Sveva Gerevini (foto sito ufficiale)
Sveva Gerevini (foto sito ufficiale)

Ho sempre considerato gli specialisti delle prove multiple, ben 10 gare per gli uomini e 7 per le donne in due giorni, come dei reali super eroi, esseri sovrannaturali capaci di eccellere in così tante discipline.

Ebbi modo, all’inizio della mia modestissima carriera da atleta master, di allenarmi qualche volta con un importante decathleta del primo decennio del 2000, Paolo Mottadelli, 6 volte campione italiano assoluto in quegli anni e capii che, in Italia, c’era realmente poca cultura e passione per questa specialità.

Credo che i motivi siano vari a cominciare dall’oggettiva difficoltà a praticarla ma, alla fine, come in tutte le discipline sportive quello che manca è un’atleta simbolo, qualcuno che sia un riferimento speciale, un esempio da seguire per i suoi risultati e per il messaggio umano che voglia trasmettere.

Sveva Gerevini è certamente sulla buona strada per tutto questo e il suo “orizzonte temporale” è quello di realizzare i suoi sogni di atleta, ma anche quello di far conoscere e diffondere il verbo delle prove multiple a quante più persone possibili.

Questo la rende una persona ancor più speciale e sono particolarmente onorato di poterla intervistare.

Ciao Sveva , grazie per la disponibilità e complimenti ancora per la bellissima iniziativa del fumetto. Come ti è venuta in mente?

Quando si stava per riprendere mi hanno inviato, dalla Federazione, quelle che sarebbero dovute essere le regole da applicare quando si fosse stati in pista.

Allora mi è venuta l’idea di riproporle in un modo più semplice e, anche simpatico, quale un cartone animato e ho contattato un mio amico fumettista che è stato contento di assecondarmi. Non credevo proprio, peraltro, che avrebbe avuto tutto questo riscontro.

Già, sei stata riportata un po’ ovunque e anche la Rai ti ha dedicato uno spazio meritatissimo.
Peraltro sei molto attiva a livello digitale e ho scoperto che hai anche un bellissimo sito, elemento inusuale in un periodo in cui quasi tutti gli atleti, ormai, puntano totalmente alla comunicazione via social. Come è nata questa idea?

In questo caso realmente per caso, non avrei mai avuto la possibilità di poter realizzare un mio portale e nemmeno le competenze per poterlo gestire.

Sono stata contattata da un imprenditore di Torino che mi ha proposto un progetto di comunicazione e strategia digitale, da utilizzare come caso aziendale da mostrare ai suoi clienti.

Non potevo che essere felice e l’ho vista come una splendida opportunità per spiegare bene cosa siano le prove multiple, in particolare ovviamente al femminile.

Ma non solo. So che tramite il tuo sito fai tante attività sia benefiche che di promozione dell’atletica.

Si è vero. L’atletica è la mia passione e, a prescindere dalla mia specialità, è gioia di vivere e vorrei che quante più persone possibili potessero avvicinarsi e praticarla, a cominciare dai ragazzi.

C’era un progetto, che per ora si è fermato, di andare nelle scuole a fare dei laboratori di atletica leggera, in particolare di prove multiple

Una delle mie più belle iniziative, invece, realizzate tramite il sito, è stata una raccolta fondi da destinare a favore di un associazione di Cremona MEDeA al fine di contribuire all’ assistenza domiciliare di pazienti oncologici risultati positivi al Covid-19. Abbiamo raccolto 6.000 Euro.

Senti Sveva, tu di passione ne devi veramente avere oltre ogni limite, infatti i tuoi super poteri ti consentono non solo di allenarti, per ben 7 diverse specialità, ma anche di lavorare in quanto sei una tecnica di radiologia.
Hai mai pensato dove potresti arrivare se facessi l’atleta professionista al 100%?

In effetti il mio lavoro, che mi piace molto e per cui ho studiato tre anni, avendo conseguito una laurea in merito, mi porta via molto tempo.

Devo confessarti che questa situazione sta, forse, per cambiare nel senso che i buoni risultati da me ottenuti e, in particolare, il mio personale ottenuto l’anno scorso, hanno suscitato su di me qualche attenzione.

Non posso dirti nulla di più, per scaramanzia, ma diciamo che potrei dedicarmi, a tempo pieno, all’atletica entro breve tempo.

Questa è un’ottima notizia e te lo meriteresti appieno. Entrando un po’ nello specifico, quale è la specialità, delle sette, in cui eccelli?

