Duplantis cerca il quarto successo a Stoccolma

La conferenza stampa e l'approfondimento della tappa svedese di Diamond League

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Tutto è pronto a Stoccolma per una grande serata scandinava nello Stadio Olimpico costruito in mattoni rossi, che ha ospitato le Olimpiadi del 1912 ed è stato teatro di 83 primati del mondo.

Circa 10000 biglietti sono stati venduti e le speranze di poter godere di un bel meeting ci sono tutte grazie alle condizioni climatiche favorevoli. Si prevede una serata soleggiata e calda.

Il meeting Director Jan Kowalski ha parlato delle aspettative per la serata del Bauhaus Galan durante la conferenza stampa e dei progetti per il futuro.

Ci sono ancora in vendita dei biglietti. Ci saranno circa 10000 persone allo Stadio Olimpico. Questo aiuterà a creare una bella atmosfera. Vogliamo continuare a far crescere il nostro meeting per renderlo uno dei migliori del circuito della Diamond League.

Stiamo collaborando con altri meeting. Nel 2024 avremo la settimana scandinava con Oslo e Stoccolma nella stessa settimana. Continueremo il nostro progetto promozionale tra i bambini per promuovere l’attività fisica e aiutare ad avvicinare le nuove generazioni all’atletica”.

Il campione olimpico e primatista mondiale di salto con l’asta Armand Duplantis insegue il quarto successo davanti al pubblico di casa al Bauhaus Galan

Duplantis vinse la prima gara della sua carriera nel circuito Diamond League nell’edizione del 2018 del Bauhaus Galan con 5.86m.

Nelle ultime due edizioni del meeting svedese Duplantis si è imposto nel 2020 con 6.01m e nel 2022 stabilendo il primato del Bauhaus Galan con 6.02m un mese prima di conquistare la medaglia d’oro alle Olimpiadi.

Nella sua carriera giovanile Mondo vinse altre due gare allo Stadio Olimpico di Stoccolma in occasione di una competizione under 18 nel 2015 e del Finnkampen (tradizionale incontro tra Svezia e Finlandia) nel 2019.

Duplantis proverà a vincere la sua dodicesima gara su 12 competizioni disputate nel 2022 e la diciassettesima gara della Diamond League della sua carriera.

Nell’edizione di quest’anno della Wanda Diamond League Duplantis ha vinto tre gare a Doha con 6.02m, a Eugene con 5.91m e a Oslo con 6.02m (primato del meeting e migliore prestazione mondiale dell’anno). Ha superato 6.01m nell’altra gara disputata a Hengelo nell’ambito del circuito Continental Tour Gold. In tutte le gare di quest’anno è riuscito a realizzare grandi misure gareggiando sempre in condizioni climatiche difficili.

Il Bauhaus Galan sarà l’ultimo test di Duplantis prima dei Campionati del Mondo di Eugene, dove andrà a caccia del primo titolo mondiale outdoor della sua carriera. Per la star svedese sarà una serata davvero speciale perché da un anno ha scelto di vivere nella bella città svedese.

Armand Duplantis: “Quando si gareggia nella stagione outdoor non è facile trovare sempre condizioni climatiche favorevoli tutti i giorni. Fa parte del gioco, ma so di poter saltare grandi misure quando le condizioni climatiche sono ideali. Stoccolma è diventata la mia città.

E’ davvero speciale gareggiare a Stoccolma. Ho un legame molto forte con lo Stadio Olimpico di Stoccolma. Si possono realizzare grandi misure. Ho comprato un appartamento in questa città insieme alla mia fidanzata Desire. Il Bauhaus Galan è la seconda gara più importante della stagione dopo i Mondiali. Sarà una serata molto importante per me”.

Duplantis rinnoverà il duello con lo statunitense Chris Nilsen e il brasiliano Thiago Braz Da Silva, che hanno vinto l’argento e il bronzo alle Olimpiadi di Tokyo saltando rispettivamente 5.97m e 5.87m. Braz Da Silva ha vinto anche l’argento ai Mondiali Indoor di Belgrado con 5.95m precedendo Nilsen. Lo statunitense ha stabilito il primato statunitense indoor con 6.06m a Rouen lo scorso Marzo.

