Birmingham si appresta ad ospitare un’edizione memorabile dei Campionati Europei che si svolgeranno nello storico impianto dell’Alexander Stadium nel quartiere di Perry Barr. Lo stadio di Birmingham, rammodernato per i Giochi del Commonwealth del 2022, ha ospitato in passato diverse tappe della Diamond League fino al 2019. Birmingham, chiamata la “home of British Athletics”, è stata sede anche dei Mondiali indoor nella National Indoor Arena (ora Utilita Arena), impianto situato vicino al più antico canale di Birmingham, città delle West Midlands chiamata dagli inglesi la “Second City” perché è la seconda città britannica per numero di abitanti.
Birmingham ha molto da offrire a chi si recherà per gli Europei: il Birmingham Museum, il Municipio, la Library, la Symphony Hall e gli storici canali. Per chi vorrà fare shopping la meta ideale è il centro commerciale Bullring. E’ una città di grandi tradizioni sportive. Oltre all’Alexander Stadium si trova il Villa Park, stadio dell’Aston Villa, che quest’anno ha vinto l’Europa League di calcio.
Gli Europei di Birmingham combineranno l’atletica e diversi momenti di spettacolo e intrattenimento. Durante le giornate di Birmingham 2026 Aby Flynn canterà l’inno degli Europei “Own your Moment”. La DJ inglese Char Stape accompagnerà le gare con il ritmo della musica da discoteca.
Le gare maschili si preannunciano spettacolari. Saranno in gara sette campioni del mondo in carica di Tokyo 2025 nelle gare maschili: Isaac Nader (1500m), Jimmy Gressier (5000/10.000m), Armand Duplantis (salto con l’asta), Mattia Furlani (salto in lungo), Pedro Pichardo (salto triplo), Daniel Ståhl (disco) e Leo Neugebauer (decathlon).
L’elenco dei partecipanti include i campioni olimpici in carica Jakob Ingebrigtsen (5000m), Duplantis (salto con l’asta) e Miltiadis Tentoglou (salto in lungo.
Ingebrigtsen (5000m), Duplantis (asta) e Tentoglou (lungo) puntano tutti al loro quarto titolo europeo consecutivo nelle rispettive specialità.
L’Italia presenta la squadra più numerosa della storia degli Europei con 130 atleti (69 uomini e 61 donne). Non sarà facile ripetere il primo posto nel medagliere di Roma 2024 quando gli azzurri vinsero 24 medaglie ma la speranza del Presidente della Fidal Stefano Mei è migliorare il bottino di Spalato 1990, quando l’Italia conquistò un bottino di 12 medaglie.
Le gare di Birmingham saranno trasmessi su Rai 2, Sky Sport 1 e Eurosport.
100 metri
Marcell Lamont Jacobs punta a vincere la sua terza medaglia d’oro consecutiva nei 100 metri ai Campionati Europei dopo i trionfi di Monaco 2022 e Roma 2024. Se dovesse conquistare l’oro europeo a Birmingham, Jacobs eguaglierebbe due leggende dello sprint continentale come Valeriy Borzov (vincitore ad Atene 1969, Helsinki 1971 e Roma 1974) e Linford Christie (Stoccarda 1986, Spalato 1990 e Helsinki 1994). Jacobs ha fatto registrare un tempo di 9.99 a Roma e 9.96 a Parigi, oltre a un 9.67 ventoso (+4.1 m/s) a Eisenstadt, il terzo tempo più veloce di sempre a livello mondiale in ogni condizione di vento. Lo sprinter italiano ha confermato la sua buona forma vincendo il suo sesto titolo italiano nei 100 metri a Firenze con il tempo di 10.12.
Il team azzurro schiera anche Chituru Ali, secondo agli Europei di Roma 2024 e secondo nelle liste italiane stagionali con il 10.09 realizzato a Norwalk in California, e Samuele Ceccarelli, campione europeo indoor a Istanbul 2023 e secondo ai Campionati italiani di Firenze.
Marcell Jacobs: “Punto al tris dopo i successi di Monaco 2022 e Roma 2024. Solo Valery Borzov e Linford Christie sono riusciti a vincere tre titoli europei consecutivi sui 100 metri. Riconosco il valore dei britannici Romell Glave e Zharnell Hughes, ma sono pronto e più agguerrito di loro. Ho superato i momenti bui. Ora ho fame e punto a rimanere ai vertici fino a Los Angeles 2028”.
Jacobs sfiderà i velocisti britannici Romell Glave, Zharnel Hughes e Louie Hinchliffe. Glave ha vinto i 100 metri a Savona con un 9.88 ventoso battendo proprio Jacobs, che ha chiuso in 10.01, e si è aggiudicato il titolo britannico a Birmingham davanti a Hughes e Louie Hinchliffe in 9.98. Glave ha confermato il suo eccellente momento di forma classificandosi al terzo posto alla Diamond League di Londra il 18 luglio. Glave è nato a Manchester, in Giamaica. Il calcio è stato il suo primo sport durante l’infanzia. Si è trasferito a Londra all’età di 15 anni per ricongiungersi con la madre. Ha scoperto il suo talento per lo sprint grazie al sistema scolastico inglese.
Romell Glave: “Ho basato l’intera preparazione sul “Project 40”. Si tratta di un lavoro focalizzato sui primi 40 metri, storicamente il mio punto debole. So che la parte migliore della mia gara è quella che va dai 50 ai 70 metri. Se riesco a impostare bene la partenza, questo mi aiuterà a correre al meglio e a usare la mia potenza a mio vantaggio. Voglio sempre affrontare Jacobs quando è al suo massimo livello, non vedo l’ora di gareggiare contro di lui. Ci saranno i fuochi d’artificio a Birmingham”.
Il quattro volte campione europeo Hughes si è piazzato secondo nei 100 metri con 10.01 ai Campionati Britannici a Birmingham lo scorso giugno. Il velocista britannico, nato sulla splendida isola caraibica di Anguilla (un Territorio Britannico d’Oltremare), ha infranto il record britannico di Linford Christie che resisteva da 30 anni, correndo in 9.83 a New York nel 2023. Poche settimane dopo ha migliorato anche il record britannico dei 200 metri con 19.73, salendo al secondo posto nella classifica europea di tutti i tempi.
Hinchliffe ha fatto segnare 10.03 chiudendo al terzo posto ai Campionati Britannici di Birmingham e ha stabilito il primato stagionale di 10.01 nei 100 metri ai Regionals NCAA West. Nel 2024 Hinchliffe ha conquistato il titolo NCAA dei 100 metri e la medaglia di bronzo olimpica nella staffetta 4×100.
Owen Ansah ha corso in 9.99 a Braunschweig nel 2024, diventando il primo velocista tedesco della storia ad abbattere la barriera dei 10 secondi. Ansah ha poi migliorato il suo record tedesco portandolo a 9.98 a Regensburg. Si è classificato quarto in 10.01 alla Diamond League di Monaco e ha vinto il titolo tedesco a Bochum in 10.00.
200 metri maschili:
Zharnel Hughes ha vinto il titolo britannico dei 200 metri a Birmingham con il record europeo di 20.04. Hughes si era classificato quarto ai Campionati Mondiali di Budapest 2023 e ha stabilito il record britannico dei 200 metri con 19.73, portandosi al secondo posto della classifica europea di sempre, a un solo centesimo dal record continentale di Pietro Mennea.
Zharnel Hughes: “È stata dura saltare gli Europei di Roma. Avevo in mente di difendere il mio titolo continentale dei 200 metri e riprendermi lo scettro. Ora la testa è rivolta solo a fare le cose per bene davanti al mio pubblico. Voglio lasciare un segno indelebile in questa edizione. Correre in casa ti dà una spinta unica, voglio riscrivere la storia”.
Lo svizzero Timothé Mumenthaler difenderà il titolo europeo dei 200 metri a due anni di distanza dal trionfo di Roma 2024 in 20.28, e ha stabilito il record svizzero di 20.27 ai Bislett Games di Oslo nel 2025. Durante la stagione 2026 il velocista ginevrino ha migliorato il record svizzero indoor nei 60 metri con 6.62 e ha stabilito un primato stagionale di 20.31 nei 200 metri al meeting Continental Tour Silver di Lucerna.
L’altro sprinter elvetico William Reais ha vinto la medaglia di bronzo europea dei 200 metri a Roma 2024. Reais ha conquistato due titoli svizzeri a Zurigo alla fine di luglio nei 100 metri con il record personale di 10.16 e nei 200 metri con il primato stagionale di 20.37.
Owen Ansah ha vinto il titolo tedesco dei 200 metri a Bochum in 20.13.
L’irlandese Benjamin Richardson ha stabilito i propri record personali di 9.86 e 19.99 a La Chaux-de-Fonds nel 2024. Richardson ha poi fatto registrare un primato stagionale di 20.25 nei 200 metri a Gaborone.
L’azzurro Eseosa Desalu, medaglia d’oro olimpica nella staffetta 4×100 a Tokyo 2021 e sesto ai Campionati Europei di Berlino 2018 in 20.13, ha stampato il secondo tempo più veloce della sua carriera con 20.11 nel meeting tedesco di Wetzlar. Desalu si è classificato secondo in 20.58 alle spalle del ventenne Filippo Dezza ai Campionati Italiani di Firenze.
400 metri:
Il britannico Matthew Hudson-Smith ha vinto la medaglia d’argento olimpica a Parigi 2024 stabilendo il record europeo di 43.44, l’argento mondiale a Budapest 2023 e due medaglie d’oro europee nei 400 metri a Berlino 2018 e Monaco 2022. Hudson-Smith ha mostrato una forma eccellente in questa stagione, arrivando secondo a Rabat in 44.25 e a Londra in 44.18, e quarto a Parigi in 44.09 e a Monaco in 44.22. Ha conquistato il titolo britannico a Birmingham in 44.45. Hudson-Smith è nato a Wolverhampton, nelle West Midlands. Gli organizzatori dei Campionati Europei hanno fatto una sorpresa intitolando la tribuna nord (North Stand) dell’Alexander Stadium di Birmingham a Hudson-Smith, per onorare la sua eredità sportiva sulla pista dove si è allenato fin dall’infanzia.
