Gaia Sabbatini al meeting Prefontaine di Eugene

Unica azzurra in competizione dopo la rinuncia di Marcell Jacobs

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Essere invitati a gareggiare a Eugene, in Oregon, in una tappa di Diamond League è già un grandissimo onore per qualsiasi atleta ma, essendo il meeting da decenni intitolato al grande mezzofondista statunitense Steve Prefontaine, scomparso giovanissimo a soli 24 anni in un incidente automobilistico, partecipare proprio a una gara di mezzofondo in quel contesto vale ancora di più.

La nostra Gaia Sabbatini che quest’anno sta ottenendo risultati straordinari, avendo partecipato anche alle Olimpiadi di Tokyo sui 1500 metri dove ha sfiorato l’accesso in finale, ottenendo la seconda miglior prestazione italiana di sempre, oltretutto frenata da una caduta davanti a lei, avrà il grande onore di gareggiare quindi nel tempio mondiale del mezzofondo, nello stadio dove nel luglio prossimo ci saranno i campionati del Mondo.

Sarà un casta eccezionale, quello che si presenterà alla partenza il prossimo 21 agosto, con su tutte la keniana campionessa olimpica Faith Kipyegon e la britannica argento a Tokyo Laura Muir.

Tra le atlete annunciate a Eugene anche altre cinque (oltre Kipyegon e Muir) vantano primati personali inferiori ai 4 minuti: la canadese Gabriela Debues-Stafford, le australiane Jessica Hull e Linden Hall, la marocchina Rababe Arafi, l’ugandese Winnie Nanyondo. Garanzia di una gara tirata.

L’obiettivo dichiarato anche dal tecnico di Gaia, Andrea Ceccarelli, che la seguirà nella sua importantissima trasferta, sarà quello di provare a migliorarsi ancora e, a questo punto, nessuna barriera sembra più un problema per l’azzurra di Teramo che potrebbe anche puntare a scendere sotto la fatidica soglia dei 4 minuti.

La tappa statunitense è l’ottava serata del principale circuito di meeting internazionali che poi proseguirà a Losanna il 26 agosto, Parigi il 28, Bruxelles il 3 settembre e Zurigo per le finali dell’8 e 9 settembre.

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