Sam Kendricks è stato uno dei campioni del salto con l’asta più regolari degli ultimi quattro anni. Il fuoriclasse statunitense ha vinto due titoli mondiali all’aperto a Londra 2017 e a Doha 2019, il bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e l’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham 2018 e ha saltato tre volte la barriera dei 6 metri (due all’aperto e una a livello indoor).
Una brillante carriera universitaria
Kendricks è nato e cresciuto a Oxford nel Mississippi, dove iniziò a saltare con l’asta seguendo le orme di suo padre Scott Kendricks, allenatore di salto con l’asta dal 1999 alla Oxford High School.
“Ho sempre amato il salto con l’asta perché è una sfida con l’asticella prima che con gli avversari. Essere diventato un’astista di livello mondiale mi ha permesso di conoscere tanti atleti che sono diventati i miei migliori amici. Mio padre mi ha sempre fatto amare questa specialità e ha sempre avuto fiducia in me. Ho dimostrato che si può emergere in questa specialità anche senza avere un grande fisico“.
Kendricks iniziò la carriera nel 2009 gareggiando con la Oxford High School e vinse due titoli consecutivi dello Stato del Mississippi nel 2010 e nel 2011. A livello universitario conquistò due successi nelle Finali NCAA nel 2013 e nel 2014 con la maglia della University del Mississippi e stabilì il record del team di atletica del suo ateneo “Ole Miss Rebels” quando era “Freshman” (studente al primo anno) prima di diventare professionista nel 2014.
L’anno successivo stabilì il record personale saltando 5.85m a Reno in Nevada e vinse il titolo statunitense outdoor con 5.75m. Dopo aver realizzato nel 2016 il record personale al meeting di Pechino con 5.92m, Sam si impose agli Olympic Trials di Eugene con 5.91m.
La medaglia di bronzo alle Olimpiadi
Kendricks vinse la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016 con 5.85m alle spalle del brasiliano Thiago Braz Da Silva (6.03m) e del campione in carica di Londra 2012 Renaud Lavillenie (5.97m).
Il primo salto oltre i 6 metri e il titolo mondiale a Londra
Nel Giugno 2017 Kendricks è diventato il ventiduesimo astista al mondo e il quinto statunitense ad entrare nel club esclusivo dei seimetristi in occasione della vittoria ai Campionati statunitensi di Sacramento 2017.
Pochi mesi più tardi Kendricks vinse il primo titolo mondiale della sua carriera a Londra saltando la misura di 5.95m. Kendricks coronò una stagione perfetta vincendo la finale della Diamond League 2017 al Letzigrund di Zurigo con 5.87m interrompendo la striscia vincente di sette affermazioni consecutive nel circuito di Renaud Lavillenie.
“Il Campionato Mondiale di Londra è stato il momento più bello della mia carriera. Sono rimasto imbattuto in diciassette gare consecutive. Prima di questa stagione non mi ero mai considerato un dominatore, ma se arrivi in gara preparato, possono succedere cose straordinarie.
Ricordo con enorme piacere l’atmosfera euforica dei Mondiali di Londra. Diventare campione del mondo è stato il culmine della mia carriera che è passata attraverso tappe intermedie come il titolo universitario e la vittoria ai Campionati statunitensi. E’ stato speciale sentire l’inno nazionale americano.
Quel giorno pioveva e questo ha conferito un elemento epico alla mia vittoria. Ho trascorso i primi anni della mia carriera a studiare i video, dove fanno vedere i vincitori delle passate edizioni delle Olimpiadi e dei Mondiali. Ho pensato che sarebbe stato fantastico entrare a far parte di questi video perché mostrano le fasi decisive delle gare che hanno fatto la storia della nostra specialità”.
Pochi mesi dopo Kendricks ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali Indoor di Birmingham nel Marzo 2018 con 5.85m alle spalle di Renaud Lavillenie.
Il secondo oro iridato a Doha e il record statunitense
Nel corso dell’estate 2019 Kendricks ha valicato l’asticella alla misura di 6.06m migliorando di due centimetri il precedente primato statunitense detenuto da Brad Walker con 6.04m dal 2004. A livello mondiale soltanto il primatista mondiale outdoor Sergey Bubka ha fatto meglio di Kendricks.
