
Parlando, nei giorni scorsi, di quelli che dovrebbero certamente essere i principali protagonisti del fine settimana dedicato agli assoluti indoor juniores-promesse, non ho citato Chituru Ali, ma devo ammettere che il suo esordio, domani nei 60 metri, mi incuriosisce notevolmente anche perché si tratta di un debutto totale su questa distanza.
L’atleta 21enne di Como, infatti, da poco arruolato nel Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle, aveva iniziato la sua carriera agonistica correndo nelle gare ad ostacoli ma, all’improvviso, la scorsa estate c’è stata la svolta che ha portato subito buoni risultati, quali 10″41 sui 100, 15″38 sui 150, e 21″27 sui 200 metri a fine stagione dopo un periodo di fermo per infortunio.
Delle ottime premesse, dunque, e un potenziale tutto da sviluppare che, vista la sua altezza, dovrebbe certamente proiettarlo di più sui 200 metri e, in considerazione del lanciato, anche sulla staffetta 4×100 a cui, certamente, già ambisce per questo anno olimpico.
I 60 metri indoor non li ha mai corsi e sarà estremanente interessante vedere che tipo di crono possa ottenere lui che, per motivi genetici, misura oltre 195 centimetri, non potrà mai essere un partente, e quindi è penalizzato nelle gare così corte.
I suoi avversari più insidiosi saranno Fabrizio Ceglie, Ruskin Molinari e Samuele Ceccarelli.
Gli altri protagonisti nella categoria promesse
Mattia Montini è il grande favorito nei 60 ostacoli e vuole iniziare alla grande il 2021 dopo che, l’anno scorso, un brutto infortunio nel corso degli italiani indoor assoluti, ne aveva condizionato tutta la stagione all’aperto.
Avversari principali saranno Franck Brice Koua e Lorenzo Naidon.
Tra le donne, Desola Oki deciderà nei prossimi giorni se cimentarsi sui 60hs o dedicarsi soltanto ai 60 metri piani, mentre ha scelto di correre anche negli ostacoli Costanza Donato, che guida le liste dell’anno con 8″35 e deve guardarsi da Giulia Guarriello.
Simone Barontini da sempre il meglio sulla pista di casa ed è lo scontato favorito della gara sugli 800 metri maschili.
Al femminile attenzione massima per Ludovica Cavalli, reduce da un ottimo 9’05″95 nei 3000 metri, terza italiana under 23 di sempre, che correrà sia 3000 che 1500 dove non ci sarà la campionessa italiana uscente, Gaia Sabbatini che ha optato per gareggiare negli 800.
Al maschile, nei 3000 metri, va a caccia del titolo Federico Riva.
Veronica Zanon è un’altra atleta in grande crescita che potrebbe, da un momento all’altro, far esplodere il suo indiscutibile talento. Ad Ancona dovrebbe cimentarsi sia nel lungo che nel triplo, la sua specialità preferita, anche se un dolore a un tallone che la perseguita da un po’ potrebbe far slittare il suo esordio.
Nell’alto femminile sarà gara aperta tra Marta Morara e Rebecca Pavan, mentre tra gli uomini non dovrebbe avere rivali Manuel Lando.
Nell’asta donne Roberta Gherca su tutte, mentre al maschile dovrebbe prevalere Ivan De Angelis.
Andrea Dallavalle il nostro miglior triplista assoluto, in attesa di Fabrizio Donato, salterà la stagione indoor per cui tutti gli occhi puntati su Simone Biasutti, allenato proprio da Donato, che ha già saltato 16,32 quest’anno.
Grande attrazione del getto del peso maschile sarà Carmelo Musci mentre, tra le donne, si contenderanno il titolo Sydney Giampietro e Ludovica Montanaro.






