Yeman Crippa stasera a Gateshead sui 3000 metri

Tantissimi campioni nell'ultima Diamond League prima delle Olimpiadi

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Ventidue campioni mondiali o olimpici saranno in gara nel Muller British Grand Prix di Gateshead, settima tappa della Wanda Diamond League.

Le starting list del British Grand Prix presenta un totale di 148 medagliati olimpici e mondiali e 41 atleti britannici che prenderanno parte alle prossime Olimpiadi di Tokyo.

A 17 giorni dall’inizio delle gare di atletica delle Olimpiadi di Tokyo il meeting sarà l’ultima occasione per molti atleti di testare la loro condizione prima di volare in Giappone.

Elaine Thompson Herah, Trayvon Bromell, Johannes Vetter e Katarina Johnson Thompson sono quattro delle stelle principali del Muller Grand Prix.

In mezzo a tanti fenomeni le maggiori attenzioni azzurre saranno su Yeman Crippa che torna in gara sui 3000 metri dopo un periodo di intenso lavoro in altura a Livigno. Il primatista italiano dei 3000m, 5000m e 10000m si metterà ancora alla prova sulla distanza corsa in 7’41”41 al meeting di Nembro del 17 giugno scorso, quando ha sfiorato il suo primato italiano stabilito al Golden Gala di Roma 2020 con 7’38”27.

I principali avversari dell’azzurro sono l’australiano Stewart McSweyn, vincitore nel Dream Mile di Oslo in 3’48”37 e quarto sui 1500m a Montecarlo in 3’29”51, e il keniano Jacob Krop (7’30”07 sui 3000m a Oslo).

Vediamo nel dettaglio tutte le altre gare con alcune dichiarazioni dei vari protagonisti.

100 metri maschili: Bromell cerca una rivincita dopo il quinto posto di Montecarlo

Trayvon Bromell cercherà di riscattare il quinto posto in 10”01 al meeting di Montecarlo, dove è stato battuto da Marcell Jacobs. Nel corso della stagione lo statunitense ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 9”77 e ha vinto la finale dei Trials olimpici di Eugene in 9”80.

Bromell sfiderà il bronzo mondiale dei 400 metri Fred Kerley, qualificato per i 100 metri olimpici grazie al terzo posto ai Trials statunitensi, André De Grasse, vice campione olimpico e mondiale sui 200 metri e vincitore su questa distanza nei meeting di Oslo in 20”09 e Szekesfehrvar in 19”97, l’altro statunitense Isiah Young, sesto nelle liste mondiali dell’anno con 9”89, i britannici Chijindu Ujah, campione britannico 2021 sui 100 metri in 10”05 e vincitore dei titoli mondiali ed europei della staffetta 4×100 nel 2017 e 2018, e Adam Gemili, campione europeo sui 200 metri a Zurigo nel 2014 e quarto classificato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e ai Mondiali di Doha 2019.

Trayvon Bromell: “Non sono preoccupato per il quinto posto di Montecarlo, dove ho avuto qualche problema tecnico. Ho corso una delle mie peggiori gare ma sono riuscito a realizzare 10”01. Era la mia prima gara della Diamond League dal 2016. Mi sto godendo una grande stagione e non vedo l’ora di gareggiare al Muller Grand Prix di Gateshead.

I 100 metri dei Trials statunitensi sono stati molto duri e significa molto per me essere tornato ai livelli del 2016. Il tempo non conta. Se corressi in 10”00 e vincessi la medaglia d’oro , sarebbe sempre un successo

Trayvon Bromell (foto USA Today)
Trayvon Bromell (foto USA Today)

200 metri femminili: Thompson Herah favorita

Dina Asher Smith ha rinunciato in via precauzionale all’appuntamento di casa per un piccolo problema alla coscia in vista delle Olimpiadi di Tokyo. La grande favorita è la campionessa olimpica dei 100 e dei 200 metri Elaine Thompson Herah, che arriva a Gateshead in grande forma dopo i terzi posti ai Trials olimpici sui 100 e sui 200 metri in 10”84 e in 22”02 e le vittorie sui 100 metri a Lignano Sabbiadoro in 11”03 con vento contrario di -1.3 m/s e a Szekesfehrvar in 10”71 davanti a Shelly Ann Fraser Pryce.

