I nuovi record della Diamond League stabiliti da Chase Jackson nel getto del peso (21.14 m, migliore prestazione mondiale dell’anno) e da Collen Kebinatshipi nei 400 metri (43.40) hanno caratterizzato la prima giornata della cinquantesima edizione dell’Allianz Memorial Van Damme e finale della Wanda Diamond League. Sono caduti inoltre altri quattro record del meeting ad opera di Faith Cherotich (8:51.61), Emmanuel Wanyonyi (1:41.80), Emmanouil Karalis (6,12 m) e Kristjan Čeh (71,29 m).

Il pubblico ha festeggiato il quattro volte campione della Diamond League degli 800 metri Emmanuel Wanyonyi, insieme a dieci campioni saliti sul podio del circuito dei diamanti per la prima volta, ma non ha potuto assistere alla prova di Mondo Duplantis, assente a causa di problemi alla schiena. Più di 30.000 spettatori hanno assistito alla prima giornata delle Finali

Il Re Filippo e la Regina Matilde hanno presenziato alla serata inaugurale della 50ª edizione del Memorial Ivo Van Damme, dedicato al mezzofondista belga tragicamente scomparso in un incidente d’auto il 29 dicembre 1976, pochi mesi dopo aver vinto due medaglie d’argento olimpiche negli 800m e
nei 1500m a Montréal.

Durante la spettacolare cerimonia di apertura prima dell’inizio delle gare il famoso cantante belga Helmut Lotti ha cantato la Brabançonne, l’inno nazionale belga.

Carl Lewis è entrato nella Hall of Fame del Memorial Van Damme per aver scritto pagine memorabili del meeting belga. La leggenda statunitense ha partecipato a otto edizioni del Memorial Van Damme. Tra gli ospiti d’onore erano presenti altri campioni del passato come il Presidente di World Athletics Sebastian Coe, la Meetiing Director del Memorial Van Damme Kim Gaevert, Sergey Bubka e Daniel Komen.

Salto in alto maschile

Il polacco Mateusz Kołodziejski ha superato la misura di 2.28 m al primo tentativo, conquistando una sorprendente vittoria nel salto in alto maschile e battendo JuVaughn Harrison per il minor numero di errori complessivi. Grazie a questo successo Kolodziweski si è qualificato per la finale della Diamond League. Oleg Doroshchuk e il quattro volte campione europeo Gianmarco Tamberi hanno condiviso il terzo posto a quota 2.25 m.

400 metri maschili

Il campione del mondo Colleen Kebinatshipi ha conquistato il suo primo titolo in assoluto della Diamond League nei 400 metri maschili in 43.40. Il velocista botswano ha stabilito il record della Diamond League per la terza volta in questa stagione, oltre a migliorare il primato del meeting e il record nazionale. Kebinatshipi sale al quinto posto delle liste mondiali all-time.

Kebinatshipi si è aggiudicato la sua sesta gara stagionale di Diamond League dopo i successi di Xiamen (43.92), Parigi (43.54), Eugene (44.00), Monaco (43.44) e Chorzów (43.59). L’argento mondiale Jereem Richards si è piazzato al secondo posto, migliorando il proprio record nazionale di 4 centesimi di secondo con 43.68. Il campione in carica della Diamond League Jacory Patterson e Chris Bailey sono scesi sotto la barriera dei 44 secondi, siglando i propri primati personali rispettivamente in 43.78 e 43.97. Il campione europeo Matthew Hudson-Smith ha chiuso in quinta posizione con il tempo di 44.23.

Collen Kebinatshipi: “Sia la vittoria che il tempo sono incredibili, ma portare a casa il trofeo della Wanda Diamond League è la cosa che conta di più. Dopo essere rimasto imbattuto per tutta la stagione, sento di meritare davvero questo premio. Vorrei ringraziare il pubblico per l’energia straordinaria, mi sono sentito spinto per tutta la gara. Spero di chiudere questa stagione come leader mondiale e per farlo dovrò limare altri 0.02 secondi la prossima settimana ai Campionati World Ultimate a Budapest. La parte principale da migliorare è il rettilineo opposto all’arrivo. Sarà questo l’obiettivo a Budapest: non essere troppo rilassato nella prima parte“.

