Nadia Battocletti insegue la sua seconda vittoria consecutiva nella sessantanovesima edizione del Cross del Campaccio a San Giorgio su Legnano. Battocletti ha iniziato la sua straordinaria stagione 2025 con una vittoria nella classica lombarda, quando è diventata la prima atleta a vincere la classica gara lombarda dall’edizione del 1994 quando si impose Silvia Sommaggio.
L’atleta trentina ha proseguito la sua annata vincendo l’argento sui 10000 metri e il bronzo sui 5000 metri ai Mondiali di Tokyo 2025, la sua seconda medaglia d’oro a livello seniores agli Europei di cross di Lagoa e il titolo continentale sui 10 km agli Europei di corsa su strada a Lovanio. Battocletti ha collezionato un totale di sei titoli europei di cross (due a livello under 20, due a livello under 23 e due nella categoria seniores) e ha stabilito i record italiani sui 3000 metri indoor con 8’30”82 a Liévin, sui 3000 metri outdoor con 8’26”27 a Rabat, sui 5000 metri con 14’23”15 a Roma, sui 10000 metri con 30’38”23 ai Mondiali di Tokyo e sui 10 km con 31’10” agli Europei di corsa su strada di Lovanio.
Nadia Battocletti: “Non ho una idea di tattica ma spero che la gente si diverta quanto noi a correrla. Il Campaccio è il cross a cui ho partecipato di più, già da piccolina ho vinto tutte le categorie, lo scorso anno anche quella delle assolute, sono felicissima di esserci ancora. L’obiettivo della stagione invernale è preparare bene i 3000 metri dei Mondiali indoor”.
Battocletti rinnoverà la sua rivalità contro la burundese Francine Niyomokunzi, che vinse l’edizione del 2024 del Campaccio battendo Battocletti per quattro secondi. Niyomukunzi ha stabilito primati nazionali sui 5 km e sui 10 km su strada, nella mezza maratona e sui 1500 metri. L’atleta africana si è piazzata al quinto posto agli All-African Games sui 5000 metri ed è stata finalista alle Olimpiadi di Parigi su questa distanza.
Oltre a Battocletti sarà da seguire Lucia Arnoldo, giovane atleta messasi in luce con la medaglia di bronzo nella gara juniores ai Campionati del mondo di corsa in montagna nel 2023 e il settimo posto nella categoria seniores del 2024 a Canfrang Pireneus. Arnoldo si è piazzata al quinto posto alla Cinque Mulini, al decimo posto al Campaccio e all’ottavo posto agli Europei di cross di Lagoa nella gara under 23. L’atleta nativa di Belluno ha conquistato due titoli italiani under 20 sui 3000 e sui 5000 metri nel 2024 e il titolo italiano under 23 sui 5000 metri nel 2025.
Elvanie Nimbona, atleta nativa del Burundi ora diventata cittadina italiana, si è classificata all’ottavo posto ai Campionati africani sui 10000 metri nel 2022 e ha stabilito il record personale sui 10 km con 32’12” a Valencia, decimo migliorr tempo italiano di sempre. Nimbona si è classificata ottava ai Campionati Africani sui 10000 metri nel 2022.
La burundese Micheline Niyomahoro ritorna al Campaccio, dove si è classificata al quarto posto nel 2025. Niyomahoro, di recente sposatasi con Yohannes Chiappinelli, ha stabilito il record personale di 15’06” sui 5 km.
La specialista della corsa in montagna britannica Emily Collinge farà il debutto al Campaccio due settimane dopo la vittoria al Cross della Vallagarina a Rovereto.
Da seguire in chiave italiana anche Laura ed Elena Ribignini, dodicesima e quindicesima nell’edizione del Campaccio, Adele Roatta, settima nel 2025, Federica Borromini e Chiara Spagnoli.
Gara maschile
L’ugandese Dolphine Chelimo guida la starting list della gara maschile. Chelimo si è classificato al settimo posto nell’ultima edizione dei Mondiali di cross di Tallahassee disputata lo scorso 10 Gennaio e al secondo posto ai Campionati nazionali di Kampala a fine 2025.
Il tunisino Mohamed Jhinaoui gareggerà per la quinta volta in carriera al Campaccio dopo essersi piazzato nono nel 2022, sesto nel 2023, settimo nel 2024 e quarto nel 2025. Jhinaoui si è classificato al quarto posto sui 3000 siepi alle Olimpiadi di Parigi 2024.
Matthew Kipkoech Kipruto farà il debutto al Campaccio. L’atleta keniano ha stabilito il record personale di 27’42”26 sui 10000 metri a Eugene nel 2025. Lo scorso autunno si è classificato secondo alla Cinque Mulini di San Vittore Olona, al terzo posto a Soria e ha vinto nel cross keniano di Eldoret.