Le principali avversarie della giamaicana sono la nigeriana Blessing Okagbare, vincitrice ai Trials nazionali di Lagos sui 100 metri in 10”63 con vento a favore e quarta classificata al meeting di Szekesfehrvar in 10”89, le statunitensi Tamara Clarke (quarta ai Trials olimpici sui 200m in 21”98), Dezerea Bryant e la giamaicana Natasha Morrison (10”87 sui 100 metri in questa stagione).

Lancio del giavellotto maschile: Vetter insegue il record del meeting di Zelezny

Johannes Vetter si sta avvicinando al record mondiale di Jan Zelezny realizzato 25 anni fa in occasione del meeting di Jena con 98.48m. Vetter ha realizzato la misura di 97.76m in occasione del meeting di Chorzow dello scorso Settembre, il lancio più lungo al mondo degli ultimi due decenni.

Il ventottenne tedesco ha dimostrato di essere in condizioni di forma smaglianti quest’anno realizzando la migliore prestazione mondiale del 2021 con 96.29m in occasione del Campionato Europeo per nazioni di Chorzow. Il fuoriclasse tedesco ha superato la barriera dei 91 metri in sette gare consecutive e ha vinto le tappe del Continental Tour di Ostrava (94.20m), Kuortane (93.59m) e Lucerna (92.14m).

Vetter vinse il titolo mondiale a Londra nel 2017 nella sua ultima gara disputata in Gran Bretagna.

Già due volte è stato battuto il primato mondiale del giavellotto in Gran Bretagna. Il britannico Steve Backley (ora telecronista di atletica per la BBC) lanciò il giavellotto con 90.98m al Crystal Palace a Londra nel 1990. Tre anni dopo la leggenda della Repubblica Ceca Jan Zelezny portò il primato del mondo a 95.66m a Sheffield.

Johannes Vetter: “Sono contento del mio momento di forma e spero di realizzare un’altra grande prestazione al Muller Grand Prix di Gateshead. Sarà un test importante in vista delle Olimpiadi di Tokyo e non vedo l’ora di gareggiare a Gateshead.

Ho grandi ricordi delle mie gare passate a Gateshead. Ho vinto il titolo mondiale nello Stadio Olimpico di Londra nel 2017. Ci sono sempre fans molto appassionati e competenti in Inghilterra. Per battere il primato del mondo servono le condizioni perfette”.

I principali avversari di Vetter sono l’ex giocatore di cricket di Trinidad and Tobago Keshorn Walcott, campione olimpico a Londra nel 2012 e terzo nelle liste mondiali dell’anno con l’ottimo 89.12m realizzato a Kuortane, il grenadino Anderson Peters, campione del mondo a Doha 2019, l’altro tedesco Julian Weber (campione europeo under 23 a Rieti nel 2013 e terzo al meeting di Lucerna con 84.35m dietro a Vetter).

Johannes Vetter (foto world athletics)
Johannes Vetter (foto world athletics)

400 ostacoli femminili: Terza sfida stagionale tra Bol e Little

La ventunenne fuoriclasse olandese Femke Bol sfida per la terza volta negli ultimi dieci giorni la statunitense Shamier Little dopo gli splendidi duelli testa a testa di Stoccolma e Szekesfehrvar.

Bol ha vinto entrambe le gare precedendo Little per due centesimi di secondo a Stoccolma in 52”37 (a soli tre centesimi di secondo dal primato europeo di Yulia Pechonkina) e per quattro centesimi a Szekesfehrvar in 52”81.

Bol ha vinto due titoli europei indoor sui 400 metri e nella staffetta 4×400 a Torun 2021 e ha stabilito undici primati nazionali. Little non è riuscita a qualificarsi per le Olimpiadi dopo il quarto posto ai Trials olimpici di Eugene e si sta prendendo la rivincita a suon di grandi prestazioni cronometriche.

Femke Bol: “Le recenti prestazioni delle statunitensi Sydney McLaughlin e Dalilah Muhammad sono state una fonte di ispirazione e un esempio per migliorare. Spero che domani sia un’altra grande gara e non vedo l’ora di correre ancora contro Shamier.

I grandi risultati dell’atletica olandese sono merito del direttore tecnico della nazionale olandese Charles Von Comminnee, che sta facendo di tutto affinché tutto funzioni alla perfezione all’interno della squadra”.