Getto del peso femminile

La due volte campionessa del mondo Chase Jackson ha conquistato il suo terzo titolo della Diamond League nel getto del peso, stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno, il record della Diamond League e il record nordamericano con una misura di 21.14 m al terzo lancio, miglior risultato al mondo dal 2011. Jackson ha fatto registrare solo un altro lancio valido di 20.04 m al primo turno. Per la pesista statunitense si tratta della seconda prestazione consecutiva oltre la barriera dei 21 metri, a una settimana di distanza dalla vittoria ottenuta al meeting ISTAF di Berlino con 21.02 m. Jackson è una delle due atlete insieme a Jessica Schilder ad aver superato i 21 metri negli ultimi 14 anni.

La canadese Sarah Mitton si è classificata seconda con un lancio da 20,64 m al turno di apertura, precedendo la campionessa europea e mondiale Jessica Schilder (20,57 m).

Chase Jackson: “In questo momento è l’adrenalina a tenermi ancora su, ma quando arriverò in hotel scoppierò a piangere. Mi sono allenata benissimo ed ero determinata a dimostrare di avere in canna un lancio ancora più grande di quello della scorsa settimana. È fantastico far parte di questa generazione di pesiste“.

800 metri maschili

Emmanuel Wanyonyi ha vinto la sua quarta finale consecutiva della Diamond League negli 800 metri maschili, stabilendo il record del meeting in 1:41.80. Wanyonyi ha mancato di poco la sua migliore prestazione mondiale stagionale, stabilita a Zurigo la settimana precedente in 1:41.76. L’algerino Djamel Sedjati, vincitore ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, ha concluso al secondo posto in 1:42.71, ripetendo lo stesso ordine d’arrivo della gara di otto giorni fa a Zurigo. Il francese Yanis Meziane è terminato terzo con il suo primato stagionale di 1:42.87, battendo il canadese Marco Arop(1:43.50), Ben Pattison (1:44.29) e Gabriel Tual (1:44.55).

Emmanuel Wanyonyi: “Oggi contava solo vincere. Sapevo che avrei dovuto correre in 1:41 per farcela e ci sono riuscito. Ho vinto la Diamond League per la quarta volta consecutiva ed è semplicemente fantastico. Le condizioni stasera non erano ideali; il vento non mi ha disturbato più di tanto, ma sono stato felice che abbia smesso di piovere“.

Salto con l’asta maschile

L’argento mondiale ed europeo Emmanouil Karalis ha conquistato il suo primo titolo della Diamond League migliorando il record del meeting di un centimetro, portandolo a 6,12 m al terzo tentativo, dopo aver superato la misura di 5,92 m alla prima prova.
Sondre Guttormsen ha superato 5,82 m al primo tentativo piazzandosi al secondo posto e battendo Kurtis Marshall per il minor numero di errori complessivi. Sam Kendricks ha chiuso in quarta posizione con 5,72 m.

Emmanouil Karalis: “Volevo dare vita a una grande sfida con Mondo, ma purtroppo gli infortuni fanno parte del nostro sport. La sua mancata partenza ha lasciato la porta aperta a qualcun altro per prendersi la vittoria e sono felicissimo di aver colto questa opportunità. Questa è la mia prima vittoria in una finale di Diamond League, un trofeo che rappresenta come io stia attualmente vivendo i miei sogni. Lo stadio era pieno di greci, è stato assolutamente pazzesco quanti ce ne fossero qui stasera. Sto ricevendo un sacco di affetto da tutto il mondo quest’anno e questo rende questa fase della mia carriera extra speciale. Sono estremamente grato di trovarmi nella posizione in cui sono oggi“.

Armand Duplantis, che deteneva il precedente record del meeting con 6.11 m, ha dovuto rinunciare alla competizione a causa di un infortunio durante il riscaldamento.

