Foto Getty Images
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World Athletics ha annunciato che il periodo di qualificazione per i Giochi Olimpici di Tokyo, rinviati al 2021, è sospeso dal 6 aprile 2020 fino al 30 novembre 2020 incluso, previa consultazione con la Commissione degli atleti, i Presidenti delle varie Federazioni e il proprio Consiglio

In altre parole, durante questo periodo, i risultati ottenuti in qualsiasi competizione non saranno validi come minimo di ingresso e non andranno ad incidere sul Ranking che rimarrà quindi immutato, così com’era alla data del 6 aprile.

I risultati che si registreranno, nelle competizioni che potranno svolgersi, saranno in ogni caso condiderati validi, a tutti gli effetti statistici, anche i record di qualsiasi genere.

A condizione che la situazione globale ritorni alla normalità, il periodo di qualificazione riprenderà il 1° dicembre 2020 e proseguirà fino alla nuova scadenza di qualificazione del 2021, stabilita dal Comitato olimpico internazionale. Il periodo totale previsto per l’ottenimento degli standard, iniziato nel 2019, sarà di quattro mesi in più rispetto a quanto originariamente determinato

Commentando la decisione, il Presidente della World Athletics Sebastian Coe ha elogiato, in particolare, il lavoro svolto sul tema dalla Commissione degli Atleti, i quali si sono pronunciati sul fatto che, la sospensione delle qualifiche olimpiche durante questo periodo, darà più certezza per la loro pianificazione e preparazione.

La fine dei periodi di qualificazione olimpica sarà il 31 maggio 2021 (per 50 km di marcia e maratona) e il 29 giugno 2021 per tutti gli altri eventi.

E’ chiaro che tale decisione della World Athletics è stata presa per dare pari opportunità, a tutti gli Atleti, di raggiungere un obiettivo prestigioso e fondamentale quale un’Olimpiade, ma è altrettanto chiaro come il massimo organismo mondiale dell’Atletica ritenga che questa stagione agonistica sarà molto breve, con nessuna certezza delle manifestazioni che potranno svolgersi.

Ecco perché una tale comunicazione, presa evidentemente anche sulla base di riscontri scientifici in merito ai possibili scenari mondiali della Pandemia, dei prossimi mesi, fa pensare che sia estremamente remota la possibilità della disputa delle grandi manifestazioni internazionali, quali le tappe non ancora cancellate di Diamond League e, soprattutto, i Campionati Europei di Parigi.

Apparirebbe, infatti, strano che un risultato ottenuto nella massima manifestazione europea non debba avere valenza sul ranking mondiale o sugli standard di ingresso alle Olimpiadi, per cui crediamo che questa manifestazione sarà certamente cancellata, molto a breve, auspicando solo, a questo punto, una ripresa dell’attività agonistica graduale, da luglio inoltrato, attraverso quei meeting che si potranno svolgere e dove il risultato, da un punto di vista statistico e di record, sarà ritenuto valido.

 

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