Le altre protagoniste in gara sono la giamaicana Janieve Russell, vincitrice ai Trials olimpici di Kingston con 54”07, la svizzera Lea Sprunger, campionessa europea a Berlino 2018 e quarta ai Mondiali di Doha 2019, la medaglia di bronzo olimpica Ashley Spencer e la britannica Jessie Knight, campionessa nazionale nel 2020.

Femke Bol (foto AFP/Stoccolma)
Femke Bol (foto AFP/Stoccolma)

110 ostacoli maschile: Dal Molin torna in Diamond League contro McLeod

Paolo Dal Molin torna a gareggiare in un grande meeting internazionale dopo il 13”31 di settimana scorsa al meeting di Szekesfehrvar. L’ostacolista delle Fiamme Oro ha migliorato il primato italiano dei 110 ostacoli fermando il cronometro in 13”27 in occasione della vittoria ai Campionati Italiani assoluti di Rovereto.

Gateshead offrirà a Dal Molin un’altra opportunità di confronto internazionale in vista delle Olimpiadi. La stella è il campione olimpico in carica di Rio de Janeiro 2016 e iridato di Londra 2017 Omar McLeod, vincitore al Golden Gala di Firenze in 13”01, e gli altri giamaicani Ronald Levy (vincitore ai Trials giamaicani in 13”08) e Rasheed Broadbell (13”10 in questa stagione e vincitore al meeting di Lignano Sabbiadoro), il campione del mondo indoor dei 60 metri ostacoli Andrew Pozzi e lo statunitense Freddie Crittenden (medaglia d’argento ai Giochi Panamericani del 2019 a Lima). McLeod non sarà in gara alle Olimpiadi a causa di un problema fisico che non gli ha permesso di esprimersi al meglio ai Trials giamaicani.

Omar McLeod: “A causa anche di un programma orario difficile da comprendere ho avuto un crampo che non mi ha permesso di esprimermi al meglio ai Trials. Non c’era molto tempo per recuperare lo sforzo tra la semifinale e la finale. Sono dispiaciuto di non poter difendere il titolo olimpico a Tokyo.

Quando ho visto che il mio nome non era presente nella lista dei convocati, ero molto deluso. Il mio team ha provato a fare un appello ma non c’è stato niente da fare. Proverò a finire la stagione nel migliore dei modi. Posso battere il primato giamaicano. Non ho niente da dimostrare”.

Asta femminile: Bruni cerca la rivincita dopo Montecarlo contro Bradshaw e Morris

Roberta Bruni torna sul palcoscenico della Diamond League dopo le due ultime sfortunate uscite di Firenze e Montecarlo dove ha commesso tre errori alla misura di ingresso. L’astista romana ha iniziato alla grande la stagione migliorando tre record italiani con 4.60m a Firenze e 4.62m e 4.70m nella stessa giornata sulla pedana di Rieti dove si allena.

In campo internazionale l’allieva di Riccardo Balloni ha conquistato il successo nel Campionato Europeo di Chorzow con 4.45m e si è classificata seconda al meeting di Huelva con 4.64m nella gara vinta dalla britannica Holly Bradshaw con il primato nazionale di 4.82m.

Bradshaw (medaglia di bronzo agli Europei Indoor di Torun 2021) si è migliorata ancora vincendo il titolo britannico con 4.90m a Manchester a fine Giugno e si è classificata al quarto posto a Montecarlo con 4.70m.

L’astista di casa affronterà la statunitense Sandi Morris, campionessa mondiale indoor a Birmingham nel 2018 e argento olimpico a Rio de Janeiro 2016 e mondiale a Doha 2019. Morris si è classificata terza ai Trials olimpici di Eugene con 4.60m e quinta a Montecarlo con 4.50m.

Sulla pedana di Gateshead sono stati realizzati tre primati del mondo di Daniela Bartova con 4.14m nel 1995 quando l’asta femminile era ancora all’esordio nel panorama dell’atletica internazionale e di Yelena Isinbayeva con 4.82m nel 2003 e 4.87m nel 2004.

Holly Bradshaw: “Dopo aver aperto la stagione outdoor saltando 4.74m a Doha, sono andata sempre meglio e ho stabilito due volte il primato britannico con 4.82m a Huelva e 4.90m a Manchester. In questo momento il salto con l’asta è molto competitivo e ritroverò molte delle migliori specialiste del momento a Gateshead.

