Il campione olimpico dei 100 metri e otto volte medaglia d’oro mondiale Noah Lyles ha vinto i 150 metri, stabilendo il primo record del mondo della sua carriera con il tempo di 14″67 nella gara conclusiva del meeting in una giornata nuvolosa con una temperatura di 21°C nella sessantacinquesima edizione del Golden Spike di Ostrava nel Metzky Stadium che ha fatto registrare l’ennesimo sold-out.
Lyles ha migliorato il precedente primato stabilito dal giamaicano Kishane Thompson con 14.92 a Miramar lo scorso aprile. Il record è stato il miglior regalo di compleanno per l’oganizzatore Jan Zelezny, tuttora primatista mondiale del lancio del giavellotto. Lyles era alla prima gara su questa distanza. Lo statunitense prosegue la sua striscia vincente di questa stagione dopo i successi nel Continental Tour a Tokyo e al Golden Gala di Roma sui 100 metri.
Ostrava continua la sua tradizione dei record del mondo sulle distanze non olimpiche dopo i primati di Wayde Van Niekerk sui 300 metri e di Femke Bol sui 300 metri ostacoli nelle passate edizioni.
Lyles e tutti i vincitori del meeting hanno ricevuto la Spike, il trofeo in pregiato cristallo boemo a forma di scarpa chiodata messo in palio dagli organizzatori del Golden Spike (noto anche come Zlata Tretra in lingua ceca). Con le sue sessantacinque edizione il Golden Spike organizzato da Jan Zelezny e da Alfons Juck è uno dei meeting più antichi in Europa.
Noah Lyles: “Era ora. Il record del mondo era piuttosto lento. Ho realizzato il primo record del mondo della mia carriera. Questa sensazione di diventare il più veloce al mondo non è una novità. Avevo detto che avrei potuto fare una curva migliore. È molto difficile abituarsi a correre in una partenza dei 150 metri in decalage per compensare la diversa lunghezza delle corsie. Sapete, lo facciamo in allenamento ma senza blocchi di partenza. Tutto sommato, però, penso che sia andata davvero bene. Se vuoi essere il migliore, sii te stesso. È tutto ciò che serve. Ma chi sarebbe triste per un record del mondo? Con un tempo del genere, tutti tornerebbero a Ostrava. Faccio gli auguri di buon compleanno al direttore del meeting. Non so quanti anni stia compiendo a ritroso verso la giovinezza, ma spero che ne abbia ancora molti davanti.”
Anche Sinesipho Dambile ha corso più veloce del precedente record mondiale di Thompson, facendo segnare un tempo di 14.78. Il fenomenale diciottenne australiano Gout Gout ha migliorato il record australiano con 14.96 sulla pista dove vinse i 200 metri in 20”02 all’esordio nel circuito europeo l’anno scorso. I record nazionali sono stati stabiliti da Benjamin Richardson per l’Irlanda (15.14), Simon Verherstraeten per il Belgio (15.17) e Joshua Hartmann per la Germania (15.20).
800 metri femminili:
La medaglia d’argento mondiale indoor Audrey Werro ha vinto gli 800 metri femminili in 1’54”45 stabilendo il record del meeting e il secondo tempo più veloce della sua carriera, dopo il suo record svizzero di 1:53.98 ottenuto al meeting della Diamond League di Stoccolma, dove aveva battuto Keely Hodgkinson.
Audrey Werro: “Tutto ciò che serve è un buon allenamento. Oggi mi sentivo davvero bene, anche nella zona di riscaldamento. Quindi mi aspettavo un tempo molto veloce, ma alla fine è stato un po’ troppo difficile perché sono rimasta da sola negli ultimi metri. Nel complesso è stata una gara davvero ottima. Correre questo tempo, e stabilire il record del meeting, significa molto per me, nonostante quest’anno abbia già ottenuto diversi record del meeting. È qualcosa di un po’ nuovo per me. È sempre un piacere battere qualsiasi tipo di record. Significa molto avere Jarmila Kratochvílová sugli spalti. Non avrei mai pensato in vita mia di correre davanti all’attuale primatista mondiale. Quindi per me ha un valore enorme”.