Matthew Hudson Smith: “Per me l’Alexander Stadium è letteralmente una seconda casa. Correre davanti alla mia città, alla mia famiglia e ai miei amici sarà qualcosa di indimenticabile. L’intitolazione della tribuna mi ha colto del tutto di sorpresa, non ho parole per descrivere l’orgoglio, specialmente per poter condividere un simile onore con i miei cari.”
Samuel Vessat ha vinto i 400 metri ai CampiLonati Francesi di Albi il 26 luglio, migliorando lo storico record francese di Leslie Djhone con il tempo di 44.24. Vessat si è così portato al secondo posto delle liste europee stagionali. In precedenza, si era classificato al quarto posto ai Campionati NCAA a Eugene in 44.47.
Samuel Vessat: “Ci saranno tante emozioni a Birmingham. La chiave della gara di Birmingham sarà la distribuzione dello sforzo nei primi 200 metri. Il mirino è puntato anche sulla staffetta 4×400 dove possiamo lottare per le medaglie”.
La squadra francese sarà rappresentata anche dal campione nazionale indoor 2026 Muhammad Kounta, che si è piazzato secondo dietro a Vessat ai Campionati Nazionali in 44.55 e ha fatto registrare un tempo di 44.57 alla Diamond League di Monaco.
L’ungherese Attila Molnar ha migliorato il record europeo indoor con 45.01 al Czech Indoor Gala di Ostrava, limando quattro centesimi al precedente primato stabilito da Thomas Schönlebe e Karsten Warholm. Molnar ha inoltre demolito il record ungherese all’aperto correndo in 44.47 al meeting della Diamond League di Monaco.
Il tedesco Jean Paul Bredau ha vinto il titolo nazionale all’aperto a Bochum-Wattenscheid, migliorando il proprio primato personale fino a 44.72.
Il belga Daniel Segers ha migliorato il suo record personale a Ostrava nel 2025 con 44.63, salendo al quarto posto delle liste nazionali di sempre. Segers ha vinto il suo primo titolo nazionale all’aperto a Lovanio con il tempo di 44.97.
Edoardo Scotti ha vinto il titolo italiano all’aperto a Firenze in 44.96, diventando il primo atleta a scendere sotto la barriera dei 45 secondi nella storia dei Campionati Assoluti. Gli altri azzurri in gara sono il milanese Luca Sito, quinto agli Europei di Roma 2024 ed ex primatista italiano con 44.75, e il romano Lorenzo Benati, secondo agli Assoluti di Firenze con il record personale di 45.21.
Edoardo Scotti: “Ho superato i problemi fisici legati alla pubalgia che avevano frenato la preparazione durante la stagione invernale. Ho ritrovato le giuste motivazioni e la brillantezza necessaria per affrontare un palcoscenico così importante”.
800 metri
Il trentatreenne Mark English, due volte bronzo europeo a Zurigo 2014 e Monaco 2022, ha vinto gli 800 metri al meeting della Diamond League di Keqiao in 1:43.85 e si è piazzato secondo a Roma in 1:43.80 e a Londra, migliorando il proprio record personale con 1:42.97.
Mark English: “Le tappe della Diamond League hanno cementato la mia consapevolezza. Gli 800 metri a livello europeo sono sempre una battaglia di nervi. Mi sento tatticamente maturo a gestire sia gare tattiche, sia finali estremamente veloci.”
Max Burgin si è classificato ottavo nella finale olimpica di Parigi 2024 come miglior atleta britannico in 1:43.84, e si è classificato al sesto posto nella finale dei Mondiali di Tokyo 2025 stabilendo un record personale di 1:42.29. Burgin ha conquistato la vittoria più importante della sua carriera alla Diamond League di Rabat 2026 in 1:42.98, grazie a una gara condotta in testa dall’inizio alla fine in cui ha battuto il campione olimpico Emmanuel Wanyonyi. Burgin è arrivato anche secondo nella finale della Diamond League di Zurigo 2025 e terzo a Londra lo scorso luglio in una gara velocissima chiusa in 1:43.30.
Ben Pattison ha vinto la medaglia di bronzo mondiale a Budapest 2023. Il mezzofondista britannico ha migliorato il primato personale a 1:42.27 alla Diamond League di Monaco nel 2024. Quest’anno si è classificato quarto al meeting della Diamond League di Stoccolma con un primato stagionale di 1:43.70.
Mohammed Attaoui ha migliorato lo storico record europeo indoor di Wilson Kipketer nei 1000 metri con il tempo di 2:14.52 al World Indoor Tour Gold di Madrid, e ha vinto la medaglia di bronzo mondiale indoor negli 800 metri a Toruń nel 2026. L’atleta spagnolo, primatista nazionale con 1:42.04 a Monaco 2024, ha stabilito quest’anno anche un record personale di 3:31.82 nei 1500 metri a Turku.
Francesco Pernici ha battuto lo storico record italiano di Marcello Fiasconaro, che resisteva da 53 anni, correndo in 1:43.60 a Nancy lo scorso giugno con la sua consueta tattica d’attacco in prima posizione. Il ventitreenne atleta italiano si è inoltre classificato terzo a Roma in 1:43.96 e ha corso in 1:44.40 a Rabat. L’atleta bresciano allenato da Dalmazio Bersini allena ha vinto il titolo italiano a Firenze in 1:44.89. Gli altri azzurri in gara sono Giovanni Lazzaro, terzo agli Europei under 23 di Bergen davanti a Pernici nel 2025 e secondo agli Assoluti di Firenze, e Catalin Tecuceanu, bronzo agli Europei di Roma 2024.
Francesco Pernici: “A Birmingham l’obiettivo è chiarissimo ed è sicuramente quello di riuscire a vincere una medaglia. So che la concorrenza europea sugli 800 metri è spietata, ma vado in Gran Bretagna conscio del mio valore, con grandi aspettative e nessuna paura. Agli Europei conterà tantissimo la testa. Bisognerà gestire le energie tra batterie e semifinali per arrivare alla finale con la massima lucidità tattica. Gli Europei di Birmingham sono una tappa fondamentale di un percorso che guarda con decisione alle Olimpiadi di Los Angeles“.
1500 metri
Lo scozzese Jake Wightman ha vinto la medaglia d’oro mondiale nei 1500 metri a Eugene precedendo Jakob Ingebrigtsen e la medaglia d’argento europea negli 800 metri a Monaco 2022. Dopo aver superato una serie di infortuni, Wightman è tornato a grandi livelli conquistando l’argento mondiale nei 1500 metri a Tokyo 2025. L’atleta britannico punterà al suo primo oro europeo nei 1500 metri davanti ai propri tifosi di casa. In questa stagione, Wightman si è classificato al terzo posto nei 1500 metri a Parigi in 3:29.95 e secondo nei 1000 metri a Monaco in 2:12.27.
Jake Wightman: “L’edizione casalinga di Birmingham sarà l’ultimo Europeo della mia carriera. Non ho mai vinto l’oro europeo Salire sul gradino più alto del podio sarebbe il finale da sogno per la mia stagione, anche se so che è più facile a dirsi che a farsi. Ho accusato un piccolo problema fisico dopo la gara di Montecarlo, motivo per cui ho preferito saltare il meeting di Londra. Ho recuperato una condizione ottimale grazie al supporto del mio team.”
Isaac Nader cercherà di aggiungere un altro titolo al suo palmarès, un anno dopo aver vinto la medaglia d’oro mondiale all’aperto a Tokyo 2025 davanti a Wightman. Il mezzofondista portoghese ha conquistato la medaglia d’argento mondiale indoor a Toruń 2026 e ha siglato i record nazionali indoor negli 800 metri con 1:45.05 alla Copernicus Cup di Toruń e nei 1500 metri con 3:32.44 in un’altra tappa del World Indoor Tour a Liévin.
Azeddine Habz si è classificato secondo nei 1500 metri al meeting della Diamond League di Parigi stabilendo un primato stagionale di 3:29.80, e ha realizzato un record personale di 2:14.02 nei 1000 metri a Montecarlo. Habz detiene il record francese della specialità con il tempo di 3:27.49, stabilito a Parigi lo scorso anno.
Il tedesco Robert Farken si è piazzato al quarto posto sulla distanza del miglio stabilendo il record nazionale di 3:46.82 al meeting della Diamond League di Londra. Farken ha corso i 1500 metri in 3:30.80 siglando il record tedesco a Roma e si è classificato sesto nella finale dei Campionati Mondiali di Tokyo 2025.
il primatista italiano Pietro Arese ha fatto registrare il secondo miglior tempo della sua carriera con 3:31.87 a Budapest ed è diventato il terzo atleta a vincere i 1500m e i 5000m a Firenze nella stessa edizione dei Campionati Italiani dopo Luigi Beccali e Gianfranco Baraldi
Gli altri atleti da tenere d’occhio sono il portoghese José Carlos Pinto, che ha stabilito un primato personale di 3:31.47 a Budapest e un record nazionale di 12:59.75 nei 5000 metri nel meeting belga di Heusden-Zolder, il norvegese Narve Gilje Nordås, medaglia di bronzo mondiale nei 1500 metri a Budapest 2023, il francese Paul Anselmini, settimo alla Diamond League di Parigi in 3:31.36, Andrew Coscoran, che nel 2025 ha infranto i record nazionali con 3:30.42 nei 1500 metri e 3:49.26 sul miglio, il francese Flavien Szot, che ha corso in 3:31.81 a Parigi; e il britannico Jake Heyward, terzo nel miglio alla Diamond League di Londra con 3:46.82.
