Daniele Meucci (foto Fidal Colombo)
Daniele Meucci (foto Fidal Colombo)
FASTWEB

All’inizio dell’anno Olimpico, durante il quale sarà molto interessante vedere quanti Atleti italiani riusciranno ad ottenere il pass per il Giappone, c’è una specialità in cui siamo già certi del numero degli azzurri in gara, il massimo di tre previsto dal regolamento, ma non si sa ancora quali saranno realmente.

Stiamo parlando della maratona, per certi versi la gara più affascinante ed anche massacrante, insieme alla 50 chilometri di marcia, del panorama dell’Atletica Olimpica, specialità in cui ben tre italiani avrebbero già il minimo per poter partecipare ma, ce ne sono altri, cito in particolare Eyob Faniel, che ci puntano con ottime possibilità.

I tre, teoricamente sull’aereo per Sapporo, sono Yassine Rachik 2:08’05, Daniele Meucci 2:10’52, Yassine El Fathaoui 2:11’08, considerando che il minimo richiesto è di 2:11’30.

Sarà quindi importante seguire il percorso agonistico della stagione, sino a luglio, di questi atleti, oltre ovviamente agli altri che proveranno ad ottenere il crono richiesto e ogni gara, anche su distanze diverse, rappresenta dunque un test importante per valutare la condizione in essere di ognuno.

Domani, 12 gennaio, nella splendida cornice di una città ormai famosa anche per le varie competizioni su strada che organizza, Valencia, Daniele Meucci correrà una 10 km a meno di due settimane dal secondo posto alla We Run Rome, sulla stessa distanza, che segnò il suo rientro agonistico, due mesi dopo l’ottimo crono di 2:10’52, ottenuto nella maratona di Francoforte, che cancellò l’amarezza per il ritiro di Doha.

L’obiettivo di Meucci sarà, certamente, una 42,195 chilometri primaverile e, per prepararla al meglio, farà due periodi di allenamento in quota a Iten, in Kenya, il primo dal 20 gennaio fino a metà febbraio e poi il successivo in marzo, con l’intento di correre due mezze maratone fra i due raduni.

 

Sport OK Junior