Armand Duplantis: “Questo problema alla gamba è iniziato a Londra. Da allora andava meglio e ci ho lavorato molto, ma il dolore è tornato a Zurigo. Ho stretto i denti, probabilmente un po’ troppo. Avevo detto che se avessi avvertito questo fastidio durante il riscaldamento non avrei saltato. Di conseguenza, ho preso la difficile decisione di non partire. La cosa peggiore in assoluto è doversi ritirare da una competizione. I tifosi volevano vedere un grande spettacolo e avrei voluto offrirglielo. Purtroppo, al momento non sono in grado di farlo. Ho la testa ovunque adesso. È difficilissimo ma così è la vita, questa è la vita di un atleta. Cerco di rimanere calmo e positivo. Vedremo se riuscirò a farcela per gli Ultimate Championships. Al momento non ho una risposta“.

200 metri femminili

La campionessa olimpica dei 100 metri Julien Alfred ha vinto i 200 metri femminili in 21.79 (+0.1 m/s) con un eccellente tratto finale negli ultimi 50 metri, conquistando il suo secondo trofeo della Diamond League due anni dopo aver vinto i 100 metri proprio a Bruxelles. Alfred ha siglato la sua quarta vittoria stagionale in Diamond League sui 200 metri dopo i successi di Roma (21.93), Monaco (21.51) e Londra (21.66). Kayla White, vincitrice nei 200 metri a Losanna, ha chiuso seconda in 22.00 davanti alla quattro volte campionessa europea Amy Hunt (Gran Bretagna), che ha stabilito il proprio primato stagionale in 22.16.

Julien Alfred: “Non correvo i 200 metri da luglio alla Diamond League di Londra. Devo riprenderci la mano perché questa distanza è molto diversa da gestire rispetto ai 100 metri. Mi è sembrato tutto piuttosto nuovo nel rimettere piede in questa specialità, ma una vittoria è una vittoria, quindi sono davvero felice della gara. Anche se oggi è andata bene, non ho intenzione di doppiare 100 e 200 metri agli Ultimate Championships di Budapest. Questo è stato il mio ultimo 200 metri della stagione. Ora torno ai 100 metri, la mia specialità preferita“.

100 metri maschili

Il campione del mondo Oblique Seville ha vinto una gara serratissima nei 100 metri in 9.90, precedendo di un soffio Emmanuel Eseme (9.93) per conquistare il suo primo titolo in assoluto della Diamond League. Quattro sprinter sono scesi al di sotto dei 10 secondi. Lo sprinter giamaicano ha collezionato la sua terza vittoria stagionale in Diamond League dopo i successi di Monaco in 9.88 e Chorzów in 9.83. Kayinsola Ajayi, vincitore a Eugene e Londra in 9.84 proprio davanti a Seville, si è piazzato terzo in 9.97 precedendo Lachlan Kennedy (9.99).

Oblique Seville: “La mia partenza è stata tutt’altro che perfetta, ma l’obiettivo è sempre vincere, quindi non mi lamento. Non ho cambiato molto dopo essere diventato campione del mondo. Quello che stavo facendo funzionava chiaramente e questa stagione ne è un’ulteriore prova. La prossima stagione voglio confermare il mio titolo e dominare la Diamond League“.

3000 siepi femminili

La campionessa del mondo Faith Cherotich ha vinto il suo secondo titolo consecutivo della Diamond League nei 3000 metri siepi femminili, stabilendo il record del meeting in 8:51.61. Cherotich è andata vicina a realizzare la migliore prestazione mondiale dell’anno di 8:51.06 stabilita da Peruth Chemutai nella tappa della Diamond League di Xiamen lo scorso Maggio. La keniana Doris Lemngole, campionessa NCAA nel 2025, ha completato la doppietta keniana chiudendo al secondo posto in 8:52.86 davanti alla campionessa olimpica Winfred Yavi del Bahrein (8:53.54). La tunisina Marwa Bouzayani si è piazzata quarta, scendendo sotto i 9 minuti per la quinta volta in questa stagione con il tempo di 8:57.02. L’ugandese Peruth Chemutai, campionessa olimpica a Tokyo 2021, ha tagliato il traguardo in 8:59.77. Per la seconda volta nella storia cinque donne sono scese al di sotto dei 9 minuti.

