Il primatista mondiale e campione olimpico Ryan Crouser ha festeggiato il ritorno alle gare con una vittoria straordinaria nella finale del getto del peso con la misura di 22.34m realizzata al quinto tentativo. Il messicano Uziel Munoz ha vinto a sorpresa la medaglia d’argento con il record nazionale di 21.97m.

Leonardo Fabbri si è imposto nella lotta per la medaglia di bronzo con 21.94m battendo Tom Walsh a pari misura grazie al secondo miglior lancio di 21.83m. Fabbri ha collezionato la seconda medaglia della sua carriera nella rassegna iridata dopo l’argento di Budapest con 22.34m. Walsh ha fatto registrare una seconda miglior misura di 21.58m.

Crouser si è portato al comando con 21.99m al secondo tentativo superando Tom Walsh che aveva realizzato la misura di 21.58m al primo tentativo. Fabbri ha esordito con 21.26m al primo tentativo e si è migliorato con 21.83m alla seconda prova portandosi in zona podio. Munoz ha superato la barriera dei 21 metri due volte con 21.50m e 21.47m. Fabbri ha lanciato 21.94m alla quinta prova, ma Walsh ha risposto realizzando la stessa misura. Sempre al quinto tentativo Crouser ha superato la barriera dei 22 metri con 22.34m. Munoz ha sfiorato la barriera dei 22 metri con 21.97m al sesto tentativo.

Crouser non gareggiava dalle finali della Diamond League di Bruxelles dello scorso Settembre quando fu battuto da Fabbri, che nell’occasione migliorò il primato italiano con 22.98m.

Lo statunitense è stato costretto a fermarsi per diversi mesi a causa di un infortunio al gomito, ma nell’occasione più importante ha vinto il terzo oro mondiale consecutivo della sua carriera e la quarta medaglia complessiva eguagliando il primato di tre vittorie in questa specialità ai Mondiali detenuto dallo statunitense John Godina e dallo svizzero Werner Gunthor.

Ryan Crouser: “Questa é la prima volta che lancio al massimo delle mie possibilità dal settembre dello scorso anno. Non sapevo quali fossero le mie reali condizioni”.

Leonardo Fabbri: “E’ sta la mia miglior gara. Ho avuto il peggior riscaldamento di sempre. Sono un atleta esplosivo e non mi sono sentito al meglio. Devo essere esplosivo e veloce per lanciare lontano. Ho lanciato bene nei primi due tentativi, ma quando ho visto che Walsh ha lanciato 21.94m sapevo di aver bisogno di un lancio oltre i 22 metri per vincere una medaglia”.

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Qualificazioni del getto del peso maschile

Il neozelandese Tom Walsh ha realizzato la migliore prestazione delle qualificazioni del getto del peso maschile con 21.74m. Lo statunitense Adrian Piperi ha fatto registrare la seconda migliore misura di 21.47m. Il tre volte campione olimpico Ryan Crouser si è qualificato con la misura di 21.37m nella sua prima gara della stagione dopo essere rimasto fermo per un infortunio al gomito. Il primatista svedese indoor Wictor Petersson ha lanciato oltre I 21 metri con 21.14m. Il britannico Scott Lincoln ha realizzato la quinta miglior misura con 21.00 diventando il primo atleta del suo paese a raggiungere la finale dai tempi di Carl Myerscough a Berlino 2009. L’azzurro Leonardo Fabbri si è qualificato con la sesta migliore misura tra i qualificati di 20.95m.

10000 metri femminili

La campionessa olimpica e primatista mondiale Beatrice Chebet ha vinto la sua prima medaglia d’oro sui 10000 metri femminili in 30’37”61 nel suo debutto su questa distanza ai Campionati del mondo. Chebet ha aggiunto questo titolo alla sua collezione che comprende i due ori olimpici di Parigi sui 5000 e sui 10000 metri e le due medaglie iridate sui 5000 metri (argento a Eugene 2022 e bronzo a Budapest 2023).

