Le vittorie olandesi di Femke Bol Broeders e Niels Laros negli 800 metri, di Nadine Visser nei 100 metri ostacoli e di Jessica Schilder nel getto del peso femminile hanno illuminato la 44ª edizione dei Fanny Blankers Koen Games a Hengelo, in un pomeriggio caratterizzato dal grande caldo.
800 metri femminili:
La due volte campionessa mondiale dei 400 metri ostacoli Femke Bol Broeders ha vinto la sua prima gara all’aperto negli 800 metri di questa stagione in 1:57.41 davanti agli spettatori di casa, dopo il secondo posto ottenuto a Ostrava nella sua prima gara outdoor su questa distanza.
Le prime sei classificate sono scese sotto la barriera dei 2 minuti. L’australiana Abbey Caldwell, vincitrice in Diamond League a Xiamen, ha chiuso al secondo posto in 1:58.22. La francese Clara Liberman ha stabilito il proprio record personale (PB) in 1:58.69 precedendo la tedesca Majtie Kolberg (1:58.78), la svizzera Valentina Rosamilia (1:59.75) e la campionessa mondiale del 2019 Halimah Nakaayi dall’Uganda (1:59.88).
Femke Bol Broeders: “Mi aspettavo di trovarmi davanti dopo i 500 metri, il che è stato diverso rispetto a Ostrava. Devo fare pratica in tutti questi tipi di gara. Oggi volevo correre bene i primi 500 metri e poi accelerare verso il traguardo. Volevamo che il primo giro fosse da 57.2 e abbiamo girato in 57.8, quindi è stato un po’ troppo lento. Ho visto le altre atlete già dopo i primi 100 metri, quindi ho dovuto mantenere la calma. Il piano A per oggi era di correre davanti, il piano B di stare in seconda o terza posizione. Mi hanno lasciata andare in testa dopo i 100 metri, quindi queste sono anche cose tattiche che devo capire. Sento ancora di dover stare calma all’inizio, poiché la mia sensibilità sul ritmo non è ancora del tutto sviluppata. Da questo punto di vista, mi è stato molto utile correre contro Audrey Werro nella mia prima gara all’aperto degli 800 metri a Ostrava. Per ora cerco di non concentrarmi sui tempi. Posso davvero spaventarmi quando vedo il tempo ai 400 metri. Ho percepito durante la corsa che era un po’ troppo lenta a causa di come ho sentito i miei ultimi 300 metri di gara. Se riuscirò a disputare una gara che sia la combinazione di entrambe le prove, penso che sarà perfetto. Ogni corsa regala una nuova esperienza. La prossima gara a Parigi (Diamond League) vedrà un gruppo di atlete molto compatto, quindi sarà una novità anche questa. Per ora mi godrò questo risultato e il compleanno di mio marito Ben Broeders.”
800 metri maschili:
Niels Laros, campione della Diamond League dello scorso anno nei 1500 metri e oro europeo under 23 sugli 800 e sui 1500 metri, ha completato la doppietta di vittorie olandesi negli 800 metri maschili con il proprio record personale di 1:43.83, primo tempo della sua carriera al di sotto della barriera dell’1’44”. Il connazionale Samuel Chapple, campione europeo indoor ad Apeldoorn 2025, ha chiuso al secondo posto in 1:44.63 superando in un duello molto serrato il primatista croato Marino Bloudek, accreditato dello stesso tempo. Il francese Yanis Meziane, campione europeo under 23 a Espoo 2023, ha conquistato la quarta posizione in 1:44.64 davanti al primatista irlandese all’aperto Cian McPhilips (1:44.89) e all’australiano Peyton Craig (1:44.95).