Il burundese Celestine Ndikumana gareggerà per la terza volta in carriera al Campaccio dopo essersi piazzato quinto nel 2024 e secondo nel 2025. Ndikumana si é classificato al sesto posto sui 5000 metri e al quarto posto sui 10000 metri agli All-African Games nel 2024m, ha vinto la gara la gara del World Cross Country Tour Gold ad Amorebieta 2023 e ha stabilito il record personale di 27’23” si 10 km su strada.
Gli altri atleti top sono il ruandese Yves Nimumbona, terzo classificato al Campaccio nel 2024, il burundese Therence Bizoza, che disputerà il Campaccio per la prima volta in carriera ma ha stabilito il primato personale con 2h09’18” ad Amterdam 2023, Egide Ntakaturimana, che vanta primati personali di 7’35”16 sui 3000 metri e di 13’00”74 e ha disputato tre edizioni del Campaccio classificandosi quinta nel 2023, quarta nel 2024 e decima nel 2025.
Il miglior atleta italiano in gara è Ala Zoghlami, che ha stabilito il record personale con 8’14”06 in occasione delle batterie delle Olimpiadi di Tokyo 2021 qualificandosi per la finale.
Il Presidente della Fidal Stefano Mei è intervenuto con un collegamento video durante la conferenza stampa di presentazione.
“Il cross è nel mio cuore, conosco la valenza sociale di questa gara che abbraccia tutte le specialità. Quasi tutti gli atleti hanno fatto questo banco di prova, una scuola di vita che permette di saggiare la capacità di resilienza. Faccio il mio in bocca al lupo ai ragazzi a cui auguro di vivere al meglio questa bellissima esperienza. Grazie agli organizzatori del Campaccio, per la vostra capacità di mettere in piedi questa manifestazione sempre ad altissimo livello”, ha affermato Stefano Mei.
Il Sottosegretario regionale con delega a Sport e Giovani di Regione Lombardia Federica Picchi ha sottolineato il valore sociale del Campaccio a livello locale.
“Torna il Campaccio, la corsa campestre più ‘glocal’ d’Italia, un evento contemporaneamente globale e locale, capace di generare valore per la comunità di San Giorgio su Legnano (MI) e proiettare, allo stesso tempo, la Lombardia nel cuore dell’atletica internazionale. Da quasi settant’anni questa corsa racconta la capacità del territorio di unire tradizione, innovazione e passione sportiva, attirando atleti di livello mondiale e migliaia di appassionati. Il Campaccio è un esempio virtuoso di sport come strumento di comunità: 6500 spettatori dal vivo, 140 volontari, gare inclusive riconosciute da FISDIR e un’intera giornata dedicata alle prove non competitive. È la dimostrazione concreta che lo sport può essere davvero di tutti e per tutti. Non si limita alla competizione. Promuove educazione, consapevolezza e approfondimento. I seminari dedicati ai temi climatici e alla performance, insieme ai nuovi progetti sulla sostenibilità, mostrano una visione moderna e responsabile che guarda al futuro senza perdere il legame con la propria storia”, ha affermato Federica Picchi.
Durante la conferenza stampa sono intervenuti anche il Direttore Tecnico del Campaccio Antonio La Torre e il Sindaco di San Giorgio su Legnano Claudio Ruggeri.
Antonio La Torre (Direttore Tecnico Fidal): “Il Campaccio è uno dei momenti fondamentali della corsa campestre in Italia e non solo. Grandi gare e tanti campioni da sempre, ma il Campaccio da anni, con il Convegno che viene organizzato nel giorno della vigilia di gara, è anche un centro di formazione e cultura su diversi argomenti per i tecnici italiani. Se vogliamo atleti forti è fondamentale che vi siano tecnici formati e di qualità che sappiano aprire lo sguardo”.
Claudio Ruggeri, Sindaco di San Giorgio su Legnano: “Voglio ricordare Bruno Gorletta mancato a fine anno, uno dei tre soci della CoBelGo, realtà sangiorgese che ha sempre sostenuto con passione e affiancato la Sangiorgese e il Campaccio, sia economicamente che in prima persona con Virginio Colombo Presidente Onorario Prosegue l’adesione al progetto di sostenibilità del Campaccio in un periodo storico non facile, in cui l’ambiente, l’inclusione, la parità di genere, la valorizzazione e il rispetto delle persone, il fair play sportivo sono valori che vengono messi in discussione da movimenti globali di reazione se non addirittura di rifiuto, quasi di condanna perché considerati dannosi all’economia e al consumismo, a favore della legge del più forte e della prevaricazione per propri interessi personali o di parte. Il Campaccio deve orgogliosamente e convintamente proseguire sulla strada della sostenibilità, perché i valori che promuove sono i nostri, perchè ce lo chiedono le nuove generazioni, perché anche questo piccolo contributo serve per avere un mondo migliore; per non arrendersi alla barbarie dell’arroganza e della forza che prevarica le leggi internazionali e i diritti dell’uomo”.








