World Relays: tutti i podi

L'approfondimento con le dichiarazioni dei protagonisti della seconda giornata dei campionati del mondo di staffette.

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La doppia vittoria dell’Italia nelle staffette 4×400 mista e 4×100 femminile e i successi dell’Olanda nella 4×400 maschile, di Cuba nella 4×400 femminile, del Sudafrica nella 4×100, della Polonia nella 4×200 femminile e della Germania nella 4×200 maschile sono stati i momenti salienti della seconda giornata delle World Relays di Chorzow in Polonia in una serata fredda con una temperatura inferiore ai 10° C.

Finale staffetta 4×400 mista

Il quartetto azzurro formato da Edoardo Scotti, Giancarla Trevisan, Alice Mangione e Davide Re ha conquistato uno splendido successo in 3’16”60. Per la prima volta nella storia delle World Relays l’Italia è salita sul gradino più alto del podio.

Giancarla Trevisan, già terza classificata nella 4×400 due anni fa a Yokohama, ha preso un vantaggio di un paio di metri nei confronti del Brasile e della Gran Bretagna con una frazione in 52”17.

Da sottolineare la frazione strepitosa di Alice Mangione (cronometrata in 51”76), che ha passato il testimone a Re con un vantaggio ormai incolmabile. Secondo i rilevamenti cronometrici di World Athletics Scotti ha corso la prima frazione in 46”17, mentre Re ha difeso il vantaggio correndo l’ultima frazione in 46”38.

Davide Re: “A dire la verità, io eri l’avevo detto. Per i primi 250 metri ho cercato soltanto di non fare errori, poi ho aperto il gas. Siamo stati bravi. Non abbiamo sbagliato nulla e ognuno ha fatto la sua parte. Mancava l’Olanda, ma noi siamo stati super”.

Alice Mangione: “Sono davvero emozionata e mi sono davvero divertita. Spero solo che questo sia l’inizio di un bel percorso”.

Finale staffetta 4×100 femminile

Le azzurre Irene Siragusa, Gloria Hooper, Anna Bongiorni e Vittoria Fontana hanno conquistato una straordinaria medaglia d’oro in 43”79. Un errore nell’ultimo cambio è costato il successo ad una formazione stellare dell’Olanda che schierava la campionessa europea indoor dei 60 metri ostacoli Nadine Visser e la due volte iridata dei 200 metri Dafne Schippers (autrice di una frazione lanciata cronometrata in 10”19).

Le ragazze “oranje” si sono classificate terze in 44”10 dietro alle padrone di casa della Polonia ma con lo stesso tempo a causa di un errore tra Nadine Visser e l’ultima frazionista Noemi Sedney. Da sottolineare in chiave azzurra l’eccellente frazione lanciata della campionessa europea under 20 Vittoria Fontana cronometrata in 10”47.

Le azzurre hanno detto in lacrime: “Siamo senza parole. E’ l’emozione più bella della nostra vita. E’ sempre stato un lavoro di squadra, anche di chi non ha corso stasera. Adesso l’obiettivo è soltanto uno: la finale olimpica a Tokyo”.

Anna Bongiorni: “Eravamo più rilassate di ieri ed è andata bene. Ho passato il testimone a Vittoria e ho visto che eravamo davanti. Ho urlato come una matta. Fa freddissimo, tanto che abbiamo pensato di correre in calzamaglia”.

Vittoria Fontana: “E’ stato un lavoro di squadra, fin dall’inizio. Dedichiamo la vittoria a Filippo Di Mulo, che ci ha guidato fin qui, a Giorgio Frinolli e alle nostre compagne”.

Finale 4×100 maschile

La giovane formazione del Sudafrica guidata dal finalista olimpico e mondiale Akani Simbine ha vinto la finale della 4×100 maschile in 38”71.

Il Sudafrica ha riscattato la delusione per la mancata qualificazione alle Olimpiadi di Rio 2016 e ai Mondiali di Londra 2017. Oltre a Simbine il quartetto sudafricano può contare anche su talenti della nuova generazione dello sprint sudafricano come Thando Dlodlo, Tlotiso Leothela e Clarence Munyai.

Thotliso Leothela: “Nell’ultima edizione non ci siamo neanche qualificati per la finale. Per questo la vittoria ha un grande significato per noi. Il viaggio dal Sudafrica è stato lungo e difficile, ma ci siamo ripresi bene. Le World Relays erano molto importanti in avvicinamento alle Olimpiadi. E’ stato il modo migliore per dimostrare quanto valiamo a livello mondiale”.

