Jacobs, Tamberi e Stano nei top 22 di Track & Field News

    I tre azzurri votati quali migliori atleti delle loro specialità

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    Tre campioni olimpici italiani a livello maschile Marcell Jacobs (100 metri e staffetta 4×100), Gianmarco Tamberi (salto in alto) e Massimo Stano (marcia 20 km), hanno conquistato il primo posto nei tradizionali ranking di specialità di Track and Field News, rivista online di atletica statunitense, considerata la Bibbia dell’atletica leggera.

    I ranking mondiali dei primi dieci di ogni specialità vengono stilati, dal 1947, da una giuria di giornalisti e statistici internazionali, e tengono conto dei piazzamenti nelle grandi rassegne internazionali (Olimpiadi, Mondiali o Europei), nei meeting della Diamond League e del Continental Tour, oltre che nelle altre importanti manifestazioni come i Trials statunitensi, ma anche degli scontri diretti con l’analisi delle prestazioni cronometriche e del bilancio tra vittorie e sconfitte.

    In generale i Ranking di Track and Field News premiano la regolarità durante l’arco di un’intera stagione e non solo gli exploit nella grande manifestazione.

    Jacobs è stato eletto centometrista dell’anno grazie al trionfo azzurro sui 100 metri con il doppio record europeo (9”84 in semifinale e 9”80 in finale). Lo sprinter di Desenzano ha preceduto l’argento Fred Kerley e André De Grasse in un ranking che rispecchia fedelmente il podio olimpico di Tokyo. Jacobs ha vinto entrambi gli scontri diretti con Kerley e De Grasse a Montecarlo (9”99) e alle Olimpiadi di Tokyo (9”80).

    L’Italia entra per la dodicesima volta nel ranking mondiale dei 100 metri di Track and Field News. Prima di Jacobs ci erano riusciti tutti i più grandi velocisti azzurri: Pietro Mennea (sei volte tra i primi 10 con un quinto posto nel 1979 come miglior piazzamento), Livio Berruti (tre volte con un quarto posto come miglior piazzamento), Pierfrancesco Pavoni (decimo classificato) e Stefano Tilli (ultimo azzurro a riuscirci con il nono posto nel 1984).

    Jacobs è il primo velocista europeo a conquistare la vetta del ranking dal 1992, quando il britannico Linford Christie vinse l’oro olimpico a Barcellona. L’ultimo velocista in grado di entrare in un ranking di Track and Field per la prima volta e di vincere il referendum era stato Usain Bolt, che vinse il primo oro olimpico della sua carriera sui 100 metri a Pechino nel 2008.

    Gianmarco Tamberi è il primo saltatore italiano a vincere il ranking di salto in alto di Track and Field. Il marchigiano ha vinto l’oro in condivisione con Mutaz Barshim a Tokyo con 2.37m, l’argento agli Europei Indoor di Torun con 2.35m e il Trofeo della Diamond League a Zurigo con 2.34m diventando il primo azzurro a vincere il diamante.

    E’ la dodicesima volta che un azzurro entra nel ranking dopo Giacomo Crosa (sesto alle Olimpiadi di Città del Messico 1968), Enzo Del Forno, Massimo Di Giorgio, Erminio Azzaro, Giulio Ciotti e Marco Fassinotti.

    Massimo Stano diventa il quinto italiano a vincere il ranking della 20 km di marcia dopo Maurizio Damilano (primo nel 1980 e nel 1987), Michele Didoni (1995) e Ivano Brugnetti (2004). Damilano è entrato otto volte tra i primi tre e quattordici volte nei primi dieci.

    Tra i tanti campioni olimpici a livello maschile che si sono piazzati al primo posto dei ranking di specialità di Track and Field News, le uniche due eccezioni, sulle 22 prove totali prese in esame, sono state sui 110 ostacoli e nel lancio del giavellotto.

    Grant Holloway è stato preferito al campione olimpico Hansle Parchment in virtù della consistenza durante un anno straordinario nel quale lo statunitense ha realizzato il primato del mondo indoor sui 60 ostacoli con 7”29 a Madrid e ha sfiorato di un centesimo di secondo il primato del mondo di Aries Merritt sui 110 ostacoli con 12”81 nella semifinale dei Trials olimpici statunitensi prima di vincere la finale in 12”96.

    Holloway ha subito una sola sconfitta nella finale olimpica di Tokyo contro Parchment ma rispetto al giamaicano ha realizzato ben sei tempi sotto i 13”10 contro i due del rivale.

    Johannes Vetter ha avuto una sola giornata storta proprio nella sfortunata finale olimpica di Tokyo dove si è classificato al nono posto con 82.52m ma ha messo a segno i migliori 14 risultati della stagione e il terzo miglior lancio della storia con il 96.29m realizzato nel Campionato Europeo di Chorzow.

