Gianmarco Tamberi, lo sportivo italiano di atletica più famoso nel mondo insieme a Marcell Jacobs, ha scatenato ieri sera tramite un suo post su Instagram, di fatto quasi unica fonte di informazione che ormai usa da tempo, grande apprensione e curiosità tra i suoi tantissimi estimatori in quanto ha scritto che “forse è giunto il momento di prendere quella decisione…”, senza specificare quale fosse, ma facendo ipotizzare che fosse quella di abbandonare l’attività agonistica.

Il 32enne saltatore marchigiano è reduce da una stagione molto positiva, che lo ha visto vittorioso per il suo terzo titolo europeo all’aperto nell’esaltante serata dell’Olimpico di Roma, oltre che per il suo terzo trofeo della Diamond League nell’ultima gara dell’anno a Bruxelles, ma che è stata contraddistinta anche dalla delusione delle Olimpiadi di Parigi dove non è non è riuscito a difendere il titolo olimpico conquistato a Tokyo nel 2021, a causa dei postumi di un doppio attacco di colica renale, l’ultima delle quali la notte prima della finale da lui ugualmente onorata con l’11esimo posto.

Proprio la profonda amarezza per quella gara a cinque cerchi, su cui di fatto aveva incentrato tutta la sua preparazione del 2024, gli aveva fatto avere forti dubbi sul prosieguo successivo della carriera, con parole a caldo a cui aveva fatto seguito una straordinaria reazione di orgoglio tipica del suo carattere da guerriero indomito, contraddistinta dalla sua presenza in ben 5 competizioni post olimpiche e in particolare con la vittoria, in Belgio il 14 settembre del trofeo del diamante.

Da quel giorno non ci sono stati suoi segnali reali di voler abbandonare la sua straordinaria carriera che ricordiamo essere stata illuminata da tutti i possibili trofei realizzabili, a partire ovviamente dal successo olimpico giapponese del 2021, ma anche con 1 titolo mondiale all’aperto a Budapest nel 2023, 1 iridato indoor a Portland nel 2016, 3 europei all’aperto ad Amsterdam sempre 2016, Monaco 2022 oltre che Roma 2024, 1 euroindoor a Glasgow 2019, i tre trofei della Diamond League nel 2021, 2022 e 2024, senza naturalmente dimenticare l’argento negli europei al coperto di Torun 2021 e il bronzo nei mondiali sempre al coperto di Belgrado 2022.

Chi ha vinto tutto potrebbe certamente pensare di abbandonare, ma se è vero che mancano tre anni e mezzo al prossimo appuntamento olimpico del 2028 di Los Angeles, lo è anche che Tamberi ha dimostrato nell’anno passato una condizione perfetta per cui può fare delle scelte che gli consentano di gestire ogni sua stagione futura sin ad allora con gli obiettivi più importanti, senza cioè sprecare inutili energie, per provare ad arrivare il più integro possibile e tentare un’impresa storica a un età agonisticamente avanzata, 36 anni, ma dove si possono ottenere ancora eccezionali risultati come proprio nel salto in alto, al femminile, dove la spagnola Ruth Beitia vinse a ben 37 anni nel 2016 in Brasile il suo primo titolo olimpico.

Se andiamo anche a rileggere nel dettaglio proprio alcune delle sue parole alla chiusura dei giochi di Parigi, con tutta la delusione ancora addosso per l’occasione perduta poi parzialmente svanita con la vittoria nella Diamond Legue, parlava di fatica a pensare di mettere lo sport di nuovo davanti a tutto, desiderio di dare più tempo alla propria famiglia, con anche ovviamente la possibilità di fare un figlio, ma non ha mai esplicitamente detto di voler smettere e anche negli ultimi mesi, da quel che si è potuto capire guardando i suoi post su Instagram, non ha dato da intendere di voler abbandonare ma solo di staccare la mente per un po’, tra attività di vario genere, sicuramente senza pensieri per la stagione al coperto ma con tutta la possibilità di prepararsi al meglio nel momento in cui avesse deciso per quella all’aperto, con i mondiali proprio a Tokyo, in settembre, dove si presenterebbe da campione in carica.

Nelle prossime ore ne sapremo di più, la nostra idea è che il post criptico di ieri sera di Gimbo si riferisse ad altro che non la decisione di ritirarsi, una sorta di gioco mediatico, uno scherzo di quelli che gli piacciono fare, magari proprio per annunciare che forse è il momento di tornare a fare la vita da atleta in vista di nuove esaltanti sfide.