Faith Cherotich: “Sono felice di questa gara e del record del meeting. Ho pregato per momenti come questo. Mi sono allenata duramente per vincere questo trofeo della Diamond League. Durante la gara non ero del tutto sicura che avrei vinto. Questa è stata la mia ultima gara della stagione. Nel complesso, è stata un’ottima stagione. Ho fatto dei progressi e ho fame di iniziare la preparazione per la prossima stagione.”

1500 metri maschili

Il ventenne australiano Cameron Myers ha coronato una stagione di grande successo vincendo i 1500 metri maschili in 3:30.14, resistendo alla rimonta del primatista mondiale Under 20 Phanuel Koech Kipkosgei, che ha stabilito il suo primato stagionale in 3:30.18. Ethan Strand, vincitore della tappa di Diamond League a Chorzów, ha dato continuità alla sua ottima stagione chiudendo al terzo posto in 3:30.50 davanti al campione europeo dei 5000 metri di Birmingham 2026 Jakob Ingebrigtsen di appena due centesimi di secondo. Yared Nuguse, bronzo olimpico a Parigi 2024, si è classificato al quinto posto in 3:30.56.

Cameron Myers: “È fantastico partecipare alla mia prima finale di Diamond League e conquistare subito la vittoria. Tutti quanti spingevano al massimo, ma io sentivo di poter rimanere rilassato e risparmiare le energie per il rettilineo finale. Non direi che questa vittoria sia una sorpresa per me. È più che altro un sollievo poter finalmente mostrare ciò per cui ho lavorato negli ultimi due anni. Sembra surreale, anche se ho sempre creduto di averlo dentro di me. Ma è una cosa completamente diversa farlo per davvero ed eseguirlo quando conta. Sarà un bel ricordo da custodire. Ora è il momento di riposare in vista degli Ultimate Championships. Voglio vincere ogni gara a cui partecipo, quindi l’obiettivo a Budapest è sicuramente il gradino più alto del podio. Sono entusiasta“.

Lancio del disco maschile

Il campione europeo sloveno Kristjan Čeh ha stabilito il record del meeting con la misura di 71.29 m al terzo turno nel lancio del disco maschile, a pochi giorni di distanza dalla medaglia d’oro vinta ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Ceh si è aggiudicato il suo secondo titolo della Diamond League dopo la vittoria nel 2022 a Zurigo.

Anche Mykolas Alekna ha superato la barriera dei 70 metri, conquistando il secondo posto con 70,14 m davanti a Roje Stona (68,86 m).

Kristjan Čeh: “È stata davvero una bella gara, con un’atmosfera fantastica. Lo stadio era quasi pieno. È sempre speciale gareggiare nella finale perché è un po’ diversa dalle altre tappe della Diamond League. Chi vince qui, si prende tutto. La mia tecnica oggi non è stata proprio perfetta e sento di aver lasciato per strada circa due metri. Mi restano ancora due gare in questa stagione, quindi spero di poter ottenere un risultato migliore in termini di distanza. Guardandomi indietro, ho realizzato praticamente tutto ciò che mi ero prefissato all’inizio della stagione: il titolo europeo, l’oro ai Giochi del Mediterraneo e ora il trofeo della Diamond League. Sono davvero felice di come si è sviluppata questa stagione“.

