Edoardo Accetta (foto personale)
Edoardo Accetta (foto personale)
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A Edoardo Accetta non hanno ancora dedicato un profilo wikipedia a cui, forse, adesso avrebbe diritto visto che ha vinto un titolo italiano assoluto nel salto triplo, ma nel ranking world athletics il suo recente personale, 16,62 con cui è diventato campione, vale un onorevolissimo 87mo posto nelle graduatorie mondiali.

Certo, siamo lontani dal minimo per Tokio, di 17,14 ma è già quello, sarebbe di 16,60, per gli Europei di Parigi di fine agosto che vuol dire che il nostro amico Edoardo, a cui mi piace pensare di aver portato fortuna con un articolo dedicatogli alcuni mesi fa in merito alla sua passione di videomaker, è ormai proiettato verso traguardi diversi da quelli a cui aveva puntato sino a qualche mese fa.

E’ di Milano, il capoluogo della regione più colpita dal virus e anche lui, come tanti altri importanti atleti si arrangia come può, sperando che questa complicatissima situazione cominci a migliorare.

La sua risposta al mio invito ad esprimere un pensiero in merito, è di tre giorni fa e ha insito dentro una sorta di ottimismo che, purtroppo, le notizie anche di oggi, con oltre 5000 nuovi contagi in Italia, rendono sempre più tenue.

La pubblico, in ogni caso, integralmente auspicando che tutto possa andare, al più presto possibile, molto meglio.

Il messaggio di Edoardo

Ciao, tutto bene dai per quanto possibile. La situazione non è facile per nessuno. Apprezzo molto l’iniziativa, al momento ci stiamo un po’ arrangiando con quello che riusciamo a fare per gli allenamenti. Sto lavorando in parte da casa, in parte da solo al parco e quando un campo è aperto ci alleniamo lì, ma come saprai è difficile in questo momento anche per i gestori riuscire a tenere aperto“.

Per fortuna rientrando nei requisiti di atleta di interesse nazionale non ho problemi a giustificare la mia attività, ma per i campi è difficile sostenere tutte le richieste necessarie per garantire l’attività degli atleti. La situazione si sta un po’ sbloccando ora ma per adesso preferisco non dire nulla in attesa di sviluppi“.

In questa strana fase dell’atletica e dello sport l’importante è essere capaci di reinventarsi e tirar fuori il meglio da una situazione complessa, capacità che per fortuna a noi italiani non manca. Sono sicuro che nelle prossime settimane si troveranno soluzioni che possano soddisfare tutti pur rimanendo all’interno delle regole fondamentali che il governo ha redatto“.

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