Rachele Mori (foto FIDAL)
Rachele Mori (foto FIDAL)
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Rachele Mori è stata una delle grandi protagoniste dell’atletica giovanile italiana di questa fine estate.

La diciassettenne livornese ha riscritto il libro dei primati italiani del lancio del martello migliorando il primato italiano allieve con attrezzo da 3 kg con la misura di 70.41m in occasione dei Campionati Italiani allievi allo Stadio Raul Guidobaldi di Rieti disputati dall’11 al 13 settembre scorso.

Mori ha battuto il precedente primato di categoria detenuto da Lucia Prinetti, che scagliò l’attrezzo a 70.27m in occasione delle Olimpiadi Giovanili di Nanchino nel 2014.

Finalmente è arrivato questo primato che avevo nel mirino già da un po’. La gara non era partita come volevo. Ero lenta nelle rotazioni. Al quinto tentativo è arrivato questo lancio da 70 metri.

Ho accelerato al terzo giro, ma alla fine mi sono un po’ bloccata. Potevo fare meglio. Nell’ultimo lancio, che era più lungo, mi sono sbilanciata ed è uscito un nullo. Potrebbe non essere stata l’ultima gara della stagione. Ne parlerò con il mio allenatore e proveremo ad attaccare un altro record”.

L’ennesima impresa di Rachele è arrivata due settimane dopo la straordinaria prestazione realizzata in occasione dei Campionati Italiani di Padova, dove ha battuto il primato italiano under 18 con 61.75m in qualificazione, prima di migliorare il limite nazionale juniores di Laura Gibilisco con 65.03m in finale in una serie superlativa con altri due lanci (64.58m e 64.59m) superiori al precedente primato di Laura Gibilisco (64.01m), che risaliva al 18 Giugno 2005.

La ragazza toscana è nipote d’arte di Fabrizio Mori, campione del mondo sui 400 ostacoli a Siviglia nel 1999.

La famiglia Mori è salita alla ribalta anche grazie a Gabriele Mori, terzo classificato sui 100 metri ai Campionati Italiani allievi di Rieti nella finale vinta da Angelo Ulisse. Gabriele, figlio di Fabrizio e cugino di Rachele, ha guidato la staffetta 4×100 dell’Atletica Livorno alla vittoria nella staffetta 4×100 con la migliore prestazione italiana under 18 di 41”52.

Menzionata spesso nelle cronache sportive anche grazie anche a Federico Mori (fratello di Rachele), promettente campione della nazionale italiana juniores di rugby.

Gabriele ha fatto il record personale. Possiamo dire che i Campionati di Rieti siano andati bene per noi. Mio fratello Federico è stato a Parma per un raduno con la nazionale maggiore di rugby. Siamo una famiglia dove si respira la passione per lo sport. Anche mio babbo ha praticato atletica nei lanci” aveva affermato Rachele Mori.

Rachele è allenata da Riccardo Ceccarini, che in passato ha seguito il vice campione olimpico di Sydney 2000 Nicola Vizzoni.

La lanciatrice livornese si è messa in luce in ambito internazionale vincendo la medaglia d’argento agli Eyof (Giornate Olimpiche della Gioventù Europea) di Baku del luglio 2019 con un lancio da 69.04m che le ha permesso di passare dal quinto al secondo posto. Sempre lo scorso anno Mori ha vinto il primo titolo italiano under 18 dopo le due vittorie nella categoria cadetti.

Al primo anno nella categoria allievi Mori è salita al secondo posto nelle liste italiane all-time sia con l’attrezzo da 3 kg sia con quello della categoria assoluta da 4 kg.

Porterò sempre con me l’esperienza di Baku. E’ stata la mia prima esperienza internazionale all’estero e gareggiavo contro avversarie più grandi di me. Indossare la maglia azzurra è sempre un’emozione e un motivo che mi spinge a dare il massimo per onorare la mia nazione.

Baku è stata la mia seconda chiamata in nazionale dopo il triangolare di Ancona nel Marzo 2019. Sono molto soddisfatta della gara di Baku anche per come sono riuscita a gestirla. Ero tesa perché ero in finale con le più forti in Europa. Pian piano sono riuscita a sbloccarmi.

Quando ho fatto 69.04m sono scoppiata in lacrime dalla felicità. Non ci credevo. Aver trascorso otto giorni nel villaggio olimpico insieme a ragazzi di altre nazioni mi ha permesso di fare nuove amicizie”.

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