Niels Laros: “Come atleta d’élite hai sempre delle aspettative. Ti aspetti sempre grandi cose da te stesso. È anche un aspetto con cui bisogna fare attenzione, perché bisogna essere in grado di dare sostanza a tali aspettative. I miei allenamenti sono andati piuttosto bene, ma onestamente l’allenamento è molto diverso dalla competizione. Ho cercato davvero di non avere aspettative, volevo solo gareggiare. Sono felice che questo sia il risultato. È stata la mia prima gara stagionale, dovevo abituarmi nuovamente a correre. In fondo sapevo di essere capace di fare qualcosa di grande. Quella prima competizione è qualcosa che devi semplicemente affrontare e superare, ed è quello che è successo oggi. Sono felicissimo di questo risultato. Tornare a gareggiare è stata una bella sfida, sembrava una grande montagna davanti a me. C’era tensione, c’era la componente mentale da gestire. È bello che ora sia passata. Ero piuttosto nervoso, più del solito, soprattutto perché si trattava del mio rientro. Ma ora mi sento molto meglio rispetto a prima della partenza. Quando ho visualizzato questa gara, mi sono visto tagliare il traguardo al primo posto. È bello che abbia funzionato. Ora dovrò vedere come risponderà il mio corpo a questa corsa, per capire cosa può fare dopo questo sforzo. Successivamente, fisserò i nuovi obiettivi.”
Getto del peso femminile:
La campionessa mondiale all’aperto e vincitrice della Diamond League Jessica Schilder ha confermato il suo ottimo stato di forma vincendo la gara di getto del peso femminile con una misura di 20.03 metri. Schilder ha piazzato altri due lanci da 19.52m e 19.42m nei primi due turni, distanze che sarebbero state comunque sufficienti per assicurarsi la vittoria. Schilder ha superato la barriera dei 20 metri per l’ottava gara in questa stagione. Lo scorso Maggio l’olandese ha realizzato il record della Diamond League e la migliore prestazione mondiale dell’anno con 21.09m a Keqiao.
La connazionale Jorinde Van Klinken, medaglia d’argento mondiale nel lancio del disco a Tokyo 2025, ha completato la doppietta olandese conquistando il secondo posto con 19.34 metri.
Jessica Schilder: “Purtroppo soffro di un’infiammazione al dito della mano destra. Da una settimana sto assumendo diclofenac tre volte al giorno. Speravo di riuscire a stringere i denti e superare il dolore oggi. Quando speri in qualcosa del genere, a quanto pare funziona. Questo significa però che non sono riuscita ad andare oltre i 20 metri. Il dolore è peggiorato dopo Stoccolma in Diamond League. Di solito i farmaci mi causano forti vertigini, quindi per me è difficile prendere il diclofenac, ma ne ho bisogno per il dolore. Dobbiamo trovare un buon equilibrio. Quando lo assumo mi gira la testa e non posso guidare l’auto. So che i medicinali aiutano, quindi forse in questi giorni dovrò trovare un autista. Magari potrei chiederlo gentilmente al mio allenatore. La mia gara non è andata bene come speravo, volevo lanciare più lontano, ma sono comunque felice di aver raggiunto i 20 metri.”
100 metri ostacoli femminili:
La medaglia d’argento mondiale indoor Nadine Visser ha dominato la finale dei 100 metri ostacoli femminili vincendo in 12.52 con vento contrario di -1.8 m/s, davanti alle ostacoliste statunitensi Aila Armstrong (12.60) e Rayniah Jones (12.62). La primatista sudafricana Marione Fourie ha conquistato il quarto posto in 12.71, tenendo a bada la finalista olimpica Alaysha Johnson (12.72). La primatista italiana Giada Carmassi si è classificata all’ottavo posto con 13.13.
Nadine Visser: “Mi sento bene, sono stata molto più reattiva durante la finale (rispetto alle batterie). Riuscire a tirare fuori una corsa del genere con così tanto vento contro è una cosa di cui sono piuttosto felice. Il risultato dimostra che sono forte e che sono in grado di correre nel modo giusto, mantenendo la tecnica che desidero. Questo mi era mancato un po’ nelle batterie. Ovviamente si vuole correre veloce anche in batteria, ma è semplicemente molto diverso. Quando sai che ci sarà una seconda gara, quella per le medaglie, è un po’ difficile gareggiare al massimo nella batteria precedente. D’altro canto, è stato utile fare esperienza in pista prima della corsa che contava di più. Mi ha resa anche più reattiva. In un certo senso, il vento contrario mi ha fatto riflettere. E se il vento fosse stato a favore? Avrebbe portato a un risultato migliore, a un tempo più basso? Non si sa mai.”