Oltre a Kendricks e a Walker soltanto altri tre astisti statunitensi sono riusciti a superare la barriera dei 6 metri. Si tratta di Jeff Hartwig (6.03m), Tim Mack (6.01m) e Tobi Stevenson (6.00m).
Ai Mondiali di Doha dello scorso Ottobre Kendricks ha vinto il secondo titolo iridato outdoor della sua carriera a Doha con 5.97m battendo l’amico Armand “Mondo” Duplantis con la stessa misura al termine di un duello memorabile.
Kendricks, Duplantis e l’altro medagliato Piotr Lisek hanno regalato al pubblico di Doha una spettacolare capriola al termine della gara.
“Dopo la finale di Doha ero emozionato e sorpreso al tempo stesso. Appena finita la gara non riuscivo a realizzare la portata della vittoria. Avere tre atleti con un personale di 6 metri (i Titani della specialità) nella stessa gara ha reso quella notte davvero memorabile. In questo momento ci sono atleti di tre generazioni a confronto e molti campioni sono in grado di vincere le gare più importanti.
Non li considero come degli avversari ma come amici. Ringrazio Mondo, Renaud e Piotr che rendono sempre questa specialità molto competitiva. Non bisogna mai rilassarsi perché non c’è mai una giornata facile“.
Un campione anche fuori dalla pedana
Kendricks ha fatto parte dell’Esercito statunitense come luogotenente ed è sposato dal 29 Dicembre 2017 con Leanne Zimmer, che segue Sam in giro per il mondo. Il suo manager è l’ex grande astista statunitense Jeff Hartwig.
Sam è uno dei campioni più simpatici del circuito. In ogni meeting si complimenta con gli avversari, chiede al pubblico di sostenere gli avversari facendo da capo-claque e stringe la mano ai giudici a fine gara.
Tra gli astisti c’è un rapporto di amicizia quasi fraterna che va al di là della rivalità. Molti campioni di questa specialità come Kendricks, Lavillenie e Duplantis hanno ereditato la passione dai loro genitori e si allenano su pedane costruite nel giardino di casa.
“Nel salto con l’asta c’è sempre da imparare il gesto tecnico degli altri atleti. Fin dalle competizioni giovanili facciamo parte di un gruppo di atleti, che crescono insieme, ma che allo stesso tempo vogliono battere gli atleti più esperti. È molto importante avere un bel rapporto con gli altri atleti.
Questo spiega perché gli astisti formano una grande famiglia all’interno del circuito dell’atletica. Noi astisti abbiamo una storia simile. Frequentiamo le stesse gare e trascorriamo tante ore in pedana. Ci divertiamo a gareggiare l’uno contro l’altro. Quando ho cominciato a gareggiare nel circuito internazionale la gente mi guardava in modo strano perché chiedevo al pubblico di battere le mani per sostenere i miei avversari.
Mi considero ancora uno studente dello sport e sono sempre stato abituato a rispettare i miei avversari fin dai tempi delle gare universitarie. Ho uno splendido rapporto con Renaud Lavillenie, che fu il primo a mandarmi un messaggio per congratularsi con me quando realizzai il mio primo salto oltre i 6 metri a Sacramento.
Nel testo c’era scritto: “Benvenuto nel club dei seimetrist”. Mi considero il primo fan di Mondo Duplantis. Ha uno spirito agonistico che difficilmente si trova negli atleti più giovani ed è allenato da un grande coach”.
Nel corso della breve stagione indoor 2020 illuminata dai due record mondiali di Duplantis, Kendricks ha migliorato il primato statunitense al coperto superando la misura di 6.01m al meeting francese di Rouen.
Kendricks guida una nuova generazione di saltatori statunitensi in rampa di lancio che comprende Chris Nilsen, Andrew Irwin, Cole Walsh, Jacob Wooten. Addirittura dieci saltatori statunitensi hanno superato almeno 5.80m durante l’ultima stagione indoor.