La campionessa europea Nadia Battocletti ha vinto la medaglia d’argento migliorando ancora il suo record italiano con 30’38”23 in una ripetizione dello scorso ordine d’arrivo delle Olimpiadi di Parigi quando la trentina fu battuta da Chebet. La campionessa in carica dei 10000 metri ed ex primatista mondiale dei 5000 metri Gudaf Tsegay ha vinto la medaglia di bronzo in 30’39”65 dopo gli ori sui 5000 metri di Eugene 2022 e sui 10000m a Budapest 2023.

Chebet ha lanciato l’attacco vincente all’ultima curva.

Beatrice Chebet: “E’ stata una gara dura e molto tattica. Tsegay ha spinto molto forte. Ho dovuto spingere e motivare me stessa. Volevo fortemente questo oro perché non avevo mai vinto una medaglia ai Mondiali”.

Nadia Battocletti: “Gli argenti stanno incominciando a piacermi. Quest’anno è stato duro dopo le Olimpiadi dell’anno scorso. Sapevo di essere pronta a correre forte. E’ un grande risultato per un atleta europea vincere una medaglia contro tutte le campionesse africane”.

35 km di marcia

La campionessa in carica Marta Perez ha trionfato nella 35 km di marcia tagliando il traguardo all’interno del Tokyo National Stadium in 2h39’01 in una mattinata umida. Perez ha aggiunto questo titolo alla sua collezione che comprende i due ori sui 20 e 35 km nella precedente edizione di Budapest 2023.

Marta Perez: “Volevo vincere una medaglia in due gare. Sono davvero felice. Speravo di battere il record del mondo ma il clima umido non ha aiutato. Desidero ringraziare il pubblico giapponese. Mi hanno incitato gridando il mio nome durante l’ultimo giro. Anche se sono lontana dalla Spagna, mi sento a casa”.

Perez ha lanciato l’attacco decisivo al 23 km staccando le atlete del gruppo di testa comprendente l’azzurra Antonella Palmisano, la peruviana Kimberly Garcia Leon, la cinese Li Peng e l’equadoregna Paula Torres.

Perez ha terminato con oltre tre minuti di vantaggio su Palmisano, che ha vinto l’argento quattro anni dopo la vittoria alle Olimpiadi di Tokyo 2021 sui 20 km. La marciatrice pugliese ha collezionato la sua terza medaglia ai Mondiali dopo i due bronzi sui 20 km a Londra 2017 e a Budapest 2023.

Paula Milena Torres ha regalato all’Ecuador la medaglia di bronzo con 2h42’44”. La cinese Li Peng ha tagliato il traguardo al quarto posto migliorando il record personale con 2h43’29. Kimberly Garcia, due volte campionessa mondiale sui 20 e sui 30 km a Eugene nel 2022, si è dovuta accontentare del decimo posto in 2h50’37”

Perez ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 35 km con 2h38’59” in occasione della vittoria nella Coppa Europa di marcia di Podebrady davanti a Palmisano lo scorso Maggio.

Perez ha abbracciato l’amica Nelly Palmisano quando l’azzurra ha tagliato il traguardo.

Antonella Palmisano: “Sono contenta di aver portato a casa una medaglia che mi mancava in un posto speciale, perché avevo voglia di costruire nuovi ricordi dove ho vissuto l’emozione dell’oro olimpico, e contenta anche che abbia vinto Maria Perez. Al suo cambio di ritmo non ci sono stata, ma ho potuto dire ancora la mia. Il bello dello sport è anche questo, ho trovato in lei un’amica vera, mi ha ridato la motivazione dopo la delusione dell’anno scorso e ci siamo anche allenate insieme. Siamo come Sinner e Alcaraz della marcia Ho avuto problemi con dolori di stomaco per via dell’umidità dopo quindici chilometri e allora ho saltato i rifornimenti, poi è arrivato quello che temevo: negli ultimi dodici ho avuto i crampi costanti a ogni giro di boa, ai piedi e alle gambe. Non è stato facile da gestire, ho anche pensato più volte di fermarmi, ma continuavo a ripetermi che non poteva essere come Parigi e nonostante tutto ho voluto arrivare al traguardo. È bello vedere gente in questo stadio che avevo trovato vuoto ai Giochi. Quella dei 35 km è una sfida che era nata per gioco, con il mio marito-coach Lorenzo Dessi, e sono felice anche per lui”.

