La 14esima edizione del meeting internazionale di Savona si svolgerà domani pomeriggio 21 maggio sotto l’egida del suo ideatore e organizzatore, Marco Mura, che quest’anno ha dovuto faticare più del solito per allestire un cast di alto livello tecnico in considerazione del fitto calendario internazionale della settimana in cui è programmato l’evento, ma è riuscito ancora una volta a non tradire minimamente le attese grazie alla presenza di atleti di grande spessore, a cominciare dalla campionessa olimpica del salto triplo, la 31enne dominicense Thea LaFond, ma anche da tre primatisti italiani quali Leonardo Fabbri che ha ottenuto il suo primo storico record nel getto del peso, dopo 37 anni da quello di Andrei, proprio l’anno scorso nella città ligure, ma anche Lorenzo Simonelli detentore di quello dei 110 H e Alessandro Sibilio di quello dei 400 H, peraltro quest’ultimo reduce dal brillante successo in Diamond League a Doha.

Sulla pedana del peso torna ancora Fabbri torna ancora una volta a Savona in una competizione che vedrà anche la presenza dell’italo sudafricano Zane Weir, dell’italo statunitense Nick Ponzio, del sudafricano Kyle Blignaut e dell’altro azzurro Riccardo Ferrara alla ricerca del lancio giusto per superare la soglia dei 21 metri da lui avvicinata più volte.

Gli ori olimpici del meeting non saranno rappresentati solo dalla triplista LaFond, ma a livello individuale anche dal giamaicano Omar McLeod, che vinse il titolo a cinque cerchi nei 110 H a Rio nel 2016, anche se non nella condizione del suo personale di 12″90 del 2017 e reduce in stagione dal 13″38 del Grand Slam Track, evento in cui lo statunitense Jamal Britt ha ottenuto a inizio maggio il crono di 13″10 e che appare quindi il favorito nella sfida a tre con il primatista italiano con 13″05 Lorenzo Simonelli, apparso però un po’ in ritardo di forma nella prima gara di Doha venerdì scorso dove ha chiuso in 13″44.

Alessandro Sibilio primatista nazionale dei 400 H con 47″50, ha vinto nella Diamond in Qatar con un crono non esaltante di 49″32 a causa di un vento molto fastidioso che ha falsato la ritmica della gara, per cui proverà subito a migliorarsi in cerca di ulteriori buone sensazioni, in una gara dove avrà quali principali avversari il ceco Vit Muller accreditato di 48″41 e il britannico Alex Knibbs di 48″89.

Nella prova del triplo, onorata dalla presenza della campionessa olimpica LaFond reduce dal secondo posto nella Diamond di Doha con 14.39, da seguire con attenzione la giovanissima Erika Saraceni che proprio domani compirà 19 anni, la quale quest’inverno al coperto ha stabilito con 13,71 il suo limite e conquistato il primo titolo italiano assoluto, ma attenzione anche all’altra azzurra Ottavia Cestonaro accreditata di 14,22 di personale e soprattutto alla romena Elena Andreea Talos con 14,47 di primato.

La gare veloci nel meeting di Savona sono sempre state il fiore all’occhiello dell’evento ricordando su tutti il record italiano sui 100 metri di Marcell Jacobs al maschile con 9″95 nel 2021, e quello di Zaynab Dosso al femminile nel 2024 con 11″02, ed anche quest’anno saranno molto interessanti per la presenza nei 100 uomini del britannico Louie Hinchliffe, campione nazionale britannico lo scorso anno e accreditato di 9″95, poi dell’ivoriano Arthur Cissé con personale di 9″93, il colombiano Ronal Longa con 9″99 ma anche gli azzurri Matteo Melluzzo, Roberto Rigali e Lorenzo Patta, quest’ultimo terzo campione olimpico presente grazie all’oro della 4×100 di Tokyo, mentre nei 100 donne in prima fila i nomi dell’ungherese Boglarka Takacs, della spagnola Maria Isabel Perez e dell’ivoriana Maboundou Koné oltre che delle italiane Alessia Pavese e Gloria Hooper.

Tra le altre presenze italiane più interessanti da evidenziare, sul mezzo giro di pista al femminile la presenza di Dalia Kaddari, Vittoria Fontana e della giovanissima 16enne Margherita Castellani, su quello al maschile Andrea Federici e il 17enne Diego Nappi, sui 100 ostacoli donne Elena Carraro, Giada Carmassi e Elisa Di Lazzaro, nei 400 piani Alessandro Bonora e Virginia Troiani tra le donne con Lorenzo Benati tra gli uomini, nei 400 H femminili la primatista italiana Ayomide Folorunso e Rebecca Sartori, nel triplo uomini Emmanuel Ihemeje e Simone Biasutti, per chiudere con i 1500 sempre al maschile con Joao Bussotti.