    Il giavellottista tedesco ha vinto le tappe di Diamond League di Gateshead (85.25m), Losanna (88.54m), Parigi (87.20m) e la finale della Diamond League di Zurigo (89.11m) e i meeting del Continental Tour di Ostrava (94.20m), Dessau (93.20m), Kuortane (93.59m), Lucerna (92.14m), Chorzow (89.60m) e Berlino (88.76m). Chopra ha gareggiato solo sei volte ma ha raggiunto il top della forma in occasione della vittoria alle Olimpiadi di Tokyo con 87.58m.

    Track and Field News ha eletto il due volte campione olimpico del getto del peso Ryan Crouser vincitore nel ranking assoluto di tutte le specialità davanti al primatista mondiale dei 400 ostacoli Karsten Warholm.

    Crouser si è piazzato primo nel ranking del getto del peso per la quarta volta dopo le affermazioni del 2016, 2017 e 2019. Nel corso del 2021 Crouser ha stabilito il primato del mondo con 23.37m ai Trials statunitensi di Eugene oltre ad altri tre lanci oltre i 23 metri. L’azzurro Zane Weir si è piazzato al nono posto nella stagione in cui si è classificato quinto alle Olimpiadi di Tokyo e ha migliorato il personale con 21.66m ai Societari di Caorle.

    Gli altri pesisti entrati nel ranking di Track and Field sono stati Silvano Meconi, il campione olimpico di Los Angeles 1984 Alessandro Andrei, Paolo Dal Soglio (allenatore di Weir e di Leonardo Fabbri) e Corrado Fantini.

    Warholm ha stabilito due primati del mondo con 46”70 a Oslo e 45”94 alle Olimpiadi di Tokyo nella stagione magica dei 400 ostacoli che ha rivoluzionato la graduatoria mondiale all-time di specialità. L’ormai ex primatista mondiale Kevin Young è ora quarto nelle liste di sempre dietro anche a Raj Benjamin e Alison Dos Santos, che hanno vinto l’argento e il bronzo olimpico con 46”17 e 46”72.

    La classifica dei 400 ostacoli ha fatto registrare l’ingresso dell’azzurro Alessandro Sibilio, ottavo secondo la giuria di Track and Field esattamente come nella storica finale delle Olimpiadi. Il napoletano ha vinto il titolo europeo under 23 in 48”42 ed è sceso sotto i 48 secondi nella semifinale olimpica con 47”93.

    L’ultimo azzurro ad entrare nel ranking di Track and Field dei 400 ostacoli fu Fabrizio Mori nel 2002.

    Tutti i vincitori del Ranking di Track & Field News

    100 metri: Marcell Jacobs-Italia

    200 metri: Andre De Grasse-Canada

    André De Grasse (foto Colombo/FIDAL)
    André De Grasse (foto Colombo/FIDAL)

    400 metri: Steven Gardiner-Bahamas

    Steven Gardiner (foto Giancarlo Colombo)
    Steven Gardiner (foto Giancarlo Colombo)

    800 metri: Emmanuel Korir-Kenya

    1500 metri: Jacob Ingebrigtsen-Norvegia

    5000 metri: Joshua Cheptegei-Uganda

    10000 metri: Selemon Barega-Etiopia

    Selemon Barega (foto Colombo/FIDAL)
    Selemon Barega (foto Colombo/FIDAL)

    110 ostacoli: Grant Holloway-USA

    400 ostacoli: Karsten Warholm-Norvegia

    3000 siepi Soufiane El Bakkali-Marocco

    Soufiane El Bakkali (foto Colombo/FIDAL)
    Soufiane El Bakkali (foto Colombo/FIDAL)

    Salto in alto: Gianmarco Tamberi-Italia

    Gianmarco Tamberi (foto Colombo/FIDAL)
    Gianmarco Tamberi (foto Colombo/FIDAL)

    Salto con l’asta: Armand Duplantis-Svezia

    Salto in lungo: Miltiadis Tentoglou-Grecia

    Miltiadis Tentoglou (foto Colombo/FIDAL)
    Miltiadis Tentoglou (foto Colombo/FIDAL)

    Salto triplo: Pedro Pablo Pichardo-Portogallo

    Getto del peso: Ryan Crouser-USA

    Ryan Crouser (foto Colombo/FIDAL)
    Ryan Crouser (foto Colombo/FIDAL)

    Lancio del giavellotto: Johannes Vetter-Germania

    Lancio del martello: Wojciech Nowicki-Polonia

    Lancio del disco: Daniel Stahl-Svezia

    Decathlon: Damian Warner-Canada

    Maratona: Eliud Kipchoge-Kenya

    Eliud Kipchoge (foto Colombo/FIDAL)
    Eliud Kipchoge (foto Colombo/FIDAL)

    Marcia 20 km: Massimo Stano-Italia

    Massimo Stano (foto Colombo/FIDAL)
    Massimo Stano (foto Colombo/FIDAL)

    Marcia 50 km: Dawid Tomala-Polonia

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