35 km di marcia maschile

Il trentaquattrenne canadese Evan Dunfee ha vinto la medaglia d’oro della 35 km in 2h28’22” aggiudicandosi il primo titolo in una grande rassegna globale nonostante i crampi nella parte finale della gara. Dunfee ha aggiunto questo titolo alla sua collezione che comprende due medaglie di bronzo sui 50 km alle Olimpiadi di Tokyo 2021 e ai Mondiali di Doha 2019. Il nordamericano è entrato nei primi sei in sette partecipazioni in rassegne come Olimpiadi o Mondiali.

Dunfee ha preceduto di mezzo minuto il brasiliano Caio Bonfim, che si è aggiudicato la medaglia d’argento in 2h28’55”. Hayato Katsuki ha regalato al pubblico giapponese la prima medaglia di questi campionati al team di casa conquistando il terzo posto in 2h29’18” davanti al cinese Yincheng Zhou (2h29’31”).

Dunfee ha stabilito il record mondiale di 2h21’40” lo scorso Marzo nella classica di Dudince, ma Massimo Stano ha migliorato il primato nella Coppa Europa di Podebrady. L’azzurro ha dovuto rinunciare ai Mondiali a causa di un infortunio.

Evan Dunfee: “Io e il mio allenatore lavoriamo insieme da quando avevo 10 anni. Abbiamo pianificato obiettivi per diventare campioni del mondo e per stabilire il record del mondo. Siamo riusciti a realizzare entrambi i traguardi. Il sogno si è avverato. Compirò 35 anni quest’anno ma sto continuando a migliorare. Sono rimasto paziente. Ho fatto fatica e ho pensato persino che la medaglia d’oro non sarebbe nemmeno arrivata. Gli ultimi due chilometri sono stati i più duri che io abbia mai fatto. Ho dovuto incanalare tutte le mie energie per vincere per tutta la gente che mi ha sostenuto da casa. Mi sono detta: ‘un passo ancora, e ha funzionato”.

Staffetta 4×400 mista

La staffetta statunitense formata da Bryce Deadmon, Lynna Irby Jackson, Jenoah McKiver e Alexis Holmes ha vinto la medaglia d’oro nella staffetta 4×400 mista eguagliando il record dei campionati con 3’08”80. L’Olanda (Eugene Omalla, Lieke Klaver, Jonas Phjjffers e Femke Bol) si è aggiudicata la medaglia d’argento in 3’09”96. La formazione belga composta da Dylan Borlée, Imke Vervaet, Alexander Doom e Helene Ponette) ha proseguito la grande tradizione di questa nazione vincendo il bronzo in 3’10”61 per due centesimi di secondo sulla Polonia (3’10”63). La Gran Bretagna si è classificata al quinto posto in 3’10”84, tempo più veloce rispetto all’edizione di due anni fa quando i britannici vinsero l’argento.

Gli azzurri Luca Sito, Anna Polinari, Vladimir Aceti e Alice Mangione) si sono classificati al settimo posto in 3’15”69 dietro al Sudafrica (3’11”89).

Il sudafricano Gardeo Isaacs ha corso la prima frazione in 44”57. Lynna Irby Jackson, oro olimpico nella staffetta 4×400 mista a Tokyo 2021 nello stesso stadio, ha portato la comando gli Stati Uniti con una frazione cronometrata in 49”18. L’olandese Lieke Klaver è stata cronometrata in 49”55 nella terza frazione ma Jenoha McKiver ha aumentato il vantaggio correndo in 49”31. L’ultima staffettista statunitense Alexis Holmes ha guidato il suo team alla vittoria precedendo l’olandese Femke Bol, che è stata cronometrata in 50”06. Holmes vinse l’oro con la staffetta 4×400 femminile alle Olimpiadi di Parigi.

Alexis Holmes: “Ogni volta che scendiamo in pista vogliamo vincere la medaglia d’oro. Sono contenta della vittoria”.