L’ultimo frazionista brasiliano Paulo Camilo de Oliveira ha ricevuto il testimone in prima posizione con un vantaggio di quasi un metro su Simbine. Il Brasile sembrava avviato a ripetere il successo di due anni fa a Yokohama, ma Simbine ha recuperato lo svantaggio superando De Oliveira per un solo centesimo nei metri finali.

La squalifica contemporanea del Brasile per invasione di corsia e del Ghana ha permesso all’Italia di salire sul podio in seconda posizione in 39”21 davanti al Giappone (39”42).

L’errore tra Marcell Jacobs e il terzo frazionista Davide Manenti e cambio con frenata di Filippo Tortu hanno compromesso la prestazione cronometrica degli azzurri, che non hanno ripetuto la brillante prestazione della batteria chiusa in 38”45.

Marcell Jacobs: “Vedere tante maglie azzurre sul podio ci gasa. Abbiamo fatto errori non previsti. Sicuramente potevamo fare meglio, ma abbiamo portato a casa la pelle e la qualificazione per Tokyo. Siamo contenti di continuare nel modo migliore questo percorso iniziato insieme tempo fa

Filippo Tortu: “Evidentemente le condizioni meteo ci hanno trovato impreparati. Non siamo riusciti a gestire i cambi. Siamo soddisfatti del risultato, anche se non è grandioso come quello delle ragazze e dei nostri compagni della staffetta mista. Il settore velocità si conferma tra i più importanti della nostra atletica.”

Staffetta 4×400 maschile

Una strepitosa ultima frazione di Vladimir Aceti cronometrata in 45”38 ha permesso ai giovani azzurri di concludere al quarto posto in 3’05”11. Il brianzolo è stato il migliore di tutti i finalisti, addirittura più veloce di Tony Van Diepen, che ha trascinato i campioni europei indoor al successo dell’Olanda in 3’03”45 davanti al Giappone (3’04”45”) e al Botswana capitanato da Isaac Makwala (3’04”77).

Vladimir Aceti: “Una prova pazzesca. Correre in queste manifestazioni mi motiva moltissimo. E’ l’anno buono per la staffetta 4×400. E’ ora di diventare grandi”.

Alessandro Sibilio: “Questa staffetta ha un età media di 21 anni. Continuiamo così e faremo grandi cose”.

Lorenzo Benati: “E’ la mia prima esperienza vera nell’atletica assoluta e oggi siamo quarti al mondo. Non posso che essere contento”.

Brayan Lopez: “Viviamo un grande sogno e vogliamo continuare a sognare”.

Staffetta 4×400 femminile

Cuba ha conquistato la medaglia d’oro a sorpresa in 3’28”41 grazie ad un’ultima frazione di Roxana Gomez cronometrata in 50”96. La formazione caraibica formata anche da Zuriana Hechevarria, dall’ottocentista Rose Marie Almanza, Lisneidy Veitia ha battuto la Polonia (3’28”81 con una frazione finale di Natalia Kazmanek in 50”59) e la Gran Bretagna (3’29”27).

L’Olanda è rimasta fuori dal podio in quarta posizione in 3’30”12 nonostante la frazione più veloce della campionessa europea indoor Femke Bol cronometrata in 50”58.

Zuriana Hechevarria: “E’ stata una gara molto difficile. Ho dato tutto per consegnare il testimone nel modo più sicuro possibile. E’ stato il più grande risultato della mia carriera”.

Grande prova anche per le azzurre Eleonora Marchiando, Petra Nardelli (esordiente in azzurro), Raphaela Lukudo e Ayomide Folorunso, che hanno tagliato il traguardo in quinta posizione in 3’32”69. Le frazioni cronometriche delle azzurre sono state appesantite dal clima molto rigido: Lukudo 53”94, Marchiando 52”68, Nardelli 52”94 e Folorunso 53”13.

Raphaela Lukudo: “Abbiamo dato il massimo in condizioni poco favorevoli. Il freddo ha inciso molto sulla prestazione cronometrica per tutti. Speriamo che le prossime edizioni si svolgano in sedi più calde”.

Eleonora Marchiando: “Siamo arrivate in finale in queste World Relays, e ora continuiamo a sognare in grande”.

Finale staffetta 4×200 femminile

Le polacche Paulina Guzowska, Kamila Ciba, Klaudia Adamek e Marlena Gola hanno vinto la seconda medaglia d’oro per la nazione di casa in queste World Relays con il record nazionale di 1’34”98 davanti all’Irlanda (1’35”93 primato nazionale) e all’Ecuador (1’36”86).

Finale staffetta 4×200 maschile

Owen Ansah ha trascinato la Germania alla vittoria nella 4×200 maschile in 1’22”43 davanti al Kenya (1’24”26), al Portogallo (1’24”53) e all’Equador (1’24”89).

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