Donato Sabia (foto facebook)
Donato Sabia (foto facebook)
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Destino amaro, quello di Donato Sabia, grandissimo talento dell’Atletica Italiana che fu costretto ad interrompere la sua brillante carriera agonistica ancora molto giovane, per un grave infortunio al tendine d’achille, e che ha vista la sua vita stroncata, a soli 56 anni, per le conseguenze dell’epidemia da Coronavirus.

Donato è stato un grande ottocentometrista, che vanta ben due finali Olimpiche consecutive nel 1984 e nel 1988, ma sapeva difendersi bene anche nei 400 metri e, in particolare, nella distanza spuria dei 500 fu primatista del mondo per quasi 29 anni, dal 26 maggio 1984 al 5 febbraio 2013.

Quel tempo di 60″08, ottenuto a Busto Arsizio, resta ancora oggi la miglior prestazione italiana e, da qualche anno, Davide Re, il primo ed unico italiano ad essere andato sotto la barriera dei 45 nei 400 metri, sta cercando di batterlo.

Davide e Donato non si sono mai conosciuti ma, tra due giorni, le loro vite agonistiche si incroceranno idealmente e il tentativo dell’azzurro di battere il vecchio primato sarà il miglior modo per ricordare il grande ex collega che purtroppo non c’è più.

Nella mia mente Donato Sabia sarà dopo il traguardo ad aspettarmi: comunque vada ci stringeremo la mano” queste alcune delle bellissime parole di Davide, alla vigilia dell’appuntamento di dopodomani.

Come detto, Davide aveva corso i 500 nel 2018, correndo in 60″27 e nel 2019, in 60″50.

In realtà, l’obiettivo di Re potrebbe essere anche più ambizioso e puntare addirittura a battere la miglior prestazione mondiale sulla distanza di 59″32 di Orestes Rodriguez, anche se le dichiarazioni in merito sono prudenti.

Non abbiamo impostato un ritmo-gara per battere il 59.32 ma per scendere sotto al minuto. Il difficile sta nel gestire bene la prima parte, partendo forte ma senza farsi travolgere dalla foga per riuscire ad averne ancora nel finale.

L’obiettivo è passare ai 300 metri in 34.0-34.5 e ai 400 metri in 46.5, un secondo abbondante in più rispetto al mio ultimo tempo di Savona, e infine dare il meglio negli ultimi 100, che sono la vera incognita di una gara come questa.

Dovrò anche avere una corsa più alta e più rotonda rispetto al solito, aprendo bene la falcata”.

Nel tentativo, Re sarà accompagnato da Michele Tricca compagno di società sportiva e nella staffetta azzurra.

Dopo questa gara Davide correrà nuovamente i 200 metri, dopo l’ottimo esordio con personale alla Fastweb Cup di Rieti, mercoledì 29 luglio a Sanremo in una gara organizzata dalla sua prima società (Maurina Olio Carli).

Davide Re (foto Colombo FIDAL)
Davide Re (foto Colombo FIDAL)
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