Chris Nilsen: “Non vedo l’ora di gareggiare contro Mondo Duplantis davanti al suo pubblico. Gareggiare nei meeting della Diamond League è sempre un obiettivo per noi. E’ sempre bello vedere quanto i nostri fans apprezzino quando gareggiano atleti come Armand Duplantis e Femke Bol”.

Il cast comprende anche il campione olimpico di Londra 2012 Renaud Lavillenie, vincitore al meeting di Stoccolma nel 5.73m nel 2016 in una serata fredda e piovosa, l’emergente norvegese Sondre Guttormsen, campione NCAA nel 2022 a Eugene, terzo al Prefontaine Classic di Eugene con 5.81m e secondo a Oslo con 5.80m, il belga Ben Broeders, che ha vinto la prima gara della sua carriera in Diamond League a Parigi battendo Lavillenie con la stessa misura di 5.80m grazie ad un numero minore di errori.

L’ultimo degli 83 primati del mondo stabiliti nello Stadio Olimpico di Stoccolma risale al 1997, quando il danese di origini keniane Wilson Kipketer eguagliò il vecchio primato degli 800 metri detenuto da Sebastian Coe con 1’41”73.

L’unico record del mondo di salto con l’asta su suolo svedese fu realizzato dall’atleta di casa Kjeli Isakson nel 1972 con 5.55m.

Lancio del disco maschile

L’altro campione olimpico svedese Daniel Stahl rinnoverà la sua rivalità con il campione e primatista europeo under 23 Kristjan Ceh. Il giovane discobolo sloveno ha vinto tre gare consecutive in Diamond League in questa stagione a Birmingham, Rabat e Roma.

Ceh ha migliorato il record della Diamond League realizzando la misura di 71.27m salendo al decimo posto nelle liste mondiali all-time e ha lanciato ancora oltre i 70 metri con 70.72m al Golden Gala di Roma.

Kristjan Ceh: “L’atletica sta diventando sempre più popolare in Slovenia. Sempre più giovani iniziano a praticare il nostro sport, non solo il lancio del disco, ma tutte le specialità. Mi aspetto una gara molto combattuta ai Mondiali di Eugene. Un numero sempre maggiore di discoboli lancia con sempre più frequenza oltre i 68 metri. Sarà una gara davvero dura. Non c’è soltanto Daniel Stahl. Mi aspetto un grande Mondiale a Eugene”.

Stahl ha riscattato queste sconfitte battendo Ceh ai Paavo Nurmi di Turku con 70.62m. Nella prima parte della stagione lo scandinavo ha realizzato il lancio più lungo al mondo di questa stagione con 71.47m ai Campionati di società di Uppsala e ha vinto due gare del Continental Tour di Sollentuna (68.97m) e Kuortane (66.26m). Nella passata stagione Stahl ha vinto il Diamond Trophy aggiudicandosi quattro successi su cinque gare disputate.

Daniel Stahl: “Lo Stadio Olimpico di Stoccolma è il mio impianto preferito. Il pubblico svedese verrà a vedermi Giovedì sera. Sarà davvero divertente. Il giorno prima del meeting potrò stare a casa con la mia famiglia. Mi rilasserò giocando a carte con mia madre e mia nonna. Dopo la vittoria alle Olimpiadi ho meno pressioni e cerco di divertirmi di più. Sono davvero orgoglioso di Krjstian Ceh. E’ un grande talento.”

Per la prima volta dal 2008 due discoboli hanno superato la barriera dei 71 metri nella stessa stagione. Il primato del meeting stabilito dal giamaicano Fedrick Dacres con 69.67m nel 2018 potrebbe essere in pericolo.

Il cast del Bauhaus Galan comprende l’altro svedese Simon Petterson e l’austriaco Lukas Weisshaidingher, che hanno vinto rispettivamente l’argento e il bronzo alle Olimpiadi di Tokyo.

Il campione mondiale under 20 Mykolas Alekna (figlio della medaglia d’oro olimpica e mondiale Virgilius Alekna) farà il suo debutto in Diamond League una settimana dopo aver vinto il titolo lituano con 69.00m.