Sarà un ultimo test molto importante in vista delle Olimpiadi di Tokyo. Credo che alle Olimpiadi di Tokyo assisteremo a prestazioni sportive nella loro forma più pura. Vedremo grandi risultati. Noi atleti non gareggiamo soltanto per le medaglie ma perché amiamo il nostro sport”.

Le altre protagoniste in gara sono la greca Nikoleta Kiryakopoulou, seconda agli Europei di Berlino nel 2018 con 4.80m e vincitrice nel recente meeting di Nancy con 4.70m, la svedese Michaela Mejer, primatista nazionale con 4.83m e seconda agli Europei Under 23 nel 2015, la finlandese Wilma Murto (4.62m di primato personale in questa stagione) e Olivia Gruver (4.70m di personale stagionale a Walnut e due volte campionessa NCAA nel 2017 e nel 2018).

Roberta Bruni (foto Colombo/FIDAL)
Roberta Bruni (foto Colombo/FIDAL)

Salto in lungo femminile: Il ritorno di KJT

La campionessa mondiale dell’eptathlon Katarina Johnson Thompson torna a gareggiare dopo un infortunio al tendine d’Achille che l’ha tenuta ferma da Dicembre.

La fuoriclasse di Liverpool ha battuto il record britannico dell’eptathlon di Jessica Ennis Hill con 4981 punti e vanta un record personale di 6.92m nel salto in lungo. Nell’ambito della Diamond League si è classificata al terzo posto con 6.85m al meeting di Birmingham nel 2019 nella gara vinta dall’altra eptathleta Nafissatou Thiam. KJT, come viene soprannominata Katarina dai fans britannici, ha superato 1.84m nel salto in alto in un piccolo meeting francese settimana scorsa.

Katarina Johnson Thompson: “Sono passati sette mesi dal giorno in cui mi sono rotta il tendine d’Achille. Sono tornata al 100% della mia forma. La mia gamba sinistra è più forte della destra. Ho dovuto allenarmi per recuperare il terreno perso. Ho dovuto seguire una strada molto lunga per tornare in forma ma sono felice di essere arrivata alla fine di questo lungo percorso.

Fino al 2016 ero soprattutto una brava saltatrice in alto e in lungo, che correva velocemente. Ora ho cambiato il mio approccio alle prove multiple. Sono diventata un’atleta più completa. Non mi sono potuta allenare come facevo normalmente. I miei obiettivi non sono cambiati.

Sto spingendo in allenamento tutto il giorno per raggiungere i miei obiettivi. Non so in che condizioni sarò. Non gareggio nel salto in lungo dal meeting della Diamond League di Stoccolma dell’anno scorso. Voglio semplicemente realizzare una buona serie di salti

La grande favorita è la campionessa mondiale Malaika Mihambo, vincitrice a Oslo con 6.86m. La tedesca è tornata a saltare oltre la barriera dei 7 metri con 7.02m nel terzo tentativo del meeting di Stoccolma ma ha perso il salto di spareggio del nuovo format della Diamond League, dove ha realizzato 6.77m ma è stata superata dal 6.88m di Ivana Spanovic.

Le altre protagoniste in gara sono l’ucraina Maryna Bekh Romanchuk e la svedese Khaddi Sagnia, oro e bronzo agli Europei Indoor 2021 di Torun, Abigail Irozuru e Jazmin Saywers, campionesse britanniche rispettivamente nel 2020 e 2021, la statunitense Taliiyah Brooks (primati personali di 6.78m nel salto in lungo e 12”61 nei 100 ostacoli) e la spagnola Fatima Diame (6.82m a Castellon nel 2021).

Katarina Johnson Thompson (foto The Telegaph)
Katarina Johnson Thompson (foto The Telegaph)

Salto triplo maschile: Bocchi in gara contro Pichardo

Tobia Bocchi torna in gara dopo la vittoria ai Campionati Italiani di Rovereto con il 17.14m, che gli ha permesso di staccare il pass per le Olimpiadi. Il saltatore parmense ha già gareggiato in un grande meeting internazionale in occasione del quarto posto a Walnut in California.

La grande stella è il portoghese Pedro Pablo Pichardo, che ha vinto il titolo europeo indoor e guida le liste mondiali dell’anno con l’eccellente misura di 17.92m realizzata al meeting di Szekesfehrvar.