La due volte campionessa mondiale dei 400 metri ostacoli Femke Bol Broeders ha chiuso al secondo posto, migliorando il proprio record personale a 1:57.13. Bol Broeders sale al terzo posto nelle liste olandesi di tutti i tempi dietro alla campionessa olimpica di Barcellona 1992 Ellen Van Langen e a Sifan Hassan (oro olimpico nella maratona a Parigi 2024 e sui 5000m e sui 10000m a Tokyo 2021.
L’italiana Eloisa Coiro si è piazzata al terzo posto in 1:58.59, facendo registrare il secondo miglior tempo della sua carriera dopo il recente 1’58”42 realizzato a Rabat, con il quale è arrivata a 76 centesimi di secondo dal record italiano di Gabriella Dorio. Rachel Klopfenstein delle Mauritius ha migliorato il suo record nazionale portandolo a 1:58.73, anche se aveva corso in 1’58”60 quando gareggiava per la Svizzera. Pernille Karlsen Antonsen della Norvegia ha eguagliato il suo record personale con 1:58.82.
Femke Bol Broeders: “Adoro gareggiare a Ostrava. E sono felicissima della gara. Gli 800 metri fanno male a causa di tutto l’acido lattico, ma sono anche divertenti. La gara è andata praticamente come previsto. Sapevo che Audrey é fortissima, ma mi ha anche aiutato molto durante la corsa. Non stavo nemmeno cercando un tempo specifico, ma 1:57 è ottimo. Devo imparare a correre gli 800 metri attraverso le competizioni. Gareggiare a livello tattico, correre in mezzo al gruppo: queste cose sono tutte nuove per me. Quando guardo i tempi che corrono Audrey e Keely, li vedo come uno stimolo che dimostra che si può correre così veloci. Amo lo sport e amo quando gli altri fanno bene. Non mi lascia intimidire, non mi spavento facilmente”.
400 metri femminili:
La ceca Lurdes Gloria Manuel, campionessa mondiale indoor a Torun 2026, ha vinto i 400 metri femminili migliorando il proprio record personale di tre centesimi di secondo con il tempo di 49.74, dopo il secondo posto ottenuto al meeting della Diamond League di Roma in 49.77. Manuel è cresciuta in Repubblica Ceca da padre angolano e da madre russa. Attualmente si allena con Laurent Meuwly, il tecnico svizzero che segue anche Femke Bol.
La cubana Roxana Gómez, finalista mondiale a Tokyo 2025, si è piazzata seconda in 50.20 davanti all’irlandese Sharlene Mawdsley (50.28) e a Emma Zapletalová, che ha migliorato il suo record slovacco portandolo a 50.59, facendo seguito alle sue tre vittorie nei meeting della Diamond League di Rabat, Roma e Oslo nei 400 metri ostacoli.
Gloria Lourdes Manuel: “Sono incredibilmente felice, sono così contenta di essere riuscita a vincere in un meeting in casa. Penso che anche le altre ragazze abbiano corso piuttosto bene. Le condizioni potevano essere migliori – poteva fare più caldo –, ma le condizioni sono le stesse per tutte. È un grande meeting con un tifo straordinario; grazie infinite a tutti. Ho cercato di correre una gara intelligente: quando ero intorno alla prima posizione al passaggio dei 300 metri, volevo mantenere la mia posizione per non perdere troppo terreno. Ma poi mi sono resa conto di avere ancora energie per gli ultimi 100 metri, così ho deciso di dare il massimo. Questa è la mia città natale e volevo correre al meglio. Spero che la mia prestazione abbia reso felice Jan Železný, che oggi festeggia il suo compleanno”.
100 metri maschili:
Bayanda Walaza, campione mondiale under 20 dei 100 e 200 metri a Lima 2024, ha conquistato la vittoria nei 100 metri con il record personale eguagliato di 9.94, precedendo il camerunense Emmanuel Eseme, sceso nuovamente sotto la barriera dei 10 secondi con 9”99 dopo il record nazionale di 9.94 stabilito al meeting della Diamond League di Roma. L’olandese Taymir Burnet ha chiuso al terzo posto in 10.13, davanti a Ronnie Baker (10.15) e al campione mondiale indoor Jordan Anthony (10.20). Walaza e Eseme si sfideranno di nuovo il prossimo 8 Luglio al meeting di Lignano Sabbiadoro.
