Beatrice Chepkoech (foto world athletics)
Beatrice Chepkoech (foto world athletics)
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La prima edizione del Continental Tour Gold si è conclusa oggi pomeriggio con il Kip Keino Classic di Nairobi nel rinnovato Nyayo National Stadium. Il meeting keniano è stato una bella vetrina per i migliori atleti keniani del momento.

Il mezzofondo è stato il piatto forte del meeting, anche se i risultati hanno risentito dell’effetto dell’altitudine. Il meeting africano ha fatto registrare i successi di tre campioni del mondo in carica Hellen Obiri (5000m), Beatrice Chepkoech (3000 siepi) e Timothy Cheruiyot.

Il meeting di Nairobi ha rappresentato un momento importante per la Federazione keniana, sempre più attiva nell’ambito dell’organizzazione di grandi eventi internazionali. Dopo il successo dei Mondiali allievi del 2017 a Nairobi e il meeting del Continental Tour, la città keniana ospiterà i Mondiali under 20 il prossimo Agosto. Alle gare hanno assistito Il Vice Presidente del Kenya William Ruto e l’ex Primo Ministro Raila Odinga

Le gare sono state trasmesse in diretta sulla pagina youtube di World Athletics con il commento in inglese dell’ex mezzofondista britannico Tim Hutchings, presente al Nyayo National Stadium.

1500 metri maschili: Terza vittoria stagionale sui 1500 metri per Tim Cheruyiot

Timothy Cheruiyot ha concluso nel migliore dei modi una stagione perfetta vincendo i 1500 metri in 3’34”31 sulla pista di casa, nonostante un problema alla coscia, davanti al campione del mondo under 20 Kumari Taki, che con 3’35”00 si è classificato ancora secondo ripetendo lo stesso piazzamento ottenuto in un’altra tappa del Continental Tour a Ostrava lo scorso 8 Settembre. Terzo posto per l’altro keniano Abel Kipsang in 3’35”43.

Cheruiyot è imbattuto da undici gare sui 1500 metri e non perde dal meeting di Doha del Maggio 2019. Il fuoriclasse keniano ha vinto le due gare della Wanda Diamond League di quest’estate a Montecarlo (3’28”45) e a Stoccolma (3’30”25).

Settimana scorsa ha disputato anche una gara sugli 800 metri a Doha dove si è classificato all’ottavo posto in 1’46”78. Tim Cheruiyot è un ragazzo generoso. Con i suoi guadagni ha comprato una casa per la sua famiglia e un trattore per i genitori e ha pagato l’iscrizione a scuola dei suoi fratelli. Nel suo tempo libero ama ascoltare la musica gospel.

Timothy Cheruiyot: “Prima della gara non ho vissuto un momento facile a causa di un problema alla coscia. Non ero sicuro che avrei corso bene, ma ho stretto i denti. Gli avversari erano molto competitivi e ho dovuto dare del mio meglio per vincere”.

5000 metri femminili: Obiri batte Tirop in volata

La due volte campionessa del mondo Hellen Obiri ha concluso una grande stagione vincendo la terza gara dell’estate 2020 e la seconda sui 5000 metri in 15’06”36 in un arrivo in volata sulla medaglia di bronzo iridata dei 10000 metri Agnes Tirop (15’06”71).

La vice campionessa del mondo dei 5000 metri Margaret Chelimo si è classificata al terzo posto in 15’11”11 davanti alla giovane etiope Tsigle Gebrselama (15’13”38).

In questa stagione Obiri ha stabilito le migliori prestazioni mondiali dell’anno sui 3000m a Doha con 8’22”54 e sui 5000m con 14’22”54. Nel tempo libero Hellen si diletta a guardare film nigeriani.

Hellen Obiri: “Volevo finire bene la stagione e regalare un sorriso agli spettatori. Ora posso guardare avanti e pianificare la prossima stagione”.

800 metri maschili: Rotich vince con un altro tempo al di sotto dell’1’45”

Ferguson Rotich Cheruiyot ha vinto la sesta gara consecutiva di questa stagione in 1’44”78, ottima prestazione cronometrica considerando l’altitudine.

L’australiano originario del Sud Sudan Joseph Deng si è classificato al secondo posto in 1’45”21 precedendo la medaglia d’oro dei Giochi del Commonwealth Wycliffe Kinyamal (1’45”52).

La medaglia di bronzo degli ultimi Mondiali ha vinto due gare a Chorzow, Marsiglia, Rovereto e la tappa della Diamond League a Doha. Rotich ha cambiato il suo nome in onore dell’ex Manager del Manchester United Sir Alex Ferguson.

3000 siepi femminili: Chepkoech si prende la rivincita nei confronti di Kyeng

La primatista e campionessa mondiale Beatrice Chepkoech si è presa la rivincita nei confronti di Hyvin Kyeng, che l’aveva battuta nel precedente scontro stagionale all’ISTAF di Berlino.

