Partenza 100 Metri ( Foto Fidal )
Partenza 100 Metri ( Foto Fidal )
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Mancano solo pochi giorni alle 16.35 (ora locale + 1 rispetto all’Italia) di venerdì 27 Settembre 2019, esatto momento in cui ci saranno i turni preliminari dei 100 metri piani, ai Mondiali di Doha, atto iniziale di quella che, universalmente, è riconosciuta come la disciplina principe dell’atletica leggera.

Gli atleti migliori, in realtà, scenderanno in pista solo alle 18.05 per il primo vero turno fondamentale che assegnerà le 24 posizioni autorevoli che comporranno le tre semifinali del giorno dopo, quando alle 18.45 bisognerà fare una grande impresa per raggiungere la finale, prevista per le 22.15, in cui si scontreranno gli 8 uomini più veloci del mondo.

L’importanza della finale dei 100 metri

Con il massimo rispetto per gli altri atleti e le altre discipline, il prestigio dato nel raggiungere una finale dei 100 metri, a un Campionato del Mondo e, ancor più, ad una Olimpiade, è immenso e questo perchè, da sempre, si rimane affascinati dalla velocità massima che un essere umano può raggiungere durante una corsa.

I maggiori candidati alla finale

Prevedere gli 8 finalisti dei 100 metri uomini, a Doha, è veramente complicato e rischio di fare una brutta figura, ma posso indicarvi quelli che appaiono, sulla base della condizione mostrata di recente e dei loro miglior tempi stagionali, i più probabili candidati.

Oltre a ciò vi darò una mia valutazione di base, lasciando a ognuno di voi la possibilità di fare un pronostico personale.

15 nomi per 8 corsie.

Saranno tre semifinali tiratissime in cui nessun atleta potrà esimersi dall’impegnarsi a fondo tranne, forse, i primi due della lista che, a mio avviso, sono i primi due destinati al podio.

Christian Coleman

9″81 quest’anno, a vento zero. Certamente il più forte di tutti, con l’unica riserva legata alle recenti problematiche avute con la brutta storia, dei 3 controlli antidoping saltati, che stava per precludergli tutto. Gli è andata bene, ma non gareggia da un po’ e potrebbe anche risentire della tensione derivante da quanto accaduto.

Zharnel Hughes

9″95 quest’anno con +0,5 e poi un po’ di appannamento che lo ha portato ad essere battuto, sia pur di millesimi, ai Campionati Inglesi, da Edoburun. Talento straordinario, inglese di nascita caraibica, è un atleta che gareggia molto poco, ma si fa trovare sempre pronto nelle manifestazioni che contano, come l’anno scorso a Berlino.

Andre De Grasse

L’atleta canadese, dopo la straordinaria Olimpiade del 2016 a Rio, dove vinse, a soli 21 anni, un bronzo nei 100 e un argento nei 200 metri, si infortunò alla vigilia dei mondiali di Londra del 2017, per poi saltare praticamente del tutto la stagione del 2018.

Quest’anno è tornato, crescendo di condizione gradatamente e raggiungendo il top, proprio agli inizi di settembre, correndo i 100 metri a Berlino in 9″97 con +1,4 di vento.

Ha deciso di doppiare le distanze, è iscritto anche i 200, con grandi possibilità di podio, per cui si sente, evidentemente, in una grandissima condizione.

Justin Gatlin

Campione del mondo uscente, 9″87 quest’anno, a vento zero, ha alternato, in stagione, alcune ottime gare con altre un po’ meno ma, aspetto fondamentale, nell’ultima uscita, a Zagabria il 3 Settembre, ha rallentato vistosamente negli ultimi 30 metri, toccandosi principalmente il bicipite femorale.

Nei giorni successivi il suo manager, Renaldo Nehemiah, ha rassicurato tutti dicendo che non era successo nulla di grave e che l’atleta avrebbe ripreso a brevissimo gli allenamenti. A mio avviso,però,  non lo vedremo alla partenza delle batterie dei 100 metri

Akani Simbine

9″93 quest’anno è il più famoso e forte degli atleti sudafricani e, più in generale, africani. Nelle ultime uscite meno brillante ma atleta di grande esperienza e classe nelle gare che contano.