Il cast si arricchisce della presenza dell’altro lituano Andrius Gudzius, campione mondiale di Londra 2017 ed europeo di Berlino 2018 e secondo classificato di Turku con 68.09m, l’australiano Matthew Denny, quarto alle Olimpiadi di Tokyo e terzo nella tappa della Diamond League di Rabat in questa stagione con 67.07m

100 metri maschili

Il campione olimpico dei 100 metri e della staffetta 4×100 Marcell Jacobs debutta in questa stagione di Diamond League dopo essere stato costretto a cancellare la partecipazione alle tappe di Eugene, Roma e Oslo.

Jacobs ha aperto la stagione outdoor con la vittoria al meeting di Savona con 9”99 ventoso ma è rimasto fermo per un problema fisico per 38 giorni ed è tornato Sabato scorso ai Campionati Italiani di Rieti, dove ha vinto il quinto titolo nazionale consecutivo sui 100 metri in 10”12 con vento contrario di -0.9 m/s battendo Chituru Ali e Filippo Tortu.

Nel corso dell’ultima stagione indoor ha vinto 12 gare, compreso il trionfo nella finale dei Mondiali di Belgrado sui 60 metri con il primato europeo di 6”41 dopo un emozionante arrivo al photo-finsh con Christian Coleman.

Jacobs torna sulla pista dello Stadio Olimpico di Stoccolma dove lo scorso anno si piazzò al secondo posto in 10”05 alle spalle di Ronnie Baker. La gara svedese fu solo l’inizio di una cavalcata trionfale che lo avrebbe portato a vincere due titoli olimpici sui 100 metri e nella staffetta 4×100 alle Olimpiadi di Tokyo.

Marcell Jacobs: “Sono di nuovo in pista dopo l’infortunio. Mi sento molto meglio. Non vedo l’ora di tornare in gara dopo lungo tempo. Sono in buone condizioni di forma. I Mondiali sono il mio principale obiettivo della stagione. Stoccolma è un passo importante per raggiungere la migliore condizione di forma prima di Eugene.

I record sono importanti ma un giorno ci sarà sempre qualcuno che riuscirà a correre più forte di te. Le medaglie sono la cosa più importante perché nessuno pot togliertele a differenza dei primati. L’infortunio è arrivato nel momento cruciale della stagione. Non c’è mai stato nulla di facile nella mia carriera. E’ importante gareggiare il più possibile per ritrovare lo spirito competititvo sulla strada che porta ai Mondiali”.

I principali avversari sulla pista dello Stadio Olimpico svedese sono il britannico Reece Prescod e il sudafricano Akani Simbine.

In gara ci saranno i francesi Mouhammadou Fall e Jimmy Vicaut, primo e terzo rispettivamente ai Campionati nazionali di Caen, ma da seguire anche lo sprinter dello Sri Lanka Yupun Abeykoon, che ha migliorato i primati personali con 10”06 a Dessau sui 100 metri e 20”37 sui 200 metri a Grosseto, e che si è piazzato al quinto posto a Oslo in 10”16.

200 metri femminili

La campionessa mondiale ed europea Dina Asher Smith sfida la primatista svizzera Mujinga Kambundji e l’emergente danese Ida Karstoff.

Nelle sue precedenti partecipazioni al Bauhaus Galan Asher Smith ha vinto i 100 metri in 10”93 nel 2018 e i 200 metri in 22”18 nel 2019 in una serata fredda e piovosa pochi mesi prima di vincere il titolo mondiale su questa distanza a Doha.

In questa edizione della Diamond League la britannica ha vinto i 100 metri a Birmingham in 11”11 e si è piazzata al quarto posto al Prefontaine Classic di Eugene con il primato stagionale di 10”98 e terza nelle due gare sui 200 metri a Doha in 22”37 e a Roma in 22”27.

Ai Campionati britannici dello scorso fine settimana di Manchester Asher Smith si è piazzata al secondo posto alle spalle di Darriyl Neita in 10”87 con vento a favore oltre la norma.

Kambundji ha vinto il titolo mondiale indoor sui 60 metri in 6”96 a Belgrado lo scorso Marzo. La sprinter svizzera ha proseguito il suo grande momento di forma stabilendo i primati nazionali sui 200 metri con 22”18 al meeting di Berna e sui 100 metri con 10”89 ai Campionati svizzeri sulla pista dello Stadio Letzigrund di Zurigo lo scorso Venerdì.

L’altra velocista svizzera Ajla Del Ponte affronterà i 200 metri sulla quale vanta un primato personale di 22”38 stabilito l’anno scorso.