Chepkoech ha fermato il cronometro in 9’29”05 precedendo di cinque secondi Kyeng (9’34”07). Terzo posto per Roseline Chepngetich (9’46”14).

Beatrice Chepkoech: “Ho corso una gara molto buona. Volevo correre sotto la barriera di 9’10” ma non è stato possibile a causa dell’altitudine, ma sono molto soddisfatta della performance”.

3000 siepi maschili: Kibiwott batte in volata Bett

Abraham Kibiwott (settimo ai Mondiali di Doha 2019) si è imposto in volata sul vincitore dell’ultima edizione della Cinque Mulini e campione mondiale under 18 di Nairobi 2017 Leonard Kipkemoi Bett per soli tre centesimi di secondo in 8’17”60 nella gara più emozionante del meeting dedicato a Kipchoge Keino, campione olimpico sui 1500m a Città del Messico 1968 e sui 3000 siepi di Monaco di Baviera 1972.

Bett si era messo in luce in questa stagione con il secondo posto in Diamond League a Montecarlo in 8’08”78 (a diciassette centesimi di secondo dal personale). Geoffrey Kipkemboi si è classificato al terzo posto in 8’30”92.

Abraham Kibiwott: “Onestamente non pensavo di poter vincere oggi perché era la mia prima gara della stagione. Cercavo una buona performance. Ho vinto e sono molto contento”.

1500 metri femminili: Hailu precede Chebet

La primatista mondiale indoor under 20 Lemlem Hailu si è imposta sui 1500 metri femminili in 4’06”42 davanti alle keniane Winny Chebet (4’06”78) e Mercy Cherono (4’06”79).

5000 metri: Kimeli realizza la migliore prestazione di sempre su suolo keniano

Nicolas Kimeli ha vinto i 5000 metri stabilendo la migliore prestazione di sempre su suolo keniano con 13’08”32 precedendo in volata l’etiope Berihu Aregawi (bronzo ai Mondiali Under 20), che ha stabilito il record personale con 13’08”91.

In questa stagione Kimeli ha migliorato i record personali sui 5000m (12’51”78) e sui 10000 metri (26’58”97 miglior crono mondiale dell’anno).

Paul Tanui ha vinto i 10000 metri in 28’06”90 con 16 secondi di vantaggio.

La venezuelana Rosa Rodriguez si è imposta nel lancio del martello con 69.55m.

200 metri maschili: Dambile batte Cissé

Il diciottenne sudafricano Sinesipho Dambile ha vinto a sorpresa i 200 metri in 20”44 con vento a favore di +1.2 m/s precedendo per nove centesimi di secondo il primatista ivoriano Arthur Cissé (20”53).

200 metri femminili: Awuah supera la rivelazione Hamida

La ventunenne britannica Kristal Awuah (bronzo ai Mondiali Under 20 di Tampere 2018 sui 100 metri) si è aggiudicata i 200 metri in 23”05 battendo l’emergente sprinter egiziana Bassant Hemida (23”13).

Awuah ha gareggiato molto durante l’estate e si è classificata seconda sui 100 metri a Rovereto e a Bellinzona e ha migliorato il personale stagionale con 11”27 a Doha. Hemida si era messa in luce poche settimane fa vincendo al meeting di Kladno sui 200m in 22”91.

Kristal Awuah: “Ho gareggiato in continuazione negli ultimi due mesi. Ho stabilito il mio personale stagionale sui 100 metri a Doha e ora é stato bello concludere la stagione con una vittoria. Sono contenta perché il mio obiettivo era battere il primato personale sui 200 metri e ci sono riuscita”.

400 metri femminili: Masilingi scende sotto i 51 secondi

La diciassettenne namibiana Beatrice Masilingi è scesa sotto i 51 secondi migliorando il personale con 50”99 (record africano under 18 e miglior tempo a livello mondiale nella sua categoria negli ultimi 18 anni).

Jared Momany ha proseguito la tradizione del Kenya sui 400 metri vincendo sul giro di pista in 46”12 davanti al nigeriano Emmanuel Ojeli Ifeany (46”49).

Lancio del giavellotto maschile: Successo keniano

Il Kenya non vince solo nel mezzofondo ma anche nelle prove più tecniche. Nel giavellotto maschile Alex Kiprotich ha scagliato l’attrezzo alla misura di 76.11m. Kiprotich segue le orme del campione del mondo di Pechino 2015 Julius Yego.

Alex Kiprotich: “Vincere questo evento inaugurale è storico e spero di ripetere questo successo il prossimo anno e di qualificarmi per le Olimpiadi.”

Il Nairobi National Park (luogo abitato da zebre, giraffe e antilopi) ha fatto da cornice alla conferenza stampa della vigilia.

 

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