Manca sempre meno a mercoledì 21 maggio, data prevista quest’anno per il Meeting internazionale Città di Savona, evento challenger di Continental Tour cha grazie all’abilità organizzativa del suo ideatore, Marco Mura, riesce sempre a radunare tanti campioni di altissimo spessore tecnico, avendo a disposizione un budget sempre molto limitato e un impianto che, di fatto, è praticamente un campo scuola senza tribune, ma con una pista molto performante e la possibilità di girare i rettilinei per le gare di velocità.

Molte le adesioni già confermate e molte ancora le sorprese che certamente verranno, ma intanto è già certa la presenza della regina della velocità italiana Zaynab Dosso, reduce da una strepitosa stagione invernale con l’oro europeo e l’argento mondiale sui 60 metri, che proprio l’anno scorso alla Fontanassa sui 100 metri realizzò con 11″02 uno strepitoso record italiano, peraltro superato solo dal suo 11″01 ottenuto poi nella semifinale degli europei di Roma, e chissà che l’occasione non sia propizia per il primo sub 11 della sua carriera.

E parlando di primati italiani, nella memoria di tutti l’anno scorso oltre a quello di Zaynab, che di fatto se ne è appropriata in solitaria perché già lo deteneva in comproprietà con Manuela Levorato, c’è l’impresa storica nel getto del peso di Leonardo Fabbri capace di superare con 22,95 il precedente limite del 1987 di Alessandro Andrei, record portato poi a 22,98 con la vittoria nella finale di Diamond League a Bruxelles, e anche Fabbri sarà ancora una volta in gara a Savona insieme al suo compagno di allenamento e amico Zane Weir.

Sempre in ambito nazionale molto importante pure la presenza di Lorenzo Simonelli, 22enne ostacolista campione europeo a Roma 2024 sui 110 H nonché anche primatista italiano, ma anche argento l’anno scorso ai mondiali indoor di Glasgow sui 60 H, posizione che quest’anno purtroppo non è riuscito a confermare nell’edizione di Nanchino, pur conquistando in ogni caso la finale e un ottimo quarto posto, per un infortunio patito a gennaio che di fatto lo ha molto limitato ancor di più negli europei al coperto di Apeldoorn precedenti.

Tra i principali atleti stranieri già confermati un nome su tutti, quella della fenomenale specialista del salto triplo, la 31enne dominicana Thea Lafond, campionessa del mondo nei mondiali indoor del 2024 a Galsgow e poi soprattutto campionessa olimpica a Parigi con la misura di 15.02, prima volta in carriera oltre il limite della super eccellenza nella specialità al femminile.