Yupun Abeykoon Mudiyanselage (foto archivio)
Yupun Abeykoon Mudiyanselage (foto archivio)
FASTWEB

“Carneade? Chi era costui?” è una famosissima domanda che apre l’ottavo capitolo dei “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni in cui Don Abbondio, camminando su un sentiero, si interroga sull’esistenza del filosofo greco Carneade.

Sino alla fine di agosto si sarebbe potuto definire tale, sconosciuto quantomeno in Italia, il talentuoso atleta dello Sri Lanka Yupun Abeykoon Mudiyanselage che il 1 settembre, un po’ a sorpresa, ha fatto fermare il cronometro a 10″32 in un 100 metri disputato a Rieti nel corso di meeting regionale.

Sono rimasto veramente incuriosito, anche perché il ragazzo vive in Italia da alcuni anni, è tesserato per una società italiana, l’Atletica Futura Roma ed è allenato, da oltre 12 mesi, dall’ex grande quattrocentometrista azzurro Claudio Licciardello.

Grazie all’aiuto di Claudio l’ho intervistato, pochi giorni dopo la gara di Rieti e, in qualche modo, quella chiacchierata è stata di buon auspicio visto che, martedì 8 sera, c’è stata la sua consacrazione a livello internazionale con la splendida vittoria nel meeting tedesco di Dessau del circuito Continentale Tour, con il crono di 10″16 nei 100 metri, che ha polverizzato il suo personale del 2018 ma, soprattutto, rappresenta il nuovo record nazionale dello Sri lanka appartenente, dal febbraio 2019, con 10″22 a Himasha Eashan Waththakankanamge .

Questo, dunque, quel che ci ha raccontato proprio alla vigilia della sua partenza per Dessau.

Ciao Yupun, grazie per la disponibilità. Il 1° settembre hai corso in 10″32 a Rieti in un meeting regionale e l’Italia si è accorta di te. Da quando vivi nel nostro paese?

Grazie a voi per l’opportunità. Vivo in Italia dal 2015 perché con i miei genitori e la mia sorella più giovane ci siamo trasferiti sull’Isola di Ischia, dove papà e mamma  lavorano in una struttura turistica-alberghiera.

Tu hai 25 anni, essendo nato il 31 dicembre 1994,  per cui all’epoca del trasferimento praticavi già l’atletica. Cosa è successo quando sei arrivato nel nostro paese?

Io sono dello Sri Lanka e faccio parte di un Gruppo Sportivo Militare della mia nazione.

Ovviamente, per correre in Italia mi sono tesserato dal 2016 per una società sportiva italiana, l’A.S.D. Atletica Futura Roma, fermo restando che, quasi da subito, mi sono appoggiato alla struttura sportiva delle Fiamme Gialle essendo seguito dal tecnico Andrea Pagliarini.

Guardando i tuoi risultati cronometrici ottenuti in Italia ho notato che il miglior crono realizzato, sino appunto al 1 settembre scorso, era stato nel giugno 2019 a Firenze, quando corresti i 100 metri in 10″45 pur con un vento contro di -1,5, mentre nel dicembre 2018 ottenesti il tuo personale sulla distanza, nel corso dei campionati nazionali dello Sri Lanka, con 10″31.

Come ti spieghi questo risultato dell’altro giorno, il migliore di gran lunga da quando sei in Italia?

Mi trovo benissimo in Italia e sono molto felice ma è chiaro che, all’inizio, ho avuto qualche piccolo problema di ambientamento.

A parte questo ho una struttura fisica molto potente che va gestita con attenzione e che mi ha causato problemi muscolari, di vario genere, che hanno spesso rallentato la mia preparazione e mi hanno sempre impedito di gareggiare più di tanto.

A tal proposito colgo l’occasione per ringraziare la mia società, l’Atletica Futura Roma ma, in particolar modo il Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle che mi ha sempre supportato e creduto in me e nelle mie potenzialità.

Non posso, però, non esprimere il mio più grande ringraziamento al mio tecnico, dall’agosto 2019, Claudio Licciardello che ha contribuito certamente tantissimo a quanto mi sta accadendo.

