Simwaka prestata dal calcio all’atletica per il sogno olimpico

    La storia della velocista del Malawi che è anche un'ottima calciatrice

    FASTWEB

    Il Malawi è una nazione del Sudest dell’Africa, di circa 19 milioni di abitanti, senza sbocchi sul mare ma caratterizzato da paesaggi montuosi interrotti dalla Great Rift Valley e dall’enorme lago Malawi.

    Asimenye Simwaka, circa 17 mesi prima dei giochi olimpici di Tokyo 2020, faceva parte della nazionale di calcio femminile di questo paese grazie alla sua notevole tecnica per questo sport, sin da ragazzina, e mai si era avvicinata all’atletica leggera o tanto meno gareggiato in qualsivoglia gara relativa ma poi, all’improvviso per la 24enne atleta quarta nata di una famiglia di 7 figli, il 16 febbraio 2020 è successa una cosa imprevedibile.

    Nella sua base di Mzuzu City, nella regione settentrionale, la fortuna unita alla coincidenza hanno dato vita a una nuova carriera sportiva, in aggiunta all’altra, in quanto Simwaka, quel giorno, ha sentito alla radio che un campionato nazionale di corsa campestre si sarebbe svolto a pochi chilometri di distanza, al Mzuzu Golf Club.

    Per pura curiosità e divertimento, Asimenye ha deciso di andare ad assistere alla corsa campestre, per poi iscriversi e gareggiare con un successo clamoroso.

    Non c’è da meravigliarsi, quando gli si chiede di quel giorno, che Simwaka abbia stampato quel momento della sua vita come uno dei ricordi più belli e infatti racconta.

    Come posso dimenticare quel giorno? Ricordo perfettamente tutto quanto accaduto. Sono uscita di casa e sono andata al Mzuzu Golf Club dove si sarebbe svolto il cross.

    Quando sono arrivata sul posto, ho visto gli atleti e le atlete che si registravano per partecipare alla gara. Per un momento ho pensato che fosse solo per persone selezionate, mi sono avvicinata, fatta coraggio e ho deciso di iscrivermi per partecipare nella categoria dei 10 chilometri femminili“.

    La vista di atlete esperte quali Mary Kamwendo e Caroline Mhango non ha scoraggiato Simwaka, che era arrivata sul posto vestita con un paio di pantaloncini e un gilet.

    Quando la gara è iniziata Simwaka è partita, dapprima guardinga tra la folla delle partecipanti, prima che finalmente cominciasse a mettersi in evidenza, lasciandosi alla spalle chiunque come la più esperta specialista.

    Gli spettatori erano sbalorditi e Asimenye ancor più di loro quando alla fine ha vinto con il crono di 42’48.

    Asimenye Simwaka (foto Getty Images)
    Asimenye Simwaka (foto Getty Images)

    È stato un sogno“, ricorda Simwaka. “Non potevo credere di aver vinto in mezzo a un campo di atlete così esperte. Non solo era la mia prima partecipazione in assoluto all’atletica, ma non mi ero mai allenata per quello sport“.

    Simwaka per quella vittoria ricevette 80 euro (75.000 Malawian Kwacha) di premio, una bella somma per gli standard di povertà del Malawi, e per lei fu molto importante darne una parte ai genitori che avevano grossi problemi economici come lei stessa racconta.

    Quel giorno, prima di vincere i premi, non avevo niente con me e avevo un gran bisogno di soldi. Per fortuna, li ho avuti”.

    Asimenye Simwaka (foto Getty Images)
    Asimenye Simwaka (foto Getty Images)

    Dopo la vittoria in quel campionato nazionale di corsa campestre avvenuto, tra l’altro, poco prima dell’esplosione della gravissima pandemia mondiale, Simwaka è stata convocata per allenarsi con la squadra nazionale di atletica leggera che si stava preparando per i Giochi Olimpici ed è stato in tale situazione che lo staff dei tecnici, vista anche la provenienza dell’atleta dal calcio dove si fanno scatti brevi e ripetuti, ha deciso di orientare la giovane verso le gare di sprint.

    Ha quindi fatto parte della squadra che è andata in Zambia per le gare di qualificazione olimpica e i suoi risultati sono migliorati velocemente.

