Luvo Manyonga (foto Rsi)
Luvo Manyonga (foto Rsi)

La stella sudafricana del salto in lungo Luvo Manyonga, è un grandissimo atleta, la cui storia umana è stata ricca di problematiche legate alla dipendenza dalla droga, in particolare la metanfetamina, che è riuscito a debellare ottenendo straordinari successi quali su tutti l’argento alle Olimpiadi di Rio 2016 e l’oro ai mondiali di Londra 2017.

Quella dipendenza, peraltro, costò nel 2012 al sudafricano, già campione del mondo juniores nel 2010, la possibilità di partecipare alle Olimpiadi britanniche perché risultato positivo a un test antidroga e squalificato solo per 18 mesi, non essendo stata riconosciuta una diretta conseguenza tra quanto assunto e la prestazione sportiva.

Mercoledì, purtroppo, Il 29enne sudafricano, quarto ai mondiali di Doha 2019, è stato multato al Thubelitsha Park di Kayamandi, una cittadina alla periferia della famosa cittadina di Stellenbosch, per aver bevuto pubblicamente e aver violato le severe restrizioni di lockdown imposte in Sudafrica.

L’atleta è stato accusato in base al Disaster Management Act, un atto che proibisce la vendita di alcolici e impone alle persone di rimanere in casa, a meno che non forniscano un servizio essenziale o non facciano acquisti per beni di prima necessità, e il reato è stato elencato come “incapacità di confinarsi nel proprio luogo di residenza e consumo di alcool in pubblico”.

In seguito alla violazione dell’ordine legislativo, è stato chiesto all’accusato di comparire in tribunale il 29 giugno o di pagare un’ammissione di colpevolezza di 2500 Rand (circa €131).

Insomma, un piccolo incidente che nulla toglie allo straordinario percorso riabilitativo intrapreso da Manyonga, proprio nel 2012, quando riusci a uscire totalmente dal tunnel della dipendenza dalla metanfetamina in cui era entrato, in realtà, da giovanissimo, avendo passato un’infanzia molto difficile e in cui era ripiombato, pur avendo da tempo cominciato a praticare atletica, per il dolore susseguente alla morte del suo primo allenatore.

Nel 2017, dopo la conquista del titolo di campione del mondo a Londra ebbe modo di dichiarare

Mi concentro su un giorno alla volta e sto lontano da tutto ciò che mi condurrà a una ricaduta. Anche l’alcol non fa più parte della mia vita“.

Voglio concentrarmi sempre di più sul momento in cui vivo adesso, questa è la cosa più importante per me come tossicodipendente in via di guarigione. Non voglio deludermi“.

Non si conoscono dettagli sulla sua condizione attuale. L’auspicio è che, realmente, sia stato un piccolo sbandamento e che il campione possa riprendere lo splendido percorso agonistico e di vita intrapreso da qualche anno.

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