Ripercorriamo i momenti più significativi della stagione del settore del mezzofondo mondiale a livello sia maschile che femminile.
800 metri maschili
Emmanuel Wanyonyi ha rinforzato il suo attuale ruolo di re degli 800 metri vincendo il secondo titolo in una grande rassegna globale ai Mondiali di Tokyo stabilendo la migliore prestazione mondiale del con 1’41”86 un anno dopo la vittoria alle Olimpiadi di Parigi. Wanyonyi è salito per la seconda volta in carriera sul podio ai Mondiali due anni dopo il secondo posto alle spalle del canadese Marco Arop nell’edizione di Budapest 2023. Il ventunenne keniano ha vinto inoltre la finale della Diamond League a Zurigo e ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 1’41”44 a Montecarlo aggiudicandosi il premio di atleta dell’anno per le specialità della corsa.
Wanyonyi ha vinto altre tre gare della Diamond League a Stoccolma in 1’41”95, Londra in 1’42”00 e Zurigo in 1’42”37 aggiudicandosi il terzo trofeo dei diamanti della sua carriera. Quattro delle migliori sei prestazioni al mondo del 2025 sono sue.
L’algerino Djamel Sedjati si è aggiudicato la medaglia d’argento a Tokyo in 1’41”90 precedendo Marco Arop per cinque centesimi di secondo. Gli stessi medagliati delle Olimpiadi di Parigi sono saliti sul podio anche ai Mondiali di Tokyo, anche se nella capitale francese Arop vinse l’argento davanti a Sedjati. I primi sei classificati sono scesi al di sotto del precedente record dei campionati di 1’42”34. Per la prima volta otto atleti hanno corso in meno di 1’43” nella stessa gara. La finale iridata ha fatto registrare i primati nazionali dell’irlandese Clan McPhillips con 1’42”15 e del giamaicano Navaski Anderson con 1’42”76.
Lo statunitense Josh Hoey ha vinto il titolo mondiale indoor con 1’41”77 a Nanchino ed è rimasto imbattuto per tutta la stagione al coperto. Hoey è rimasto escluso dai Mondiali di Tokyo dopo il quarto posto ai Campionati statunitensi di Eugene ma si è riscattato poche settimane dopo battendo Wanyonyi al meeting della Diamond League di Losanna in 1’42”82 sotto la pioggia.
Max Burgin si è piazzato terzo nella tappa della Diamond League di Londra con il record personale di 1’42”36 e si è migliorato con 1’42”29 in occasione del sesto posto nella finale dei Mondiali di Tokyo diventando il secondo ottocentista britannico più veloce della storia dietro a Sebastian Coe.
Handal Roban ha vinto la prima medaglia della storia per Saint Vincent and Grenadine ai Campionati del Nord e Centro America e Caraibi (NACAC) stabilendo il record nazionale con l’eccellente tempo di 1’42”87.
Diciassette atleti hanno corso in meno di 1’43” nel 2025, cinque in più rispetto all’anno scorso. Otto paesi diversi sono rappresentati nella top ten mondiale stagionale.
800 metri femminili
Lilian Odira era al debutto ai Campionati del Mondo e non era nella lista dei candidati alle medaglie, ma la keniana ha stravolto le previsioni della vigilia vincendo a sorpresa il primo titolo mondiale della sua carriera in 1’54”62 con un miglioramento di quasi due secondi rispetto al precedente primato personale. La ventiseienne keniana ha migliorato dopo 42 anni il primato dei campionati di 1’54”68 stabilito da Jarmila Kratochvilova nell’edizione inaugurale di Helsinki 1983. Con questa prestazione Odira è entrata nella top ten salendo al settimo posto delle liste mondiali all-time.
La britannica Georgia Hunter Bell si è classificata al secondo posto in 1’54”90 ai Mondiali salendo al settimo posto nelle liste mondiali all-time. La campionessa olimpica Keely Hodgkinson si è aggiudicata il bronzo in 1’54”91, ad un solo centesimo di secondo dall’amica e compagna di allenamento di Hunter Bell. Hodgkinson ha esordito in ritardo nella stagione 2025 a causa di un infortunio con due vittorie di fila in Diamond League a Chorzow in 1’54”74 e a Losanna in 1’55”69. Dopo i Mondiali Hodginson ha concluso la stagione con la vittoria nell’Athlos meeting di New York in 1’56”53.
Per la prima volta cinque atlete hanno corso in meno di 1’55”.
La sudafricana Prudence Sekgodiso ha vinto il titolo mondiale indoor con il primato nazionale indoor di 1’58”40 conquistando il primo oro della storia a livello femminile per il suo paese. All’aperto Sekgodiso ha corso due volte in 1’57”16 a Ostrava e a Eugene, ma si è fermata in batteria a causa di un infortunio alla coscia.