100 metri maschili:
La medaglia d’argento olimpica della staffetta 4×100 Akani Simbine ha vinto i 100 metri maschili in 10.08 con vento contrario di -1.8 m/s, superando l’altro sudafricano Bradley Nkoana per appena tre millesimi di secondo in un arrivo al photo-finish. Ronnie Baker, quinto ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021, si è classificato al terzo posto in 10.11 davanti a Taymir Burnet (10.12) e al primatista africano Ferdinand Omanyala (10.13).
Akani Simbine: “Sono felice della gara e di come è andata oggi. Non gareggiavo da molto tempo, quindi ritrovare il ritmo e tornare a correre è stato bello. Essere in grado di rimettere insieme la mia corsa e rientrare negli schemi di gara è qualcosa che ho fatto di nuovo. Sono stato paziente, sono arrivato sul traguardo e ho fatto bene. Volevo solo assicurarmi di rimanere concentrato. Per me è bello tornare a gareggiare, divertirmi e vincere. Quest’anno ho organizzato un mio meeting personale, e questo ha rallentato il mio percorso e i progressi negli allenamenti durante l’anno. Ho cercato di rientrare lentamente, costruendo la forma per la stagione. Si tratta solo di assicurarsi di migliorare sempre di più e lavorare in vista degli Ultimate Championships di Budapest. Per me questa gara e questa vittoria sono state importanti in questa fase di preparazione. È un evento del Continental Tour Gold e riuscire a vincere significa molto.”
100 metri femminili:
La giamaicana Brianna Lyston ha dominato i 100 metri femminili vincendo in 10.99. L’olandese Minke Bisschops si è piazzata al secondo posto eguagliando il proprio record personale con 11.08. La portoghese Ana Azevedo si è classificata al terzo posto in 11.26, davanti alla medaglia d’argento mondiale under 20 dei 200 metri Torrie Lewis dall’Australia (11.30).
Brianna Lyston: “Sono davvero molto soddisfatta di questo tempo e, a essere sincera, anche un po’ sorpresa. Abbiamo quasi rischiato di perdere la gara, quindi abbiamo dovuto correre di fretta dalla zona di riscaldamento per arrivare qui in tempo. Questa è una cosa che ti destabilizza a livello mentale. Non abbiamo sentito la chiamata per la gara, quindi non sapevamo che dovevamo già andare. Questi sono imprevisti psicologici che cerchiamo di simulare e gestire durante gli allenamenti.”
400 metri femminili:
La ventinovenne primatista egiziana Bassant Hemida si è aggiudicata i 400 metri femminili in 50.10 davanti a Sharlene Mawdsley (50.14), alla campionessa europea indoor Lieke Klaver dai Paesi Bassi (50.60), alla campionessa mondiale indoor Lurdes Gloria Manuel (50.76) e a Martina Weil dal Cile (50.88).
Bassant Hemida: “Hengelo mi sorprende ogni anno. Avevo già stabilito il record nazionale dei 200 metri proprio qui, e ora è arrivato anche il record nazionale sui 400 metri. E un’altra vittoria. Non so cosa renda Hengelo così speciale per me, ma adoro correre qui. Sento sempre una motivazione pazzesca su questa pista. Sono più felice e più entusiasta. Tornerò sicuramente e spero di scendere sotto i 50 secondi il prossimo anno. Questa stagione mi sta stupendo finora. Correre questo tempo a meno di 48 ore di distanza dalla tappa di Diamond League di Doha è fantastico. Penso che se mi prenderò qualche rischio, riuscirò a rompere il muro dei 50 secondi molto presto.”
Lancio del disco maschile:
Il tedesco Henrik Jansen ha vinto la gara di lancio del disco maschile con una misura di 68.21 metri ottenuta al terzo turno. Il cileno Claudio Romero si è piazzato secondo stabilendo il primato stagionale a 67.21m davant al primatista britannico e argento europeo di Monaco di Baviera 2022 Lawrence Okoye (66.10m).
