Irina Privalova (foto Neal Simpson)
Irina Privalova (foto Neal Simpson)

Irina Privalova è, a mio avviso, una delle più grandi Atlete che abbiano scritto la storia dell‘Atletica Mondiale, in particolare nelle discipline veloci, senza e con ostacoli.

La leggendaria velocista, infatti, ha ottenuto straordinari risultati dai 60 piani indoor, di cui detiene ancora il record del mondo con 6″92, sino ai 400 ostacoli in cui ottenne la sua unica medaglia olimpica, nel 2000, nonostante la fantastica carriera.

Irina è da ieri, il nuovo Presidente della Federazione Russa di Atletica Leggera (Rusaf) subentrando a Piotr Ivanov, costretto alle dimissioni in seguito alle disposizioni dall’agenzia mondiale antidoping contro la Russia .

La WADA, infatti, aveva sanzionato, in seguito alle note vicende legate al doping di stato, che la Russia non potesse avere a capo di una Federazione Sportiva un alto funzionario governativo e in tal senso Ivanov, essendo stato recentemente eletto vicedirettore del dipartimento anti-monopolio del governo russo, ha dovuto dimettersi.

Di conseguenza, in modo automatico, il posto vacante di Presidente della Federazione è stato preso dal VicePresidente, vale a dire dall’ex Atleta che, però, dovrebbe rimanere in carica, secondo quanto dichiarato dall’ufficio stampa della Rusaf stessa, sino alla fine delle sanzioni contro la Russia, vale a dire tra due anni.

Un mandato provvisorio, dunque, che ci fa molto piacere, in ogni caso, perché l’immagine della leggendaria campionessa non può che far bene a tutto il movimento mondiale dell’Atletica, come del resto fa Sebastian Coe, ex grande campione britannico, come Presidente di World Athletics.

Sono pronta a subentrare e e voglio continuare sulla strada scelta di collaborare con i gruppi di lavoro (della massima Federazione Internazionale) sperando che sia un successo. Penso che la situazione a Rusaf sia migliore rispetto a un anno fa” questo il breve commento iniziale della Privalova.

Un piccolo sunto della carriera agonistica di Irina

Atleta semplicemente straordinaria, ha avuto una carriera lunghissima visto che ho trovato, sul sito di World Athletics, suoi risultati sportivi sino al 2009 in cui, a 41 anni, è stata capace di correre ancora i 100 metri in 11″91, i 200 in 23″99 e i 60 indoor in 7″40, per non parlare del fatto che nel 2008 fece 11″32 sui 100 e 23″47 nei 200, a 40 anni.

Il suo massimo splendore agonistico l’ha ottenuto tra il 1990 e il 2000 con una serie infinita di vittorie e podi nelle più importanti manifestazioni europee e mondiali, sia indoor che outdoor, spaziando dai 60 metri ai 400 per poi approdare anche agli ostacoli, con particolare riferimento ai 400 con barriere che le hanno regalato, a 31 anni, nel 2000 a Sydney, l’unica medaglia d’oro Olimpica a cui, in ogni caso, vanno aggiunte altre tre medaglie a cinque cerchi, bronzo nella staffetta 4×400 sempre in Australia, e bronzo nei 100 di Barcellona 1992 con argento nella 4×100.

Ma, come si può capire, la straordinarietà dell’atleta è stata la sua infinita capacità di adattarsi e primeggiare in numerose discipline con personali di grande rilevanza tra cui ricordiamo

I suoi tempi di eccellenza

  • 60 indoor 6″92
  • 200 indoor 22″10
  • 400 indoor 50″23
  • 100 outdoor 10″77
  • 200 outdoor 21″87
  • 400 outdoor 49″89
  • 400 H 53″02

Altre prestazioni degne di nota tra cui anche nei salti

  • 100 H 13″56
  • Lungo: 6,17
  • Triplo 13,72
  • 800 metri 2’09″40
Irina Privalova (foto archivio world athletics)
Irina Privalova (foto archivio world athletics)
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