Mike Rodgers

9″97 quest’anno, a Madrid, con netto vento a favore, ma reduce da una stagione straordinaria e piena di gare: circa 50 tra batterie e finali, in cui si è sempre espresso su tempi vicinissimi ai 10″ netti, con una condizione che lo ha portato ad arrivare secondo ai Trials Americani.

Da tempo si pensa che la sua forma, prima o poi, calerà ma, se riesce a tenerla ancora un po’, per lui nulla è precluso.

Yohan Blake

Atleta giamaicano con due personali su 100 e 200 da paura, 9″69 e 19″26, ottenuti in anni passati prima di una serie di infortuni che ne hanno condizionato la carriera successiva. Quest’anno 9″96 e una buona stabilità di rendimento che, unito a una grande esperienza fanno si che possa andare molto avanti in questo mondiale.

Zhenye Xie

Il cinese quest’anno ha corso in 10″01 con +0.9 di vento, ma appare un atleta molto forte di testa, specie nelle gare che contano. Do per scontato che almeno un atleta cinese andrà in finale e, personalmente, prediligo lui a Bingtian Su che quest’anno, non è apparso quello dell’anno scorso.

Abdul Hakim Sani Brown

Il piccolo Imperatore Giapponese della velocità, 20 anni, studente negli States, il 7 giugno di quest’anno ha stabilito il primato nazionale del suo paese con 9″97. Di recente ha corso un buon 100 metri a Madrid per essere poi nettamente battuto da Filippo Tortu, a Rovereto, di 7 centesimi.

Già finalista nei 200 metri, durante i mondiali di Londra, ha dimostrato di saper emergere nelle manifestazioni che contano.

Christopher Belcher

Terzo ai trials americani che è sempre un gran bel biglietto da visita, ha mostrato un’ottima condizione a Minsk il 9 settembre, giungendo molto vicino a Rodgers. Quest’ anno ha corso in 10″05 con vento +1,8 ma appare, comunque, un atleta molto convincente nelle gare importanti.

Adam Gemili

Con 10″04  + 0,5 quest’anno, l’atleta inglese sembra aver ritrovato la forma dei tempi migliori e una buona consistenza nelle gare che contano, come ai Campionati Inglesi dove è piombato sul traguardo con lo stesso tempo di Edoburun e Hughes. Discrete chances anche per lui.

Jimmy Vicaut

Pur con 10″02, 1,4 di vento a favore, non è sembrato certo il miglior Vicaut, peraltro sempre condizionato dalle sue fragilità caratteriali nelle gare importanti. Rimane, in ogni caso, il primatista europeo ed atleta di grande caratura.

Ojie Edoburun

Terzo britannico presente a Doha e, di fatto, campione inglese sulla distanza avendo battuto, di pochi millesimi, Gemili e Hughes. 10″08 quest’anno con +1,9 di vento. Credo abbia anche lui delle changes di arrivare in finale.

Filippo Tortu

Difficile fare un’analisi fredda e oggettiva su Filippo. Quest’anno 10″10, quale miglior tempo  e un 9″97 con +2,4 di vento. Poi una serie di prestazioni inficiate da condizioni climatiche avverse e un infortunio serio ne ha parzialmente frenato la stagione.

Alla gara di ripresa, a Rovereto è apparso in ottima forma e, anche se a Minsk è stato battuto dai tre americani, sono convinto possa fare molto bene.

Marcell Lamont Jacobs

Primatista stagionale Italiano con 10″03, corso a Padova con +1,7 di vento, occasione in cui prevalse anche su Adam Gemili, aveva raggiunto nel mese di luglio un picco di forma straordinario.

Purtroppo, durante i Campionati Europei di Bydgoszcz, si è procurato un leggero infortunio che ne ha rallentato la preparazione successiva e, notizie degli ultimi giorni, il problema non sembra risolto.