Oggi a Birmingham la Coppa Europa dei 10000 metri

Aouani cerca il grande crono nel giorno del ritorno di Mo Farah

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Ancora un sabato con un grande appuntamento internazionale di Atletica quale la Coppa Europa dei 10000 metri che si disputerà sulla pista di Birmingham, in Gran Bretagna, dove l’Italia schiererà undici atleti, sei uomini e cinque donne.

In sostanza l’evento ha la stessa logica di competizione a squadre del Campionato Europeo disputato lo scorso fine settimana a Chorzow, limitato in questo caso alla sola gara dei 10000 metri che, vista la lunghezza, non trova spazio nella manifestazione dove si svolgono quasi tutte le specialità olimpiche in pista.

Nelle gare di oggi ci saranno vari spunti interessanti a cominciare dal talento emergente del mezzofondo lungo italiano, Iliass Aouani, atleta non agonisticamente giovanissimo che, a 25 anni dopo un lungo periodo di studi negli States, è tornato in Italia ed ha avuto una grande svolta che l’ha portato a scalare le graduatorie nazionali proprio dei 10000 metri, dove si è portato al crono di 27’45″81 che vuole certamente provare a migliorare per cercare di agguantare il pass per le Olimpiadi.

Iliass, infatti, nel ranking di World Athletics è posizionato abbastanza bene, nel senso che si trova in 32esima posizione e per riuscire a imboccare la strada per Tokyo deve salire sino alla 27esimo dell’ultimo posto disponibile, impresa non impossibile se riuscirà ad accumulare punti preziosi oggi, anche con un buon crono, e poi giovedì prossimo nel corso del Golden Gala Pietro Mennea.

A Birmingham, in ogni caso, si dovrebbe correre molto forte con le tradizionali lepri che cercheranno di portare il vincitore verso un tempo che potrebbe aggirarsi sui 27’20 e, chi riuscirà a rimanere attaccato il più possibile ha grandi possibilità di avvicinare o superare il minimo olimpico fissato in 27’28″00.

La prova di Aouani sarà ulteriormente stimolata dalla presenza della grandissima attrazione della serata britannica, vale a dire il ritorno agonistico sui 10000 metri del leggendario   “Sir” Mo Farah, dieci ori in carriera tra Mondiali e Olimpiadi (compresi anche quelli nei 5000) prima di dedicarsi soprattutto alla maratona.

È dall’agosto del 2017, dal terzo titolo iridato di fila a Londra dopo i due olimpici, che non corre tale distanza, ma in pista ha brillato anche l’anno scorso, con il record mondiale dell’ora a Bruxelles dove ha percorso ben 21,330 km.

I suoi principali avversari saranno l’emergente britannico Marc Scott, quest’anno già 27’10″41, ma anche il francese Morhad Amdouni e il belga Bashir Abdi, oro e argento agli Europei di Berlino, con la squadra spagnola sempre pericolosa con Juan Antonio “Chiki” Perez e Carlos Mayo, augurandoci naturalmente che Aouani possa inserirsi autorevolmente tra tutti questi campioni.

Mo Farah (foto Olympic Games)
Mo Farah (foto Olympic Games)

Gli altri azzurri che correranno nella serie A saranno Alberto Mondazzi, Nekagenet Crippa, Italo Quazzola, Francesco Breusa mentre Pietro Riva è stato inserito nella serie B.

La gara femminile

Tra le donne Giovanna Epis, la maratoneta già qualificata per le Olimpiadi, continua quelli che per lei sono test di preparazione in vista della manifestazione a cinque cerchi.

Giovanna Epis (foto Mattia Rizzi)
Giovanna Epis (foto Mattia Rizzi)

Per lei, in ogni caso, è la quinta partecipazione in tale manifestazione e, nell’ultima edizione a Londra 2019, aveva ottenuto il discreto crono di 32’59″16 che le consente  di trovare spazio nella serie A, come Aouani.

Le altre quattro azzurre, in base alle start list provvisorie, saranno invece nella “race B” e saranno Martina Merlo, Anna Arnaudo, Rebecca Lonedo e Federica Sugamiele.

Anche nella gara principale femminile la Gran Bretagna punta alla vittoria con Eilish McColgan (30’58″94 in febbraio), sulle orme di mamma Liz che trent’anni fa a Tokyo vinse i Mondiali, con la campionessa europea dei 3000 indoor Amy-Eloise Markovc e con Jessica Judd.

Tra le contendenti, l’israeliana Selamawit Teferi, la giovane olandese Jasmijn Lau, la spagnola Maitane Melero e l’albanese Luiza Gega, siepista di valore internazionale.

Eilish McColgan (foto World Athletics)
Eilish McColgan (foto World Athletics)

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