Foto curva 200 metri piani
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Oggi 3 aprile 2020 siamo, indubbiamente, nel pieno della emergenza sanitaria da Covid-19, in tutto il mondo, anche se in Italia si è creata quantomeno, da qualche giorno, un assestamento sulla curva dei contagi e un leggero allentamento della pressione nelle strutture sanitarie che sembrano non essere più al collasso.

La situazione rimane, in ogni caso, delicatissima e, come spesso ci capita di fare, l’invito a tutti è quello di stare il più possibile a casa, con la consapevolezza che questo stato di cose dovrà necessariamente essere accettato almeno sino ai primi giorni di maggio.

In tale ottica, abbiamo parlato nei giorni scorsi di come il nuovo Decreto del Governo abbia, nel rinnovare le misure restrittive sino al 13 aprile, per ora, aggiunto il divieto totale, per tutti gli sportivi, di svolgere sedute di allenamento in strutture pubbliche o private, lasciando a loro l’unica possibilità di allenarsi nelle loro case o, al limite, entro i 200 metri da esse, in contesti aperti.

A tal riguardo non possiamo sapere se, dopo il 13 aprile, il Ministero dello Sport, rappresentato da Vincenzo Spadafora, toglierà questo divieto ma sappiamo invece che, proprio in queste ore, è stato predisposto un documento voluto dalla FIGC e stilato dallo staff medico-scientifico della Nazionale che è stato preso, come riferimento, da altre Federazioni Europee di Calcio.

In tale protocollo, a quanto apprendiamo da Adnkronos, si parla di sanificazione dei centri sportivi, di tampone ogni tre giorni ai giocatori, di test anche ai familiari e ritiro delle squadre nella fase di ritorno agli allenamenti, per poi stilare un nuovo e più stringente regolamento, per la ripresa del campionato auspicata per fine maggio.

La Federcalcio Italiana quindi, come è stata una delle prime a dire che bisognava fermarsi per poi essere seguita dalle altre Federazioni e della Uefa, è ora la capofila in Europa nel definire le procedure per la ripresa, con degli standard e dei protocolli sulla cui strada si stanno muovendo anche Campionati come la Bundesliga e la Premier.

Il documento, già anticipato al ministro Spadafora, dovrà ovviamente essere seguito in maniera rigorosa, dalle varie squadre di ogni categoria, dal primo giorno in cui torneranno ad allenarsi.

L’idea è quindi quella di una ripresa a fine maggio per il campionato, con tutte le cautele del caso, in maniera graduale e seguendo i tempi dettati dal Governo che vede, comunque, la ripartenza dello sport come una prospettiva per dare una parvenza di lenta ripresa della normalità.

Riassumendo, pur con rigidi protocolli da rispettare, si parla, alla data odierna, di poter riprendere il campionato di calcio, in Italia e anche in tutte le parti d’Europa, più o meno l’ultima settimana di maggio e questo, ovviamente, comporterebbe un inevitabile ripresa degli allenamenti al 14 aprile, perché è impensabile che si possa ricominciare senza avere almeno 5/6 settimane di allenamento nelle gambe.

La conseguenza di tutto questo sarebbe, inevitabilmente, la ripresa anche per tutti gli altri sport, tra cui ovviamente l’atletica leggera, forse con dei protocolli specifici che ogni Federazione dovrà predisporre.

Seguiremo, con grande attenzione, lo sviluppo di tale situazione nell’auspicio primario che presupponga il deciso rallentamento dei contagi, per la salute e il benessere di tutti.

 

 

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