5000 metri maschili
Lo svedese Andreas Almgren ha stabilito il record europeo nei 5000 metri con 12:44.27 al meeting della Diamond League di Stoccolma nel 2025 e ha vinto la medaglia di bronzo mondiale nei 10.000 metri a Tokyo lo scorso Settembre. Quest’anno l’atleta svedese ha siglato il record nazionale nei 3000 metri con 7:26.48 alla Diamond League di Keqiao e si è classificato terzo in due gare di 5000 metri: a Oslo in 12:48.61 e a Parigi in 12:55.38.
Jakob Ingebrigtsen farà il suo debutto stagionale nei 5000 metri ai Campionati Europei di Birmingham dopo essersi sottoposto a un intervento chirurgico al tendine d’Achille lo scorso gennaio. Ha vinto i titoli europei sia nei 1500 metri che nei 5000 metri a Roma 2024, ma a Birmingham si concentrerà esclusivamente sui 5000 metri nella prima giornata degli Europei il 10 Agosto.
Ingebrigtsen ha fatto doppietta conquistando i titoli dei 1500 e dei 5000 metri nelle ultime tre edizioni: Berlino 2018, Monaco 2022 e Roma 2024. L’atleta norvegese ha scritto la storia diventando il primo atleta uomo nella storia dei Campionati Europei a difendere entrambi i titoli a Roma 2024 a 23 anni. Ingebrigtsen vanta inoltre due medaglie d’oro olimpiche nei 1500 metri a Tokyo 2020 con il record olimpico di 3:28.32 e nei 5000 metri a Parigi 2024 e due medaglie d’oro mondiali nei 5000 metri (Eugene 2022 e Budapest 2023). Ha inoltre demolito il record del mondo dei 3000 metri di Daniel Komen con 7:11.55 nel meeting di Chorzow nel 2025.
Jakob Ingebrigtsen: “Chiunque mi abbia visto gareggiare nel corso degli anni sa che la competizione è ciò che mi guida. Sto bene, gli allenamenti stanno andando alla grande e, dopo essermi confrontato con il mio team, siamo giunti alla conclusione che non c’è motivo per non gareggiare. Quale modo migliore se non tornare ai Campionati Europei, dove ho così tanti ricordi d’oro. Sarò sulla linea di partenza dei 5000 metri il 10 agosto nella giornata inaugurale degli Europei”.
Jimmy Gressier cercherà di aggiungere il titolo europeo alla sua collezione, un anno dopo aver vinto l’oro nei 10.000 metri e il bronzo nei 5000 metri ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025. Gressier ha conquistato il titolo della Diamond League nei 3000 metri a Zurigo. Il francese ha stabilito i record nazionali di 12:51.59 nei 5000 metri alla Diamond League di Parigi nel 2025, di 26:58.67 nei 10.000 metri ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e di 7:28.67 nei 3000 metri a Montreuil nel 2026. L’altro atleta francese in gara è Etienne Daguinos, che ha stabilito un primato stagionale di 13:01.92 al meeting della Diamond League di Montecarlo.
Jimmy Gressier: “Un anno fa a Tokyo ho vissuto il momento più alto della mia vita atletica. Ora la mia mentalità è cambiata: vado a Birmingham con lo status di riferimento mondiale della corsa di fondo e l’unico obiettivo reale è portare a casa nuovi titoli internazionali per la Francia. So perfettamente di non essere l’atleta perfetto e non mi reputo il migliore in assoluto in ogni singola giornata, ma lavoro quotidianamente con l’ossessione di diventarlo. A Birmingham tutti mi terranno d’occhio, ma la pressione non mi spaventa, mi stimola a dare il massimo in gara. La preparazione svolta nei meeting estivi su pista, come a Stoccolma e Montreuil, è servita proprio per salire di colpi e trovare il picco di forma ideale per la settimana di Birmingham.”
Mohamed Abdilaahi, vincitore sui 3000 metri alla Diamond League di Keqiao con un tempo di assoluto livello mondiale di 7:25.77, ha dovuto rinunciare all’appuntamento continentale per un infortunio.
Dominic Lobalu ha vinto la medaglia d’oro nei 10.000 metri e il bronzo nei 5000 metri ai Campionati Europei di Roma 2024. L’atleta svizzero di origine sud-sudanese ha vinto i 5000 metri in 12:52.54 al meeting della Diamond League di Montecarlo.
Il belga di origini keniane Isaac Kimeli ha vinto la medaglia d’argento mondiale nei 5000 metri a Tokyo e ha conquistato la sua prima vittoria in Diamond League nei 5000 metri a Losanna nel 2025.
3000 metri siepi maschili
Frederik Ruppert si è classificato secondo al meeting della Diamond League di Rabat lo scorso maggio, migliorando il record europeo e tedesco fino a 7:57.80. Ruppert è il primo atleta nato al di fuori dell’Africa a scendere sotto la barriera degli 8 minuti. Appena quattro giorni dopo, l’atleta tedesco ha stabilito un primato personale di 12:57.61 nei 5000 metri a Turku. Ha conquistato la prima vittoria in Diamond League della sua carriera a Zurigo nel 2025 con il tempo di 8:01.41.
L’altro tedesco Karl Bebendorf ha ottenuto la sua prima vittoria in Diamond League a Parigi con un primato personale di 8:05.55 e ha fatto registrare la miglior prestazione mondiale dell’anno nei 2000 metri siepi con il tempo di 5:18.29 al meeting di Dresda.
Gli altri principali contendenti sono la medaglia di bronzo europea del 2022 Daniel Arce (Spagna), che ha stabilito un primato stagionale di 8:11.42 a Rabat e ha corso un solido 8:13.35 a Doha; Nicolas-Marie Daru (Francia), che ha fatto registrare un primato stagionale di 8:11.81 a Rabat; e la medaglia d’argento europea del 2022 Osama Zoghlami (Italia), che si è piazzato terzo a Ostrava con un primato stagionale di 8:13.10.
110 metri ostacoli maschili
Lo spagnolo Enrique Llopis ha vinto la medaglia d’argento europea a Roma con un primato personale di 13.16 e si è classificato quarto sia ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 che ai Campionati Mondiali di Tokyo 2025. Quest’anno l’ostacolista spagnolo si è piazzato terzo a Roma in 13.32, quarto a Doha in 13.31 e ha vinto a Madrid in 13.33.
Lo svizzero Jason Joseph ha vinto il titolo europeo indoor nei 60 metri ostacoli con il record nazionale di 7.41 e la medaglia di bronzo europea all’aperto a Roma 2024. Joseph ha vinto il titolo svizzero dei 110 metri ostacoli in 13.30 a Zurigo e ha stabilito un primato stagionale di 13.24 a Xiamen.
Just Kwaou-Mathey ha stabilito un primato personale di 12.99 ai Campionati Francesi del 2025, siglando il quinto tempo più veloce della storia nelle liste europee di sempre. Ha inoltre vinto la medaglia di bronzo europea a Monaco 2022.
L’austriaco Enzo Diessl ha vinto due medaglie d’oro rispettivamente ai Campionati Europei Under 20 di Gerusalemme 2022, correndo in 13.12 con gli ostacoli della categoria juniores, e ai Campionati Europei Under 23 di Bergen 2025. Diessl ha stabilito un primato personale di 13.17 a Eisenstadt nel 2025.
L’azzurro in gara è il ligure Oliver Mulas, campione italiano under 23 a Molfetta con 14.17 con forte vento contrario e secondo ai Campionati Italiani indoor nel 2026.
400 metri ostacoli maschili:
Karsten Warholm proverà a vincere il suo quarto titolo d’oro europeo consecutivo nei 400 metri ostacoli maschili, dopo i successi nelle edizioni di Berlino 2018 (47.64), Monaco 2022 (47.12) e Roma 2024, dove ha stabilito il record dei campionati in 46.98. Il fuoriclasse norvegese ha conquistato l’oro olimpico a Tokyo 2021 con il record del mondo di 45.94, diventando il primo atleta nella storia a scendere sotto la barriera dei 46 secondi. Vanta inoltre tre medaglie d’oro mondiali conquistate a Londra 2017 (48.35), Doha 2019 (47.42) e Budapest 2023 (46.89).
Warholm ha vinto la tappa della Diamond League di Londra in 46.61, stabilendo il secondo tempo mondiale dell’anno e la migliore prestazione europea stagionale; si è inoltre piazzato secondo dietro al brasiliano Alison Dos Santos nei 300 metri ostacoli a Keqiao (33.05) e in due gare di 400 metri ostacoli in Diamond League, a Xiamen (46.82) e a Oslo (47.40). Ha confermato il suo straordinario livello vincendo il titolo nazionale in 47.14 in una giornata fredda a Trondheim.
Karsten Warholm: “La preparazione è stata finalizzata per raggiungere il picco di forma esattamente per questa estate europea. A Londra ho ottenuto delle ottime risposte cronometriche, ma sono tornato subito a casa per rifinire gli ultimi dettagli tecnici. A Birmingham l’obiettivo è correre ancora più forte e confermarmi sul gradino più alto. Amo correre su suolo britannico, il pubblico qui capisce l’atletica come pochi altri al mondo e trasmette una carica pazzesca. L’Alexander Stadium di Birmingham sarà caldissimo e l’atmosfera dei campionati europei è sempre stimolante.”
Emil Agyekum si è classificato al secondo posto dietro a Warholm nel meeting di Diamond League a Londra in 47.45, superando lo storico record tedesco che Harald Schmidt deteneva dal 1978 con 47.48. L’ostacolista tedesco si è aggiudicato anche la gara del Continental Tour Gold a Budapest in 47.58 e il titolo nazionale a Bochum-Wattenscheid in 47.65. Ha inoltre concluso al sesto posto la finale dei Campionati Mondiali di Tokyo 2025 con il tempo di 47.98.