I 200 metri, sicuramente, dove vanto un personale di 23″87. Tra l’altro, anche se non fa parte dell’eptathlon, l’anno scorso a fine stagione ho fatto il mio personale sui 400 metri correndo in 53″91, così tanto per provare.

Non male, in effetti, sono due tempi da finale certa a un campionato italiano e se aggiungiamo che anche il 13″87 sui 100 ostacoli lo sarebbe, verrebbe da chiedersi come mai non ti sei concentrata sulla velocità e basta?

In realtà sembrerà strano, ma non mi piace troppo correre. Le mie discipline preferite sono assolutamente i lanci e mi piace tantissimo allenarmi con i lanciatori, anche perché la scuola di atletica dove sono cresciuta ha una grande tradizione in questo settore.

Però, in effetti, sono forse geneticamente più portata per correre e, infatti, mi riesce facile per cui, alla fine, le prove multiple sono certamente la soluzione migliore per conciliare ogni mio desiderio agonistico.

Parliamo un po’ della tua carriera. Di fatto gareggi nelle prove multiple da inizio 2017, ma sei stata ferma, per problemi fisici, quasi un terzo di questo tempo. Ciononostante vanti già ben 5 titoli italiani assoluti e un personale, nell’eptathlon, di 5907 punti che è la terza miglior prestazione italiana del nuovo millennio, l’ottava in assoluto.
Sicuramente non è facile emergere in questa disciplina ma tu sembri molto determinata a riuscirci. Quali sono i tuoi prossimi obiettivi, considerando che non hai ancora 24 anni?

Il sogno è il record italiano di Gertrud Bacher, 6185 punti realizzati il 9 maggio 1999, 21 anni fa. Sento di poterci arrivare, perché se riesco ad allenarmi e gareggiare con continuità ritengo di avere grandi margini di miglioramento in ogni gara.

Il rinvio delle Olimpiadi è stato, per taluni, un’opportunità per puntarci l’anno prossimo con maggior esperienza sulle spalle. Tu ritieni di essere una di queste?

Insomma, il minimo è realmente molto alto, 6420 punti ma adesso c’è anche il ranking per cui quello che conta è il piazzamento in questa graduatoria.

Chiaro che sono ancora indietro e debbo essere realista ma non bisogna mai porsi limiti e cercare di sognare all’infinito.

Al rientro dalla chiusura degli impianti hai lanciato il tuo fumetto che ricordiamo essere stato creato da Sandro Pizziolo.
Come hai vissuto, però il lockdown totale in casa e come è stata la ripresa?

Io vivo in un bellissimo paese in provincia di Cremona, Casalbuttano, che purtroppo è stato particolarmente colpito dall’epidemia da Covid-19. 200 casi circa su 4000 abitanti.

Tra questi positivi c’è stato anche mio padre, ora perfettamente guarito, e quindi con mia madre siamo andati via. Io, in particolare, sono rimasta a casa del mio fidanzato.

Mi sono allenata abbastanza bene, in ogni caso, in un cortile, con pochi attrezzi ma, al ritorno sul campo, posso dirti che la mia condizione è molto buona.

Purtroppo però quest’anno sembra quasi impossibile che possano organizzare delle competizioni di eptathlon, per cui mi sa che dovrai accontentarti di qualche gara singola, cosa che però fa parte normalmente della tua vita agonistica in quanto, in una stagione non si possono fare troppe competizioni specifiche.
Quanti gare di prove multiple fai in un anno?

Dipende da tante variabili e dalle manifestazioni internazionali che ci sono. Mediamente tre a stagione estiva, mentre al coperto, con due gare in meno, l’eptathlon, riesco anche lì a fare tre gare di media.

In ogni caso, specie in estate, gareggi spesso, provando di volta in volta una delle varie gare.
Quest’anno, quindi, dovrai accontentarti di fare degli sforzi agonistici da atleta normale, solo una gara alla volta, al massimo due. Magari provi anche a migliorare il tuo personale  nei 400.

Si, l’importante è gareggiare e mi auguro veramente che ciò avvenga perché, al di la dell’esigenza di ogni singolo atleta, vorrebbe dire che la situazione di emergenza sta sempre più allentandosi e il ritorno alla definitiva normalità sempre più vicino.

Per i 400 non lo so, valuteremo con il mio allenatore ma sarebbe comunque sempre un buon allenamento. Ho ben altre 7 gare dove voglio e devo migliorare, per raggiungere i miei sogni.

Grazie ancora a Sveva e a presto. Per salutarti niente di meglio che consigliare la visione di questo bellissimo video che, insieme a tanto altro, si può trovare sul tuo sito ufficiale.

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