L’etiope Tsiga Duguma ha vinto tre gare di Diamond League a Keqiao con il record nazionale di 1’56”64, Rabat in 1’57”42 e a Eugene in 1’57”10.
La svizzera Audrey Werro ha vinto il titolo europeo under 23 a Bergen in 1’57”42, due gare di Diamond League a Losanna in 1’57”34 e nella finale di Zurigo con il record nazionale di 1’55”91 e il titolo svizzero a Frauenfeld in 1’56”29. Ai Mondiali di Tokyo Werro si è piazzata al sesto posto con 1’56”17, secondo tempo della sua carriera.
1500 metri maschili
Il portoghese Isaac Nader è salito sulla ribalta internazionale vincendo la finale dei 1500 metri dei Mondiali di Tokyo in 3’34”10 precedendo il campione del mondo di Eugene 2022 Jake Wightman per appena due centesimi di secondo. Prima dei Mondiali di Tokyo Nader aveva vinto la gara del Dream Mile di Oslo stabilendo il record portoghese sulla distanza del miglio con 3’48”25. Nader aveva iniziato la stagione all’ottavo posto del Ranking Mondiale di World Athletics.
Wightman ha vinto la medaglia d’argento in 3’34”12 precedendo il ventunenne Reynold Cheruiyot, che si è aggiudicato il bronzo tre anni dopo la vittoria ai Mondiali under 20 a Cali nel 2022.
Lo statunitense Cole Hocker, campione olimpico a Parigi 2024, è stato squalificato in semifinale per un contatto provocato da lui stesso nei confronti del tedesco Robert Farken. Il campione del mondo in carica di Budapest 2023 Josh Kerr ha subito un infortunio al polpaccio. Il norvegese Jakob Ingebrigtsen, campione mondiale e olimpico dei 5000 metri in carica, è stato eliminato in batteria.
Ogni rassegna globale di campionato dal 2017 in poi ha fatto registrare vincitori diversi: Elijah Manangoi ai Mondiali di Londra 2017, Timothy Cheruiyot ai Mondiali di Doha 2019, Jakob Ingebrigtsen alle Olimpiadi di Tokyo 2021, Jake Wightman ai Mondiali di Eugene 2022, Josh Kerr ai Mondiali di Budapest 2023, Cole Hocker alle Olimpiadi di Parigi 2024 e Isaac Nader (Mondiali di Tokyo 2025).
Questa stagione ha visto sei vincitori nelle gare sui 1500 metri e sul miglio nel circuito della Diamond League: Jonah Koech (1500m a Rabat), Azeddine Habz (1500m a Roma), Isaac Nader (miglio a Oslo), Phanuel Koech (1500m a Parigi), Yared Nuguse (1500m a Chorzow), Niels Laros (miglio a Eugene, 1500m a Bruxelles e a Zurigo).
Ingebrigtsen ha stabilito il record del mondo del miglio indoor al meeting di Liévin correndo in 3’45”14 e ha vinto i titoli mondiali indoor sui 1500 e sui 3000 metri diventando il secondo atleta ad imporsi su entrambe le distanze nella stessa edizione dai tempi della doppietta di Haile Gebrselassie nell’edizione disputata a Maebashi 1999. Ingebrigtsen ha saltato gran parte della stagione estiva a causa di un infortunio al tendine d’Achille.
Azzedine Habz ha stabilito il record francese e la migliore prestazione mondiale dell’anno con 3’27”49 nella tappa della Diamond League di Parigi nella gara dove sono state stabilite le quattro migliori prestazioni mondiali dell’anno: il giovane keniano Phanuel Kipkosgei Koech ha stabilito il record del mondo under 20 con 3’27”72 piazzandosi al secondo posto davanti al britannico George Mills (3’28”36) e al keniano Festus Lagat (3’29”03).
Quattordici atleti hanno corso in meno di 3’30” nel 2025. Nel corso dell’ultima stagione sono state registrate 17 prestazioni al di sotto di questa barriera. Sessantaquattro atleti hanno infranto la barriera dei 3’33”, quasi il doppio degli atleti che avevano raggiunto questo traguardo nel 2024.
La top-ten mondiale di tutti i tempi ha fatto registrare gli ingressi di Habz e di Koech, che sono saliti rispettivamente al sesto e al nono posto.
1500 metri femminili
La regina del mezzofondo Faith Kipyegon ha proseguito il suo dominio vincendo il suo quarto titolo mondiale sui 1500 metri in 3’52”15, secondo tempo vincente più veloce nella storia dei Campionati del mondo. Kipyegon detiene tre dei quattro tempi vincenti più veloci registrati ai Mondiali ed è la prima donna a vincere quattro titoli mondiali sui 1500 metri.
