Maratona Londra (foto R2.run)
Maratona Londra (foto R2.run)
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Dopo quella Tokyo corsa il 1 marzo scorso con corridori professionisti, solo su strade in gran parte deserte e quella di Berlino, che non si svolgerà come previsto il 27 settembre, dopo l’estensione del divieto di raduni su larga scala fino al 24 ottobre in Germania, si torna a parlare di un’altra delle sei maratone “major” dello sport: quella di Londra.

Il direttore di gara Hugh Brasher ha parlato della possibilità di una competizione riservata ad atleti elitari, come una delle 10 opzioni che “cambiano continuamente”, insieme a quella di un ulteriore posticipo.

La maratona doveva svolgersi questa domenica, ma è stata spostata al 4 ottobre a causa della pandemia di coronavirus.

Quasi 43.000 corridori hanno preso parte nel 2019 e domani, Eliud Kipchoge e Kenenisa Bekele sarebbero stati pronti ad affrontarsi testa a testa in una sfida memorabile, forse la più grande di sempre sui 42,195 chilometri.

Le dichiarazioni di Brasher

Speriamo di riuscire ad organizzarla per ottobre, ma in questa fase non sappiamo cosa succederà.

Il problema va analizzato nella sua totalità, stiamo esaminando tanti scenari, ma cambiano continuamente

L’organizzatore ha poi aggiunto di essere in contatto con altri importanti direttori di gara e che alcune “idee radicali” sono state discusse, ma non ha rivelato ulteriori dettagli di tali suggerimenti.

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