Il connazionale Owe Fischer-Breiholz si è piazzato secondo ai campionati tedeschi in 48.08. Fischer-Breiholz ha vinto la medaglia d’oro agli Europei Under 23 di Bergen 2025 correndo in 48.01, migliorando così il record dei campionati che apparteneva a Warholm e siglando il terzo tempo tedesco della storia.
Jesús David Delgado ha terminato al secondo posto al meeting Golden Spike di Ostrava, stabilendo il nuovo record spagnolo in 48.11.
Lo svedese Carl Bengtström, medaglia di bronzo agli Europei di Roma 2024 con il record nazionale di 47.94, ha fatto registrare il suo primato stagionale di 48.11 a Karlstadt.
L’azzurro Alessandro Sibilio ha iniziato la stagione con alcuni problemi fisici, ma è tornato in ottima forma conquistando il secondo posto a Madrid in 48.49 e vincendo a Firenze in 48.50. L’ostacolista napoletano ha conquistato la medaglia d’argento agli Europei di Roma 2024, migliorando lo storico record nazionale di Fabrizio Mori a 47.50.
Gli altri azzurri in gara sono Alessio Sommacal e Giacomo Bertoncelli, secondo e terzo rispettivamente ai Campionati Italiani di Firenze.
Gli altri candidati per un posto in finale sono il turco Ismail Nezir, vincitore al meeting Continental Tour Gold di Tokyo con il record personale di 48.25; il francese Clément Ducos, quarto nella finale olimpica di Parigi 2024 con un record personale di 47.76 e quinto nel meeting del Continental Tour Gold di College Station con un primato stagionale di 48.49; lo sloveno Matic Ian Guček, terzo al Golden Spike di Ostrava con il record nazionale di 48.16; e infine lo svedese Oskar Edlund, secondo al meeting di Karlstadt con un record personale di 48.26.
Salto in lungo:
Il tre volte campione europeo e medaglia d’oro olimpica Miltiadīs Tentoglou ha migliorato il proprio record personale di un centimetro, saltando 8.66 metri ai Campionati Greci di Volos ed eguagliando lo storico record nazionale stabilito da Louis Tsatoumas nel 2007.
Tentoglu ha messo a segno la miglior serie di salti della sua carriera, registrando tre balzi oltre la barriera degli 8.60 metri. Tentoglou ha aperto la sua stagione di Diamond League con una vittoria a Xiamen con 8.46 metri lo scorso maggio. Il saltatore greco ha vinto successivamente la sua seconda gara stagionale di Diamond League a Montecarlo con 8.61 metri, infrangendo il record del meeting che apparteneva a Ivan Pedroso. Si è aggiudicato anche due tappe del Continental Tour a Limassol (8.49 m) e a Budapest (8.31 m). Tentoglou ha inoltre conquistato il suo terzo titolo europeo all’aperto consecutivo a Roma 2024 con la misura di 8.65 metri.
Miltiadis Tentoglou: “Sono soddisfatto di aver finalmente eguagliato il record greco. Mi sento in uno stato di forma perfetto. La mia serie di salti ravvicinati dimostra una costanza di rendimento che pochissimi al mondo riescono a reggere in questo momento”.
Bozhidar Saraboykov ha migliorato il record bulgaro all’aperto saltando 8.49 metri a Plovdiv il 14 luglio, e ha vinto due titoli nazionali outdoor alla fine di luglio: nel salto in lungo con 8.48 metri e nel salto in alto con 2.15 metri. Durante la stagione al coperto del 2026, ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 8.45 metri vincendo l’evento Gold del World Indoor Tour a Belgrado, dove ha realizzato una rara tripletta aggiudicandosi le gare di salto in lungo, salto triplo e salto in alto. Ha poi conquistato la medaglia di bronzo ai Mondiali indoor nel salto in lungo a Toruń con 8,29 metri e ha conquistato la sua prima vittoria in Diamond League a Roma con 8,26 metri, battendo proprio Tentoglou.
Simon Ehammer è atterrato al nuovo record svizzero e provvisoria migliore prestazione mondiale dell’anno di 8.51 metri all’interno della gara di salto in lungo del decathlon. Ha frantumato di sei centimetri il suo precedente record nazionale di 8,45 metri, stabilito sempre a Götzis nel 2022. Ehammer ha vinto la medaglia d’oro ai Mondiali indoor di Toruń 2026 nell’eptathlon con 6670 punti, superando il precedente record del mondo di 6645 punti che apparteneva ad Ashton Eaton. Ehammer si è inoltre aggiudicato il suo secondo titolo in Diamond League nel salto in lungo con 8,32 metri, battendo Furlani di soli due centimetri. Nell’ultima gara di Montecarlo ha saltato 8.32m ma ha scelto di fermarsi per precauzione per un leggero fastidio alla coscia.
Il campione del mondo e medaglia di bronzo olimpica Mattia Furlani ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali indoor di Toruń con 8.39 metri, eguagliando il proprio record personale. Il ventunenne italiano ha poi migliorato il suo primato personale portandolo a 8.43 metri nella Diamond League di Keqiao, eguagliando la seconda miglior prestazione italiana della storia di Giovanni Evangelisti e mancando il record italiano del concittadino Andrew Howe (8.47 m) di soli quattro centimetri. Una settimana dopo, Furlani ha saltato 8.28 metri al terzo tentativo nella Diamond League di Xiamen, ma ha avvertito un risentimento muscolare durante la fase di volo del suo quarto salto. I successivi esami medici hanno evidenziato una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra. Furlani vanta in carriera la medaglia d’argento agli Europei all’aperto di Roma 2024 dove ha stabilito il record mondiale Under 20 con 8,38 m, il bronzo olimpico a Parigi 2024 con 8,34 metri e la medaglia d’oro mondiale indoor con 8.39 metri, diventando il più giovane campione del mondo della storia nel salto in lungo.
Mattia Furlani: “Ho dovuto ritrovare la fiducia nei miei mezzi dopo l’infortunio muscolare. La rinuncia agli Assoluti mi ha permesso di concentrarmi esclusivamente sulla tecnica per presentarmi al top della condizione a Birmingham. Voglio provare a migliorare il secondo posto di Roma 2024. Ho poche armi ma le userò tutte. Vietato arrendersi. Tentoglou mi ha insegnato che si deve sempre lottare anche quando non si è al massimo.”
Francesco Inzoli farà il suo debutto ai Campionati Europei senior dopo essere volato a 8.27 metri ai Campionati Italiani di Firenze e aver registrato un 8.30 metri ventoso ai Campionati Italiani Under 23 di Molfetta. L’atleta delle Fiamme Gialle allenato da Fabrizio Donato vinse il bronzo agli Europei under 18 nel 2022 a Gerusalemme nella gara vinta da Furlani.
Il portoghese Gerson Baldé ha vinto la medaglia d’oro ai Mondiali indoor lo scorso marzo a Toruń, stabilendo il proprio primato personale e la miglior prestazione mondiale indoor dell’anno con 8.46 metri al sesto tentativo. Durante la stagione all’aperto, Baldé ha ottenuto la vittoria a Essen con 8.15 metri e ha conquistato il titolo nazionale outdoor con un salto da 8.42 metri aiutato dal vento a favore di +3.8 m/s.
Il tedesco Simon Batz ha vinto il titolo nazionale all’aperto a Bochum-Wattenscheid con la misura di 8.29 metri.
Gli altri atleti da tenere d’occhio sono il serbo Luka Bošković, secondo al meeting Gold del Continental Tour di Zagabria con 8,23 metri, e i saltatori spagnoli Lester Lescay, medaglia di bronzo agli Europei indoor di Apeldoorn 2025, ed Eusebio Cáceres, quarto ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021.
Salto triplo maschile
Andy Diaz Hernandez ha vinto il titolo italiano all’aperto a Firenze, superando il proprio record italiano con una prestazione di 17.87 metri, che rappresenta la migliore misura mondiale dell’anno. Diaz ha aggiunto sette centimetri al suo precedente record nazionale stabilito nella stessa sede in occasione del Golden Gala nel 2023 anche se non è stato un salto tecnicamente perfetto, come ha affermato il suo allenatore Fabrizio Donato. La sua stagione in Diamond League è stata caratterizzata da una vittoria a Roma con 17.59 metri e da un secondo posto a Oslo con la stessa misura. Ha vinto anche a Barletta con 17.72 metri.
Diaz punterà a vincere la sua prima medaglia d’oro europea all’aperto nel salto triplo maschile, dopo il bronzo olimpico a Parigi 2024 con 17.64 metri, il titolo europeo indoor ad Apeldoorn con 17.71 metri e due medaglie di bronzo ai Mondiali indoor (a Nanchino 2025 con il record italiano indoor di 17.80 metri e a Torun 2026 con 17.47 metri). Lo scorso anno Diaz ha conquistato il suo terzo titolo della Diamond League a Zurigo con 17.56 metri.
La squadra italiana potrà contare anche su Andrea Dallavalle e Simone Biasutti, che occupano il terzo e il quarto posto nelle liste stagionale europee.
Andy Diaz: “Con Biasutti e Dallavalle siamo uno squadrone. Biasutti mi ha sorpreso a Firenze. E’ stato bravissimo e adesso sono certo che crescerà ancora. Dallavalle ha saltato con rincorsa ridotta a Firenze dopo il 17.42m di Madrid. Da tempo dico che posso valere il record del mondo di 18.29m detenuto da Jonathan Edwards. Tra dire e il fare c’è in mezzo il mare, ma ci credo davvero”.
Dallavalle ha vinto la medaglia d’argento mondiale a Tokyo con un primato personale di 17.64 metri, salendo al terzo posto nella lista italiana di tutti i tempi. Il saltatore piacentino allenato da Ennio Buttò è balzato a un 17.59 metri ventoso e a un 17.42 metri regolare a Madrid, piazzandosi poi quarto a Doha con 17.19 metri.
Il triestino Simone Biasutti ha migliorato il proprio primato personale portandolo a 17,32 metri, chiudendo al secondo posto davanti a Dallavalle ai Campionati Italiani di Firenze.
