Palaindoor Glasgow
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Armand “Mondo” Duplantis ha migliorato il record del mondo del salto con l’asta per la seconda volta in sette giorni volando oltre l’asticella alla stratosferica misura di 6.18m nel magico pomeriggio di Glasgow in una Emirates Arena “sold-out” da mesi.

Il ventenne svedese ha fatto sembrare tutto molto facile superando 5.84m e 6.00m con ampio margine tra sé e l’asticella dando l’impressione di poter superare la quota di 6.20m già nelle prossime gare.

Successivamente ha fatto mettere l’asticella a 6.18m centrando la grande impresa alla prima prova.

A livello statistico “Mondo” ha incrementato di ventotto centimetri la migliore prestazione all-comers su suolo britannico stabilito dall’amico Renaud Lavillenie con 5.90m in occasione dei Mondiali Indoor di Birmingham 2018.

Duplantis ha vinto un assegno da 30000 dollari per il record battuto.

Duplantis si è concesso con la sua simpatia alle interviste del dopo gara dimostrando ancora il suo spirito genuino da ragazzo della porta accanto.

E’ stata una grande competizione. Il pubblico mi ha dato una grande energia e sono in grado di esaltarmi in questo tipo di atmosfera. E’ difficile dire quanto margine ci fosse tra me e l’asticella, ma ho capito subito che era un buon salto. Ho utilizzato un’asta più dura e ha funzionato. Non è giusto dire se potrò battere il record in ogni gara alla quale partecipo. Non è necessario battere il record del mondo per vincere ogni gara. L’obiettivo è sempre la vittoria ma se ho le energie ci proverò”, ha dichiarato Duplantis dopo la gara.

Il record di Duplantis ha coronato un grande pomeriggio di atletica in uno degli impianti storici dell’atletica britannica. Il Muller Indoor Grand Prix è andato in onda con una super diretta di 3 ore sul primo canale della BBC.

Doppietta scozzese per Reekie e Muir

La doppia campionessa europea under 23 degli 800 e dei 1500 metri Jemma Reekie ha vinto i 1500 metri in 4’04”07 superando l’etiope Dawit Seyaum (4’04”24) al termine di uno sprint sul rettilineo finale.

Poche settimane fa Reekie ha stabilito il record britannico degli 800 metri con 1’57”91 precedendo la compagna di allenamenti Laura Muir sulla pista di Glasgow.

La marocchina Rababe Arafi si è classificata al terzo posto in 4’05”34.

E’ stata una buona gara. Volevo battere il record britannico ma va bene lo stesso e sono contenta della vittoria. Questa gara mi ha dato molta fiducia. Ho 21 anni e mi sto godendo ogni momento. Ho ricevuto un lungo applauso e ne sono orgogliosa”, ha dichiarato Jemma Reekie.

Il meeting di Glasgow si è concluso con il tentativo di Laura Muir di battere il primato mondiale dei 1000 metri detenuto dalla mozambicana Maria Mutola con 2’30”94.

La doppia campionessa europea indoor dei 1500 e dei 3000 metri ha mancato l’impresa ma ha dimostrato di essere in ottime condizioni di forma chiudendo la corsa in solitaria contro il cronometro in 2’33”45, undicesima migliore prestazione mondiale all-time.

Muir ha preceduto di oltre 4 secondi la britannica Adelle Tracey (2’37”95).

“Volevo correre il più forte possibile. Sono contenta ma mi sarebbe piaciuto battere il record del mondo. Sarebbe stato bello farlo in questo impianto. C’è sempre una grande atmosfera”, ha dichiarato Laura Muir.

Reekie e Muir sono allenate da Andy Young nel gruppo che comprende anche la canadese Gabriela Debues Stafford.

Fraser Pryce vince il duello con Ahouré sui 60 metri

Shelly Ann Fraser Pryce ha vinto l’atteso duello dei 60 metri femminili in 7”16 precedendo di sei centesimi di secondo l’ivoriana Murielle Ahouré, campionessa mondiale in carica sulla distanza di Birmingham 2018.

Fraser Pryce ha disputato la prima gara sui 60 metri dal giorno in cui vinse il titolo mondiale a Sopot nel 2014.

Da segnalare anche il buon quarto posto in 7”36 della giovanissima britannica Amy Hunt, campionessa europea under 20 sui 200 metri a Boras 2019 e primatista del mondo under 18 con 22”42.

Baker domina i 60 metri

Lo statunitense Ronnie Baker ha vinto i 60 metri del British Indoor Grand Prix fermando il cronometro in 6”50, il suo miglior tempo dal giorno in cui vinse la medaglia di bronzo a Birmingham 2018.

La freccia statunitense ha battuto addirittura di diciassette centesimi di secondo il connazionale Mike Rodgers (6”67) e il campione europeo indoor di Glasgow 2018 Jan Volko.

Pozzi e Talay ripetono il successo di Torun sui 60 ostacoli

La bielorussa Alina Talay e il britannico Andy Pozzi hanno vinto la seconda gara consecutiva sui 60 ostacoli nel circuito World Indoor Tour ripetendo il successo di una settimana fa a Torun.

Talay ha battuto la campionessa mondiale Nia Ali al photo-finish con lo stesso tempo di 8”03, mentre Christina Clemons si è classificata terza con 8”04.

Brillante prova dell’italiana di origini polacche Angelica Wegierska, che si è piazzata al quinto posto in 8”23, arrivando a cinque centesimi di secondo dal record personale.

Pozzi si è imposto in 7”57 centrando il terzo successo di fila in questa stagione dopo le affermazioni di Parigi Bercy e Torun.

Il rappresentante del Quwait Yaqoub Mohamed A Youha si è confermato come uno dei nomi nuovi della specialità classificandosi secondo in 7”61 davanti al campione europeo indoor Milan Trajikovic (7”72).

Doppio successo ucraino nei salti per Mahuchik e Beck Romanchuk

La primatista mondiale under 20 e vice iridata Yaroslava Mahuchik ha vinto il salto in alto con 1.93m prima di commettere tre errori a 1.97m e si è assicurata la vittoria nella classifica finale del World Indoor Tour con 20 punti e l’assegno da 20000 dollari.

La ventiquattrenne ucraina Maryna Beck Romanchuk ha vinto la terza gara consecutiva di salto in lungo femminile nel circuito dopo i successi di Karlsruhe e Torun raggiungendo due volte la misura di 6.90m.

La vice campionessa del mondo di Doha 2019 ha realizzato anche le misure di 6.83m e 6.81m negli altri due salti validi.

Kszczot vince gli 800 metri allo sprint

Il polacco Adam Kszczot (tre volte campione europeo e oro mondiale indoor) ha vinto gli 800 metri in 1’46”34 battendo allo sprint il keniano Cornelius Tuwei (1’46”52).

Bethwell Birgen si è imposto sui 1500 metri in 3’36”22 davanti a Marcin Lewandowski (3’37”13) aggiudicandosi la terza gara stagionale nel circuito dopo le affermazioni sui 3000 metri di Boston e Karlsruhe.

La britannica Jessie Knight (specialista dei 400 ostacoli) ha regalato la sorpresa della giornata vincendo i 400 metri femminili in 51”57 precedendo la campionessa europea Justyna Swiety Ersetic (51”68).

Swiety guida ora la classifica generale del World Indoor Tour con 24 punti con due lunghezze di vantaggio sull’olandese Lisanne De Witte.

Il giamaicano Akeem Bloomfield ha vinto i 400 metri in 46”20 nella sua prima gara indoor dal 2018 quando stabilì il record giamaicano con 44”68.

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