Del Ponte ha vinto la medaglia d’oro sui 60 metri agli Europei Indoor di Torun 2021 e si è piazzata al quinto posto nella finale olimpica di Tokyo dopo aver stabilito il primato svizzero di 10”91 in batteria. Del Ponte si è classificata al secondo posto alle spalle di Kambundji ai Campinati svizzeri di Zurigo in 11”26.

Karstoff ha vinto la prima gara della sua carriera in Diamond League sui 200 metri a Oslo in 22”73 e ha migliorato il record nazionale con 22”67 a Madrid due giorni più tardi.

Il cast comprende la gambiana Gina Bass e la bahamense Tynia Gaither, rispettivamente sesta e ottava sui 200 metri ai Mondiali di Doha nel 2019.

400 metri ostacoli femminili

La medaglia di bronzo olimpica Femke Bol proverà a migliorare il record del meeting da lei stessa stabilito nell’edizione dell’anno scorso del Bauhaus Galan con 52”37. Un mese dopo Bol vinse la medaglia di bronzo alle Olimpiadi stabilendo il primato europeo con 52”03 nella gara dove Sydney McLaughlin polverizzò il record mondiale con 51”46.

Bol ha iniziato la stagione outdoor 2022 con uno straordinario primato del mondo sui 300 metri ostacoli al meeting del Continental Tour Gold di Ostrava con 36”86 prima di vincere sui 400 ostacoli a Hengelo davanti al pubblico di casa. La ventiduenne olandese ha vinto le prime due gare della Diamond League 2022 a Roma con 53”02 e a Oslo con 52”61 stabilendo in entrambe le occasioni il primato del meeting.

Bol è attesa ad una grande gara ai Mondiali di Eugene, dove sfiderà Sydney McLauglin, che ha appena migliorato il suo primato del mondo con 51”41 ai Campionati statunitensi di Eugene.

Femke Bol: “Non sono rimasta sorpresa dalla notizia del record del mondo di McLaughlin. Aveva già corso in 51”61 a Nashville. Sydney è in grande forma. Avrò bisogno di un grande tempo per batterla ai Mondiali di Eugene. Stavo dormendo quando Sydney ha battuto il record Sabato scorso e non l’ho potuto vedere in diretta”.

Bol sfiderà l’ucraina Anna Rhyzhikova, che è scesa per la prima volta in carriera sotto i 53 secondi con 52”96 nell’edizione dello scorso anno del meeting di Stoccolma un mese prima di piazzarsi al quinto posto alle Olimpiadi in 53”48. In gara ci sarà anche l’altra ucraina Viktoriya Tkachuk, sesta alle Olimpiadi di Tokyo in 53”79.

Ayomide Folorunso proverà a sfruttare l’eccellente momento di forma per battere il record italiano di Yadis Pedroso dopo essere arrivata a soli sei centesimi di secondo dall’impresa correndo in 54”60 nella finale dei Campionati Italiani di Rieti.

Completano il quadro delle protagoniste la giamaicana Rushell Clayton, medaglia di bronzo ai Mondiali di Doha 2019 e terza classificata ai Campionati nazionali di Kingston in 54”20, e la britannica Jessie Knight, che ha migliorato il personale con 54”09 ad Oordegem e si è piazzata al terzo posto a Oslo in 54”84.

400 ostacoli maschili

Il brasiliano Alison Dos Santos cerca il quarto successo consecutivo in Diamond League sui 400 ostacoli maschili dopo le affermazioni di Doha (47”24), Eugene (47”23) e Oslo (47”46). Il bronzo olimpico di Tokyo è attualmente secondo nelle liste mondiali stagionali alle spalle dello statunitense Raj Benjamin, che ha vinto ai Trials statunitensi di Eugene in 47”04.

Dos Santos rinnoverà il duello con il finalista olimpico di Tokyo 2021 Rasmus Magi, che è salito al terzo posto nelle liste mondiali stagionali con il 47”82 realizzato ai Paavo Nurmi Games di Turku e si è piazzato al secondo posto al meeting di Oslo in 48”51.

