Grant Holloway (foto world athletics)
Grant Holloway (foto world athletics)
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Grant Holloway ha battuto il primato del mondo dei 60 ostacoli indoor di Colin Jackson per un solo centesimo di secondo fermando il cronometro in 7”29 nella finale del Meeting Villa de Madrid, quinta e ultima tappa del World Indoor Tour Gold.

Holloway aveva fatto già sognare la grande impresa eguagliando il suo record statunitense con 7”32 in batteria con grande facilità. Il precedente record di Colin Jackson durava da 27 anni ed era stato stabilito nel 1994 a Sindelfingen in Germania con 7”30.

Nella stagione 2021 Holloway ha vinto tutte le undici gare disputate (comprendendo batterie e finale) facendo registrare sempre grandi prestazioni cronometriche: Fayetteville (7”38), Liévin (7”32), Val de Reuil (7.41), Torun (7”38) e Madrid (7”29).

E’ sceso sette volte sotto i 7”40 e ha allungato la sua striscia vincente sui 60 ostacoli a 54 successi consecutive.

Subì l’ultima sconfitta su questa distanza nel 2014 quando aveva 16 anni. Con la vittoria sulla pista del Centro Municipal Deportivo de Gallur di Madrid Holloway ha vinto anche il titolo di specialità del World Indoor Tour.

Grant Holloway: “Non direi che è stata una gara perfetta, ma ho eguagliato il mio record in batteria. Normalmente significa che corro più velocemente in finale. Qualcuno mi ha detto che ho i migliori sette tempi dell’anno. Ho eseguito la gara al meglio delle mie possibilità.

So che il 7”29 non resterà per sempre sui libri dei record. Quando stanotte mi addormenterò, farà già parte del passato. Incomincio a guardare avanti. Era la mia ultima gara indoor. Ora tornerò a Gainesville in Florida e parlerò con il mio allenatore Mike Holloway (omonimo ma non parente). Sapevo che il record del mondo era possibile. Sono venuto a Madrid per divertirmi.

Era la prima volta che gareggiavo a Madrid. Sapevo che questa città ha una reputazione nel produrre grandi prestazioni cronometriche nello sprint e negli ostacoli. Il record del mondo all’aperto di Aries Merritt è alla mia portata, ma il mio traguardo principale è vincere i Trials statunitensi e poi le Olimpiadi.

Il mio è un lavoro da sogno e ho sempre voluto farlo. Voglio continuare a mantenere questo standard così elevato”.

Nella finale Holloway ha battuto il campione del mondo indoor Andrew Pozzi, che ha realizzato il terzo crono mondiale del 2021 con 7”51 precedendo l’azzurro Paolo Dal Molin, che ha ripetuto il terzo posto di Liévin fermando il cronometro in 7”57 (solo due centesimi di secondo rispetto al suo miglior tempo stagionale realizzato nel meeting francese).

Paolo Dal Molin: “Ero eccitato per il fatto di essere nella corsia a fianco di Holloway. Ho cercato di dargli del filo da torcere il più possibile. E’ sensazionale. Non mi ero accorto del record del mondo perché ero concentrato sulla mia prova, ma ora sto realizzando che ho vissuto una gara che non capita tutti i giorni.

Prima della finale abbiamo scherzato dicendo che, al suo fianco, con la mia partenza rapida, lo avrei spronato un po’. Ho affrontato la finale con serenità e ho tirato fuori un bel tempo. Ora ho la testa agli Europei Indoor di Torun e ci si va a divertire otto anni dopo l’argento di Goteborg 2013”.

Madrid ha regalato un record del mondo per il secondo anno consecutivo dopo il primato di Yulimar Rojas nel salto triplo con 15.43m nell’edizione del 2020. Il record di Holloway è il quarto di questo straordinario 2021 dopo il 18.07m di Fabrice Zango nel triplo a Aubiére, il 22.82m di Ryan Crouser nel getto del peso maschile, il 3’53”09 di Gudaf Tsegay nei 1500 metri.

3000 metri femminili: Tsegay stabilisce il secondo miglior tempo mondiale di sempre

L’etiope Gudaf Tsegay ha stabilito il secondo miglior tempo di sempre e il primato del meeting sui 3000 metri femminili correndo in un eccellente 8’22”65.

Nella storia soltanto la connazionale Genzebe Dibaba ha corso più velocemente con 8’16”60 nel 2014.

Anche la diciannovenne Lemlem Hailu è scesa sotto la barriera degli 8’30” con 8’29”28 precedendo la keniana Beatrice Chebet (8’37”06). Hailu si è aggiudicata il titolo del World Indoor Tour grazie ai successi di Liévin e Torun.

Tsegay e Hailu sono transitate ai 2000 metri in 5’34”84 con due soli secondi di ritardo rispetto al passaggio del primato del mondo di Genzebe Dibaba. Tsegay ha piazzato l’allungo decisivo a 500 metri dalla fine.

1500 metri maschili: Seconda vittoria consecutiva nel World Indoor Tour di Barega

Il vice campione del mondo dei 5000 metri Selemon Barega si è assicurato il titolo del World Indoor Tour sui 1500 metri vincendo in 3’35”42 una settimana dopo il successo di Torun in 3’32”97. Il ventunenne etiope ha battuto il record del meeting detenuto dal gibutiano Ayanleh Souleiman dal 2018.

Lo spagnolo Jesus Gomez ha migliorato il record personale con 3’36”32 classificandosi secondo.

60 metri H femminili: Visser eguaglia la migliore prestazione mondiale dell’anno

La campionessa europea indoor Nadine Visser ha vinto la batteria in 7”89 prima di aggiudicarsi il successo nella finale con 7”81.

