Kelly Ann Doulla Edimo è salita prepotentemente sulla ribalta delle cronache sportive nello scorso fine settimana quando ha fermato il cronometro in 7”23 al primo anno allieve nella finale dei 60 metri del Memorial Alessio Giovannini dedicato al ricordo del giornalista e addetto stampa della Fidal Nazionale morto nel Gennaio 2019 a soli 40 anni.
Kelly Ann Doualla ha stabilito il miglior tempo europeo under 18 sui 60 metri indoor migliorando di un centesimo di secondo il precedente record detenuto dall’olandese N’Ketia Seedo, che aveva corso in 7”24 nel 2020. La quindicenne di Sant’Angelo Lodigiano è entrata anche nell’élite mondiale diventando la terza velocista di sempre a livello under 18 dopo le statunitensi Shawnti Jackson (figlia d’arte di Bershawn Jackson, campione del mondo dei 400 metri ostacoli di Helsinki 2005), capace di correre in 7”18 il 29 Gennaio 2002 ai Millrose Games di New York, e Tamara Davis, che fermò il cronometro in 7”19 il 7 Gennaio 2020. Kelly Ann è diventata la quarta italiana di sempre a livello assoluto alle spalle di Zaynab Dosso (7”02 il 6 Febbraio 2024), di Marisa Masullo (7”19 il 3 Marzo 1983) e di Manuela Levorato (7”20 il 7 Marzo 1999). E’ salita inoltre al nono posto nelle liste europee under 20.
Kelly Ann Doualla è nata il 20 Novembre 2009 a Pavia da una famiglia di origini camerunensi ma cittadini italiani, che lavorano come operatori sanitari. Il fratello maggiore ha 21 anni e gioca a calcio in seconda categoria. La famiglia vive a Sant’Angelo Lodigiano. La giovane sprinter lombarda è stata indirizzata all’atletica dall’insegnante di educazione fisica ed ex atleta Claudia Bonfanti. Sotto la guida di Eleana Urzì Kelly mise a segno tempi straordinari nella categoria ragazze correndo in 7”94 a 11 anni e in 7”68 a 12 anni senza scarpe chiodate.
Doualla si fece notare per la prima volta nel 2022, quando vinse sugli 80 metri in 9”79 ai Campionati studenteschi correndo in un tempo migliore rispetto al vincitore maschile della sua categoria.
La ragazza è esplosa a grandi livelli quando migliorò il primato personale sui 60 metri in 7”27 sui 60 metri (record del mondo under 15 e record italiano delle categorie under 16, under 18 e under 20) nel Febbraio 2024 sulla pista di Bergamo. Con questo tempo Doualla ha fatto meglio rispetto al record italiano under 20 di Vincenza Calì (7”35). Prima della stagione 2024 aveva un record personale di 7”48.
Nel corso dell’estate scorsa ha corso i 100 metri in 11”46 a Brescia avvicinando di sei centesimi il record italiano under 20 di Vittoria Fontana (11”40) e di 19 centesimi di secondo la migliore prestazione mondiale under 15 della giamaicana Tia Clayton e ha stabilito i record italiani under 16 sugli 80 metri con 9”32 e nel salto in lungo con 6.26m ai Campionati regionali di Busto Arsizio prima di vincere il titolo italiano cadette sugli 80 metri con 9”42 a Caorle.
Ha esordito nella stagione 2025 correndo i 60 metri in 7”27 a Bergamo prima del clamoroso 7”23 dello scorso fine settimana. Prima dell’esplosione di Kelly Ann Doualla la precedente migliore prestazione italiana under 18 era detenuta dall’attuale primatista italiana assoluta Zaynab Dosso, che corse in 7”37 il 9 Gennaio 2016. Kelly è già scesa quattro volte sotto questa barriera.
Kelly, che si allena a San Donato Milanese sotto la guida dell’ex velocista Walter Monti che la fa correre con i maschi più grandi di lei, frequenta il liceo di scienze applicate con indirizzo sportivo e dal 2023 gareggia per il Cus Pro Patria Milano. I genitori accompagnano la figlia da Sant’Angelo Lodigiano a San Donato Milanese percorrendo 30 km ogni giorno nonostante i turni di lavoro notturni e la madre, Hortense Doualla Edimo, ha ricordato gli inizi della figlia sul campo di atletica.
“Kelly Ann ha imparato prima a correre che a camminare. Al parco dovevamo inseguirla. Quando ha iniziato le elementari, l’abbiamo iscritta ad atletica. All’inizio in realtà l’avevo mandata a lezione di tennis perché sognavo di trovarmi in casa la nuova Serena Williams, ma è sempre stata stimolata di più dall’atletica“.
