Gianmarco Tamberi (foto Muti)
Gianmarco Tamberi (foto Muti)
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Era la notizia più attesa della giornata, la terza gara stagionale di Gianmarco Tamberi, e Gimbo non ha certo deluso, sulla pedana amica di casa sua, ad Ancona, saltando un bel 2,30 che rappresenta la miglior prestazione mondiale dell’anno.

È una prova molt confortante, che lo ripaga del 2,21 di giovedì, in una gara forse troppo virtuale e con pochi stimoli.

Il saltatore delle Fiamme Gialle termina così il ciclo di tre gare per testare la propria condizione e si può affermare, senza ombra di dubbio, che sia più che buona e che le prospettive per il futuro siano ottime.

Come alle indoor, anche stavolta mi è servita una settimana in più. Lo aspettavamo, questo 2,30, e già da Formia avevo dimostrato di poterlo valere.

Dovessi fare un bilancio di queste prime tre uscite, Formia resta la gara in cui sono stato più bravo, perché saltavo con rincorsa da 9 passi.

Oggi ne ho messi dentro 11 per la prima volta dall’inizio e ho avuto qualche difficoltà, perché chiaramente si entra molto più veloci.

Il 2,22 alla terza? Sì, ho fatto un gran bel salto e ritrovato la sensazione di uno stacco molto buono. Lì mi sono sbloccato.

Per mia deformazione professionale guardo sempre a cosa va migliorato: nella terza prova a 2,34 mi è mancato un pelo di brillantezza sulla spinta finale. Ma per essere 81 kg non è male, considerato che il mio peso forma è 75 e mezzo”, queste le dichiarazioni di Tamberi.

Nuovo test su distanza intermedia per Ayomide Folorunso

40″58 il crono dell’atleta delle Fiamme Oro sui 300 ostacoli dove vanta un personale di 39″03 ottenuto due anni fa.

La condizione di Ayomide non sembra ancora perfetta, ma avrà certamente tempo per migliorarla in occasione delle prossime uscite sulla sua distanza dei 400 H.

Volevo una gara pulita, soprattutto rispetto all’uscita precedente sui 200hs in cui ho pasticciato abbastanza, forzando la velocità.

Il crono di oggi non è proprio entusiasmante in tutta onestà e con il senno di poi mi accorgo, e mi dispiace, di aver giocato un po’ in difesa cercando la fluidità nel gesto ma avrei potuto metterci qualcosa in più.

In ogni caso è stato un buon allenamento in preparazione alle gare “vere” che verranno più avanti” queste le parole della Folorunso.

 

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