Zhoya batte il record del mondo under 20 sui 110 ostacoli

L'approfondimento della terza giornata dei mondiali juniores

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Il francese Sasha Zhoya ha confermato il suo immenso talento stabilendo il primato mondiale under 20 sui 110 ostacoli con lo strepitoso tempo di 12”93 in semifinale nonostante un vento leggermente contrario di -0.4 m/s.

L’ostacolista nato da madre francese e da padre originario dello Zimbabwe ha tolto sei centesimi di secondo al precedente primato mondiale di categoria stabilito dal francese di Guadalupa Wilhelm Belocian nel 2014 e successivamente eguagliato dal giamaicano Damion Thomas con 12”99.

Zhoya aveva corso in precedenza la batteria in 13”12 con grande facilità. In questa stagione aveva già corso in 13”02 ai Campionati francesi giovanili e in 12”98 con vento a favore agli Europei Juniores. L’appuntamento con la finale è fissato per Sabato alle 16.15 (orario locale).

Sasha Zhoya: “Il mio obiettivo è diventare uno dei più grandi ostacolisti. Ogni volta che gareggio punto sempre a migliorare il mio record personale. In questa stagione avevo corso in 13”02. Ho commesso degli errori in gara. Ci sono sempre delle correzioni da fare. Spero di poter correggere gli errori e andare ancora più forte in finale. Non è stato facile correre per me al mattino.

Non sono mattiniero ma sono riuscito a realizzare un buon tempo in batteria dopo aver dormito sul bus per venire allo stadio. Ho impiegato del tempo per svegliarmi. Bisogna imparare ad adattarsi. Ho sentito un dolore all’anca e devo farmi trattare dal fisioterapista. Dedico questo record a mia mamma. Sul retro del mio pettorale ho scritto un messaggio: “Mumma’s love.”

Il colombiano John Paredes si è piazzato secondo dietro a Zhoya stabilendo il primato personale con 13”46 battendo il rappresentante di Honk Kong Siu Hang Cheng, che ha battuto il primato nazionale under 20 con 13”57. Il giamaicano Vashaun Vashanna ha vinto l’altra semifinale in 13”35 precedendo il polacco Jakub Szymanski (13”50).

Alla finale non ci sarà invece Il bronzo europeo juniores dei 110 ostacoli Lorenzo Simonelli, che si è piazzato al quarto posto nella sua batteria in 13”83, preceduto di un centesimo di secondo dall’ungherese Oliver Almasi, che ha passato il turno con 13”82. Passavano i primi tre e il tempo dell’ostacolista romano di origini tanzaniane non è bastato per passare il turno.

Konate supera gli 8 metri nel salto in lungo

In una grande giornata per l’atletica francese il transalpino Erwan Konate ha trionfato nella finale del salto in lungo maschile stabilendo la migliore prestazione mondiale under 20 del salto in lungo con 8.12m. Il colombiano Jhon Andres Berrio ha vinto la medaglia d’argento stabilendo il record nazionale under 20 con 7.97m al primo tentativo. La medaglia di bronzo è andata al giamaicano Kavian Kerr, che ha migliorato di nove centimetri il primato personale con 7.90m.

Erwan Konate: “E’ una sensazione fantastica vincere il titolo mondiale a 18 anni. Volevo diventare il primo diciottenne a superare gli 8 metri. L’anno prossimo cercherò di battere il primato del mondo under 20 detenuto da Sergey Morgunov con 8.35m dal 2011. E’ un obiettivo ambizioso ma nulla è impossibile.”

Trionfo keniano di Chepkoech sui 3000 siepi femminili

Jackline Chepkoech ha conquistato la medaglia d’oro nella finale dei 3000 siepi femminili con una gara in solitaria stabilendo il primato personale con 9’27”40. Il Kenya ha vinto il terzo titolo consecutivo in questa specialità.

L’etiope Zerfe Wondemgegn si è aggiudicata la medaglia d’argento in 9’35”22 precedendo l’altra keniana Faith Cherotich (9’44”76). L’azzurrina Katja Pattis si è classificata al tredicesimo posto in 11’04”09.

Terzo titolo internazionale per Askag

La svedese Maja Askag ha vinto la medaglia d’oro con 13.75m dopo aver dominato salto in lungo e salto triplo agli ultimi Europei Under 20 di Tallin con le misure di 6.80m e 14.05m. E’ stata la seconda atleta in grado di realizzare questa doppietta nella manifestazione continentale. La spagnola Tessy Ebosele ha vinto la medaglia d’argento con 13.63m. La gara di Nairobi ha ripetuto lo stesso ordine di classifica degli Europei di Tallin.