Walter Monti, ex velocista che realizzò record personali di 10”53 sui 100 metri e di 21”38 sui 200 metri, lavora come insegnante di educazione fisica all’Istituto Tecnico Piero della Francesca di San Donato Milanese e allena un gruppo di atleti di 16-17 anni dell’Atletica Elite.
Monti ha parlato della sua allieva in una bella intervista con il giornalista Marco Rosignoli su Radio Sportiva.
“Kelly Ann fa atletica da quando era piccola. Quando gareggiava nella categoria ragazzi per la Fanfulla Lodigiana e frequentava la scuola media, in molti hanno notato il suo straordinario talento e i tempi stratosferici. Batteva i maschi. Nella categoria cadetti ha migliorato subito i record italiani nel salto in lungo e negli 80 metri. In accordo con i genitori ha lasciato il campo sportivo di Lodi per approdare a San Donato Milanese su indicazione di Luigi Cochetti, storico dirigente della Snam e della Cento Torri Pavia, scomparso pochi mesi dopo. E’ stato il suo ultimo lascito al mondo dell’atletica che Luigi che ha tanto amato. Kelly è venuta ad allenarsi a San Donato nel gruppo di Atletica Elite, anche se ora è tesserata per il Cus Pro Patria Milano. Quando l’abbiamo vista al campo era facile notare le sue immense potenzialità.
I maschi sono gli unici che riescono a tenerle testa, o almeno ci provano. I tempi parlano per lei. E’ qualcosa di sensazionale. Non avevamo neanche finalizzato la stagione indoor. Non ha mai toccato un peso in palestra e non lo farà per tutto il 2025. Lavoriamo sulla mobilità articolare e sulla tecnica di corsa con l’obiettivo di un’azione bella e non solo potente. Ha piedi favolosi. La sua qualità migliore è l’esplosività nei primi 20 metri ma nell’ultimo anno è cresciuta molto nella fluidità della corsa. Corre le ripetute con i maschi perché è troppo più forte delle sue coetanee. Tuttora non sa cosa sia la sconfitta. Nel 2025 correrà spesso con le atlete della categoria assoluta.
Da quando era bambina ha sempre vinto, è importante anche che impari a perdere. Abbiamo impostato un programma a lungo termine. Non forzeremo i ritmi. Non c’è motivo di avere fretta, anche se lei sta bruciando le tappe. La ragazza è molto determinata e ha una bella testa. Madre Natura è stata generosa con lei. Vive tutto con grande leggerezza ma vuole fare l’atletica seriamente. E’ una ragazza solare e lega con tutti. Vive a Sant’Angelo Lodigiano e l’atletica è un bell’impegno dal punto di vista delle tempistiche anche per la sua famiglia. Suo padre lavora su turni e la accompagna a San Donato Milanese a 30 km da casa quattro volte alla settimana. Per una quindicenne ha già una grande maturità. E’ in grado di gestire la notorietà e gode del sostegno della sua famiglia e di tutto il team di Atletica Elite.
Al momento noi ci stiamo preoccupando della crescita di Kelly Ann. Il tempo da lei realizzato non è una prestazione cercata ma è venuto forte perché la ragazza è oggettivamente forte. E’ ancora giovane ma si è dimostrata una grande soprattutto per l’atteggiamento e la tranquillità con la quale ha affrontato questo meeting. Era la prima gara contro atlete della categoria seniores. Si è comportata davvero come una veterana. Mi ha fatto piacere notare i suoi miglioramenti tecnici. L’obiettivo non è tanto il tempo cronometrico ma rendere Kelly Ann una buona atleta dal punto di vista tecnico”.
Il nome Kelly Ann assomiglia molto a quello della due volte campionessa olimpica dei 100 metri Shelly Ann Fraser Pryce che poi è l’idolo della giovanissima velocista come da lei dichiarato recentemente.
Kelly Ann Doualla: “Stravedo per Shelly Ann. Abbiamo un nome molto simile. A sette anni ho iniziato con l’atletica. La mia insegnante parlò con i miei genitori dicendo che correvo dappertutto in palestra. A scuola riesco a studiare. Organizzo tutte le interrogazioni. Se ho troppo da studiare salto un allenamento. Mentre corro non penso a niente. Sono completamente nel mio mondo. I miei genitori mi hanno insegnato a tenere i piedi saldi a terra. E’ importante avere costanza e non mollare mai e concentrarmi quando faccio determinate cose. Nelle categorie giovanili era molto frequente battere i maschi, ma in realtà non mi interessava perché puntavo a vedere quello che facevo io rispetto a quello che facevano gli altri”.









