togliendo un po’ di interesse alla manifestazione.

Quel che sinceramente mi è spiaciuto è stato leggere di una intervista rilasciata dal tecnico di Silvano Chesani, Giuliano Corradi, che ha lamentato una sorta di “mancanza di rispetto” da parte di Gimbo nei confronti degli altri atleti partecipanti.

Questa affermazione stride quantomeno col fatto che Tamberi e Chesani sono stati, per 4 settimane, ad allenarsi in Sudafrica insieme ma, soprattutto, con il fatto che Gianmarco è andato ad un meeting a Banska Bystryka, pochi giorni fa, appositamente per incoraggiare il suo compagno di allenamento che tornava in gara dopo tantissimo tempo.

Scusandomi per la digressione, passando alla gara femminile del salto in alto, tra le iscritte oltre ad Alessia Trost anche Elena Vallortigara che, però, mi risulta essere ancora in non buonissime condizioni fisiche, anche se le ultime notizie la danno certamente in pedana.

Interessante la partecipazione di Idea Pieroni, diciassettenne capace di salire sino a 1,87 a Udine, a fine gennaio e poi, per il podio, Serena Capponcelli, Maria Teresa Rossi, Erika Furlani e Desiree Rossit.

Alessia Trost (foto FIDAL)
Alessia Trost (foto FIDAL)

 

Gli iscritti generali

 

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