Henrik Jansen: “Ho azzeccato un ottimo lancio che mi ha portato in prima posizione. Guardando gli avversari prima del via, sapevo di essere già stato capace di batterli in passato. Sono atleti molto forti, ma con un buon lancio tutto diventa possibile. Oggi c’era parecchio sole, il che ha reso difficile rimanere in pedana in queste condizioni meteo. Le prossime tappe saranno i Campionati Nazionali e poi gli Europei a Birmingham. A Birmingham spero di entrare tra i primi quattro o magari di conquistare una medaglia.”
Salto in lungo femminile:
Marthe Koala del Burkina Faso ha vinto il salto in lungo femminile con il primato stagionale di 6.77 metri. La due volte vincitrice della Diamond League e campionessa europea indoor Larissa Iapichino si è piazzata seconda con la misura di 6.73 metri realizzata al sesto salto con vento contrario di –0.6 m/s, battendo la vincitrice della Diamond League di Stoccolma Hillary Kpatcha della Francia (6.63m), la primatista olandese Pauline Hondema (6.53m) e la campionessa mondiale indoor di pentathlon Sofie Dokter dai Paesi Bassi (6.32m). Iapichino ha fatto registrare altri tre salti validi da 6.54m, 6.60m e 6.69m.
Marthe Koala: “Mi sento bene, il vento girava un po’ ma ho cercato di gestirlo. Sono felice della mia prestazione. Prima di iniziare sapevo di essere in ottima forma. Volevo prendermi il massimo dei punti possibili qui per il ranking, quindi sono felicissima di esserci riuscita. Prima di venire a Hengelo il mio obiettivo principale era saltare oltre i 6.80 metri. Non ci sono riuscita del tutto, ma sono comunque molto contenta della vittoria di oggi. Dovevo solo rimanere concentrata, fare il mio dovere e sono riuscita a spuntarla. La mia prossima gara sarà in Francia, un meeting con il mio club. Successivamente andrò in Italia per gareggiare a Lignano Sabbiadoro.”
Larissa Iapichino: “Il vento oggi era insidioso, quindi ho avuto qualche problema con la rincorsa. Gestire il vento è un aspetto in cui devo migliorare. Questa è solo una questione strategica e non dice nulla sul mio attuale stato di forma. Oggi era una gara di test per verificare la mia condizione attuale. Il risultato avrebbe potuto essere migliore, ma penso che dovremmo concentrarci su come mi sentivo in pedana. Tra due settimane mi aspetta una tappa impegnativa della Diamond League a Eugene, ma voglio raggiungere il picco della forma principalmente per i Campionati Europei a Birmingham. La mia stagione indoor è finita molto tardi quest’anno, quindi mi sto avvicinando agli Europei passo dopo passo. Il mio obiettivo per Birmingham è prendermi ciò che manca alla mia collezione: potrebbe essere una medaglia d’oro. All’aperto non ho ancora una medaglia d’oro. Al coperto ho vinto l’oro ad Apeldoorn nel 2025, quindi ho dei bellissimi ricordi delle gare qui nei Paesi Bassi. Ho conquistato il mio primo oro europeo senior proprio in questo Paese.”
Salto in alto femminile:
La campionessa olimpica e primatista mondiale Yaroslava Mahuchikh ha superato la misura di 1.94 metri al secondo tentativo, vincendo la gara di salto in alto femminile per la seconda volta in carriera al meeting di Hengelo. L’ucraina prosegue la sua striscia vincente in questa stagione.
Mahuchikh ha poi effettuato tre tentativi alla quota di 2.00m senza successo. La cubana Dacsy Adelina Brison si è piazzata seconda con 1.91m, davanti a Kristina Ovchinnikova (1.88m, primato stagionale).