800 metri maschili: Murphy guida la starting list

Il bronzo olimpico degli 800 metri Clayton Murphy guida la starting list con l’ottimo 1’43”17 realizzato in occasione della vittoria ai Trials olimpici statunitensi di Eugene. Murphy sfiderà i connazionali Bryce Hoppel e Isaiah Harris, terzo e quarto classificato ai Trials, e Amel Tuka, che ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di Doha 2019 e inseguirà la sua prima medaglia olimpica.

Emsley Carr Mile: Wightman e Giles protagonisti davanti al pubblico di casa

Una gara classica del meeting di Gateshead è l’Emsley Carr Mile, inaugurata da Sir William Carr per ricordare la figura di suo padre Sir Emsley Carr. Direttore del News of the World. In passato questa gara sulla distanza del miglio (la distanza più amata nei paesi anglosassoni) vide i successi di Steve Ovett, Sebastian Coe, John Walker, Haile Gebrselassie e Hicham El Guerrouj.

La lotta per la vittoria vedrà tra i protagonisti lo scozzese Jake Wightman, bronzo agli Europei di Berlino 2018 e secondo britannico di sempre a scendere sotto i 3’30” con 3’29”47 a Montecarlo nel 2020, e l’ex rugbista Elliot Giles, che ha battuto il record britannico indoor degli 800 metri di Sebastian Coe con 1’43”63 a Torun nel 2021 e ha migliorato il personale sul doppio giro di pista con 1’44”05 a Stoccolma.

Del Buono torna a correre il miglio dopo cinque anni

Federica Del Buono torna a correre una gara sul miglio cinque anni dopo aver battuto il primato personale con 4’28”13 al meeting di Rovereto. Per la figlia d’arte vicentina sarà un test importante in vista della sua prima partecipazione alle Olimpiadi tra meno di un mese.

L’atleta più accreditata in gara è l’ugandese Winnie Nanyondo, quarta classificata sugli 800 metri ai Mondiali di Doha 2019 e primatista nazionale con l’ottimo 4’18”65 realizzato a Montecarlo nel 2019.

Federica Del Buono (foto Grana/FIDAL)
Federica Del Buono (foto Grana/FIDAL)

Salto in alto maschile: Fassinotti torna in Inghilterra

Marco Fassinotti cerca punti importanti per il ranking valido per la qualificazione per i Mondiali di Eugene dell’anno prossimo. Il torinese torna in Gran Bretagna dove ha vissuto alcuni anni della sua carriera vincendo anche una tappa di Diamond League a Londra nel 2015.

L’altista allenato dal coach australiano Alex Stewart ha recentemente vinto il titolo italiano a Rovereto con 2.26m. I principali avversari sono il bahamense Donald Thomas (campione del mondo a Osaka 2007 con 2.37m) e lo svedese Fabian Delryde (2.30m in questa stagione)

100 ostacoli femminili: Sember, Visser e Williams protagoniste

L’attenzione del pubblico inglese sarà tutta rivolta sull’atleta di casa Cindy Sember, vice campionessa europea indoor a Torun 2021 e quarta alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Sember proverà a prendersi la rivincita contro l’olandese Nadine Visser, che l’ha battuta agli ultimi Europei indoor.

L’altra stella in gara è la giamaicana Danielle Williams, campionessa mondiale a Pechino 2015 e vincitrice agli Anniversary Games di Londra 2019 in un eccellente 12”32.

Gateshead sostituisce il tradizionale appuntamento degli Anniversary Games di Londra. La capitale britannica non può ospitare quest’anno il meeting per l’indisponibilità dello Stadio Olimpico dedicato a Queen Elizabeth, diventato di proprietà della squadra di calcio del West Ham.
La motivazione è dovuta ai costi molto elevati per riconfigurare lo stadio dei Giochi Olimpici del 2012 da stadio calcistico ad impianto per l’atletica in un momento difficile per l’economia nell’epoca del covid.
La scelta della UK Athletics è caduta su Gateshead, cittadina del Nord Est dell’Inghilterra situata sulla sponda meridionale del fiume Tyne che aveva già ospitato il meeting inaugurale del circuito di questa stagione lo scorso 23 Maggio in una serata fortemente condizionata dalla pioggia e dal freddo.
Il meeting di Gateshead conclude un mese magico per lo sport in Gran Bretagna iniziato con le emozioni degli Europei di calcio e del torneo di tennis di Wimbledon e rappresenta un momento di ripartenza dopo la tragedia della pandemia.

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