Il portoghese di origini cubane Pedro Pablo Pichardo si è aggiudicato la vittoria alla Diamond League di Doha con la seconda migliore prestazione mondiale dell’anno, pari a 17.71 metri.
Pichardo punterà ad aggiungere un altro titolo internazionale alla sua bacheca, che include le medaglie d’oro ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021, ai Mondiali di Eugene 2022 e di Tokyo 2925 e agli Europei di Monaco 2022.
La squadra francese schiererà Jonathan Seremes, che ha saltato 17.25 metri a Fayetteville, e Thomas Gogois, vincitore ai Campionati Nazionali di Albi con 17.02 metri.
Salto con l’asta maschile
Il campione olimpico e mondiale Armand “Mondo” Duplantis andrà a caccia del suo quarto titolo europeo all’aperto nel salto con l’asta maschile. Duplantis ha vinto il suo primo oro europeo assoluto all’età di 18 anni, stabilendo il record mondiale under 20 con 6.05 metri a Berlino 2018. Quattro anni dopo, la stella svedese ha conservato il titolo continentale stabilendo il record dei campionati con 6.06 metri in condizioni di pioggia. Ha poi conquistato il suo terzo oro europeo consecutivo migliorando il record dei campionati a 6.10 metri a Roma 2024.
Duplantis ha superato i 6.31 metri a Uppsala, stabilendo il quindicesimo record del mondo della sua carriera. L’astista svedese ha conquistato il suo quarto oro mondiale indoor a Torun 2026 stabilendo il record dei campionati con 6.25 metri. Ha ottenuto tre vittorie nei meeting di Diamond League a Keqiao con 6.12 metri, a Parigi con 6.13 metri e a Monaco con 6.07 metri, oltre a un successo nel Continental Tour a Budapest con 6.07 metri. Lo scorso giugno Duplantis ha subito la sua prima sconfitta in quasi tre anni, dopo una striscia di 40 vittorie consecutive. Nella sua gara più recente al meeting della Diamond League di Londra, Duplantis ha superato i 5.95 metri, ma ha deciso di ritirarsi dalla competizione a causa di un fastidio alla coscia sinistra. Gli esami clinici hanno escluso lesioni gravi. Dopo dieci giorni di terapia e allenamento leggero, si prevede che Duplantis sarà in piena forma per i Campionati Europei.
Armand Duplantis: “Non ho mai battuto primati mondiali nella categoria assoluta in occasione degli Europei. E’ un obiettivo che voglio realizzare. Sarebbe bello riuscirci proprio a Birmingham. Posso farcela. Non vedo l’ora di gareggiare a Birmingham”.
Emmanouil Karalis punta a vincere un’altra medaglia internazionale dopo aver conquistato l’argento europeo a Roma 2024, il bronzo olimpico a Parigi 2024, il titolo europeo indoor ad Apeldoorn 2025 e le medaglie d’argento ai Mondiali di Tokyo 2025 e nelle ultime due edizioni dei Mondiali indoor a Nanchino 2025 e Torun 2026. Karalis ha infranto il record greco superando i 6.17 metri ai Campionati Greci Indoor. L’ateniese ha superato Sergey Bubka e Renaud Lavillenie nella lista mondiale di tutti i tempi. Ha superato i 6.06 metri a Rouen al coperto, i 6.00 metri a Turku e Limassol e i 5.95 metri a Londra all’aperto.
“Emmanouil Karalis: “Punto a gestire le cose un giorno alla volta. Nelle settimane che mi separano da Birmingham farò tanto rilassamento, recupero e allenamenti mirati per ricostruire l’energia necessaria. Il mio obiettivo principale è ovviamente vincere, ma riconosco che in pedana ci saranno atleti di altissimo livello. Voglio affrontare la competizione passo dopo passo: prima penserò a superare le qualificazioni, poi ci concentreremo sulla finale”
Il norvegese Sondre Guttormsen ha stabilito il record nazionale indoor con 6.06 metri a Rouen lo scorso marzo, salendo al sesto posto nelle liste mondiali. Guttormsen si è classificato quarto ai Mondiali indoor di Torun con 5,95 metri. L’astista norvegese si è piazzato terzo a Doha con 5.92 metri e quinto a Londra con 5,85 metri, prima di vincere ai Campionati Nazionali di Trondheim con 6.00 metri in condizioni di clima freddo.
Il francese Baptiste Thiery ha superato il proprio primato personale con 5.93 metri chiudendo al secondo posto nel meeting della Diamond League di Parigi lo scorso giugno. Con questa prestazione Thiery è salito al sesto posto della lista stagionale mondiale. Il francese ha continuato la sua ottima stagione piazzandosi secondo a Monaco con 5,85 metri.
Il connazionale Thibaut Collet, figlio dell’ex astista Philippe Collet, si è classificato quinto ai Mondiali di Budapest con 5.90 metri e ha stabilito un primato personale di 5.95 metri nel 2024. Collet ha superato il primato stagionale di 5,91 metri al Fly Athens.
Il tedesco Bo Kanda Lita Baehre ha vinto la medaglia d’argento europea a Monaco 2022. L’atleta di Dusseldorf nato da padre congolese e da madre tedesca ha stabilito il primato stagionale di 5,90 metri al meeting Continental Tour Silver di Madrid.
L’azzurro da seguire è Matteo Oliveri, due volte campione italiano outdoor nel 2025 a Caorle e nel 2026 a Firenze.
Salto in alto maschile
Oleg Doroshchuk punterà ad aggiungere un’altra medaglia internazionale alla sua bacheca dopo i titoli conquistati ai Campionati Europei Indoor di Apeldoorn 2025 con un primato personale di 2.34 m e ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń 2026 con 2.30 m. È diventato il primo saltatore in alto uomo nella storia dell’Ucraina a vincere la medaglia d’oro mondiale indoor. Ha inoltre conquistato il bronzo europeo all’aperto a Roma 2024 con 2.26 m e si è classificato sesto ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 con 2.31 m. Nell’edizione di quest’anno della Diamond League si è piazzato al terzo posto a Doha con 2.24 m e ha vinto a Montecarlo con 2.32 m.
Matteo Sioli ha ottenuto due vittorie consecutive in Diamond League, a Roma con 2.28 m e a Doha con 2.29 m, e il suo primo titolo italiano all’aperto a Firenze, eguagliando il primato personale con 2.30 m. Il ventenne milanese ha vinto la medaglia di bronzo europea indoor ad Apeldoorn con 2,29 m e l’oro europeo under 23 a Bergen con 2.30 m nel 2025.
Matteo Sioli: “Il lavoro che sto svolgendo in allenamento con il mio coach Felice Delaini che mi segue da sempre, sta dando i suoi frutti e mi permette di sfruttare un momento della specialità che a livello internazionale non è esaltante. A Paderno Dugnano abbiamo un buon impianto, in mezzo al Parco Toti. Il Comne ci dà una mano con le attrezzature, Posso ancora migliorare perfezionando la rincorsa. E’ passata da sei a otto appoggi. A Birmingham saremo quattro italiani. Edoardo Sronati ha centrato lo standard saltando 2.27m a Firenze. Io e Edo siamo cresciuti insieme. È fortissimo. Ha bisogno di continuità. Saremo uno squadrone. Vedrete che Gimbo Tamberi tornerà presto al top.”.
Gianmarco Tamberi difenderà il suo titolo europeo all’aperto due anni dopo aver conquistato la seconda medaglia d’oro continentale della sua carriera in casa, a Roma 2024, con 2,37 m. Tamberi ha completato il “Grande Slam” dei principali titoli internazionali vincendo l’oro olimpico a Tokyo 2021 con 2,37 m e il titolo mondiale all’aperto a Budapest 2023 con 2,36 m. L’Italia schiererà quattro saltatori in alto grazie alla wild card concessa a Tamberi in qualità di campione in carica. Gli altri atleti italiani in gara sono il giovane milanese Edoardo Stronati, secondo ai Campionati Italiani di Firenze con un primato personale di 2.27 m, e Christian Falocchi, campione italiano indoor ad Ancona nel 2026 con 2,30 m.
Il ceco Jan Štefela ha vinto l’argento europeo indoor ad Apeldoorn con 2,29 m e il bronzo mondiale a Tokyo con un primato personale di 2,33 m nel 2025. Štefela ha vinto il titolo ceco stabilendo il suo primato stagionale all’aperto di 2,30 m.
Il britannico Kimani Jack ha vinto il titolo outdoor NCAA con 2.28 m e ha stabilito il suo primato personale all’aperto superando i 2.31 m al Memorial Torrin Lawrence di Athens (Georgia)
Getto del peso maschile
Leonardo Fabbri difenderà il suo titolo europeo all’aperto due anni dopo il trionfo a Roma 2024 davanti al pubblico di casa con 22.45 m. Fabbri ha ottenuto due vittorie in Diamond League, a Roma con 22.14 m e a Eugene nel 2026 con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 22.74 m. Fabbri ha vinto 11 delle sue 13 gare all’aperto in questa stagione outdoor compreso il titolo italiano nella sua città natale, Firenze con 22.43 m. Nell’ultimo test prima di volare a Birmingham Fabbri ha vinto con 21.93m al meeting Brazzale.
Leonardo Fabbri: “A Birmingham vado con un unico grande obiettivo: difendere il mio titolo europeo. Rispetto a qualche anno fa la mia mentalità è cambiata radicalmente. Non mi accontento più solo di salire sul podio; so quanto valgo e so che se faccio le cose per bene, la medaglia d’oro è alla mia portata. La cosa che mi rende più orgoglioso in questa stagione è la costanza. Lanciare regolarmente sopra i 22 metri in ogni gara ti dà una sicurezza interiore pazzesca. Abbiamo lavorato molto sul ritmo in pedana e sulla velocità di uscita dell’attrezzo. Sento che le gambe rispondono al massimo e che la spallata da record può arrivare in qualsiasi momento. Adoro l’atmosfera dei grandi campionati e il pubblico del Regno Unito è sempre fantastico con i lanciatori. La pressione c’è, ma è una pressione positiva, quella che ti fa venire la bella carica agonistica. In pedana mi diverto e quando mi diverto riesco a esprimere la mia miglior versione. Non vedo l’ora di entrare in gara“.