Claudio Licciardello, per chi non lo sapesse, è stato un grande quattrocentometrista azzurro, con un personale sulla distanza di 45″25 e tra i vari allori ricordiamo la medaglia d’oro con la staffetta 4×400 agli Euroindoor di Torino 2009 quando conquistò anche l’argento nella prova individuale.
Claudio ha solo 34 anni, oggi, ma purtroppo la sua brillantissima carriera agonistica fu stroncata da una serie infinita di infortuni e operazioni al tendine che gli impedirono, a un certo punto, di proseguire.
La sua grande passione per l’Atletica non è, però, certo finita e ha deciso di continuare ad occuparsene, sempre con il supporto del Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle a cui appartiene, adesso nella qualità di tecnico.

In che modo pensi che Claudio possa averti aiutato particolarmente?

Claudio è stato un grande campione che, per infiniti problemi fisici, non è riuscito ad esprimere totalmente il suo enorme potenziale.

Credo che lui abbia una sensibilità particolare nel capire lo stato d’animo di un atleta specie se, come me, facilmente soggetto a problemi fisici di vario genere.

Con me ha poi lavorato molto sulla testa ed è sempre molto bravo a darmi i giusti stimoli per farmi superare i momenti di sconforto, specie dopo degli infortuni.

Dopo il lockdown stavo bene ed ero pronto a debuttare a luglio, ma poi ho avuto un problema muscolare che mi ha fatto temere di non poter gareggiare per questa stagione.

Lui mi ha aiutato tantissimo ma, certamente, devo anche ringraziare tantissimo le Fiamme Gialle che mi ospitano presso il loro centro sportivo Castelporziano dove ci sono le strutture ideali per allenarsi oltre che per essere assistiti quando si abbia un infortunio.

Il 10″32 di Rieti dell’altro giorno ti apre nuovi scenari e il record del tuo paese di 10″22 non è poi così lontano. Pensi già di poterlo attaccare in questo mese?

Mi sento molto bene, i riscontri in allenamento sono ottimi e stiamo cercando con Claudio un paio di gare ancora per poter cercare di migliorare ancora, quantomeno il mio personale di 10″31.

Correrò a Dessau in Germania l’8 settembre in un meeting del Continental Tour e poi credo il 16 a Kladno in repubblica Ceca.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?

Spero innanzitutto di trovare la necessaria stabilità fisica per allenarmi e gareggiare il più possibile. Se questo accadrà è chiaro che l’obiettivo di ogni atleta deve essere quello di migliorarsi sempre per raggiungere i massimi risultati ottenibili.

Il grande sogno, in ogni caso, è partecipare a una delle due massime manifestazioni internazionali, Olimpiadi e Mondiali. E’ difficile, lo so, c’è un’enorme concorrenza ma voglio dare tutto me stesso per provarci.

E’ stato un piacere conoscerti Yupun e mi auguro che si senta spesso parlare di te d’ora in avanti. Un’ultima cosa, anche in relazione alle tue giuste ambizioni. Ti piacerebbe, se avessi la possibilità, poter correre per i colori italiani?

Amo tantissimo il mio paese e ne sono molto legato. Certo è che pensare magari di fare una staffetta con campioni straordinari quali Filippo Tortu, Marcell Jacobs e Fausto Desalu sarebbe una prospettiva esaltante a cui qualsiasi atleta non potrebbe rinunciare, fermo restando che amo veramente l’Italia dove sono stato accolto da tutti benissimo.

Questa l’intervista rilasciatami da Yupun il 4 settembre scorso. Quel che è successo la sera di martedì 8 ve lo mostriamo sotto e vi anticipiamo anche che, adesso, Yupun è stato invitato a correre il 15 a Bellinzona al Galà dei Castelli, dove troverà Filippo Tortu, oltre al sogno del Golden Gala Pietro Mennea, il 17, che meriterebbe a pieni titoli.

I 100 metri a Dessau di Yupun Abeykoon

 

Claudio Licciardello (foto FIDAL)
Claudio Licciardello (foto FIDAL)
Fastweb Fibra