Il disco di Giovanni Faloci vola a 67,36 metri e lo porta a Tokyo

Il risultato inaspettato proprio nel momento giusto

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Incredibile a Spoleto, in un meeting regionale a cui, onestamente, in pochi prestavano troppa attenzione, il 35enne discobolo Giovanni Faloci agguanta la qualificazione olimpica che solo realizzando il minimo di 66,00 avrebbe potuto ottenere, con un lancio pazzesco a 67,36 metri, a 26 centimetri dal record italiano che Marco Martino realizzò proprio a Spoleto nel 1989, migliorando tra l’altro il proprio precedente personale di 65,30 di due anni fa.

Nella serie l’azzurro fa anche altri tre lanci oltre i sessanta metri: 61,94, 61,12, 60,36.

Giornata favorevole anche per Nazzareno Di Marco che avvicina il personale con 64,68, mentre il terzo lanciatore in gara, Alessio Mannucci chiude con 57,26.

Le dichiarazioni di Giovanni: “Ci ho provato fino all’ultimo giorno, non ho mai mollato e non ho mai smesso di crederci, dagli allenamenti e anche in parte dalla gara degli Assoluti ero convinto di poter raggiungere i 66 metri.

Un po’ di fortuna ci sarà anche stata, le condizioni erano perfette per lanciare, il vento giusto. La pedana non è esattamente la stessa del record italiano, perché è stata rifatta, ma l’impianto è sempre questo e porta fortuna a noi lanciatori”.

I risultati

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