Staffetta azzurra 4x400 uomini - Doha (Foto Colombo Fidal)
Staffetta azzurra 4x400 uomini - Doha (Foto Colombo Fidal)
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4×400 metri uomini

Ormai non più live, sono tornato ieri sera, voglio dedicare l’ultima copertina di Doha a uno straordinario atleta, Davide Re,  campione nello sport come nella vita, essendo anche dotato di una grandissima educazione nel suo modo di esprimersi, qualità talora rara.

Nella finale della gara, Davide è stato ancora una volta generoso protagonista portando l’Italia a un prestigioso sesto posto: solo nel 1983, nell’edizione inaugurale dei Mondiali, ad Helsinki, ci fu un risultato migliore.

Ieri, peraltro, lo staff tecnico azzurro ha rimescolato le carte, schierando in prima frazione lo stesso Re e in ultima Edoardo Scotti. Mi permetto di non essere stato d’accordo con questa scelta ma, in ogni caso, la squadra azzurra schiude con un buon 3:02″78.

La vittoria va agli Stati Uniti  in 2:56″69, su Giamaica 2:57″90 e Belgio 2:58″78.

Ottime prospettive, in ogni caso, per l’Italia, per l’anno prossimo viste le buonissime prestazioni dei giovani Aceti e Scotti.

100hs femminile finale

Delle semifinali abbiamo già parlato, prontamente ieri, dopo pochi minuti dalla fine con l’eliminazione di Luminosa Bogliolo che avrebbe comunque dovuto fare un miracolo per raggiungere una finale dove l’ultimo tempo di ripescaggio è stato il 12″65 della costaricana Vargas, undici centesimi in meno del record italiano e tredici rispetto al limite dell’azzurra.

Alla fine vince Nia Ali 12″34 davanti alla connazionale Kendra Harrison 12″46 e alla giamaicana Danielle Williams 12″47

1500 metri uomini

Vince il keniano Timothy Cheruiyot, grazie ad una azione solitaria che gli consente di imporsi per distacco in un fantastico 3:29″26. Secondo è l’algerino Makhloufi 3:31.38, mentre il bronzo se lo aggiudica un signore dei finali convulsi, ovvero il polacco Marcin Lewandowski  3:31″46, record nazionale, ai danni di Jakob Ingebrigtsen, fuori dal podio come già accaduto nei 5000 metri.

Salto in lungo femminile

Vince la tedesca Malaika Mihambo, che alla terza prova atterra addirittura a 7,30, collezionando nella serie altri due salti oltre i sette metri , 7,09 e 7,16. Sul podio con lei salgono l’ucraina Bekh-Romanchuk 6,92, e la nigeriana Brume 6,91.

Giavellotto uomini

Sul gradino più alto del podio l’atleta di Grenada Anderson Peters, con un miglior lancio di 86,89; l’estone Kirt è secondo con 86,21, mentre il tedesco Vetter, uno dei grandi favoriti della vigilia, si prende il bronzo con 85,37.

4×400 donne

Ancora USA (Francis, McLaughlin, Muhammad, Jonathas), che si impongono in 3:18″92. L’argento va alla Polonia , 3:21″89 record nazionale, con la Giamaica che viene squalificata e poi riammessa al bronzo 3:22.37.