Bandiera Italiana-Sfilata Rio 2016 (foto Getty Images)
Bandiera Italiana-Sfilata Rio 2016 (foto Getty Images)

Ci eravamo realmente preoccupati, nelle ultime ore, perché una serie di situazioni concomitanti, tra cui le dimissioni del Presidente del Consiglio e, di fatto, la caduta dell’attuale Governo, rischiavano di far accadere qualcosa di drammatico, da un punto di vista sportivo, vale a dire che tutti gli Atleti Italiani non potessero partecipare alle prossime Olimpiadi sotto la Bandiera della propria Nazione e che i vincitori non potessero sentire, durante le premiazioni, l’Inno di Mameli.

La ragione era legata all’ultimatum posto, da mesi, dal CIO al Ministero dello Sport, in merito alla necessaria autonomia richiesta dalla Carta Olimpica per ogni Comitato nazionale, e che era stata messa in discussione, per l’Italia, dall’ultima legge dello sport.

Fortunatamente, come in un film thriller che si risolve all’ultima scena, oggi che era l’ultimo giorni per evitare che a Losanna l’esecutivo del CIO comminasse la storica sanzione, si è riunito, in ogni caso, un Consiglio dei Ministri, presieduto dal Premier dimissionario Giuseppe Conte, che ha approvato il decreto legge sull’autonomia del Coni, elemento indispensabile per evitare che tutti gli atleti azzurri dovessero gareggiare da indipendenti.

Dopo la riunione dei ministri, il Presidente del CONI, Giovanni Malagò ha subito informato, al telefono, il presidente del CIO Thomas Bach, che si è detto molto felice sul raggiungimento dell’accordo.

 

 

 

 

Sport OK Junior