La connazionale Dorcas Ewoi ha vinto la medaglia d’argento stabilendo il record personale con il tempo di 3’54”92 nella sua prima partecipazione ai Campionati del Mondo. Il Kenya ha realizzato la prima doppietta sui 1500 metri nella storia della rassegna iridata.
L’australiana Jessica Hull ha vinto la medaglia di bronzo in 3’55”16 un anno dopo il secondo posto alle Olimpiadi di Parigi.
Kipyegon ha sfiorato il record del mondo sui 1000 metri nella tappa della Diamond League di Xiamen correndo in 2’29”21 all’esordio stagionale. A inizio Luglio la fuoriclasse keniana ha migliorato il suo record del mondo sui 1500 metri correndo in 3’48”68 al Prefontaine Classic di Eugene. Nell’ultima gara prima dei Mondiali di Tokyo la tre volte campionessa olimpica ha corso i 3000 metri in 8’07”04 nella tappa della Diamond League di Chorzow arrivando ad un solo secondo dal record del mondo detenuto dalla cinese Wang Yunxia dal 1993.
La primatista mondiale indoor dei 1500 metri Gudaf Tsegay ha vinto il suo secondo titolo iridato al coperto su questa distanza a Nanchino stabilendo il primato dei campionati con 3’54”86.
La keniana Nelly Chepchirchir ha dominato la stagione della Diamond League vincendo nelle tappe di Doha, Rabat, Parigi, Montecarlo prima di trionfare nella finale di Zurigo davanti a Jessica Hull. Grazie a queste prestazioni
Kipyegon e Tsegay, le prime due delle liste mondiali stagionali, rimangono le stesse della stagione scorsa.
Nove atlete hanno corso in meno di 3’56”. Trentasei mezzofondiste hanno corso in meno di 4 minuti, sette in meno rispetto all’anno scorso.
5000 metri maschili
La stagione 2025 ha fatto registrare una crescita del mezzofondo nei continenti al di fuori dei paesi dell’Africa orientale come le tradizionali super potenze Etiopia e Kenya.
Lo statunitense Cole Hocker ha superato la delusione per la squalifica sui 1500 metri conquistando la medaglia d’oro sui 5000 metri ai Mondiali di Tokyo in 12’58”30. Hocker ha aggiunto un altro titolo al suo palmares che comprende anche l’oro alle Olimpiadi di Tokyo sui 1500 metri. Il belga di origini keniane Isaac Kimeli si è aggiudicato la medaglia d’argento in 12’58”78 precedendo il francese Jimmy Gressier (12’59”53). Per la prima volta dall’edizione del 1983 nessun atleta africano è salito sul podio.
Lo statunitense Grant Fisher ha stabilito il record del mondo indoor dei 5000 metri con 12’44”09 a Boston. Questa prestazione ha rappresentato il tempo più veloce dell’anno comprendendo anche le gare outdoor. Fisher ha migliorato anche il record del mondo sui 3000 metri indoor con il tempo di 7’22”91 ai Millrose Games di New York.
Sette atleti hanno vinto gare di Diamond League: Berihu Aregawi (Keqiao), Reynold Cheruiyot (Doha), Nico Young (Oslo, record personale di 12’45”27), Andreas Almgren (Stoccolma, record europeo di 12’44”27), Yomif Kejelcha (Parigi in 12’47”84 e Montecarlo in 12’49”46), Isaac Kimeli (Losanna in 13’07”67), Jimmy Gressier (vincitore nella finale della Diamond League di Zurigo sui 3000 metri in 7’36”78).
Gressier guida il Ranking mondiale dei 5000 metri davanti a Kejelcha e a Hocker.
Cinquantanove prestazioni al di sotto dei 13 minuti sono state realizzate da 38 atleti. Si tratta di un miglioramento rispetto al precedente record di 47 performance da parte di 29 atleti nella stagione 2024.
5000 metri femminili
Beatrice Chebet ha stabilito il record del mondo sui 5000 metri al Prefontaine Classic di Eugene con 13’58”06. Lo scorso Settembre la fuoriclasse keniana ha vinto il primo titolo mondiale della sua carriera a Tokyo al terzo tentativo sulla distanza in 14’54”63 in una gara tattica dopo il bronzo a Eugene 2022 e l’argento a Budapest 2023 una settimana dopo la vittoria sui 10000 metri, replicando la doppietta dell’anno precedente alle Olimpiadi di Parigi. Chebet è diventata la terza donna a vincere due medaglie d’oro sui 5000 e 10000 metri.