Batterie staffetta 4×400 mista

Il team statunitense formato da Bryce Deadmon, Lynna Irby Jackson, Jenoah McKive e Alexis Holmes ha corso il tempo più veloce in assoluto con 3’10”18” precedendo per quattro centesimi di secondo la Gran Bretagna (3’10”22). Il Sudafrica ha stabilito il primato africano con 3’11”16 davanti agli azzurri Edoardo Scotti, Anna Polinari, Vladimir Aceti e Alice Mangione che si sono qualificati grazie al quarto posto con 3’11”20. Il Belgio (Jonathan Sacoor, Imke Vervaet, Dylan Borlée e Helena Ponette si è imposto nella seconda batteria in 3’10”37 davanti all’Olanda (3’11”11).

Batterie 100 metri maschili

Noah Lyles e Kishane Thomson hanno vinto le rispettive batterie con lo stesso tempo di 9”95. Lo scorso anno Lyles vinse l’oro olimpico a Parigi battendo Thompson per cinque millesimi di secondo.

Noah Lyles: “Sono nella miglior forma della mia vita. Spero di raggiungere qualcosa di speciale qui. Correre in 9”95 nel primo turno è esattamente quello che volevo”.

Il campione statunitense dei 100 metri di quest’anno Kenny Bednarek ha vinto la quarta batteria in 10”01 davanti al campione olimpico della staffetta 4×100 di Parigi 2024 Jerome Blake (10”05) e al campione mondiale ed europeo indoor Jeremiah Azu (10”1). Bednarek detiene il secondo miglior tempo al mondo in questa stagione con 9”79. Solo Kishane Thompon ha corso più velocemente nel 2025 con il 9”75 realizzato ai Campionati statunitensi.

Oblique Seville é partito male ma si è ripreso chiudendo al terzo posto in 9”93 nella prima batteria dietro al sudafricano Gift Leotleta e al nigeriano Kayinsola Ajayi, che hanno migliorato i loro primati personali correndo rispettivamente in 9”87 e in 9”88.

Oblique Seville: “Ho avuto una partenza difficile. E’ importante compiere un passo alla volta. Sono in semifinale. Parto da qui e spero di dare del mio meglio. Usain Bolt ha parlato bene di me e di Kishane Thompson. Siamo di eredi della grande tradizione giamaicana”.

Letsile Tebogo ha vinto la quinta batteria in 10”07 davanti ad André de Grasse (10”16) e a Courtey Lindsey (10”19).

Marcell Jacobs si è qualificato per la semifinale grazie al terzo posto nella sesta batteria in 10”20 dietro a Israel Okron (10”04) e a Zharnel Hughes (10”06).

Marcell Jacobs: “Ho sbagliato tutto. Ho commesso tanti errori- Era la mia prima gara della stagione. Sono contento di essere tornato a correre in pista. E’ stato bello entrare di nuovo nello stadio del mio titolo olimpico”.

Batterie 100 metri femminili

La campionessa olimpica Julien Alfred ha vinto molto agevolmente la prima batteria dei 100 metri in 10”93, il tempo più veloce del primo turno, battendo la campionessa svizzera Salome Kora (11”23). Daryll Neita. vice campionessa europea dei 200 metri a Roma 2024 e finalista olimpica dei 100 e dei 200 metri si è aggiudicata la quinta batteria realizzando il secondo miglior tempo di tutte le batterie con 10”94 davanti a Twanisha Terry (11”06).
Melissa Jefferson Wooden é scesa al di sotto degli 11 secondi con 10”99 nella seconda batteria precedendo la neozelandese Zoe Hobbs (11”16). Geraldine Frey diventa la seconda svizzera a qualificarsi per la semifinale con 11”25.

Melissa Jefferson Wooden: “Sono arrivata qui da una settimana. Sto incominciando a vivere pienamente questo momento. Due anni fa gareggiai a Budapest solo nella staffetta. Sono contenta di partecipare al mio primo mondiale a livello individuale”.

Tina Clayton ha fermato il cronometro in 11”01 davanti a Dina Asher Smith (11”07) e a Ewa Swoboda (11”16).

Sha’Carri Richardson é tornata a buoni livelli vincendo la terza batteria in 11”03 davanti alla campionessa mondiale dei 200 metri Shericka Jackson (11”04) e alla giovane australiana Torrie Lewis (11”08).