Gli altri nomi top in gara sono il rappresentante delle Isole Vergini Britanniche Kyron McMaster, quarto alle Olimpiadi di Tokyo in 47”08, il ventiduenne svedese Carl Bengstrom, medaglia di bronzo sui 400 metri ai Mondiali Indoor di Belgrado in 45”33, il belga Julien Watrin, medaglia di bronzo con la staffetta 4×400 ai Mondiali di Doha 2019, CJ Allen, quarto classificato ai Campionati statunitensi nella finale dei 400m ostacoli con 48”17, e il britannico Chris McAlister, che ha migliorato il primato personale con 49”04 a Stoccolma l’anno scorso.

100 metri ostacoli femminili

La campionessa olimpica Jasmine Camacho Quinn sfida la medaglia d’oro mondiale Nia Ali e la vincitrice dei Giochi del Commonwealth Games Tobi Amusan. Camacho Quinn punta a vincere la quinta gara consecutiva dopo Eugene (12”45), Ostrava (12”56), Chorzow (12”43) e Roma (12”37 secondo miglior tempo mondiale dell’anno).

Jasmine Camacho Quinn: “Ciò che ho fatto l’anno scorso è stato straordinario. So che tutti si aspettano molto da me. Ho molte più pressioni. Se le cose non vanno come ti aspetti, devi confrontarti con tanti altri problemi. Questo può essere un peso dal punto di vista mentale”.

Ali ha vinto il titolo mondiale outdoor a Doha nel 2019 ed è tornata quest’anno dopo essere diventata mamma per la terza volta. L’ostacolista statunitense si è piazzata terza dietro a Camacho Quinn a Roma in 12”71 e ha realizzato il personale stagionale di 12”49 nella semifinale dei Campionati statunitensi di Eugene lo scorso fine settimana.

Amusan ha vinto la finale della Wanda Diamond League a Zurigo lo scorso anno in 12”42. In questa stagione la nigeriana si è imposta nella tappa della Diamond League di Parigi migliorando il primato africano con 12”41. Lo scorso fine settimana Amusan ha vinto il titolo nigeriano in 12”57.

Le altre atlete da seguire sono la francese Cyrena Samba Mayela, campionessa mondiale a Belgrado nel 2022 con il primato nazionale di 7”78, l’olandese Nadine Visser, due volte campionessa europea indoor sui 60 metri ostacoli, la giovane Pia Skryszowska, campionessa nazionale in questa stagione con 12”62, la giamaicana Danielle Williams, campionessa mondiale a Pechino nel 2015 e primatista nazionale con 12”32 a Londra nel 2019, la bahamense Devynne Charlton, vice campionessa mondiale a Belgrado e campionessa nazionale con 12”60 lo scorso fine settimana, e Tia Jones, quinta ai Campionati statunitensi in 12”59 a Eugene.

Salto in lungo femminile

La campionessa olimpica, mondiale ed europea Malaika Mihambo insegue la seconda gara stagionale di Diamond League nel salto in lungo femminile dopo il successo a Birmingham con 7.09m.

Lo scorso fine settimana la tedesca ha conquistato il quinto successo su sei gare disputate in questa stagione vincendo ai Campionati tedeschi di Berlino con 6.85m. Mihambo ha perso soltanto una gara in questa stagione contro l’ucraina Maryna Beck Romanchuk al Golden Gala di Roma. L’ucraina ha saltato 6.85m nella capitale italiana e si è migliorata di un centimetro ad Innsbruck.

Malaika Mihambo: “Sarà divertente sentire il battito ritmato del pubblico. E’ una sensazione che ci è mancata molto nei due anni di pandemia”.

Le altre protagoniste in gara sono la serba Ivana Spanovic Vuleta, che ha vinto il secondo titolo mondiale indoor con 7.06m, la svedese di origini gambiane Khaddi Sagnia, medaglia di bronzo agli Europei indoor di Torun e vincitrice al Prefontaine Classic di Eugene con 6.95m, e la medaglia di bronzo mondiale ed europea indoor Ese Brume, che ha stabilito il personale stagionale con 6.92m

Salto in alto femminile

La campionessa mondiale ed europea indoor Yaroslava Mahuchik insegue la quinta vittoria stagionale. La ventenne ucraina è rimasta imbattuta nelle tre gare stagionali di Diamond League disputate a Eugene (2.00m), Rabat (1.96m) e Parigi (2.01m).