Maja Askag: “Questo titolo significa tutto per me. Sono onorata di rappresentare la Svezia. E’ stata una stagione molto lunga. Per questo apprezzo ancora di più la vittoria. La medaglia d’oro mi do ancora più motivazioni in vista della finale del salto in lungo.”

Greta Brugnolo si è classificata al sesto posto nella finale del salto triplo femminile con la misura di 13.13m realizzata al primo tentativo. La veneziana di Riviera del Brenta classe 2003 è un talento in grado di eccellere anche nelle prove multiple.

Laspa porta avanti la tradizione finlandese del giavellotto

Il finlandese Janne Laspa ha vinto l’oro nel lancio del giavellotto maschile con 76.43m al terzo tentativo battendo l’ucraino Arthur Felfner (76.32m) e il nigeriano Chinecherem Nnamdi, che con la misura di 74.48m è diventato il primo atleta del suo paese a vincere una medaglia in una specialità dei lanci. Nnamdi, che aveva terminato il turno di qualificazione in testa con 78.02m, andrà a studiare alla Baylor University negli Stati Uniti.

Janne Laspa: “Questa medaglia significa molto per me. Ho avuto un’operazione al gomito l’anno scorso e ho potuto svolgere soltanto un breve periodo di preparazione per questa manifestazione.”

Il ceco Jan Dolezalek ha vinto l’oro nel lancio del martello maschile con il primato nazionale di 77.83m davanti al greco Orestis Ntosakis (77.78m) e al francese Jean Baptiste Bruxelle (77.70m). Il campione europeo Dawit Pilat si è classificato al quarto posto con 77.09m. in una gara molto combattuta con i primi tre divisi da appena 13 centimetri. Il genovese Davide Costa è entrato nei primi otto con 70.62m.

Volkov sulle orme del padre Konstantin nel salto con l’asta

Il figlio d’arte bielorusso Matvei Volkov ha vinto la medaglia d’oro nel salto con l’asta maschile con 5.45m alla terza prova. Suo padre Konstantin Volkov vinse la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Mosca 1980 e ai Mondiali di Helsinki 1983 (alle spalle del grande Sergey Bubka). Il nonno Yuri diresse la scuola di salto con l’asta di Irkutsk.

Matvel Volkov: “Mi piace gareggiare con la pressione addosso. Ho sentito cosa avevo bisogno di cambiare per il terzo tentativo. Ho perso tre settimane di allenamento per un incidente in allenamento. L’anno prossimo voglio saltare 5.80m per poter gareggiare ai Mondiali Indoor. E’ il mi sogno e sto lavorando per questo obiettivo.”

Il finlandese Juho Alasaari si è aggiudicato la medaglia d’argento con 5.35m battendo il sudafricano Kyle Rademayer (5.30m). Il francese di origini italiane Anthony Ammirati ha commesso tre errori alla misura d’ingresso a 5.30m.

Matteo Oliveri ha realizzato il miglior piazzamento di giornata per i colori azzurri classificandosi al quinto posto nella finale diretta del salto con l’asta migliorando di cinque centimetri il suo primato personale con 5.20m. Oliveri ha condiviso lo stesso piazzamento con l’ucraino Nikita Strohayev.

Ignatyeva vince il lancio del disco

La russa Violetta Ignatyeva ha vinto la medaglia d’oro nel lancio del disco femminile con la misura di 57.84m davanti alla sudafricana Mine De Klerk (53.50 record africano under 20) e alla bielorussa Alina Nikitsenka (51.47). La romana Benedetta Benedetti è entrata tra le prime otto nella finale con la misura di 47.49m realizzata al secondo tentativo.

Hautteskeete in testa dopo la prima giornata del decathlon

Il belga Jente Hautteskeete guida la classifica del decathlon dopo la prima giornata con 4381 punti. Il neo campione europeo under 20 di Tallin 2021 ha vinto i 100 metri in 10”89, il salto in lungo con 7.44m e il salto in alto con 2.09m e si è piazzato secondo nel getto del peso con 15.61 e nei 400 metri con il record personale di 48”99. Il ceco Frantisek Doubek è secondo con 4173 punti davanti allo spagnolo José San Pastor (3907 punti).