Bayanda Walaza: “Non mi aspettavo di vincere. Il mio obiettivo principale era finire la gara sano e salvo, senza alcun dolore. Come potete vedere, ho la coscia fasciata. Sono grato di essere qui. Ciò che desidero per la mia carriera è la serenità, trattare bene il mio corpo e rimanere in salute. L’anno scorso ho subito un trauma. È successo perché non avevo il giusto approccio competitivo. Ora voglio pensare come un campione”.
Lancio del giavellotto maschile:
L’atleta di Sri Lanka Rumesh Pathirage ha lanciato a 86.57 m al terzo tentativo, conquistando la vittoria nel lancio del giavellotto maschile due settimane dopo il suo primo trionfo in Diamond League a Roma con la prestazione di livello mondiale di 92.62 m. Pathirage ha dominato la gara con tre lanci oltre gli 85 metri che sarebbero stati sufficienti per vincere.
Il due volte campione del mondo Anderson Peters di Grenada ha chiuso al secondo posto con un lancio di 84.27 m alla terza serie. Il sudafricano Dow Smit si è piazzato al terzo posto con 83.90 m. Pathirage e Peters si sfideranno di nuovo al meeting della Diamond League di Doha.
Rumesh Pathirage: “Grazie per avermi ospitato in questa competizione. Nonostante volessi lanciare più lontano, sono felice di aver vinto questo splendido trofeo. Mi piace molto. Tuttavia, penso che questa sia stata solo una prestazione media e credo di poter migliorare la prossima volta. Spero di poter aggiungere qualche metro in più alla Diamond League di Doha e poi ai Giochi del Commonwealth. Ci tengo solo a fare gli auguri di buon compleanno al direttore del meeting Jan Zelezny. Sono davvero felice di aver potuto gareggiare qui per la prima volta nel giorno del suo compleanno e ci siamo divertiti”.
Getto del peso maschile:
Il campione europeo e due volte medagliato mondiale Leonardo Fabbri ha vinto il getto del peso maschile per la terza edizione consecutiva del meeting Golden Spike dopo i successi nel 2024 con 22.40m e nel 2025 con 21.70m. L’azzurro ha registrato la misura vincente di 21.91 m al sesto turno, dopo le due vittorie al Golden Gala di Roma e a Pergine Valsugana ottenute con la stessa misura di 22.14 m. Fabbri ha ottenuto altri quattro lanci da 21.72 m, 21.63 m (misura ripetuta due volte) e 21.09 m. Per Fabbri è la decima vittoria dell’anno. Fabbri tornerà in gara Domenica mattina per i Societari di Rieti.
Il primatista africano Chukwebuka Enekwechi della Nigeria si è piazzato al secondo posto con 21.43 m, precedendo il quattro volte campione mondiale indoor Tom Walsh della Nuova Zelanda, terzo con 21.26 m. Nick Ponzio ha chiuso in quarta posizione con 20.59 m, a soli due giorni di distanza dalla sua gara a Los Angeles conclusa al settimo posto con 20.53m.
Leonardo Fabbri: “È andata bene. Volevo lanciare un po’ più lontano e raggiungere di nuovo i 22 metri, ma ci sono andato molto vicino e 21.91 m resta un’ottima misura. L’atmosfera a Ostrava è stata incredibile come sempre, il pubblico qui è fantastico e sono davvero felice di essere tornato a gareggiare in questo posto. La pioggia non è stata un problema, non ha disturbato più di tanto. Faceva solo un po’ freddo e c’era vento. Il vento non è l’ideale per noi pesisti, ma sono comunque contento del risultato. Il mio obiettivo per la stagione? Record europeo e oro continentale a Birmingham. La mia prossima gara saranno i campionati italiani di società questa domenica di Rieti, e poi Zagabria la prossima settimana».