Il compagno di allenamento Zane Weir ha fatto registrare la seconda miglior prestazione nella lista stagionale europea con 21.42 m ai Campionati Italiani di Firenze e si è confermato con 21.36m al Brazzale meeting. Weir ha vinto il titolo europeo indoor con 22.06 m a Istanbul e ha stabilito un primato personale di 22.44 m a Padova, scalando le liste italiane di tutti i tempi fino al terzo posto. Lo scorso 27 Maggio l’atleta di origini sudafricane è diventato papà di Egidio Sean Weir.
La squadra italiana sarà completata da Nick Ponzio, che ha superato la barriera dei 21 metri due volte in questa stagione con 21.23 m a Ústí nad Labem e 21.02 m a Zagabria, e da Riccardo Ferrara, che ha realizzato un primato stagionale di 20.62 m a Pergine Valsugana.
Lo svedese Wictor Petersson occupa il terzo posto nelle liste stagionali europee con 21.38 m. Petersson ha vinto la medaglia di bronzo europea indoor ad Apeldoorn 2025 e si è classificato quinto ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń 2026.
Il polacco Konrad Bukowiecki ha vinto i Campionati Europei Indoor a Belgrado 2017 e la medaglia d’argento europea all’aperto a Berlino 2018. Quest’anno l’atleta polacco ha stabilito un primato stagionale di 21.34 m a Białystok.
Il britannico Scott Lincoln andrà a caccia di una medaglia davanti al pubblico di casa. Il pesista britannico si è classificato quarto ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń con 21.13 m e ha vinto la medaglia di bronzo ai Giochi del Commonwealth a Glasgow con 20.99 m nel 2026.
Gli altri principali contendenti sono il romeno Andrei Toader, campione europeo indoor ad Apeldoorn 2025, e il ceco Tomáš Staněk, campione europeo indoor a Toruń 2021.
Lancio del disco:
Mykolas Alekna ha vinto la medaglia d’oro europea a Monaco 2022 all’età di 19 anni, diventando il più giovane campione nella storia dei Campionati Europei. Alekna ha battuto il record del mondo di Jürgen Schult, che resisteva da 38 anni, lanciando a 75,56 m a Ramona (Oklahoma) nell’aprile 2024. L’atleta lituano ha conquistato la medaglia d’argento olimpica a Parigi 2024 con 69.97 m e si è assicurato una medaglia in ogni campionato mondiale a cui ha partecipato, tra cui l’argento a Eugene 2022, il bronzo a Budapest 2023 e l’argento a Tokyo 2025.
Quest’anno Alekna si è lesionato il muscolo pettorale all’inizio del 2026, prima del suo debutto nelle gare dei college NCAA dopo il trasferimento all’Università dell’Oregon. Ha ottenuto la vittoria al meeting della Diamond League di Eugene con 71.06 m e il titolo lituano a Palanga con 72.65 m, il miglior lancio registrato in qualsiasi parte del mondo al di fuori di Ramona negli ultimi vent’anni.
Mykolas Alekna: “Tornare a lanciare oltre i 71 e i 72 metri dopo l’operazione al pettorale è fantastico. Devo ringraziare lo staff medico in Oregon. Il corpo ha risposto in modo incredibile, dandomi la certezza di poter arrivare a Birmingham al massimo della forma agonistica.”
Kristjan Čeh difenderà il suo titolo europeo due anni dopo la vittoria a Roma 2024. Il lanciatore sloveno ha vinto anche il titolo mondiale con 71,13 m, battendo Alekna. Ha aperto la sua stagione 2026 con 72,26 m a Ramona, ha vinto la gara della Diamond League a Keqiao con il record del meeting di 70.58 m e il titolo sloveno con 71.86 m.
Kristjan Ceh: “Voglio difendere il mio titolo a Birmingham, ma quest’anno mi sento così bene che sento che il record del mondo (74,35m) è fattibile. So che serve il giorno perfetto, la pedana giusta e il vento ideale, ma la mia forma è esattamente dove volevo che fosse“.
Lo svedese Daniel Ståhl ha vinto la medaglia d’oro olimpica a Tokyo 2021 con 68.90 m e tre titoli mondiali: a Doha 2019, a Budapest 2023 con il record dei campionati di 71,6 m e a Tokyo 2025 con 70.47 m. Quest’anno il discobolo svedese ha conquistato la vittoria con 69.60 m al meeting della Diamond League di Stoccolma.
Il tedesco Steven Richter ha demolito il proprio primato personale portandolo a 74,00 m lo scorso aprile a Ramona, salendo al quarto posto nella lista mondiale di tutti i tempi. Ha mancato il record tedesco, vecchio di 40 anni, per soli otto centimetri. Richter ha vinto il titolo europeo Under 23 a Bergen 2025 con 64,67 m e la Coppa Europa di lanci Under 23 a Nicosia nel 2026 con 67.29 m. La Germania sarà rappresentata anche da Marius Karges, che ha vinto il titolo mondiale Under 20 nel 2022 e ha stabilito un primato personale di 69.47 m a Ramona nel 2026, e da Henrik Janssen, che ha stabilito il primato stagionale di 68.54 m a Rehlingen lo scorso maggio.
Il britannico Lawrence Okoye ha migliorato il proprio record nazionale portandolo a 71.88 m a Ramona (Oklahoma) lo scorso aprile, entrando nella top ten mondiale, e ha vinto il suo quinto titolo britannico con 68.81 m ai Campionati Britannici di Birmingham.
L’olandese Ruben Rolvink ha migliorato il record olandese portandolo a 67.22 m, diventando il primo atleta del suo Paese a superare la barriera dei 70 metri.
I discoboli azzurri in gara sono il campione italiano Alessio Mannucci, Carmelo Musci (fratello di Anna Musci, anche lei in gara a Birmingham nel getto del peso) e Enrico Saccomano.
Lancio del martello maschile
Yann Chaussinand ha infranto il record francese, che resisteva da 26 anni, con la misura di 82.44 m al Grand Prix di Los Angeles lo scorso giugno. Chaussinand, che è allenato da suo padre David Chaussinand, ha superato la barriera degli 80 metri altre tre volte con 80.92 m a Zagabria, 81.23 m a Nancy e 80.13 m a Budapest.
L’ucraino Mykhaylo Kokhan, medaglia di bronzo ai Campionati Europei di Roma e ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, ha migliorato il proprio primato personale portandolo a 82.38 m a College Station e si è piazzato secondo al meeting Continental Tour Gold di Zagabria con 81.42 m. Attualmente occupa la terza posizione nella lista stagionale mondiale dietro al canadese Ethan Katzberg e Yann Chaussinand.
Il cinque volte campione del mondo Paweł Fajdek ha stabilito un primato stagionale di 82,09 m a Nancy, il suo lancio più lungo dal 2021, e ha vinto a Zagabria con 81.89 m. Fajdek ha inoltre conquistato il suo nono titolo polacco a Białystok con 79.03 m.
L’ungherese Bence Halász, medaglia d’argento olimpica a Parigi 2024 e tre volte bronzo mondiale (Doha 2019, Budapest 2023 e Tokyo 2025), ha stabilito il primato stagionale di 81.64 m al Continental Tour Gold di Budapest e ha conquistato l’ottavo titolo nazionale. L’Ungheria schiererà anche Ármin Szabados, campione europeo Under 20 a Tampere 2025 e detentore del record nazionale Under 23 con 80.95 m.
Il tedesco Merlin Hummel ha vinto la medaglia d’argento mondiale a Tokyo 2025 con 82.77 m e ha stabilito un primato stagionale di 81.74 m a Budapest.
II cipriota Josif Kesidis ha vinto la medaglia d’oro mondiale Under 20 a Lima 2024 con la miglior prestazione mondiale dell’anno di 82.30 m (ottenuta con l’attrezzo da 6 kg). Kesidis ha poi conquistato la medaglia d’argento dietro al canadese Ethan Katzberg ai Giochi del Commonwealth di Glasgow, stabilendo il record nazionale con 76.97 m.
Lancio del Giavellotto Maschile
Il tedesco Julian Weber guida la lista stagionale europea con una misura di 87.04 metri stabilita al meeting Continental Tour Silver di Lucerna. Weber è così salito al quarto posto nella lista mondiale stagionale. Ha inoltre vinto il suo sesto titolo tedesco con 82.60 metri. In carriera ha conquistato l’oro europeo a Monaco 2022 con 87.66 metri e il titolo della Diamond League a Zurigo 2025 stabilendo il proprio primato personale con 91.51 metri. La squadra tedesca sarà rappresentata anche da Thomas Röhler, vincitore del titolo olimpico a Rio de Janeiro 2016, che ha fatto registrare un primato stagionale di 83.33 metri al Kip Keino Classic di Nairobi.
Il ceco Jakub Vadlejch è tornato alla sua forma migliore vincendo il meeting Continental Tour Gold di Tokyo con un primato stagionale di 85.24 metri. Vadlejch ha vinto l’argento olimpico a Tokyo 2021 e l’argento mondiale a Londra 2017, seguiti da due medaglie di bronzo a Eugene 2022 e Budapest 2023.
Gli altri atleti da tenere d’occhio sono il polacco Marcin Krukowski, primatista nazionale con 89.55 metri, illettone Edis Matusevičius, primatista nazionale con 89.17 metri, e l’ucraino Artur Felfner, quinto al meeting della Diamond League di Doha con 83.62 metri.
L’Italia sarà rappresentata da Giovanni Frattini, secondo italiano di sempre con 83.61m e Michele Fina, bronzo agli Europei under 23 di Espoo 2023.