L’ostacolista olandese ha eguagliato la migliore prestazione mondiale dell’anno realizzata dalla statunitense Christina Clemons settimana scorsa a Torun e ha tolto due centesimi al suo precedente primato nazionale stabilito tre anni fa.

La spagnola Teresa Errandonea si è classificata seconda con 8”13. La neo campionessa italiana Elisa Maria Di Lazzaro si è classificata quarta in batteria in 8”26 alle spalle della giovane Zoe Sedney (8”03), di Teresa Errandonea (8”06) e della bielorussa Elvira Herman (8”07).

400 metri maschili: Scotti batte il record personale indoor

Il campione del mondo under 20 della staffetta 4×400 Edoardo Scotti ha migliorato di diciassette centesimi di secondo il record personale sui 400 metri indoor con 46”61.

In questa stagione si era imposto ai Campionati Italiani under 23 di Ancona in 46”78 prima di classificarsi secondo agli Assoluti in 46”96 alle spalle di Vladimir Aceti.

L’allievo di Giacomo Zilocchi si è classificato al quarto posto con una rimonta sul rettilineo finale alle spalle del tre volte campione del mondo indoor Pavel Maslak (46”12), dello statunitense Tyrell Richard (46”14) e dello spagnolo Oscar Husillos (46”37).

Scotti ha preceduto lo spagnolo Lucas Bua (46”83) e il belga Dylan Borlée (47”08). Grazie alla vittoria di Madrid Maslak ha portato a casa il successo nella classifica generale del World Indoor Tour con 15 punti.

800 metri femminili: Alemu scende ancora sotto gli 1’59”

L’etiope Habitam Alemu è scesa ancora una volta in questa stagione sotto gli 1’59” con 1’58”94 aggiudicandosi la seconda gara del World Indoor Tour dopo il successo di Torun in 1’58”19.

Alemu si è assicurata la vittoria nella classifica finale del World Indoor Tour. La spagnola Esther Guerrero si è classificata seconda in 2’01”13 davanti all’irlandese Nadia Power (2’01”55). Per l’Etiopia è stata una serata da ricordare con quattro vittorie nel mezzofondo.

800 metri maschili: Garcia stabilisce il personale indoor

Lo spagnolo Mariano Garcia si è imposto nel meeting di casa con il primato personale indoor di 1’45”66 trascinando sotto la barriera degli 1’46” anche il vice campione del mondo Amel Tuka e l’oro iridato 2017 Pierre Ambroise Bosse, secondo e terzo con lo stesso tempo di 1’45”95. Per Tuka si tratta del primato nazionale indoor.

1500 metri: Del Buono quarta nella prima gara indoor dal 2015

Federica Del Buono ha stabilito il record stagionale classificandosi quarta in 4’13”44 nella sua prima gara indoor all’estero dal 2015, anno in cui vinse la medaglia di bronzo agli Europei Indoor di Praga.

La figlia d’arte di Gianni Del Buono ha tolto quasi tre secondi al precedente record stagionale stabilito lo scorso fine settimana in occasione del secondo posto agli Assoluti di Ancona alle spalle di Gaia Sabbatini.

L’etiope Hirut Meshesha (vincitrice sugli 800 metri agli African Games nel 2019) si è aggiudicata la gara in 4’09”42 precedendo la spagnola Marta Perez (4’10”34) e la due volte campionessa europea dei 3000 siepi Gesa Felicitas Krause (4’12”02).

60 metri maschili: Cissé vince la terza gara stagionale

L’ivoriano Arthur Cissé ha vinto la terza gara stagionale sui 60 metri con 6”59 dopo i successi di Dusseldorf e Berlino.

Cissé ha preceduto il francese di origini senegalesi Mohummadou Fall (6”60) e l’olandese Jaris Van Gool (6”61)

Salto in lungo maschile: Echevarria vince a Madrid per il secondo anno consecutivo

Il cubano Juan Miguel Echevarria ha vinto il salto in lungo maschile con 8.14m al primo tentativo conquistando il successo a Madrid per il secondo anno consecutivo. Nel 2020 il ventiduenne cubano si impose con 8.41m sfiorando il primato del meeting detenuto dal connazionale Ivan Pedroso.

Salto con l’asta femminile: Zhuk batte il record nazionale indoor

La bielorussa Iryna Zhuk ha stabilito il primato nazionale indoor con 4.67m al primo tentativo prima di commettere tre errori alla quota di 4.72m.

La slovena Tina Sutej ha superato tutte le misure al primo tentativo fino a 4.57m prima di commettere tre errori a 4.67m. Sutej ha preceduto la primatista canadese Alysha Newman per un numero minore di errori. Zhuk si è aggiudicata il primo posto nella classifica di specialità del World Indoor Tour.

Salto triplo femminile: Franklin batte Mamona di un centimetro

Sulla pedana dove lo scorso anno Yulimar Rojas realizzò il primato del mondo la statunitense Tori Franklin ha strappato la vittoria alla portoghese Patricia Mamona per un solo centimetro con un salto da 14.22m all’ultimo tentativo.

La cubana Liadagmis Povea si è classificata al terzo posto con 14.05m aggiudicandosi il successo nella classifica finale del World Indoor Tour di specialità. Povea e Franklin hanno totalizzato entrambe 15 punti ma il premio finale da 20000 dollari è andato alla cubana in virtù del miglior risultato tecnico realizzato nel circuito (14.54m a Karlsruhe).

L’azzurra Ottavia Cestonaro si è classificata al settimo posto con 13.58m pochi giorni dopo il secondo posto agli Assoluti di Ancona alle spalle di Dariya Derkach.

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