Ha stabilito la migliore prestazione mondiale stagionale con 2.03m a Brno settimana scorsa. La medaglia di bronzo olimpica vinse l’edizione dell’anno scorso del Bauhaus Galan con 2.03m.

Mahuchik sfida l’australiana Eleanor Patterson, argento ai Mondiali indoor con il personale di 2.00m a Belgrado lo scorso marzo, l’azzurra Elena Vallortigara, vincitrice ai Campionati italiani di Rieti dello scorso fine settimana con 1.98m (seconda migliore prestazione mondiale dell’anno), la vice campionessa mondiale di Londra 2017 Yuliya Levchenko, la kazaka Nadezhda Dubovitskaya, medaglia di bronzo ai Mondali Indoor con 2.00m, e la finlandese Ella Junnila, medaglia di bronzo agli Europei Indoor con 1.96m a Torun.

Lancio del giavellotto maschile

Il cast del lancio del giavellotto maschile riunisce tutto il podio delle Olimpiadi di Tokyo con il campione olimpico Neeraj Chopra e i portacolori della Repubblica Ceca Jakub Vadlejch e Viteszlav Vesely, che hanno vinto rispettivamente l’argento e il bronzo. Saranno in gara anche il campione del mondo Anderson Peters di Grenada, il finlandese Oliver Helander e il tedesco Julian Weber.

Chopra disputerà la sua prima gara di Diamond League dal meeting di Zurigo 2018. Il lanciatore indiano ha vinto al meeting di Kuortane con 86.98m e ha stabilito il primato nazionale con 89.30m a Turku.

Neeraj Chopra: “Ho vinto la prima medaglia d’oro olimpica nell’atletica nella storia dell’India. Quando sono tornato da Tokyo c’erano migliaia di persone ad aspettarmi all’aeroporto. Tutti stavano festeggiando la mia vittoria.

I ragazzi hanno iniziato a praticare il giavellotto in India e questo mi rende davvero orgoglioso.

Dopo le Olimpiadi ho ripreso la preparazione soltanto in dicembre. Gli obiettivi di questa stagione sono I Mondiali, i Giochi del Commonwealth di Birmingham e la Diamond League. Il giavellotto è davvero competitivo. Ci sono tanti atleti in grado di lanciare oltre gli 89 metri e due lanciatori hanno superato i 90 metri. Sarà davvero una grande gara a Eugene”.

Peters ha vinto la prima gara di Diamond League di questa stagione a Doha stabilendo il primato nazionale con 93.07m e tre competizioni del circuito del Continental Tour a Ostrava (87.88m), Hengelo (90.75m) e Samorin (85.85m).

Helander ha vinto al meeting di Turku con 89.83m davanti al pubblico di casa. Il finnico è allenato da Tero Pitkamaki, campione del mondo a Osaka nel 2007.

Vadlejch si è piazzato al secondo posto al meeting di Doha alle spalle di Peters stabilendo il primato personale con 90.88m.

Weber ha migliorato il primato personale con 89.54m a Hengelo e ha vinto il titolo tedesco a Berlino con 86.91m lo scorso fine settimana.

Getto del peso femminile

La statunitense Chase Ealey ha vinto il getto del peso ai Trials statunitensi di Eugene lo scorso fine settimana stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno di 20.51m. Ealey ha vinto due gare di Diamond League nel 2022 a Doha con 19.51m e a Oslo con 20.13m e la tappa del Continental Tour Gold di Hengelo con 19.98m.

Ealey sfiderà Sarah Mitton, che ha migliorato il primato canadese con 20.33m ai Campionati nazionali dello scorso fine settimana e si è piazzata al settimo posto ai Mondiali Indoor di Belgrado dello scorso Marzo, la campionessa mondiale ed europea indoor in carica Auriol Dongmo, Jessica Schilder, primatista olandese con 19.68m ai Campionati nazionali di Apeldorn lo scorso fine settimana, la giamaicana Danniel Thomas Dodd, vice campionessa mondiale indoor a Doha nel 2019, e la svedese Fanny Roos, vice campionessa europea indoor a Torun nel 2021 e primatista nazionale indoor con 19.34m al meeting di Kladno nel 2021.