100 metri ostacoli femminili:
La medaglia d’argento mondiale indoor Nadine Visser dei Paesi Bassi ha vinto una gara combattuta nei 100 metri ostacoli femminili fermando il cronometro a 12.65 con un vento leggermente contrario di -0,1 m/s. L’olandese ha battuto al foto-finish Pia Skrzyszowska (12.66) e la sudafricana Marione Fourie (12.68). La statunitense Rayniah Jones si è piazzata al quarto posto in 12.74, precedendo di un soffio la primatista ungherese Luca Kozak (12.76).
Nadine Visser: “Questa è stata la definizione esatta di una gara di rimonta, perché non ero ancora del tutto immobile sui blocchi. Mi stavo ancora posizionando correttamente quando c’è stato il “pronti” e subito dopo lo sparo, quindi la mia reazione è stata lentissima. Di solito sono una delle prime a posizionarsi sui blocchi, ma di recente ho modificato leggermente la mia posizione e ora impiego un po’ più di tempo. Nonostante questo, sono davvero felice di essere riuscita a rimontare e a rimanere decontratta. Non sono molto soddisfatta del tempo: so che avrei potuto correre un decimo più veloce se avessi avuto una reazione normale. Sono comunque felice per il trofeo ed è stato un ottimo allenamento. Questa pista mi piace moltissimo, ci corro praticamente ogni anno, sia a livello indoor che outdoor quando posso”.
400 metri ostacoli maschili:
Il brasiliano Matheus Lima ha vinto i 400 metri ostacoli maschili in 47.64. Lima è sceso sotto la barriera dei 48 secondi per la seconda volta in questa stagione, dopo il suo primato personale di 47.37 stabilito al meeting della Diamond League di Oslo.
Jesus David Delgado si è piazzato al secondo posto stabilendo il record spagnolo con 48.11. Lo sloveno Matic Ian Gucek ha migliorato il proprio record nazionale di 9 centesimi chiudendo terzo in 48.16, davanti al vincitore della scorsa edizione del Golden Spike, lo statunitense Chris Robinson (48.66), e al campione europeo under 23, il tedesco Owe Fisher Breiholz (48.69).
Matheus Lima: “Oggi a Ostrava sono riuscito a fare un’ottima gara. So di aver lavorato tantissimo per questa stagione, quindi sono soddisfatto di questo risultato. Continuerò a correre al massimo delle mie possibilità. A Ostrava pioveva un po’, ma la cosa non ha influenzato minimamente me e la mia prestazione. Dovevo solo fare il mio dovere. La mia motivazione principale è la mia famiglia: mia madre, che mi è sempre vicina, e il mio allenatore, che lavora duramente ogni giorno per farmi migliorare. Grazie a loro sono felice e motivato!.
Salto con l’asta femminile:
La neozelandese Imogen Ayris ha vinto la sua seconda gara del circuito Continental Tour Gold nel salto con l’asta femminile con la misura di 4.75 m, dopo il successo ottenuto ai Paavo Nurmi Games di Turku con 4.81m. Ayris ha superato 4.35 m e 4.50 m al primo tentativo. Ha poi avuto bisogno di tre prove per superare i 4.65 m prima di valicare l’asticella a 4.75m al secondo tentativo. Ha infine commesso tre errori alla quota di 4.82 m. Gabriela Leon ha superato 4.65 m al primo tentativo prima di commettere tre errori a 4.75 m. Leon ha battuto la slovena Tina Sutej per un numero minore di errori.
Imogen Ayris: “Sapevo di essere in ottima forma e una settimana fa avevo saltato il mio record personale, ma oggi non stavo saltando benissimo. Per me è stata una gara un po’ particolare, ma sono riuscita a mettere tutto insieme alla quota che contava. È stato davvero fantastico. Oggi abbiamo provato alcune novità e hanno funzionato alla grande. Sono orgogliosa di me stessa. Il mio prossimo appuntamento sarà la Diamond League di Parigi”.
Salto con l’asta maschile:
La medaglia d’argento mondiale Emmanouil Karalis ha disputato una gara perfetta senza errori, superando 5.62 m e 5.82 m al primo tentativo e aggiudicandosi la vittoria nel salto con l’asta maschile. Karalis ha tentato senza successo tre prove alla quota di 6.00m. I salti del campione ellenico sono stati accompagnati dal ritmo del sirtaki, il famoso ballo greco.