110 metri ostacoli maschili

Il primatista del mondo Ja’Kobe Tharp ha conquistato la sua terza vittoria stagionale in Diamond League nei 110 metri ostacoli maschili dopo le affermazioni di Londra e Chrzow correndo in 13.03, con un vento contrario di -0,3 m/s. Jamal Britt, vincitore di ben cinque tappe di Diamond League quest’anno, si è piazzato secondo in 13.09. Trey Cunningham ha completato la tripletta statunitense con il tempo di 13.22. Il cubano Kendry Menendez ha chiuso al quarto posto in 13.32, precedendo il primatista belga indoor Elie Bacari (13.42).

Ja’Kobe Tharp: “Il tempo è stato discreto. Rientra nella mia top 10 dei tempi più veloci, quindi non posso lamentarmi. Una vittoria è una vittoria. È stato fantastico far parte del circuito della Diamond League, mi ha spinto a un livello superiore. Sono super entusiasta per il futuro e spero di continuare così. Amo la pressione di essere il detentore del record mondiale. Più pressione sento, meglio corro. Solo il tempo dirà se potrò andare ancora più veloce; se continuiamo a parlare solo dei tempi, non succederà mai. Sono concentrato solo sul vincere le gare. È stata davvero una benedizione correre sulla pista dove è stato stabilito il precedente record del mondo. Ho guardato questa pista tantissime volte nei video. Venire qui e fare un’ottima prestazione è davvero incredibile“.

Salto in lungo maschile

Il giamaicano Tajay Gayle, campione del mondo a Doha 2019, ha vinto il salto in lungo maschile con il suo primato stagionale di 8.46 m (vento di +1.4 m/s). Il campione olimpico Miltiadis Tentoglou si era portato in testa con 8,31 m superando Gayle, che era saltato a 8.21 m al secondo turno. Tentoglou ha poi migliorato la sua misura di testa portandola a 8.40 m al quarto turno. Gayle ha però risposto piazzando un balzo da 8.46 m nella Finale a 3, conquistando il secondo trofeo della Diamond League della sua carriera due anni dopo la vittoria sempre a Bruxelles nel 2024. Gayle ha confermat il suo ottimo momento di forma dopo il secondo posto ottenuto a Zurigo con 8.43 m otto giorni fa. Lo svizzero.Simon Ehammer è atterrato a 8,23 m all’ultimo turno prendendosi il terzo posto, davanti al bulgaro Bozhidar Sarâboyukov (8,00 m).

Tajay Gayle: “Seconda vittoria nella finale della Diamond League qui a Bruxelles! Questo posto sembra decisamente portarmi fortuna. Senza le Olimpiadi o i Campionati Mondiali di Atletica, quest’anno non c’era bisogno di affrettare la preparazione e abbiamo lavorato con pazienza in vista della finale di Diamond League e degli Ultimate Championships. Faceva un po’ freddo per me che sono giamaicano, ma l’ho gestito bene. Il livello degli avversari era altissimo, pieno di ragazzi che lavorano duramente, il che rende la vittoria ancora più meritata. Quest’anno tutti hanno saltato costantemente intorno agli 8,30 m, quindi dovrò fare un ulteriore salto di qualità se voglio diventare il prossimo campione del mondo. Salti da 8,50 m e 8,60 m mi sembrano assolutamente un obiettivo realistico“.

Salto triplo femminile

La senegalese Saly Sarr è balzata a 14.96 m (+0.3 m/s) al quinto turno, vincendo la sua seconda gara consecutiva di Diamond League nel salto triplo femminile dopo il successo di Chorzów con il record nazionale di 15.08m. Sarr ha realizzato anche la seconda miglior misura della serata con 14.95m (+0.2 m/s). Leyanis Pérez Hernández si è piazzata seconda con 14,82 m, precedendo Davisleydi Velazco (14,73 m).

Saly Sarr: “È stata una buona gara, ma le condizioni l’hanno resa difficile. Speravo in un risultato migliore, ma la cosa principale stasera era prendersi la vittoria. È stato un anno eccezionale per me, dato che ho migliorato il mio primato personale in ogni tappa di Diamond League. È il risultato di un lavoro costante e continuo con il mio allenatore e anche con i miei tecnici precedenti. Per questo voglio ringraziare tutte queste persone. È fantastico far parte di una generazione eccezionale di tripliste ed è un onore gareggiare con atlete come Leyanis Pérez Hernández e Davisleydi Velazco. Ora non vedo l’ora che arrivi Budapest, dove vorrei vincere ancora“.