Decathlon
Il tedesco Leo Neugebauer si è classificato secondo nel decathlon all’Hypo-Meeting di Götzis lo scorso maggio con 8730 punti e ha vinto a Ratingen con 8573 punti. Neugebauer ha vinto il suo secondo titolo NCAA nel 2024 stabilendo il record tedesco con 8961 punti. Neugebauer ha inoltre conquistato la medaglia d’argento olimpica a Parigi 2024 con 8748 punti e l’oro mondiale con 8804 punti a Tokyo 2025.
Leo Neugebauer: “L’oro europeo è l’unica medaglia che mi manca. Voglio colmare questo vuoto, salire sul podio e completare la collezione. Gli Europei di Birmingham saranno una competizione pazzesca. Vado agli Europei con tanto ottimismo”.
Il suo connazionale Niklas Kaul ha vinto l’oro mondiale a Doha 2019 all’età di 21 anni, stabilendo un primato personale di 8691 punti e diventando il più giovane campione del mondo di decathlon della storia. Tre anni dopo Kaul ha conquistato l’oro europeo a Monaco 2022 con 8545 punti davanti al pubblico di casa. Quest’anno si è classificato terzo a Götzis con 8528 punti.
Il francese Makenson Gletty ha vinto la medaglia di bronzo europea a Roma 2024 stabilendo un primato personale di 8606 punti. Il francese si è poi classificato secondo a Ratingen con 8458 punti.
L’olandese Sven Roosen si è classificato quarto ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 con 8607 punti e quinto all’Hypo-Meeting di Götzis del 2026 con 8428 punti.
L’estone Karel Tilga si è piazzato al quarto posto ai Campionati Mondiali di Budapest con un primato personale di 8681 punti e ha vinto il World Athletics Combined Events Tour nel 2023.
Il ceco di origini finlandese Tomas Järvinen ha conquistato l’oro mondiale under 20 a Lima 2024 stabilendo il record dei campionati con 8425 punti. Järvinen si è classificato settimo all’Hypo-Meeting di Götzis con 8400 punti e ha vinto il premio “Rookie of the Year” (Esordiente dell’anno).
L’azzurro Dario Dester, sesto ai Campionati Europei di Roma, ha vinto il titolo italiano indoor ad Ancona lo scorso marzo migliorando il record nazionale indoor nell’eptathlon con 6121 punti. Dester ha inoltre migliorato il suo record italiano di decathlon portandolo a 8318 punti al meeting di prove multiple di Ratingen. L’altro atleta da seguire in chiave azzurra è il friulano Alberto Nonino, campione italiano a Molfetta con 7988 punti.
Maratona maschile:
Il tedesco Amanal Petros ha vinto la medaglia d’argento nella maratona maschile ai Campionati Mondiali di Tokyo, chiudendo a soli 0.03 secondi dal tanzaniano Alphonce Simbu in una gara tesissima. Si è trattato del distacco più ridotto tra i primi due classificati nella storia dei Campionati Mondiali. Petros si era classificato terzo, alle spalle dei top runner italiani Yeman Crippa e Pietro Riva, nella mezza maratona agli Europei di Roma 2024.
Petros si è piazzato al secondo posto alla Maratona di Valencia lo scorso dicembre, stabilendo il record tedesco in 2h04:03. Durante la stagione 2026 ha inoltre migliorato il record nazionale della mezza maratona con 59:22 a Berlino e ha concluso al 15° posto alla Maratona di Londra lo scorso aprile in 2h08:31, dopo essere transitato a metà gara a un ritmo velocissimo di 1h01:16 con l’obiettivo di migliorare il record europeo di 2h03:36 detenuto da Bashir Abdi.
Il connazionale Richard Ringer punta a vincere un’altra medaglia europea nella maratona a quattro anni di distanza dal trionfo in casa a Monaco 2022. Ringer si è classificato ottavo a Boston lo scorso aprile in 2h04:47. Il trentasettenne corridore tedesco prenderà parte ai Campionati Europei per la sesta volta in carriera.
La squadra tedesca schiererà Samuel Fitwi, che si è piazzato secondo alla Maratona di Amburgo lo scorso aprile con il suo primato personale di 2h04:45, il tempo più veloce tra gli iscritti in base ai migliori risultati stagionali.
Gli unici altri atleti tra gli iscritti ad aver abbattuto la barriera delle 2h06 nel 2026 sono il francese Emmanuel Roudolff, sesto alla Maratona di Parigi con il proprio primato personale di 2h05:58, e il turco Kaan Kigen Özbilen, ex primatista europeo con 2h04:16, che ha fatto segnare un tempo di 2h05:59 piazzandosi quinto a Barcellona.
La squadra italiana presenterà Pietro Riva, medaglia d’argento europea nella mezza maratona a Roma 2024 e autore di un primato personale di 2h06:49 a Rotterdam, e Daniele Meucci, che ha vinto il titolo europeo di maratona a Zurigo 2014 e ha stabilito un primato personale di 2h07:49 a Siviglia nel 2024. Gli altri azzurri in gara sono Badr Jaafari, vincitore alla Maratona di Firenze nel 2025 e campione italiano di mezza maratona, Ahmed Ohuda e il valdostano Xavier Chevrier, nono alla Maratona di Milano nel 2026 cn il record personale di 2h11’50”
L’Israele schiera Maru Teferi e Gashau Ayale, che si sono classificati rispettivamente al secondo e al terzo posto dietro a Ringer nella maratona ai Campionati Europei di Monaco 2022, trascinando la propria nazionale all’oro a squadre.
Il britannico Mahamed Mahamed è il corridore più veloce della lista dei partecipanti in base ai tempi stagionali. Mahamed ha stabilito il proprio primato personale di 2h06:14 alla Maratona di Londra lo scorso aprile, diventando il secondo maratoneta britannico più veloce della storia dietro a Mo Farah.
Mezza maratona di marcia maschile:
Francesco Fortunato cercherà di coronare la sua stagione da sogno diventando il primo vincitore in assoluto del titolo europeo nella mezza maratona di marcia. Il trentunenne marciatore pugliese è rimasto imbattuto per tutto l’anno.
Fortunato ha iniziato la sua stagione con il record mondiale indoor dei 5000m di marcia in 17:54.48 ai Campionati Italiani Assoluti Indoor di Ancona lo scorso febbraio. Ha vinto la prova di mezza maratona di marcia ai Campionati del Mondo a squadre di marcia a Brasilia in 1h27:25, battendo lo scorso aprile il campione del mondo brasiliano Caio Bonfim. Un mese dopo ha stabilito il record europeo di 1h23:00 a Poděbrady e ha vinto la 10 km a Madrid in 39:15.
L’Italia schiera anche il fiorentino Andrea Cosi, vincitore alle Universiadi di Bochum 2025, e Gianluca Pichiottino.
Francesco Fortunato: “L’obiettivo principale dell’anno sono gli Europei di Birmingham. A Roma due anni fa è arrivato il bronzo, ma questa volta non firmo per un altro terzo posto. Punto a un risultato migliore.”
La forte squadra spagnola schiererà Paul McGrath, Álvaro López e Diego García.
McGrath ha vinto la medaglia d’argento europea a Roma 2024, la medaglia di bronzo mondiale nella 20 km a Tokyo e la medaglia d’oro ai Campionati Europei a squadre di marcia a Poděbrady nel 2025.
García punterà a conquistare la sua terza medaglia europea dopo l’argento di Berlino 2018 e il bronzo di Monaco 2022.
López ha vinto la medaglia d’oro europea a squadre nella 20 km a Poděbrady 2025.
La squadra tedesca sarà composta da Christopher Linke e Leo Köpp, rispettivamente il secondo e il quarto atleta della lista degli iscritti con i tempi di 1h23:46 e 1h24:27. Linke ha vinto l’argento europeo a Monaco 2022 nella 35 km e si è classificato quinto nella 20 km a Tokyo 2021.
Il cinquantenne portoghese João Vieira è l’atleta più anziano iscritto ai Campionati Europei di Birmingham. Vieira farà la sua settima apparizione in questa manifestazione.
Maratona di marcia maschile:
Massimo Stano, campione olimpico nella 20 km a Tokyo 2021 e medaglia d’oro mondiale nella 35 km a Eugene 2022, potrebbe completare la collezione di tutti i principali titoli internazionali. Stano punterà infatti a vincere il suo primo titolo europeo in assoluto. Il marciatore italiano ha ottenuto il suo miglior risultato in questa rassegna a Berlino 2018, quando ha chiuso al quarto posto nella 20 km. Si è inoltre piazzato ottavo nella 20 km a Monaco 2022, prima che un infortunio al piede lo escludesse dagli Europei di Roma 2024. Il marciatore azzurro ha stabilito il record del mondo nella 35 km ai Campionati Europei a squadre di marcia a Poděbrady 2025, prima che un infortunio al bicipite femorale lo costringesse al ritiro ai Mondiali di Tokyo. Il marciatore pugliese Ha concluso al quinto posto, risultando il miglior marciatore europeo, ai Campionati del Mondo a squadre di marcia a Brasilia lo scorso aprile, guidando l’Italia alla medaglia d’argento.
Riccardo Orsoni gareggerà sulla distanza dei 42 km dopo aver conquistato il titolo italiano a Firenze sui 10 km Orsoni, da poco diventato papà, si è classificato al settimo posto nella maratona di marcia ai Mondiali a squadre di Brasilia contribuendo all’argento del team azzurro oltre a conquistare il titolo italiano sulla distanza di mezza maratona ad Alessandria. In gara per l’Italia sarà presente Andrea Agrusti, argento a squadre ai Mondiali di marcia di Brasilia.
Il francese Aurélien Quinion si è classificato sesto a Brasilia, quarto nella 20 km e quinto nella 35 km ai Campionati Mondiali di Tokyo.