La campionessa europea indoor Zaynab Dosso ha vinto la sesta batteria in 11”10 (secondo miglior crono della stagione) battendo Amy Hunt (11”13).

Zaynab Dosso: “La stagione all’aperto è partita male a causa di un infortunio. Questo evento è molto importante per me. Sono felice di essere qui”.

Marie Josée Ta Lou ha vinto la settima batteria in 11”05 precedendo la due cinque volte campionessa mondiale dei 100 metri Shelly Ann Fraser Pryce (11”09).
Salto in lungo femminile:

La campionessa olimpica di Parigi 2024 Tara Davis Woodhall ha realizzato la migliore prestazione delle qualificazioni del salto in lungo femminile con 6.88m. La francese Hilary Kpatcha e la portoghese Agate De Sousa hanno fatto registrare rispettivamente la seconda e la terza migliore prestazione con 6.85m e 6.81m. Claire Bryant e Malaika Mihambo si sono qualificate con 6.72m e 6.63m. Larissa Iapichino è stata la prima delle escluse dalla finale in tredicesima posizione con 6.56m. Annik Kaelin, non al meglio della condizione a causa di un problema al piede, è stata eliminata con 6.36m.

Larissa Iapichino: “Non ho parole per descrivere quello che sto provando. Ho vissuto un incubo. Non riesco a capire cosa sia andato storto. Mi sentivo bene nonostante le condizioni climatiche. Ho bisogno di capire con il mio papà- allenatore cosa ho sbagliato”.

Qualificazioni salto con l’asta maschili

Emmanouil Karalis, Armand Duplantis, Sam Kendricks e Sondre Guttormsen si sono qualificati superando tutte le misure sempre al primo tentativo fino a 5.75m.
Armand Duplantis: “Emmanouil Karalis sta saltando molto bene in questa stagione. Il suo progresso è straordinario. So che avrò bisogno di una grande prestazione perché è in grado di stimolarmi fino in fondo”

1500 metri femminili

L’etiope Freweyni Hailu ha corso il miglior tempo di tutte le batterie dei 1500 metri femminili vincendo la terza batteria con 4’01”23 davanti alla campionessa statunitense Nikki Hiltz (4’01”73). La tre volte campionessa olimpica dei 1500 metri Faith Kipyegon ha vinto agevolmente la quarta batteria in 4’02”55 davanti a Sarah Madeleine (4’02”66), Sarah Healy (4’02”66) e Marta Zenoni che si è qualificata per la semifinale con 4’02”77. L’australiana Jessica Hull si è aggiudicata la prima batteria in 4’04”49 davanti a Sinclaire Johnson (4’04”59) e a Gaia Sabbatini, che passa il turno con 4’04”93. La vincitrice della Diamond League Nelly Chepchirchir ha conquistato la vittoria nella seconda batteria in 4’07”01

Faith Kipyegon: “Non è stato facile correre oggi. Faceva molto caldo. Ho cercato di correre una gara comoda per qualificarmi senza problemi per la semifinale. Questa pista mi porta fortuna. Qui ho vinto uno dei miei tre ori olimpici. Spero di portare a casa un altro titolo mondiale”.

Batterie 3000 siepi maschili

Il diciassettenne Edmund Serem si è aggiudicato la prima batteria in 8’29”97 davanti a Getnet Wale (8’30”14) e al primatista giapponese Ruiji Miura (8’30”42). Il due volte campione olimpico Soufiane El Bakkali ha vinto agevolmente la terza batteria in 8’26”99. Lamecha Girma ha rimontato dopo una caduta chiudendo al secondo posto in 8’27”79. Salahheddine Ben Yazide si è imposto nella seconda batteria in 8’27”21 davanti al campione del mondo indoor dei 1500m di Glasgow 2024 Georgie Beamish (8’27”23).

Qualificazioni del lancio del disco femminile

La due volte campionessa olimpica e mondiale Sandra Elkasevic ha fatto registrare la migliore misura di qualificazione alla finale con 66.72. L’olandese Jorinde Van Klinken e la due volte campionessa olimpica Valarie Allman hanno lanciato oltre i 66 metri con 66.39m e 66.07m.