Geoffrey Kamworor ha vinto la Ras Al Khaimah Half Marathon (conosciuta agli appassionati come la RAK) in un eccellente 58’14” tredici anni dopo il successo nell’edizione del 2014 al debutto in questa manifestazione in 58’54”. Kamworor è arrivato a 13 secondi dal record personale. Questi sono i passaggi di Kamworor: 13’50” al 5 km, 27’42” al 10 km, 41’25” al 15 km e 55’13” al 20 km.

Nei primi chilometri Kamworor ha seguito il ritmo del compagno di allenamenti Edwin Kipsaisak, che ha fatto da pacemaker correndo il primo chilometro in 2’44” e i successivi cinque chilometri tra 2’45” e 2’49”. Quando Kisaisak ha concluso il suo compito, Kamworor ha accumulato un buon vantaggio nei confronti degli avversari al passaggio al 10 km in 27’42”. La gara era ormai decisa in favore di Kamworor, che ha scavato un margine incolmabile con un parziale di 2’42” tra il sedicesimo e il diciassettesimo chilometro. Kamworor ha corso ad una media di 2’46” al chilometro.

Sette atleti sono scesi al di sotto dell’ora. Birhanu Balewu, atleta di origini etiopi ma ora rappresentante del Barhein, si è classificato al secondo posto in 58’23” davanti al keniano Gideon Rono, che si è piazzato al terzo posto in 58’38”. L’etiope Jemal Mekonnen e il keniano Samwel Masai hanno fermato il cronometro in 58’55” e 58’59”. Il tanzaniano Benjamin Ratsim si è classificato al sesto posto in 59’56” precedendo di un secondo l’etiope Jirata Dinki.

Geoffrey Kamworor: “Ho capito di poter vincere intorno al quattordicesimo chilometro. Sapevo di essermi preparato bene. Sono venuto qui con l’obiettivo di correre un tempo veloce. Edwin ha svolto un ottimo lavoro come pacemaker. E’ stato bello tornare e vincere con un tempo ancora più veloce”.

Nel 2014 Kamworor fu investito da un motociclista mentre si stava allenando e si procurò la frattura scomposta della tibia. In carriera il trentatreenne keniano ha collezionato tre titoli mondiali di mezza maratona nel 2014, 2016 e 2018 e due ori iridati di corsa campestre nel 2017 e 2019, ad un argento sui 10000 metri ai Mondiali di Pechino 2015 oltre a due Maratone di New York e ad un secondo posto alla Maratona di Londra nel 2023. E’ salito sul podio in sette maratone del circuito World Marathon Majors.

Sono soddisfatto di aver vinto ancora a Ras Al Khaimah. Ora torno a casa per preparare la Maratona di Londra in programma il prossimo Aprile. Sarà una gara dura. Il mio primato personale è 2h04’, ma credo di poter correre più velocemente. Il grande traguardo è però rappresentato dalle Olimpiadi di Los Angeles 2028 quando avrò 36 anni”.

L’etiope Asmarech Anley ha vinto la mezza maratona femminile in 1h07’22” precedendo la connazionale Melknat Wudu (1h07’27”) e la tanzaniana Magdalena Shauri (1h07’32”). Sei atlete sono scese al di sotto della barriera di 1h08’.

La gara si è decisa a due chilometri dalla fine, quando Shauri è stata superata da Anley e da Wudu. Anley ha piazzato l’attacco decisivo ad un chilometro dalla fine.

Anley si mise in luce per la prima volta nel 2023 quando vinse il titolo africano juniores sui 3000 metri.

Asmarech Anley: “Ho realizzato di poter vincere ad un chilometro dalla fine. I tempi avrebbero potuto essere più veloci, ma non importa perché ho vinto. Ero al debutto sulla mezza maratona. Voglio correrne delle altre prima di pensare alla maratona”.