Il vento condiziona il meeting di Castiglione della Pescaia

Le grandi folate di vento disturbano quasi tutte le competizioni

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In quella che poteva essere una bella serata di ottima atletica, con tante gare interessanti da seguire nell’ambito del meeting internazionale di Castiglione della Pescaia, purtroppo ci si è messo di mezzo un vento molto forte e fastidioso che ha condizionato, in un modo o nell’altro, quasi tutte le gare.

La grande protagonista dell’evento, l’ivoriana Marie-Josée Ta Lou, in ogni caso ottiene un grande crono sotto gli 11 secondi, nei 100 metri, con un 10″96 che fa sempre effetto anche se il vento di +4.0 inficia ovviamente la prova come statistica relativa al tempo.

Peraltro, il bronzo mondiale di Doha 2019 sui 100, onora appieno la sua presenza correndo anche i 200 metri in 22″88 ma anche qui con una tempesta a favore di +4,9.

Tra le azzurre, quarta Irene Siragusa in 11″43 sui 100 e terza sulla doppia distanza in 23″55.

Nell’alto secondo posto con 1,88 per Alessia Trost, 4 centimetri meglio di Savona ma certamente il vento si sarà fatto sentire anche in questa gara vinta con la stessa misura, ma minori errori, dalla montenegrina Marija Vukovic.

Sui 100 metri degli uomini, ancora più forte il vento di +6.1 che in batteria spinge l’ivoriano Arthur Cissé a 10″01.

Nel martello ancora vicina ai settanta metri Sara Fantini con 69,56, mentre sui 100 ostacoli 13″19 (+2.7) per Giada Carmassi che vince, mentre nel disco è secondo Giovanni Faloci con 61,81.

Nella gara forse più attesa, dopo i brillanti risultati di sabato a Firenze, quella del salto con l’asta femminile la forza del vento è ancora più devastante, per ovvii motivi, e Roberta Bruni rinuncia a saltare, Sonia Malavisi chiude con tre errori a 4,20, mentre vince l’inossidabile Elisa Molinarolo che, nonostante tutto, riesce a salire sino a 4,35.

Elisa Molinarolo (foto archivio)
Elisa Molinarolo (foto archivio)

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