Lo spagnolo Miguel Ángel López ha vinto la medaglia d’oro europea nella 35 km a Monaco 2022. La squadra spagnola presenterà anche Daniel Chamosa, sesto nella 35 km ai Campionati Mondiali del 2025, e Manuel Bermúdez, quarto a Monaco 2022.
Lo svedese Perseus Karlström, campione europeo nella 20 km a Roma 2024, disputerà la gara di 42 km a Birmingham.
La lista degli iscritti comprenderà anche l’ungherese Bence Venyercsán, che ha vinto la gara di 42 km a Dudince in 3h03:45 davanti ai marciatori tedeschi Karl Junghannss (3h03:33) e Christopher Linke.
Staffetta 4×100 metri:
La squadra italiana composta da Roberto Rigali, Marcell Jacobs, Lorenzo Patta e Filippo Tortu ha vinto la staffetta 4×100 metri maschile a Roma 2024 in 37.82 davanti al pubblico di casa, battendo i Paesi Bassi con un distacco di 0.64 secondi, di gran lunga il margine più ampio nella storia dei Campionati Europei.
Il gruppo dei velocisti azzurri per la staffetta comprende il due volte campione europeo dei 100 metri Marcell Jacobs, che ha stabilito un primato stagionale di 9.96 e ha abbattuto la barriera dei 10 secondi per quattro volte in qualsiasi condizione di vento, Lorenzo Patta (terzo ai Campionati Italiani Assoluti) ed Eseosa Desalu, entrambi membri del quartetto che ha conquistato la medaglia d’oro olimpica a Tokyo. Del team azzurro farà parte anche il campione europeo dei 60 metri di Istanbul 2023 Samuele Ceccarelli, di recente secondo ai Campionati italiani di Firenze.
Marcell Jacobs: “La nostra forza è il gruppo. Passiamo tanto tempo insieme, creando un legame profondo che va oltre la semplice pista. La squadra si sente più agguerrita dei britannici. La crescita numerica e qualitativa dimostra che gli azzurri non partecipano più solo per esserci, ma corrono esclusivamente per essere protagonisti e vincere.”
I padroni di casa della Gran Bretagna hanno vinto il titolo della 4×100 metri per sei volte, di cui quattro consecutive tra il 2014 e il 2022, incluso il trionfo di Berlino 2018 dove hanno stabilito il record dei campionati, tuttora imbattuto, di 37.67. La squadra di casa schiererà il campione britannico dei 100 metri Romell Glave, il velocista nazionale più rapido dell’anno con 9.97, Zharnel Hughes, vincitore di due titoli europei della 4×100 nel 2018 e nel 2022, Jeremiah Azu e Louie Hinchliffe. La lista stagionale europea vede ben quattro velocisti britannici occupare le prime sette posizioni.
La Germania punterà a migliorare la medaglia di bronzo europea conquistata a Roma 2024. Il team tedesco ha stabilito il record nazionale di 37.67 nelle batterie della 4×100 ai World Relays di Gaborone, prima di chiudere al terzo posto in finale con il tempo di 37.76.
I Paesi Bassi hanno vinto la medaglia d’argento europea a Roma 2024 e la medaglia di bronzo mondiale a Tokyo 2025 con il record nazionale di 37.81.
La lista degli iscritti comprende anche il Belgio e la Svizzera, che si sono classificati rispettivamente al quarto e al quinto posto ai Campionati Europei di Roma 2024.
La squadra belga schiera Simon Verherstraeten, primatista nazionale dei 60 metri con 6.52 e dei 200 metri con 20.13.
I nomi di punta della selezione svizzera sono Timothé Mumentaler e William Reais, che si sono classificati rispettivamente al primo e al terzo posto nei 200 metri ai Campionati Europei di Roma 2024.
Il Portogallo presenterà Gerson Baldé, campione mondiale indoor nel salto in lungo a Toruń 2026.
Staffetta 4×400 metri:
Il Belgio punterà a vincere la sua quinta medaglia d’oro europea dal 2012. La squadra belga si è aggiudicata l’oro a Roma 2024 in 2:59.84 con un ampio margine su Italia (3:00.81) e Germania (3:00.82). Tre dei quattro membri del quartetto che ha trionfato nella capitale italiana faranno parte del gruppo della staffetta anche quest’anno: Jonathan Sacoor, Dylan Borlée e Robin Vanderbemden. Alexander Doom ha invece dovuto rinunciare ai Campionati Europei a causa di un infortunio.
Una fortissima squadra della Gran Bretagna, guidata da Matthew Hudson-Smith e Charlie Dobson, parte con i favori del pronostico davanti al proprio pubblico. Hudson-Smith e Dobson facevano parte del team che ha vinto l’oro europeo a Monaco 2022 e la medaglia di bronzo nella staffetta 4×400 ai Giochi Olimpici di Parigi con il record europeo di 2:55.83. La Gran Bretagna è la nazione più vincente nella storia dei Campionati Europei in questa specialità con 10 titoli, incluse cinque medaglie d’oro consecutive dal 1986 al 2022.
La sfida più grande per la squadra britannica potrebbe arrivare dalla Francia. Il team francese schiera tre atleti capaci di scendere sotto la barriera dei 45 secondi. Samuel Vessat ha infranto il record nazionale di Leslie Djhone con 44.24 ai Campionati Francesi di Albi, salendo al quarto posto delle liste europee all-time. Gli altri membri della squadra francese sono Muhammad Abdalla Kounta e Yann Spillmann, che hanno abbattuto il muro dei 45 secondi stabilendo i propri primati personali rispettivamente in 44.55 e 44.92.
I Paesi Bassi hanno conquistato la medaglia d’oro ai Campionati Europei Indoor di Apeldoorn 2025 davanti al proprio pubblico e saranno nuovamente in corsa per il podio. Il gruppo della staffetta olandese comprende il campione europeo Under 23 dei 400 metri Jonas Phijffers, il finalista olimpico dei 400 metri di Tokyo 2021 Liemarvin Bonevacia, Terrence Agard e Tony van Diepen, questi ultimi membri del quartetto che ha vinto la medaglia d’argento ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021. I Paesi Bassi hanno stabilito la migliore prestazione europea stagionale con 2:58.22 ai World Relays.
Il Portogallo ha stabilito il record nazionale di 2:59.70 per raggiungere la finale mondiale a Tokyo e si è classificato al quarto posto ai World Relays di Gaborone. Il quartetto portoghese presenta il primatista nazionale dei 400 metri Paulo Coelho e il diciannovenne Pedro Afonso, medaglia d’argento europea Under 20.
L’Italia ha vinto la medaglia d’argento ai Campionati Europei di Roma 2024. Il gruppo dei quattrocentisti azzurri per la staffetta include il primatista italiano dei 400 metri Edoardo Scotti, il finalista europeo dei 400 metri Luca Sito – entrambi sul podio due anni fa in casa, Lorenzo Benati, che si è piazzato secondo ai Campionati Italiani di Firenze con il primato personale di 45.21, e Mohamed Soudassi, autore di un primato personale di 45.10 ai Campionati Italiani Under 23.
La lista degli iscritti comprende anche la Germania, terza ai Campionati Europei di Roma 2024, e la Polonia, che ha vinto la medaglia di bronzo mondiale indoor a Birmingham
Staffetta 4×400 Mista
La staffetta 4×400 mista si disputerà direttamente come finale secca durante la prima sessione serale di lunedì.
L’Irlanda non difenderà la medaglia d’oro europea della 4×400 mista vinta due anni fa a Roma 2024.
I Paesi Bassi hanno conquistato la medaglia di bronzo nella staffetta mista a Roma 2024, alle spalle di Irlanda e Italia. È improbabile che Femke Bol corra la 4×400 mista, poiché le batterie degli 800 metri sono in programma nella sessione mattutina successiva alla finale della staffetta. Tuttavia, la squadra olandese può comunque lottare per una medaglia se saranno disponibili Lieke Klaver, campionessa europea indoor dei 400 metri, e Jonas Phijffers, campione europeo under 23. Klaver e Phijffers facevano parte della squadra che ha vinto la medaglia d’argento in questa specialità ai Campionati Mondiali di Tokyo lo scorso settembre.
La Norvegia potrebbe inserirsi tra le principali candidate a una medaglia. La squadra norvegese schiererà Karsten Warholm, primatista mondiale dei 400 metri ostacoli, e Henriette Jæger, che gareggerà sia nella staffetta 4×400 femminile che in quella mista. Jæger faceva parte del team che ha vinto la 4×400 femminile ai World Relays stabilendo il record nazionale in 3:20.98.
Karsten Warholm: “Ho dato la mia disponibilità alla federazione per correre la staffetta mista. Penso che la Norvegia abbia una squadra davvero competitiva, specialmente con l’ascesa di Henriette Jæger. Sarà divertente scendere in pista fin dalla prima sera e provare a spingere il mio Paese verso una medaglia prima di concentrarmi sulla mia gara individuale.”
Jæger e Warholm saranno affiancati da Amalie Iuel, che ha stabilito un primato personale di 54.05 nei 400 metri ostacoli al meeting di Diamond League a Roma. Iuel ha annunciato che si ritirerà dall’atletica leggera al termine di questa stagione.
La Gran Bretagna ha conquistato la medaglia di bronzo nell’edizione di quest’anno dei World Relays e ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. La squadra ospitante potrebbe lottare per una medaglia se Amber Anning, Charlie Dobson e Matthew Hudson-Smith saranno disponibili per la staffetta mista.
Il Belgio ha vinto il titolo mondiale indoor davanti a Spagna e Polonia ai Campionati Mondiali Indoor di Toruń e il bronzo ai Campionati Mondiali del 2025 a Tokyo.
La Polonia potrebbe schierare la campionessa europea dei 400 metri Natalia Bukowiecka e Kajetan Duszyński, entrambi membri della squadra che ha vinto la medaglia d’oro nella storica prima edizione della staffetta 4×400 mista ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021.









