Mattia Montini (Foto FIDAL)
Mattia Montini (Foto FIDAL)
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Ha solo vent’anni Mattia Montini ma già voglioso di confrontarsi, senza timore, a livello internazionale.

Sarà la sua prima esperienza fuori dall’Italia, in una competizione per assoluti e viste le premesse di due settimane fa ad Aosta, quando ha sfiorato con 7″75, il record italiano promesse, di 7″73, di Laurent Ottoz, a Bratislava, domani 26 gennaio potrebbe succedere qualcosa di interessante.

Personalmente ho un ricordo di Mattia legato alla sua carriera da juniores e di come si divorava gli ostacoli con una facilità impressionante che lo ha portato ad ottenere, anche, il primato italiano di categoria, con 7″64.

Al passaggio tra le promesse che, di fatto è come essere assoluto, il leggero aumento dell’altezza dell’ostacolo, da 100 a 106 cm, non è stato subito perfettamente recepito ma lo ha portato comunque, l’anno scorso, ad ottenere un buon 7″89 come miglior risultato.

Poi l’esplosione di Aosta, PB migliorato in un sol colpo di 14 centesimi e adesso nulla è precluso a cominciare dalla sua spedizione nella capitale della Slovacchia, città peraltro stupenda dove però Mattia non vuole certo fare il turista.

Ho raggiunto telefonicamente il tecnico dell’atleta, Giorgio Ripamonti, per sapere le ultime sensazioni prima della partenza.

Giorgio, posso dire che a metà novembre, mi avevi detto con estrema convinzione che questo sarebbe stato l’anno di Montini. Cosa ti faceva essere cosi’ ottimista?

Mattia è una forza della natura e quest’inverno, come non mai, gli ho visto gestire al meglio le sue incredibili doti naturali, per cui ero certo che sarebbe andato fortissimo.

Su cosa avete lavorato in particolare negli ultimi mesi?

Diciamo che il problema maggiore di Mattia è che è talmente forte fisicamente di suo, che c’è bisogno di gestire al meglio questa caratteristica e quindi bisogna lavorare sia tecnicamente che mentalmente, ma è un ragazzo estremamente ricettivo e i risultati sono sempre arrivati.

Come è nata l’idea di andare a Bratislava?

E’ stato un suo desiderio, si sente molto bene e si è organizzato questa trasferta dove andrà da solo perché vuole fare esperienza e sente di poter competere al meglio.

Facci allora una piccola previsione, te la senti di sbilanciarti?

A Bratislava Mattia correrà probabilmente due gare, batterie e finale, perché ci sono 12 iscritti e lui ha il secondo tempo del lotto di partecipanti.

Penso che il record di Laurent possa essere in pericolo, ma non dico altro.

 

 

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