400 metri ostacoli femminili

L’argento olimpico Anna Cockrell ha vinto la sua seconda gara consecutiva di Diamond League nei 400 metri ostacoli femminili in 53.01, una settimana dopo il successo di Zurigo in 52.13. La campionessa europea Emma Zapletalová ha chiuso seconda in 53.10 davanti a Paulien Couckuyt, che ha migliorato il proprio record belga portandolo a 53.20, e a Gianna Woodruff (53.56).

Anna Cockrell: “Questa vittoria è l’unica cosa che conta per me. I tempi sono fantastici, ma ho già dimostrato di poter correre forte. Ora si tratta di vincere le gare. Non mi piace quando la gente definisce questo un ‘anno di transizione’: i campionati nazionali statunitensi sono un evento importante e, con la finale di Diamond League e gli Ultimate Championships, c’è molto per cui lottare“.

Lancio del disco femminile

La cinese Bin Feng, campionessa del mondo a Eugene 2022, ha conquistato una sorprendente vittoria nel lancio del disco femminile con il suo primato stagionale di 67.46 m. La due volte campionessa olimpica Valarie Sion si è dovuta accontentare del secondo posto con 66,92 m. La striscia vincente di Sion si è così interrotta dopo cinque titoli consecutivi di Diamond League. La campionessa europea olandese Jorinde van Klinken ha preso il terzo posto con 64.66 m.

Feng Bin: “È stato del tutto inaspettato, perché negli ultimi due mesi non sono riuscita ad allenarmi sistematicamente. Mi sono sentita un po’ persa durante la stagione e non avevo grandi aspettative per stasera. Tuttavia, essere in grado di firmare il primato stagionale e vincere la finale della Diamond League è un’enorme iniezione di fiducia“.

5000 metri femminili

L’Etiopia ha calato la tripletta nei 5000 metri femminili. Freweyni Hailu si è aggiudicata la vittoria in 14:35.20 con un ultimo giro cronometrato in 59.58 davanti alle connazionali Likina Amebaw (14:36.31) e Senayet Getachew (14:37.09). L’australiana Rose Davies è stata la prima delle atlete non etiopi, chiudendo al quarto posto con il suo primato stagionale di 14:37.47.

Gara a invito: 400 metri femminili

Lieke Klaver ha vinto la gara a invito dei 400 metri femminili (non valida per la Diamond League) in 49.67, precedendo la francese Isabelle Black (50.72).

Lieke Klaver: “Fa male chiudere così vicina al mio primato personale. Sapevo che la forma c’era ancora, ma ho avuto qualche difficoltà con la falcata negli ultimi 50 metri. Sono comunque felice di aver potuto correre qui a Bruxelles e di aver dimostrato che il mio posto è nella finale della Diamond League. Mi dispiace aver potuto correre solo in questa gara a invito dei 400 metri, ma gareggiare così vicino a casa mi ha convinta a partecipare comunque. Oltre al legame con la mia terra, amo questa pista, l’organizzazione, il pubblico di Bruxelles… È stata una buona gara e ci stiamo muovendo nella giusta direzione, il che è promettente in vista degli Ultimate Championships. Sarebbe fantastico battere il mio primato personale la prossima settimana“.

Gara a invito: 400 metri maschili

Il botswano Lee Eppie ha vinto la gara a invito dei 400 metri maschili (non valida per la Diamond League) stabilendo il suo primato stagionale in 44.50. L’argento europeo Muhammad Abdallah Kounta (Francia) è finito secondo in 44.55 davanti al primatista europeo indoor Attila Molnár (44.66). Il belga Jonathan Sacoor ha migliorato il proprio record personale a 44.85 chiudendo quarto, davanti al primatista italiano Edoardo Scotti (45.01).