Alessandro Sion ha chiuso la prima giornata del decathlon con uno score di 3700 punti. Sion si è piazzato terzo nel salto in alto 1.94m e settimo sui 400 metri con 52”04 e ha realizzato 11”41 sui 100 metri, 6.94m nel salto in lungo e 12.85m nel getto del peso.

Il piemontese è in vantaggio rispetto allo score di 3681 punti della prima giornata quando ha realizzato il personale realizzato ai Campionati Italiani di prove multiple di Fabriano dove ha totalizzato 7420 punti.

Nugent e Kambundji favorite per il titolo dei 100 ostacoli

Si preannuncia molto avvincente anche la finale dei 100 ostacoli femminili che vedrà come favorite la giamaicana Ackera Nugent e la svizzera Ditaji Kambundji, entrambe vincitrici delle loro rispettive semifinali con 13”02. Si giocheranno un posto sul podio la polacca Weronika Barcz (13”36 primato personale) e la giamaicana Oneka Wilson (13”39).

Le azzurre Veronica Besana e Giorgia Marcomin hanno corso la loro semifinale dei 100 ostacoli rispettivamente in 14”01 e in 14”26 ma non è bastato per andare in finale. Besana aveva corso in precedenza la batteria in 13”97.

Grandi tempi nelle semifinali dei 200 metri

La diciottenne namibiana Beatrice Masilingi (sesta nella finale olimpica di Tokyo sui 200 metri) ha realizzato il primato dei campionati in semifinale con l’eccellente tempo di 22”19. La nigeriana Favour Ofili e l’altra namibiana Christine Mboma (argento olimpico a Tokyo in 21”81) hanno vinto le altre due semifinali correndo rispettivamente in 22”37 e 22”41. Ofili si era messa in luce correndo in 22”30 durante la stagione NCAA.

Elisa Visentin ha migliorato il personale di 18 centesimi di secondo con 23”81 ma non è bastato per la qualificazione alla finale. Alessandra Iezzi si è classificata sesta in 24”03 dopo aver corso la batteria mattutina in 23”99.

Il nigeriano Udoda Chudi Onwuzurike ha vinto la sua semifinale dei 200 metri realizzando il miglior tempo con 20”13 con vento a favore di +2.3 m/s. Il neo campione mondiale under 20 dei 100 metri Letsile Tebogo si è imposto nell’altra semifinale migliorando il record personale con 20”31. Trsis Orogot ha stabilito il record ugandese under 20 con 20.37.

Filippo Cappelletti si è migliorato classificandosi quinto nella semifinale dei 200 metri maschili con 21”08 dopo aver stabilito il record personale in batteria con 21”13.

L’etiope Ayal Dagnachew ha realizzato il miglior tempo delle due semifinali degli 800 metri femminili con 2’04’26” precedendo l’ucraina Svitlana Zhulzyk (2’06”26) e la greca Deligianni (2’06”41).

L’azzurra Federica Pansini è stata eliminata con il settimo posto in semifinale in 2’08’83”. La svizzera del Canton Ticino Valentina Rosamilia si è qualificata per la finale grazie al secondo posto nella seconda semifinale in 2’07”23 ad un solo centesimo di secondo dalla spagnola Marina Martinez.

I keniani Amos Serem e Simon Kiprop Koech hanno vinto le loro batterie dei 3000 siepi correndo rispettivamente in 8’29”28 e 8’52”43. Tra i qualificati alla finale ci sono il favorito etiope Tadese Tekele (8’30”47), l’ugandese Leonard Chemutai (8’42”71) e l’eritreo Abel Yemane (8’51”21).

Il bronzo europeo Cesare Caiani ha corso in testa nei primi tre giri prima che gli africani prendessero il comando. Il diciassettenne azzurro ha tagliato il traguardo al decimo posto in 9’43”53 nella prima batteria. Massimiliano Berti ha ripetuto lo stesso piazzamento di Caiani nella seconda batteria in 9’42”39.

Rachele Mori (nipote d’arte del campione mondiale dei 400 ostacoli di Siviglia 1999 Fabrizio Mori) si è qualificata per la finale del lancio del martello con la misura di 60.62m realizzata al terzo tentativo. La livornese ha ottenuto la quinta misura tra le ammesse alla finale. La finlandese Sara Kosonen guida la classifica delle ammesse alla finale con 68.46m.

La lucchese Idea Pieroni e la veronese Rebecca Mihalescul hanno centrato la qualificazione per la finale del salto in alto superando la misura utile per l’ammissione alla quota di 1.78m.

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