800 metri femminili

La vice campionessa olimpica degli 800 metri Keely Hodgkinson proverà a vincere la quarta gara stagionale in Diamond League dopo i successi a Birmingham (1’58”63), Eugene (1’57”72) e Oslo (1’57”71).

La ventenne britannica ha testato la sua velocità correndo i 400 metri ai Campionati britannici di Manchester dove si è piazzata al quinto posto sui 400 metri in 52”42.

Sulla pista di Stoccolma la studentessa di criminologia di Wigan affronterà l’ugandese Halimah Nakaayi, campionessa mondiale a Doha nel 2019, Mary Moraa, vincitrice ai recenti Trials keniani di Nairobi con il primato personale di 1’57”45, la diciannovenne sudafricana Prudence Sekgodiso, vincitrice al meeting del Continental Tour Gold di Nairobi con il record personale di 1’58”41, la statunitense Sage Hurta, settima ai Campionati statunitensi in 1’59”43, Hedda Hynne, primatista norvegese con 1’58”10, e la svedese Lovisa Lindh, medaglia di bronzo agli Europei di Amsterdam 2016.

800 metri maschili

Il keniano Emmanuel Korir (campione olimpico a Tokyo e e vincitore della Diamond League) sfida il vice campione olimpico Ferguson Rotich, che ha vinto tre volte a Stoccolma sui 1000 metri nel 2018 (2’14”88) e due volte negli 800 metri nel 2020 (1’44”16) e nel 2021 (1’43”84).

Il francese Benjamin Robert insegue il suo secondo successo in Diamond League dopo la sorprendente vittoria al meeting di Parigi davanti al pubblico di casa in 1’43”75. Il finalista olimpico Gabriel Tuai proverà a migliorare il primato personale con 1’44”23 realizzato a Parigi.

Lo statunitense Bryce Hoppel correrà la prima gara in Europa in questa stagione dopo aver vinto ai Campionati statunitensi di Eugene in 1’44”60.

La starting list è completata dall’algerino Slimane Moula, secondo al meeting di Ostrava, e dallo svedese Andreas Kramer, vice campione europeo a Berlino.

3000 metri maschili

Il bronzo olimpico dei 10000 metri Jacob Kiplimo testerà la sua velocità sulla distanza dei 3000 metri dove detiene il primato nazionale di 7’26”84 stabilito al Golden Gala di Roma nel 2020.

I principali avversari sono lo spagnolo Adel Mechaal, quinto nella finale olimpica sui 1500 metri in 3’30”77, l’australiano Stewart McSweyn, primatista dell’Oceania sui 1500 metri con 3’29”51 a Montecarlo nel 2021 e sui 3000 metri con 7’28”02 a Roma nel 2020, il burundese Thierry Ndikumenayo, che ha migliorato il primato nazionale dei 5000 metri di Venuste Nyongabo correndo in 12’59”39 al Golden Gala e si è piazzato al secondo posto al meeting di Parigi in 13’05”24, l’etiope Addisu Yihune, che ha migliorato il primato personale sui 5000 metri con 13’02”10 al Castiglione meeting di Grosseto, e il giovane giapponese Ryiuji Miura, settimo classificato nella finale olimpica dei 3000 siepi alle Olimpiadi di Tokyo.

3000 siepi femminili

La due volte campionessa europea Gesa Felicitas Krause disputerà la sua prima gara stagionale sui 3000 siepi contro la kazaka di origini keniane Daisy Jepkemei, che vanta un primato personale di 9’06”56, la keniana Fancy Cherono, quinta ai Trials keniani settimana scorsa, la svizzera Claudia Scherrer, quinta al meeting di Parigi con il record nazionale di 9’20’28”, e la francese Alice Finot, vice campionessa europea sui 3000 metri a Torun nel 2021.

Salto in lungo maschile

Il salto in lungo maschile di Stoccolma non assegna punti ma propone la rivincita degli ultimi Mondiali indoor tra il campione olimpico Miltiadis Tentoglou e lo svedese Thobias Montler. Tentoglou ha vinto il titolo mondiale indoor di Belgrado con il primato nazionale indoor di 8.55m battendo Montler, che ha stabilito il record svedese con 8.38m. Lo scandinavo ha vinto al meeting di Stoccolma nel 2019 con 8.22m e la finale della Diamond League a Zurigo con 8.17m lo scorso Settembre.

Iscritti e programma orario

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