La campionessa mondiale in carica Faith Kipyegon ha vinto la medaglia d’argento nella sua prima gara della stagione su questa distanza ai Mondiali di Tokyo dopo essersi aggiudicata l’oro sui 1500 metri. L’azzurra Nadia Battocletti si è aggiudicata il bronzo in 14’55”42 dopo l’argento sui 10000 metri. Le tre medagliate dei 5000 metri hanno vinto due medaglie ai Mondiali di Tokyo.
Lo scorso Giugno Chebet ha mancato di poco il record del mondo al Golden Gala di Roma con 14’03”69 nella gara dove Battocletti ha stabilito il record italiano con 14’23”15.
10000 metri maschili
Jimmy Gressier ha realizzato il suo sogno di infanzia vincendo il titolo mondiale sui 10000 metri in 28’55”77 in volata sull’etiope Yomif Kejelcha al termine di una gara tattica. Gressier ha regalato il primo oro ai Mondiali dall’edizione di Eugene 2022, quando Kevin Mayer vinse il titolo iridato nel decathlon. La settimana successiva Gressier ha vinto anche la medaglia di bronzo sui 5000 metri.
Kejelcha ha vinto il secondo argento della sua carriera ai Mondiali sui 10000 metri sei anni dopo il secondo posto nell’edizione di Doha 2019.
Lo svedese Andreas Almgren si è aggiudicato la medaglia di bronzo in 28’56”02. Per la prima volta da Roma 1987 due atleti europei sono saliti sul podio sui 10000 metri nella stessa edizione.
Nel corso della stagione 2025 Gressier ha stabilito due primati europei sui 5000 metri indoor con 12’54”92 a Boston e sui 5 km con 12’57” a Lilla e il record francese sui 3000 metri indoor con 7’30”18 ai Millrose Games di New York oltre a vincere la medaglia d’oro sulla mezza maratona agli Europei di corsa su strada a Bruxelles e l’argento agli Europei di corsa campestre di Lagoa dietro allo spagnolo Thierry Ndikumwenayo.
Gli atleti etiopi hanno realizzato le migliori tre prestazioni mondiali dell’anno prima dei Mondiali di Tokyo scendendo al di sotto della barriera dei 26’45”. Il diciottenne Biniam Mehary ha vinto al Prefontaine Classic di Eugene stabilendo il miglior tempo mondiale dell’anno con 26’43”82 precedendo per due soli centesimi di secondo Berihu Aregawi in un arrivo in volata. Selemon Barega ha realizzato il secondo tempo della sua carriera classificandosi al terzo posto in 26’44”13. Le prime cinque prestazioni mondiali dell’anno sono state realizzate a Eugene. Edwin Kurgat e Ishmael Rokitto Kipkirui hanno corso in meno di 26’50” migliorando i rispettivi record personali con 26’46”35 e 26’47”72.
L’Etiopia occupa le prime tre posizioni del ranking di World Athletics con Aregawi, Barega e Kejelcha.
10000 metri femminili
Beatrice Chebet ha inaugurato i Mondiali di Tokyo vincendo la medaglia d’oro sui 10000 metri in 30’37”61 un anno dopo la vittoria alle Olimpiadi di Parigi. Nadia Battocletti ha ripetuto la medaglia d’argento dell’anno prima alle Olimpiadi migliorando il suo record italiano con 30’38”23. La campionessa in carica Gudaf Tsegay si è aggiudicata la medaglia di bronzo in 30’39”65 due anni dopo la vittoria ai Mondiali di Budapest 2023.
Chebet entra a far parte di una ristretta élite di quattro atleti in grado di vincere 5000 e 1000 metri nella stessa edizione dei Mondiali. La lista comprende Tirunesh Dibaba (Helsinki 2005), Kenenisa Bekele (Berlino 2009), Vivian Cheruiyot (Daegu 2011) e Mo Farah (Mosca 2013 e Pechino 2015).
Chebet ha collezionato in carriera due ori olimpici e mondiali sui 5000 e sui 10000 metri, due titoli mondiali di cross nel 2023 e nel 2024, l’oro iridato sui 5 km su strada e detiene i primati del mondo sui 5000 e 10000 metri in pista e sui 5 km su strada.
Chebet guida il ranking mondiale di World Athletics davanti a Battocletti per il secondo anno consecutivo. Tuttavia la keniana Janeth Chepngetich ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 30’27”02 in occasione della vittoria ai Trials keniani di Nairobi davanti ad Agnes Ngetich (30’27”38) e a Beatrice Chebet (30’27”82). Nessun atleta è scesa al di sotto dei 30 minuti. Era dal 2018, quando il miglior tempo fu di 30’41”85.