Yaroslava Mahuchikh: “È stata una bella gara, grazie al pubblico che è venuto a sostenerci. Oggi non sono andata benissimo, visto che purtroppo non ho saltato i due metri. Penso che la prossima volta tornerò qui e salterò molto più in alto, più in alto possibile. Credo di aver bisogno di più tempo per lavorare sulla mia posizione di stacco, oggi non ero in una forma perfetta. La mia prossima gara sarà a Zagabria il 24 giugno, ma il mio obiettivo principale sono i Campionati Europei dove rappresenterò il mio Paese e punterò alla medaglia d’oro. Voglio riconquistare il titolo per la mia nazione. Come ho detto, voglio saltare il più in alto possibile. Ogni volta cerco di superare il mio record di 2.11m. C’è molto lavoro da fare per arrivarci e battere quel primato. Ho in testa l’obiettivo di saltare quella misura, ma devo anche godermi l’atmosfera. Mi piace moltissimo gareggiare nei Paesi Bassi, hanno grandi atleti come Femke Broeders-Bol. È un piacere tornare qui, anche per fare dei raduni di allenamento.”
Salto con l’asta maschile:
Christopher Nilsen, medaglia d’argento olimpica a Tokyo 2021, ha fatto un percorso senza errori fino a 5.82 metri, aggiudicandosi la gara di salto con l’asta maschile. Nilsen ha tentato tre prove alla misura di 6.01m Il primatista belga Ben Broeders ha eguagliato il suo primato stagionale con 5.72m conquistando la seconda posizione. L’olandese Menno Vloon si è piazzato terzo con 5.64m, superando Ernest John Obiena e Simen Guttormsen grazie al minor numero di errori complessivi.
400 metri maschili:
L’olandese Jonas Phijffers, campione europeo under 23 a Bergen 2025, ha vinto un serrato testa a testa nei 400 metri maschili fermando il cronometro sul primato stagionale (SB) di 44.84, precedendo di un soffio Lee Eppie dal Botswana (44.89). Eugene Omalla, anche lui olandese, si è preso il terzo posto in 45.03 battendo Bryce Deadmon (45.33) e lo specialista brasiliano dei 400 metri ostacoli Matheus Lima (45.53).
Jonas Phijffers: “In realtà volevo correre ancora più veloce. Le condizioni erano un po’ difficili a causa del caldo, il che ha reso la gara faticosa. Tatticamente ho corso un’ottima prova e ho fatto ciò che dovevo: correre un primo 200m veloce e continuare a spingere da lì in poi. Negli ultimi metri ho sentito che non potevo perdere, grazie anche alla spinta della tribuna sulla mia destra. Ti dà una carica extra per continuare a spingere. Per Birmingham (i Campionati Europei) voglio qualificarmi per la finale. Da lì in poi vedremo. Sono in una forma migliore rispetto allo scorso anno e sento di avere ancora margine, quindi sono fiducioso.”
110 metri ostacoli maschili:
Il primatista belga all’aperto Michael Obasuyi ha vinto i 110 metri ostacoli in 13.30 con vento contrario di -1.3 m/s, superando di un soffio il giapponese Shunsuke Izumiya (13.32) e Romain Lecoeur (13.54).
1500 metri maschili:
Lo statunitense Samuel Prakel, bronzo sul miglio ai Mondiali di corsa su strada a Riga nel 2023, ha vinto una gara di 1500 metri tiratissima in 3:33.23, con un margine di appena tre centesimi di secondo su Paul Anselmini (3:33.26). Titouan Le Grix ha conquistato il terzo posto in 3:33.51.
5000 metri maschili:
L’ugandese Kenneth Kiprop si è imposto nei 5000 metri maschili con il tempo di 13:13.43 davanti a Saymon Amanuel dall’Eritrea (13:13.48) e a Dolphine Chelimo dall’Uganda (13:13.72). L’irlandese Nick Griggs è stato il migliore degli europei, chiudendo in quarta posizione con il record stagionale (SB) di 13:19.01.
Kenneth Kiprop: “Oggi non è stato facile, il meteo era complicato. Quando eravamo sulla linea di partenza mi sono detto: ‘Devo vincere questa gara’. Era la mia prima volta a Hengelo e mi è piaciuto correre qui. Durante gli ultimi metri l’unico pensiero nella mia testa era: ‘Devo fare lo sprint per vincere questa corsa’. Per la stagione in corso voglio disputare una grande gara ai Giochi del Commonwealth.”