    Ha iniziato con 24″19 per 200m in una gara All Comers Meet tenutasi al National Heroes Stadium di Lusaka, Zambia, il 10 marzo, correndo anche 57″46 nei 400m lo stesso giorno e poi ha fatto anche altre gare sino all’evento finale di qualificazione tenutosi a giugno, quando Simwaka ha ottenuto il nuovo record nazionale dei 200m ai campionati del Camerun, con il tempo di 23″51 allo Stade Omnisports Ahmadu Ahidjo di Yaounde.

    Nella stessa sede, ha corso 52″57 per 400m, arrivando molto vicina a diventare la prima atleta del Malawi a qualificarsi per le Olimpiadi e a tal proposito ebbe modo di dire.

    Ero a pochissimo dalla qualificazione. Sono certa che, con una preparazione adeguata, incentivi e strutture migliori, avrei potuto farcela a diventare la prima atleta del Malawi qualificata per i giochi olimpici”.

    Asimenye, però, alle Olimpiadi ha partecipato in ogni caso, pur non avendo ottenuto lo standard richiesto, in quanto ha potuto correre nella giornata del 30 luglio 2021 il turno preliminare dei 100 metri femminili che assegnava 10 posti per le batterie ufficiali, ed è riuscita ad accedervi arrivando seconda nella sua serie con il crono di 11″76, che rappresentava anche il nuovo record nazionale del Malawi, quasi mezzo secondo meglio del vecchio primato di Susan Tengatenga (12″25) del 2009 e poi, si è ancora migliorata nella batteria ufficiale, pur venendo eliminata con 11″68.

    Asimenye Simwaka a destra (foto Getty Images)
    Asimenye Simwaka a destra (foto Getty Images)

    Tale ulteriore record ha dato a Simwaka lo standard di partecipazione per i campionati africani, ma soprattutto la grande soddisfazione di avere corso con alcune delle migliori velociste del mondo.

    Non c’è dubbio che adesso Simwaka sia la sportiva simbolo dell’atletica del Malawi, essendo detentrice dei record nazionali nei 100m, 200m e 400m e tutto questo grazie a un allenamento specifico per questo sport di pochissimo tempo.

    Non appena Simwaka è tornata dalle Olimpiadi, è tornata anche a vestire i panni di calciatrice quale elemento fondamentale della sua squadra, i Topic Sisters di Mzuzu, e della nazionale.

    (foto Reuters / Aleksandra Szmigiel)
    (foto Reuters / Aleksandra Szmigiel)

    In tal senso l’atleta è andata in ritiro in vista del COSAFA Women’s Championship a Port Elizabeth, in Sudafrica, riservata alle squadre nazionali, ma nello stesso tempo, l’Associazione di Atletica del Malawi (AAM) l’ha chiamata, chiedendo che la Football Association of Malawi (FAM) le desse un permesso per partecipare ai campionati nazionali al Bingu National Stadium di Lilongwe.

    Simwaka ha poi giocato nella partita di calcio contro il Sudafrica, dove il Malawi ha perso 2-1, e anche in quelle dove la sua nazionale ha battuto l’Angola 2-0 e il Mozambico 3-2 nelle fasi a gironi, prima di passare alle semifinali.

    Nella fase finale, il Malawi ha incontrato di nuovo il Sudafrica e, questa volta, Simwaka ha aiutato la squadra a battere i padroni di casa 3-2 per raggiungere la finale per la prima volta nella storia del suo paese.

    Il Malawi alla fine ha perso 1-0 contro la Tanzania nella partita decisiva giocata al Nelson Mandela Bay Stadium, ma tale sconfitta non ha certo reso meno importante il contributo dato dall’atleta nel corso di tutta la manifestazione.

    Un giorno dopo il loro arrivo dal Sudafrica, il presidente del Malawi Lazarus Chakwera ha ospitato la squadra di calcio femminile per una cena alla State House nella capitale Lilongwe, dove ogni giocatore ha ricevuto denaro in segno di apprezzamento.

    Con un tale successo in entrambi gli sport, gli obiettivi di Simwaka rimangono duplici, in pista e sul campo da calcio, nonostante le diverse dinamiche delle due discipline.

    Non posso dire quale delle due sia più facile“, dice, “ma con il calcio, è necessario esercitare cautela per evitare infortuni in quanto il gioco comporta il contatto fisico, mentre nell’atletica, ci si concentra su se stesse“.

    Asimenye Simwaka a destra (foto archivio)
    Asimenye Simwaka a destra (foto archivio)
    Sport OK Junior