Il francese Baptiste Thiery si è piazzato al secondo posto con 5.62 m.
Emmanouil Karalis: “Finalmente ho vinto questo trofeo. Sono venuto qui per la prima volta quando ero solo un ragazzino di 16 anni. Quindi essere qui dopo così tanto tempo e riuscire finalmente a vincere è qualcosa di incredibile. Ho la mia famiglia e i miei amici qui con me, quindi oggi festeggeremo. Per quanto riguarda il risultato, non è stata una brutta gara. Ho saltato 5.82 m e ho provato a superare i 6 metri, ma oggi non era giornata. Spero che la prossima gara a Doha vada bene; cercherò di vincere di nuovo e di superare i 6 metri. Ma la cosa importante è che tutti stiano bene. Sapete, la pioggia non va molto d’accordo con il salto con l’asta, ma nessuno si è fatto male e sono felicissimo della vittoria”.
100 metri femminili:
La polacca Ewa Swoboda, medaglia d’argento mondiale indoor a Glasgow 2024, ha vinto i 100 metri femminili in 11″09, battendo la primatista oceanica Zoe Hobbs della Nuova Zelanda (11.12), la giamaicana Brianna Lyston (11.18) e la giovane australiana Torrie Lewis (11.28).
Ewa Swoboda: “Le condizioni non erano ideali, ma sento che è stata una buona gara. Ho mantenuto il mio ritmo fino alla fine. Avevo detto che avrei conquistato il mondo in una giornata nuvolosa e piovosa… ora spero che piova a Birmingham! Scherzo, ovviamente non lo spero affatto. Quest’anno le cose stanno andando come devono. Non ho fatto modifiche particolari al mio allenamento, ma va così: a volte le cose funzionano, altre no. Adesso ho in programma di gareggiare a Zagabria e Madrid. Mi è piaciuto correre lì in passato e spero di poter essere veloce. Spero di fare meglio di 10.99 quest’anno, ma non prometto un tempo specifico”.
400 metri maschili:
Il primatista europeo indoor Attila Molnar ha vinto i 400 metri maschili in 44.56, mancando il suo record nazionale all’aperto per un solo centesimo di secondo. Il belga Daniel Segers si è piazzato al secondo posto in 44.81, precedendo Khaleb McRae (45.04) e il campione europeo under 23 Jonas Phijffers dei Paesi Bassi (45.07).
Attila Molnar: “Questo risultato è tutto merito della mia nuova squadra, del mio nuovo allenatore e della nuova atmosfera che sto vivendo. Sto cercando di abituarmi. Penso che finora stia andando piuttosto bene. Mi piace Ostrava, sia a livello indoor che outdoor. Il pubblico è fantastico. Non ho mai visto un pubblico così rumoroso e silenzioso allo stesso tempo. Quando stavamo salendo sui blocchi c’era un silenzio di tomba. E non appena siamo partiti, l’intero stadio è letteralmente impazzito. È stato fantastico. Il mio obiettivo principale è qualificarmi per gli Ultimate Championships di Budapest individualmente, e non tramite wild card. Voglio continuare ad attaccare i miei primati personali, rimanere in salute e godermi la vita».
110 metri ostacoli maschili:
Il ventenne ostacolista cubano Kendry Menendez ha vinto i 110 metri ostacoli maschili in 13.14, confermando il suo ottimo stato di forma dopo aver stabilito il proprio record personale con 13.07 a Bydgoszcz. Il primatista belga Michael Obasuyi si è classificato secondo in 13.31, davanti al campione europeo del 2022 Asler Martinez (13.45).
1000 metri maschili:
L’australiano di origini sud-sudanesi Peter Bol ha conquistato il successo sui 1000 metri maschili in 2:15.13 davanti all’olandese Samuel Chapple (2:15.20 record personale), al croato Marino Bloudek (2:15.40 primato nazionale) e allo statunitense Hobbs Kessler (2’15”44). Il campione italiano indoor degli 800 metri e bronzo europeo under 23 Giovanni Lazzaro si è piazzato al decimo posto con il record personale di 2’17”04.
