Larissa Iapichino (foto Giancarlo Colombo)
Larissa Iapichino (foto Giancarlo Colombo)
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Larissa Iapichino salterà nella competizione del salto in lungo femminile nella stessa fascia oraria, di sabato 29, della sfida tra Tortu e Jacobs nei 100, di Tamberi e Sottile nell’alto e della Bogliolo e Di Lazzaro nei 100hs.

E’ diventata maggiorenne, Larissa, due giorni dopo esser atterrata a 6,80 metri il 16 luglio a Savona, quarta misura mondiale dell’anno in coabitazione con la serba campionessa mondiale ed europea indoor Ivana Spanovic, non troppo distante dal 6,93 della bielorussa Mironchyk-Ivanova, dal 6,85 dell’ucraina Bekh-Romanchuk e dal 6,83 della svedese Sagnia.

Sabato cercherà di ottenere il suo primo titolo assoluto, dopo aver collezionato ogni tipo di successo giovanile in Italia e in Europa, tra cui il titolo continentale under 20 di Boras, lei che di fatto era solo una under 18.

Cercherà di contenderle la vittoria in una sfida tutt’altro che scontata l’esperta Tania Vicenzino che vanta dodici titoli italiani assoluti, tra indoor e outdoor, ed è apparsa anche lei, a Savona, in buona condizione saltando 6,55.

La terza pretendente al podio, Laura Strati, campionessa assoluta ad Ancona al coperto,  deciderà soltanto giovedì se partecipare, alla luce della botta alla caviglia rimediata sabato scorso a Palmanova.

Lungo maschile

Interessantissima anche la sfida nel lungo maschile con due atleti in grande condizione, pur in una stagione come questa, che hanno ottenuto a luglio, a distanza di una decina di giorni, i loro personali.

Filippo Randazzo 24nne di Caltagirone ha ottenuto, a Savona, il 16 luglio un ottimo 8,12 mentre il suo conterraneo Antonino Trio, di 27 anni, è atterrato a 7,96 il 25 luglio a Palermo.

Saranno tanti gli stimoli tra i due per contendersi la vittoria e tra questi, anche la presenza del primatista italiano della specialità con 8,47, il grande Andrew Howe, che quest’anno è tornato anche al lungo, saltando il 4 luglio scorso, a Rieti, 7,66 e che siamo certi non vorrà stare a guardare.

Triplo femminile

Ottavia Cestonaro parte sicuramente con i favori del pronostico dopo le discrete prove delle prime gare in cui, cambiando piede di stacco (dal destro al sinistro) dopo l’operazione al ginocchio destro, ha dato segnali di vitalità con un salto di 13,62 a Vicenza.

La più accreditata avversaria dovrebbe essere la junior atleta di casa Veronica Zanon che, quest’inverno, al coperto aveva stabilito con 13,65 la miglior prestazione italiana under 20, e nelle ultime settimane ha saltato 13,34.

Tra le altre Dariya Derkach e Francesca Lanciano.

Triplo maschile

Guardando i risultati stagionali il favorito d’obbligo sembrerebbe Tobia Bocchi capace di saltare 16,62 il 1 agosto a Trieste, ma il talento straordinario di Andrea Dallavalle che, benché ancora ventenne, ha già vinto una medaglia d’argento agli europei juniores del 2017, una medaglia di bronzo agli europei under 23 dell’anno scorso, oltre a una partecipazione a un mondiale assoluto a Doha, può fare qualsiasi cosa a dispetto del modesto 15,97 saltato sinora all’aperto.

Da tenere in considerazione il campione italiano assoluto indoor, Edoardo Accetta, 15,82 quest’anno, Samuele Cerro 15,95 e il grande, sfortunatissimo, Daniele Greco, 15,89.

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