Miglio maschile:
Lo statunitense Nathan Green ha vinto il miglio maschile stabilendo il record del meeting in 3:49.44 dopo un passaggio di 3’35”00 ai 1500 metri. Il primato della manifestazione resisteva dal 2009. Vincent Ciattei ha completato la doppietta statunitense piazzandosi al secondo posto in 3:49.51, davanti al marocchino Anass Essayi (3:49.94). Il primatista italiano indoor del miglio Pietro Arese ha migliorato il record personale con 3’52”82 classificandosi al decimo posto.
Lancio del giavellotto femminile:
La due volte medaglia d’argento europea Adriana Vilagos della Serbia ha vinto il lancio del giavellotto femminile per il secondo anno consecutivo al meeting Golden Spike, grazie a una misura di 62.92 m ottenuta al quarto turno. La croata Sara Kolak, campionessa olimpica a Rio de Janeiro 2016, ha conquistato il secondo posto con il suo primato stagionale di 62.61 m, battendo l’australiana Lianna Davidson (60.29 m).
Adriana Vilagos: “Ho dei bellissimi ricordi in questo stadio. Ho vinto l’anno scorso e amo gareggiare qui. Oggi non ho iniziato bene la gara. Non sentivo di essere riuscita a mettere tutto insieme in nessuno dei lanci: intendo la rincorsa e la tecnica. Spero però di migliorare. So che devo lavorare sulla tecnica e in ogni lancio durante gli allenamenti cerco di imparare qualcosa di nuovo. Spero di aver fatto qualcosa di utile oggi e di aver imparato qualcosa anche in questo caso. Le distanze che sto raggiungendo ora non sono quelle che vorrei, ma per questo momento della stagione credo vadano bene. Spero di trovare le giuste sensazioni. I momenti chiave della stagione saranno ad agosto e settembre, ho ancora tempo”.
Salto in alto maschile:
Il messicano Erick Portillo, medaglia d’argento mondiale indoor a Toruń 2026, ha superato la quota di 2,27 m al secondo tentativo, vincendo la gara di salto in alto maschile e battendo il ceco Jan Stefela per un numero minore di errori. Mateusz Kolodziejski ha conquistato il terzo posto con 2,24 m davanti all’italiano Ernesto Pascone (2.15m).
Erik Portillo: “In realtà è stato davvero divertente saltare qui sotto la pioggia. Mi è piaciuto gareggiare in queste condizioni. Mi sono allenato molto sotto la pioggia e con il vento, quindi la cosa non mi disturba. I 2,27 m rappresentano il mio primato stagionale all’aperto, quindi sì, oggi sono contento di questa misura, ma so che posso fare di meglio. Ora ho in programma due tappe della Diamond League, a Doha e a Montecarlo. Poi tornerò a casa prima dei Giochi Centramericani, ma spero di rientrare in Europa ad agosto”.
3000 siepi maschili:
Il marocchino Salah Eddine Ben Yazide ha vinto i 3000 metri siepi maschili in 8:09.88 davanti al connazionale Mohamed Tindouft, che ha migliorato il proprio record personale portandolo a 8:10.04. L’azzurro Osama Zoghlami si è piazzato al terzo posto in 8’13”10, ottenendo il tempo standard di qualificazione per i Campionati Europei di Birmingham. Il siciliano è arrivato a poco più di due secondi dal record personale di 8’11”00 realizzato al Golden Gala di Roma del 2022.
Il gemello Ala Zoghlami ha tagliato il traguardo all’undicesimo posto in 8’23”21.
Salah Eddine Ben Yazide: “Sono davvero felice per questa vittoria e per come ho gestito la gara. Sono soddisfatto della tattica e dell’atmosfera allo stadio. Prima della corsa sognavo questa vittoria. Mi piace Ostrava e voglio dire un grande grazie agli organizzatori: grazie Ostrava. Il mio sogno più grande è vincere i Giochi Olimpici, a Los Angeles 2028”.









